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Guida definitiva · 2026

Sicurezza Studi Tattoo e Piercing: la Guida Definitiva 2026

Tutto quello che serve sapere per impostare la sicurezza in uno studio di tatuaggio o piercing: DVR, rischio biologico da HBV/HCV/HIV, sterilizzazione autoclave classe B, conformità REACH degli inchiostri e dei gioielli, DPI specifici, formazione obbligatoria, autorizzazioni sanitarie comunali e regionali, sanzioni.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Uno studio di tattoo o piercing deve gestire la sicurezza con un DVR centrato sul rischio biologico da agenti classificati (HBV, HCV, HIV), sul rischio chimico degli inchiostri e dei disinfettanti e sulla prevenzione delle ferite da punta e da taglio. Gli obblighi principali comprendono: sterilizzazione in autoclave di classe B con convalida periodica, utilizzo esclusivo di aghi monouso sterili, inchiostri conformi al Regolamento REACH e gioielli certificati privi di nichel, vaccinazione anti-epatite B degli operatori, formazione lavoratori 12 ore (rischio medio), sorveglianza sanitaria, notifica igienico-sanitaria all'ASL e corsi abilitanti regionali.

1. Quadro normativo: D.Lgs. 81/08, DM 15/12/2021 e leggi regionali

L'esercizio dell'attività di tatuaggio e piercing si colloca all'intersezione tra la normativa sulla sicurezza sul lavoro e la normativa igienico-sanitaria di settore, con una stratificazione di fonti nazionali e regionali che rende il quadro particolarmente articolato.

Il D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 (Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro) costituisce il riferimento principale per la tutela dei lavoratori: DVR, nomine dei soggetti della prevenzione (RSPP, RLS, medico competente), formazione dei lavoratori, DPI, sorveglianza sanitaria. Si applica a qualsiasi studio che impieghi almeno un lavoratore subordinato o equiparato.

Il D.M. 15 dicembre 2021 ha dettato per la prima volta a livello nazionale i requisiti minimi per l'esercizio delle attività di tatuaggio e di trucco permanente: requisiti strutturali dei locali (superfici lavabili e disinfettabili, separazione zona operativa da zona di attesa, zona dedicata alla sterilizzazione), dotazioni minime (autoclave, strumenti monouso per applicazioni non sterilizzabili), requisiti professionali (formazione abilitante), registrazione delle procedure. Il decreto ha rappresentato un importante passo verso l'uniformazione di un settore storicamente regolato in modo disomogeneo a livello regionale.

Le leggi regionali restano cruciali: Lombardia (DGR 8/1874/2014), Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Piemonte, Lazio e le altre regioni hanno legiferato autonomamente sui requisiti abilitanti, sui corsi di formazione professionale obbligatori (da 60 a 120+ ore a seconda della regione), sulle procedure di notifica all'ASL e sui requisiti strutturali aggiuntivi rispetto al DM nazionale. La normativa regionale si applica in aggiunta — mai in sostituzione — al DM 15/12/2021. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili nella regione in cui opera lo studio.

A questi si aggiungono il Regolamento REACH (CE 1907/2006) e il Regolamento UE 2020/2081 per gli inchiostri e i gioielli; il D.P.R. 254/2003 per i rifiuti sanitari; il D.Lgs. 26/2014 (recepimento Direttiva 2010/32/UE) per la prevenzione delle ferite da punta e da taglio.

2. DVR: obblighi e soggetti responsabili

Il Documento di Valutazione dei Rischi è il documento cardine del sistema di prevenzione. In uno studio di tattoo e piercing con dipendenti (anche un solo apprendista o collaboratore), il DVR deve contenere la valutazione di tutti i rischi presenti, con particolare attenzione ai rischi specifici del settore.

I rischi prioritari da documentare nel DVR di uno studio di tattoo e piercing sono:

Il DVR va firmato dal datore di lavoro, dal RSPP e dal medico competente (obbligatorio in presenza di rischio biologico classificato). Supportiamo la gestione documentale e formativa per la redazione del DVR adattato al profilo specifico dello studio.

3. Rischio biologico: HBV, HCV, HIV e sterilizzazione autoclave

Il rischio biologico è il rischio prioritario in uno studio di tattoo e piercing. Gli agenti patogeni trasmissibili per via ematica (bloodborne pathogens) rilevanti in questo contesto sono classificati nel Gruppo 3 ai sensi dell'Allegato XLVI del D.Lgs. 81/08, il che comporta obblighi specifici ai sensi del Titolo X.

AgenteSopravvivenza su superficiRischio puntura percutaneaProfilassi disponibile
Epatite B (HBV)Fino a 7 giorni su superfici asciutte6-30% (variabile con stato vaccinale)Vaccino (obbligatorio per gli operatori)
Epatite C (HCV)Fino a 4 giorni su superfici asciutte1,8% (media)Nessun vaccino; terapia post-esposizione disponibile
HIVOre su superfici asciutte0,1-0,3% per singolo eventoProfilassi post-esposizione (PEP) entro 72 ore

Le misure di prevenzione primaria comprendono:

4. Rischio chimico: inchiostri, coloranti azoici, nichel per piercing

Il rischio chimico in uno studio di tattoo e piercing è multiforme e richiede una valutazione specifica ai sensi del Titolo IX D.Lgs. 81/08. Le principali categorie di agenti chimici sono:

Inchiostri per tatuaggio

Dal 4 gennaio 2022 il Regolamento UE 2020/2081 ha introdotto restrizioni severe sulle sostanze presenti negli inchiostri per tatuaggio e nel trucco permanente attraverso la modifica dell'Allegato XVII del Regolamento REACH. Le principali limitazioni riguardano:

Il tatuatore deve raccogliere le schede di sicurezza (SDS) e le dichiarazioni di conformità REACH per ogni inchiostro utilizzato e aggiornarle ad ogni cambio di lotto. L'uso di inchiostri non conformi espone il titolare dello studio a sanzioni amministrative e alla responsabilità per danni alla salute del cliente.

Gioielli per piercing e rischio nichel

Il Regolamento REACH, Allegato XVII voce 27, limita il rilascio di nichel da oggetti inseriti in siti del corpo forati a 0,2 μg/cm²/settimana. I gioielli per body piercing professionali devono essere certificati secondo gli standard:

Disinfettanti e prodotti per la sanificazione

I principali disinfettanti utilizzati negli studi (alcol etilico ≥70%, clorossidante elettrolitico, glutaraldeide, ipoclorito di sodio diluito, perossido di idrogeno) sono classificati come pericolosi ai sensi del CLP. Il datore deve raccogliere le SDS di tutti i prodotti, valutare il rischio chimico per mansione, dotare gli operatori dei DPI indicati in SDS e formare i lavoratori sulla corretta manipolazione e conservazione.

5. DPI specifici per tatuatori e piercer

I DPI per gli operatori di uno studio di tattoo e piercing vanno selezionati sulla base della valutazione dei rischi e devono essere conformi al Regolamento UE 2016/425. I DPI minimi per mansione sono:

Mansione / attivitàDPI richiestiCategoria e norma di riferimento
Esecuzione tatuaggio (contatto con sangue, aghi)Guanti in nitrile monouso, mascherina chirurgica o FFP2, occhiali di protezione (se rischio schizzi di sangue)Guanti Cat. III UNI EN 374-2; mascherina EN 14683; occhiali UNI EN 166
Esecuzione piercing (contatto con sangue, strumenti taglienti)Guanti in nitrile doppio strato, mascherina FFP2, visiera o occhiali a tenutaGuanti Cat. III UNI EN 374; mascherina EN 149:2001+A1:2009 FFP2; visiera UNI EN 166
Manipolazione e preparazione disinfettantiGuanti chimici Cat. III, occhiali di protezione, grembiule impermeabileGuanti UNI EN 374; occhiali UNI EN 166; grembiule Cat. III
Sanificazione delle postazioni e delle superficiGuanti monouso in nitrile, mascherina chirurgicaGuanti Cat. III UNI EN 374-2; mascherina EN 14683
Gestione dei rifiuti sanitari (raccolta contenitori per aghi)Guanti resistenti alla perforazione, manica di protezioneGuanti Cat. III UNI EN 388 (resistenza alla perforazione ≥2); manica Cat. II

Tutti i DPI devono essere consegnati con verbale di consegna firmato dal lavoratore (artt. 77-78 D.Lgs. 81/08), accompagnati da formazione sull'uso corretto, la conservazione e la dismissione. I guanti monouso vanno sostituiti dopo ogni cliente e non devono mai essere lavati e riutilizzati. Il datore deve mantenere un registro delle consegne e delle sostituzioni periodiche.

6. Sterilizzazione e disinfezione: procedure operative

La sterilizzazione e la disinfezione sono i cardini del sistema di prevenzione delle infezioni in uno studio di tattoo e piercing. La procedura operativa scritta deve coprire l'intero ciclo: pre-pulizia, decontaminazione, lavaggio, asciugatura, imbusto, sterilizzazione, stoccaggio, utilizzo.

Ciclo di sterilizzazione in autoclave classe B

  1. Pre-pulizia immediata: immersione degli strumenti riutilizzabili in soluzione enzimatica o detergente specifico subito dopo l'utilizzo, per evitare l'essicazione del materiale biologico.
  2. Lavaggio meccanico o manuale: con spazzola a setole morbide in acqua corrente calda con detergente specifico; o con lavaggio in lavatrice termica-disinfettrice (termodisinfettore) che combina il ciclo termico (93°C per 10 minuti) con il lavaggio.
  3. Risciacquo e asciugatura: risciacquo con acqua demineralizzata; asciugatura con panno monouso o in asciugatrice termica. Gli strumenti devono essere completamente asciutti prima dell'imbusto.
  4. Imbusto e sigillatura: confezionamento in buste sigillabili carta/polipropilene compatibili con l'autoclave; apposizione dell'etichetta con data di sterilizzazione e numero di ciclo; verifica dell'integrità della busta.
  5. Sterilizzazione autoclave classe B: ciclo standard a 134°C per 3,5 minuti (o parametri equivalenti validati); la classe B garantisce la penetrazione del vapore saturo anche in strumenti cavi a doppia apertura o porosi attraverso il ciclo prevacuo frazionato.
  6. Verifica del ciclo: test di Bowie-Dick o test Helix all'inizio di ogni giornata operativa per verificare la corretta penetrazione del vapore; integrazione chimica su ogni ciclo (viraggio dell'indicatore); registrazione nel log dell'autoclave con parametri di ciclo (temperatura, pressione, durata).
  7. Stoccaggio: in area protetta da umidità e contaminazione, lontana dalla zona operativa; utilizzo entro la data di scadenza della busta (tipicamente 3-6 mesi per carta/polipropilene in condizioni ambientali controllate).

Disinfezione delle superfici

Le superfici della postazione operativa (poltrona/lettino, vassoio degli strumenti, lampada, macchina per il tatuaggio, cavi) devono essere disinfettate prima e dopo ogni cliente con un prodotto disinfettante a spettro virucida (efficace contro HBV, HCV, HIV) con i tempi di contatto indicati in scheda tecnica. I prodotti a base di alcol etilico ≥70% o ipoclorito di sodio 0,1-0,5% sono i più diffusi; per superfici che non tollerano l'alcol si usa il clorossidante elettrolitico o il perossido di idrogeno accelerato.

7. Igiene del locale: HACCP analogico e sanificazione superfici

Pur non essendo un locale alimentare soggetto al Regolamento CE 852/2004 e al sistema HACCP classico, uno studio di tattoo e piercing deve applicare un sistema di gestione igienica strutturato con principi analoghi: identificazione dei punti critici, definizione delle procedure operative, registrazione delle attività di pulizia e disinfezione, verifica periodica dell'efficacia.

I punti critici igienici (PCH) tipici di uno studio sono:

Le procedure di pulizia e disinfezione devono essere redatte per iscritto (piano di sanificazione) e firmate dagli operatori responsabili. La registrazione degli interventi di pulizia e disinfezione (data, operatore, prodotto utilizzato, area trattata) è parte della documentazione di sistema che può essere richiesta dall'ASL in sede di ispezione.

Documenti e adempimenti minimi per uno studio tattoo/piercing — checklist sintetica

  • DVR con valutazione rischio biologico (Gruppo 3: HBV, HCV, HIV), rischio chimico, ergonomia e ferite da taglio
  • Nomine RSPP, RLS, medico competente (obbligatorio per rischio biologico classificato)
  • Protocollo di sorveglianza sanitaria: visita preventiva, periodica e vaccinazione anti-epatite B
  • Attestati formazione lavoratori 12 ore (rischio medio) con aggiornamento quinquennale
  • Autoclave di classe B con registri di convalida annuale e log giornalieri dei cicli di sterilizzazione
  • Schede di sicurezza (SDS) aggiornate per tutti gli inchiostri, gioielli e disinfettanti utilizzati
  • Dichiarazioni di conformità REACH per tutti gli inchiostri (Reg. UE 2020/2081) e gioielli (Reg. REACH voce 27)
  • Piano di sanificazione scritto con registrazioni di pulizia e disinfezione
  • Procedura scritta per la gestione delle esposizioni accidentali a materiale biologico (needlestick)
  • Contratto con ditta autorizzata per lo smaltimento rifiuti sanitari a rischio infettivo (CER 18 01 03*)
  • Verbale di consegna DPI a tutti i lavoratori con formazione documentata sull'uso corretto
  • Notifica igienico-sanitaria all'ASL e corso abilitante regionale (attestato in originale)
  • Consenso informato scritto per ogni cliente con anamnesi sui rischi allergici (nichel, lattice, coloranti)

8. Formazione obbligatoria e requisiti professionali

La formazione obbligatoria per gli operatori di studi di tattoo e piercing si articola su due livelli distinti: la formazione sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 (obbligatoria per chi ha dipendenti) e la formazione professionale abilitante richiesta dalla normativa regionale per l'esercizio dell'attività.

Formazione D.Lgs. 81/08

Gli studi di tattoo e piercing con dipendenti rientrano nel settore servizi alla persona con rischio biologico classificato, collocato tipicamente a rischio medio dall'Accordo Stato-Regioni 21/12/2011. Il monte ore di formazione è di 12 ore totali: 4 ore di formazione generale e 8 ore di formazione specifica. La formazione specifica deve coprire i rischi del settore: rischio biologico (HBV, HCV, HIV, Tetano, MRSA), rischio chimico da inchiostri e disinfettanti, uso dei DPI (guanti, mascherine, occhiali), procedura di gestione delle esposizioni accidentali, sterilizzazione e disinfezione, gestione dei rifiuti sanitari, emergenze e primo soccorso. L'aggiornamento periodico è di 6 ore ogni 5 anni.

La formazione antincendio segue il D.M. 02/09/2021: gli studi di tattoo e piercing rientrano generalmente nel livello di rischio basso (corso da 4 ore), salvo presenza di bombole di gas o di superfici superiori a determinate soglie che elevino il rischio. Il corso di primo soccorso (D.M. 388/2003) è obbligatorio: 12 ore per aziende del Gruppo B/C (la maggior parte degli studi), 16 ore per il Gruppo A.

Formazione professionale abilitante

Il DM 15/12/2021 prevede che l'esercizio dell'attività di tatuaggio e trucco permanente sia condizionato al possesso di una specifica formazione professionale. Le regioni hanno recepito questo obbligo con percorsi formativi della durata variabile:

L'attestato del corso abilitante è richiesto in allegato alla notifica igienico-sanitaria all'ASL. Per i tatuatori già operativi prima dell'entrata in vigore del DM, alcune regioni prevedono percorsi di riconoscimento dell'esperienza pregressa con esame di idoneità.

9. Sorveglianza sanitaria per gli operatori

La sorveglianza sanitaria è obbligatoria ai sensi dell'art. 41 D.Lgs. 81/08 in presenza di rischi che la richiedano. In uno studio di tattoo e piercing i trigger principali sono:

Il medico competente deve essere nominato con lettera di incarico, collabora alla redazione del DVR, definisce il protocollo sanitario personalizzato, effettua le visite preventive (prima dell'assunzione o cambio mansione) e le visite periodiche (annuali o biennali), esprime il giudizio di idoneità alla mansione specifica e lo comunica al datore di lavoro e al lavoratore. In caso di inidoneità parziale il datore deve adattare il posto di lavoro o adibire il lavoratore a mansione diversa (art. 42 D.Lgs. 81/08).

La vaccinazione anti-epatite B è obbligatoria per i lavoratori esposti a rischio biologico classificato ai sensi dell'art. 279 D.Lgs. 81/08: il datore di lavoro deve mettere a disposizione gratuitamente la vaccinazione; il lavoratore può rifiutarla con dichiarazione scritta, ma il rifiuto non esonera il datore dagli obblighi di sorveglianza. Si consiglia inoltre la vaccinazione anti-tetano e la valutazione della vaccinazione anti-epatite A per gli operatori esposti.

10. Autorizzazioni sanitarie comunali e regionali

L'apertura di uno studio di tatuaggio e/o piercing richiede un iter autorizzativo articolato che coinvolge il Comune di ubicazione e l'ASL/ATS territoriale.

Il percorso tipico comprende:

  1. SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presentata allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del Comune, con allegati: planimetria dei locali firmata da tecnico abilitato con indicazione delle superfici, dei locali e delle destinazioni d'uso; attestazione del titolo di occupazione dei locali; autocertificazione dei requisiti morali e professionali; descrizione delle attrezzature; attestato del corso abilitante; notifica igienico-sanitaria all'ASL.
  2. Notifica igienico-sanitaria all'ASL (in molte regioni va presentata contestualmente o prima della SCIA), con la descrizione dettagliata delle procedure di sterilizzazione e disinfezione adottate, l'elenco degli strumenti e delle attrezzature (numero di matricola dell'autoclave, classe), il tipo di inchiostri e gioielli utilizzati (con documentazione di conformità REACH), il piano di smaltimento dei rifiuti sanitari.
  3. Sopralluogo dell'ASL: in molte regioni segue un sopralluogo dell'ASL prima dell'avvio dell'attività o entro i 60 giorni successivi, per la verifica dei requisiti strutturali e igienico-sanitari.

I requisiti strutturali minimi previsti dal DM 15/12/2021 e dalle normative regionali sono: locale operativo di almeno 9-12 m² (variabile per regione); pavimenti e pareti in materiale impermeabile, liscio, lavabile e disinfettabile fino a 2 m di altezza; disponibilità di acqua calda e fredda corrente con lavabo ad attivazione non manuale (gomito, ginocchio o fotocellula) nella sala trattamento o in locale adiacente; locale o zona separata per la sterilizzazione; bagno con wc a disposizione degli operatori e dei clienti; ventilazione adeguata (naturale o meccanica); illuminazione artificiale ≥500 lux nella postazione operativa.

11. Gestione rifiuti sanitari a rischio infettivo

Uno studio di tattoo e piercing produce rifiuti sanitari a rischio infettivo soggetti al D.P.R. 15 luglio 2003 n. 254 (Regolamento sulla gestione dei rifiuti sanitari). I rifiuti rilevanti sono classificati con i seguenti codici CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti):

Codice CERTipo di rifiutoSmaltimento
18 01 03*Rifiuti a rischio infettivo che devono essere raccolti e smaltiti con precauzioni particolari per evitare infezioni (aghi, garze sporche di sangue, guanti monouso usati)Contenitore rigido puntura-resistente per taglienti; sacchi rossi per rifiuti molli; smaltimento tramite ditta autorizzata
18 01 01Oggetti taglienti e da punta non pericolosi (aghi sterilizzati non usati, buste sterili scadute)Contenitore per taglienti, smaltimento come rifiuto speciale non pericoloso
15 01 02Imballaggi in plastica (flaconi di disinfettante vuoti non contaminati)Raccolta differenziata plastica o smaltimento come rifiuto speciale

Lo studio deve stipulare un contratto con una ditta autorizzata per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti CER 18 01 03*, tenere il registro di carico e scarico dei rifiuti (se supera le soglie di esenzione previste dal DPR 254/2003 — generalmente 200 litri/mese) e ricevere il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) ad ogni ritiro, da conservare per almeno 3 anni. I contenitori per gli aghi (puntura-resistenti, rigidi, chiudibili) devono essere posizionati immediatamente a portata di mano della postazione operativa e smaltiti non oltre i due terzi del riempimento.

12. Sanzioni e ispezioni ASL

Gli studi di tattoo e piercing sono soggetti a ispezioni da parte di diversi organi di vigilanza. L'ASL/ATS (Igiene Pubblica e Sanità Pubblica Veterinaria) è l'organo principale per la vigilanza igienico-sanitaria; l'ASL/PSAL (Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) per la sicurezza dei lavoratori; l'INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) per i rapporti di lavoro; l'ARPA o ASL SIAN per i rifiuti sanitari.

Le principali violazioni contestate in sede di ispezione reale sono: assenza di autoclave o utilizzo di autoclave non convalidata, mancanza di registrazioni dei cicli di sterilizzazione, utilizzo di aghi non monouso, inchiostri privi di scheda SDS o non conformi REACH, gioielli commerciali non certificati per body piercing, mancanza di contenitori per taglienti nella postazione operativa, contratto di smaltimento rifiuti sanitari assente, locale non conforme ai requisiti strutturali, mancanza del corso abilitante, mancanza del DVR (in presenza di dipendenti).

Le sanzioni ai sensi del D.Lgs. 81/08 (in presenza di dipendenti):

Le sanzioni per violazioni igienico-sanitarie (gestite dall'ASL Igiene Pubblica) variano significativamente per regione ma possono includere: sospensione immediata dell'attività, sanzioni amministrative da 500 a 15.000 euro, obbligo di regolarizzazione entro termini fissati. L'utilizzo di inchiostri non conformi al Regolamento REACH comporta l'applicazione delle sanzioni previste dal D.Lgs. 133/2009 (di attuazione del REACH) con ammende fino a 15.000 euro per i casi più gravi. In caso di infezioni trasmesse a clienti per mancata sterilizzazione o per uso di aghi riutilizzati si configurano reati di lesioni colpose gravissime (art. 590 c.p.) con potenziale responsabilità penale del titolare.

FAQ — Sicurezza studi tattoo e piercingFAQ

Il DVR è obbligatorio anche per un tatuatore che lavora da solo con partita IVA nel proprio studio?
L'obbligo di redazione del Documento di Valutazione dei Rischi ai sensi dell'art. 28 D.Lgs. 81/08 scatta dalla presenza di almeno un lavoratore subordinato o equiparato ai sensi dell'art. 2 lett. a). Un tatuatore che opera esclusivamente come lavoratore autonomo senza dipendenti non è soggetto agli obblighi documentali del D.Lgs. 81/08 nella stessa misura di un datore di lavoro; tuttavia le normative sanitarie regionali — che regolano l'esercizio dell'attività di tatuaggio e piercing — impongono requisiti strutturali, igienico-sanitari e procedurali che di fatto corrispondono a una valutazione del rischio. Se lo studio impiega anche un solo apprendista, collaboratore familiare, tirocinante o dipendente part-time, l'obbligo del DVR diventa pieno. In presenza di soci lavoratori di una S.r.l. o cooperativa la distinzione va verificata con il consulente del lavoro. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla situazione specifica.
Quali malattie trasmissibili per via ematica sono rilevanti in uno studio di tattoo e piercing, e come si prevengono?
I principali agenti patogeni trasmissibili per contatto con sangue e fluidi biologici in uno studio di tattoo e piercing sono: il virus dell'epatite B (HBV), con altissima infettività anche su superfici asciutte (sopravvive fino a 7 giorni); il virus dell'epatite C (HCV), responsabile di epatite cronica nel 70-80% dei casi; il virus dell'immunodeficienza umana (HIV), con rischio trasmissione per puntura percutanea stimato tra 0,1 e 0,3% per singolo evento ma variabile con la carica virale del cliente; il Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA) trasmissibile per contatto; il Tetano, prevenibile con la vaccinazione. Le misure di prevenzione primarie sono: utilizzo di aghi monouso sterili (mai riutilizzare); guanti in nitrile monouso Cat. III cambiati tra un cliente e l'altro; sterilizzazione in autoclave di classe B di tutti gli strumenti riutilizzabili non monouso (porta-aghi, mandrini, pinze); disinfezione delle superfici di lavoro prima e dopo ogni cliente con disinfettante a spettro virucida; vaccinazione anti-epatite B obbligatoria per gli operatori ai sensi del D.Lgs. 81/08 art. 279; procedura di gestione delle esposizioni accidentali (puntura, taglio) con notifica immediata e accesso al pronto soccorso per la profilassi post-esposizione.
L'autoclave di classe B è obbligatoria o è sufficiente la classe N o S?
Le linee guida regionali e le circolari ASL di riferimento per gli studi di tattoo e piercing — in linea con la norma UNI EN 13060 sulle piccole sterilizzatrici a vapore — richiedono l'utilizzo di autoclave di classe B per la sterilizzazione di strumenti cavi, porosi o composti da più strati (es. mandrini, pinze con manici cavi, gioielli in metallo). La classe B è l'unica che garantisce la penetrazione del vapore in tutti i tipi di carico attraverso il ciclo prevacuo frazionato. Le classi N (solo strumenti solidi non porosi) e S (intermedia, per carichi definiti dal costruttore) non sono adeguate per la tipologia di strumenti utilizzati nel tattoo e piercing professionale. L'autoclave deve essere sottoposta a: test di Bowie-Dick o Helix prima di ogni ciclo per verificare la penetrazione del vapore, convalida periodica annuale da parte di un tecnico qualificato ai sensi della EN 13060, manutenzione ordinaria e straordinaria registrata nel libretto. I pacchi sterilizzati vanno datati, conservati in buste sigillate e utilizzati entro la data di scadenza riportata (solitamente 3-6 mesi per buste di carta/polipropilene).
Gli inchiostri per tatuaggio sono sicuri? Cosa prevede la normativa europea sui coloranti azoici?
Dal 4 gennaio 2022 è in vigore il Regolamento UE 2020/2081 che ha modificato l'Allegato XVII del Regolamento REACH (CE 1907/2006), introducendo restrizioni stringenti sulle sostanze utilizzate negli inchiostri per tatuaggio e nel trucco permanente. Le principali restrizioni riguardano: coloranti azoici che rilascino ammine aromatiche cancerogene (come 4-aminobifenile, benzidina, 3,3'-dimetilbenzidina) in concentrazioni superiori a 5 mg/kg; idrocarburi policiclici aromatici (IPA), in particolare benzo[a]pirene (limite 0,5 ppb) e benzo[e]pirene; aromatici primari (limite 10 mg/kg); metalli pesanti come arsenico, bario, cadmio, cobalto, cromo, piombo, mercurio, rame, nichel, selenio, zinco con limiti specifici; formaldeide (limite 200 mg/kg); fenolo (limite 500 mg/kg). Il blue CI 15:3 (Pigment Blue 15:3) e il green CI 7 sono stati vietati a causa del potenziale cancerogeno. Il tatuatore è tenuto a utilizzare esclusivamente inchiostri conformi al Regolamento REACH, con scheda di sicurezza aggiornata e dichiarazione di conformità del fornitore, e a conservare tali documenti nella documentazione dello studio. Ti aiutiamo a verificare la conformità degli inchiostri utilizzati.
Quali sono i rischi specifici del nichel nei piercing e come si gestiscono?
Il nichel è un allergene potente classificato come sensibilizzante cutaneo e respiratorio. Il Regolamento UE 1907/2006 REACH — Allegato XVII, voce 27 — limita il rilascio di nichel da oggetti destinati al contatto prolungato con la pelle (inclusi i gioielli per piercing) a 0,2 μg/cm²/settimana per gli orecchini e a 0,2 μg/cm²/settimana per altri oggetti inseribili nelle orecchie forate e in altri siti del corpo. La Direttiva Biocidi e il Regolamento REACH vietano l'utilizzo di gioielli non conformi. Il piercer deve: acquistare gioielli per body piercing certificati ASTM F136 (titanio di grado implantare) o ASTM F138 (acciaio chirurgico 316L) o ASTM F1713 (PTFE/niobio/oro 18 carati), tutti con contenuto di nichel inferiore ai limiti REACH; conservare la documentazione tecnica del fornitore per ciascun lotto; informare il cliente sull'allergia al nichel in fase di consenso informato; non utilizzare mai bijoux commerciali o gioielli non certificati per i piercing iniziali nelle fasi di guarigione. La sorveglianza sanitaria degli operatori con esposizione professionale a nichel (es. contatto ripetuto con gioielli durante l'applicazione) va valutata nel DVR.
Quante ore di formazione sulla sicurezza deve avere un dipendente di uno studio tattoo o piercing?
Gli studi di tattoo e piercing rientrano tipicamente nei codici ATECO del settore servizi alla persona (96.09 — altre attività di servizi alla persona NCA). La classificazione del livello di rischio ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni 21/12/2011 varia in base alla presenza di rischio biologico documentato: le attività con rischio biologico classificato vengono spesso collocate a rischio medio, con un monte ore di formazione dei lavoratori di 12 ore totali (4 ore formazione generale + 8 ore formazione specifica). La formazione specifica deve coprire: rischio biologico da agenti classificati (HBV, HCV, HIV), rischio chimico da inchiostri e disinfettanti, uso corretto dei DPI (guanti nitrile, mascherine FFP2, occhiali), procedure di sterilizzazione, gestione delle esposizioni accidentali, gestione dei rifiuti sanitari a rischio infettivo. L'aggiornamento periodico è ogni 5 anni (6 ore). La formazione antincendio segue il DM 02/09/2021 (rischio basso, 4 ore per la maggior parte degli studi). Il corso BLSD (defibrillatore) è consigliato ma non obbligatorio per questa categoria. Supportiamo la gestione documentale e formativa adattata al profilo dello studio.
Quali autorizzazioni sanitarie sono necessarie per aprire uno studio di tattoo e piercing?
L'apertura di uno studio di tatuaggio e/o piercing richiede in Italia autorizzazioni sia a livello comunale che sanitario, con variazioni significative tra le regioni dato che la materia è in parte di competenza regionale. Il percorso tipico comprende: (1) SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune competente per l'esercizio dell'attività, con allegata dichiarazione di possesso dei requisiti morali e professionali; (2) notifica igienico-sanitaria all'ASL/ATS di competenza, con allegati la planimetria dei locali, la descrizione delle procedure di sterilizzazione e disinfezione adottate, l'elenco delle attrezzature (compresa l'autoclave con numero di serie e certificato di convalida), i titoli professionali degli operatori; (3) in molte regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Piemonte) è richiesto il superamento di un corso di formazione professionale specifico abilitante, con esame finale, della durata variabile tra 60 e 120 ore; (4) alcune regioni richiedono l'iscrizione a un apposito registro o albo dei tatuatori/piercer abilitati. Il DM 15/12/2021 (decreto sui requisiti minimi per l'esercizio di attività di tatuaggio) ha dettato requisiti strutturali minimi validi a livello nazionale.
Quali sono le sanzioni per uno studio tattoo non in regola con la normativa igienico-sanitaria?
Le sanzioni variano in funzione della violazione accertata e dell'organo di vigilanza competente. Per le violazioni al D.Lgs. 81/08 (sicurezza sul lavoro in presenza di dipendenti): mancata elaborazione del DVR — arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3.071 a 7.862 euro (art. 55 c. 1); mancata nomina RSPP — arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro; mancata formazione dei lavoratori — arresto fino a 8 mesi o ammenda fino a 5.700 euro per lavoratore; mancata nomina medico competente (quando dovuta per rischio biologico) — arresto da 2 a 4 mesi o ammenda fino a 3.714 euro. Per le violazioni igienico-sanitarie accertate dall'ASL: esercizio senza autorizzazione sanitaria — sanzione amministrativa da 2.500 a 10.000 euro nelle regioni che la prevedono; mancata sterilizzazione degli strumenti o utilizzo di attrezzature non idonee — sospensione dell'attività fino alla regolarizzazione; utilizzo di inchiostri non conformi al Regolamento REACH — sanzione amministrativa e rimozione dei prodotti dal mercato. In caso di infezioni trasmesse a un cliente per negligenza si configurano i reati di lesioni colpose (art. 590 c.p.) con rischio di responsabilità civile e penale del titolare.

14. Fonti normative

Fonti normative

  • D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — Testo Unico salute e sicurezza sul lavoro (artt. 17, 28, 36-37, 41, 55, Titoli VI, IX, X, XI)
  • D.M. 15 dicembre 2021 — Requisiti minimi per l'esercizio delle attività di tatuaggio e piercing
  • Regolamento CE 1907/2006 REACH — Allegato XVII, voce 27 (restrizioni sul nichel) e voce 75 (inchiostri per tatuaggio)
  • Regolamento UE 2020/2081 — Modifica allegato XVII REACH: restrizioni sulle sostanze negli inchiostri per tatuaggio e trucco permanente (applicabile dal 4 gennaio 2022)
  • Regolamento CE 1272/2008 (CLP) — Classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze pericolose
  • D.Lgs. 4 marzo 2014 n. 26 — Recepimento Direttiva 2010/32/UE: prevenzione delle ferite da taglio e da punta nel settore ospedaliero e sanitario
  • Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 — Formazione lavoratori, preposti e dirigenti (D.Lgs. 81/08)
  • Accordo Stato-Regioni 7 luglio 2016 — Indicazioni operative attuative degli obblighi di formazione
  • D.M. 2 settembre 2021 — Criteri per la gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro (prevenzione incendi)
  • UNI EN 13060:2015 — Piccole sterilizzatrici a vapore (classi N, S, B): requisiti e metodi di prova
  • ASTM F136 — Specifiche per titanio di grado implantare ELI per uso chirurgico (gioielli per body piercing)
  • ASTM F138 — Specifiche per barre e filo di acciaio inossidabile 316L per uso chirurgico (body piercing)
  • Linee guida regionali Lombardia — Requisiti strutturali e igienico-sanitari per l'esercizio dell'attività di tatuaggio e piercing (DGR 8/1874/2014)
  • D.Lgs. 15 febbraio 2016 n. 26 — Attuazione della direttiva 2010/32/UE: prevenzione ferite da taglio nel settore sanitario
  • D.P.R. 15 luglio 2003 n. 254 — Regolamento sui rifiuti sanitari (rifiuti a rischio infettivo, aghi e taglienti)

Disclaimer. Questa guida ha finalità informative ed editoriali e non sostituisce la valutazione tecnica o legale del caso specifico. Gli obblighi applicabili dipendono dalla struttura, dalle attività svolte, dal numero di lavoratori e dalla normativa regionale vigente. DVR, protocollo di sterilizzazione, valutazione del rischio biologico e chimico devono essere adattati al caso concreto. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili al tuo studio e supportiamo la gestione documentale e formativa.

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