La direttiva (UE) 2024/869 ha modificato la direttiva 98/24/CE sugli agenti chimici e la direttiva 2004/37/CE su cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche per la riproduzione, fissando limiti molto più bassi per il piombo e introducendo un limite per i diisocianati. Gli Stati membri dovevano recepirla entro il 9 aprile 2026.
I nuovi valori per il piombo
- Valore limite di esposizione professionale: 0,03 mg/m³ come media su 8 ore (oggi il D.Lgs. 81/2008 indica 0,15 mg/m³ nell'Allegato XXXVIII).
- Valore limite biologico: 15 µg di piombo per 100 ml di sangue (oggi 60 µg/100 ml nell'Allegato XXXIX).
- Periodo transitorio: fino al 31 dicembre 2028 possono applicarsi 0,15 mg/m³ e 30 µg/100 ml.
Per le lavoratrici in età fertile la direttiva raccomanda livelli di piombemia più bassi, perché il piombo è tossico per la riproduzione e per lo sviluppo del feto.
Il limite per i diisocianati
I diisocianati sono usati in vernici, adesivi, schiume poliuretaniche e sigillanti. La direttiva fissa un valore limite di 6 µg NCO/m³ su 8 ore e un limite per brevi esposizioni di 12 µg NCO/m³. Fino al 31 dicembre 2028 possono applicarsi 10 e 20 µg NCO/m³. I diisocianati sono soggetti anche alla restrizione REACH (voce 74 dell'Allegato XVII), che dal 24 agosto 2023 richiede una formazione specifica per gli utilizzatori professionali dei prodotti che li contengono oltre lo 0,1%.
Lo stato del recepimento in Italia
Alla data di aggiornamento di questa pagina il decreto di recepimento italiano non risultava pubblicato: prima di applicare i valori verifica su Normattiva il testo vigente degli Allegati XXXVIII e XXXIX. Fino al decreto di recepimento restano formalmente in vigore i valori degli allegati del D.Lgs. 81/2008, ma i nuovi limiti indicano lo stato delle conoscenze scientifiche e vanno già considerati nella valutazione dei rischi: l'art. 18 chiede di adeguare le misure al grado di evoluzione della tecnica.
Chi è interessato
- Piombo: fonderie e lavorazione di metalli non ferrosi, produzione e riciclo di batterie, demolizioni e rimozione di vernici al piombo, saldatura e taglio di materiali verniciati, poligoni di tiro, restauro.
- Diisocianati: verniciatura (carrozzerie comprese), produzione di schiume, edilizia (isolanti e sigillanti), industria del legno e del mobile.
Cosa fare in pratica
- Verifica nella valutazione del rischio chimico se ci sono esposizioni a piombo o diisocianati e con quali livelli misurati.
- Confronta le misure esistenti con i nuovi valori, non solo con quelli attuali.
- Con il medico competente rivedi il protocollo di monitoraggio biologico del piombo.
- Per i diisocianati controlla che gli addetti abbiano completato la formazione prevista dalla restrizione REACH.
Per l'impostazione della valutazione vedi valutazione del rischio chimico e le FAQ su cancerogeni e mutageni.