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Sicurezza negli studi radiologici e nei centri diagnostici

Raggi X, TC, risonanza magnetica: in un centro diagnostico le regole di radioprotezione si sommano a quelle generali di sicurezza. Ecco come si incastrano.

Risposta rapida

Gli studi radiologici e i centri diagnostici devono applicare il D.Lgs. 101/2020 per la protezione dei lavoratori dalle radiazioni ionizzanti: esperto di radioprotezione, classificazione delle aree e dei lavoratori, dosimetria e sorveglianza medica dei lavoratori esposti. La risonanza magnetica rientra nei campi elettromagnetici (Titolo VIII Capo IV D.Lgs. 81/2008). Restano da valutare rischio biologico, movimentazione dei pazienti e videoterminali.

Radioprotezione dei lavoratori

  • l’esperto di radioprotezione valuta le esposizioni, classifica aree (controllate, sorvegliate) e lavoratori (esposti di categoria A o B, non esposti);
  • i lavoratori esposti hanno dosimetria individuale secondo le indicazioni dell’esperto;
  • i lavoratori di categoria A sono sottoposti a sorveglianza sanitaria da parte del medico autorizzato; per gli altri esposti provvede il medico autorizzato o il medico competente secondo la norma;
  • schermature, segnaletica, norme interne di radioprotezione e formazione specifica.

Protezione dei pazienti

Le esposizioni mediche hanno regole proprie nel D.Lgs. 101/2020: giustificazione e ottimizzazione, controlli di qualità delle apparecchiature con lo specialista in fisica medica, registrazione delle informazioni sulla dose. Sono obblighi distinti da quelli per i lavoratori, ma condividono le apparecchiature e le procedure.

Risonanza magnetica

Il campo magnetico statico e i campi variabili richiedono la valutazione del Titolo VIII Capo IV, la zona ad accesso controllato, il controllo degli oggetti ferromagnetici e procedure per il personale con dispositivi impiantati. Il criogeno (elio) comporta rischio di asfissia in caso di quench, gestito con il sistema di espulsione e le procedure di emergenza.

Altri rischi

Mezzi di contrasto e iniezioni espongono a rischio biologico e da taglienti (art. 286-bis); il posizionamento dei pazienti a movimentazione dei carichi; la refertazione a videoterminali. Le lavoratrici in gravidanza hanno tutele specifiche contro le radiazioni ionizzanti.

Errori frequenti

  • Relazione dell’esperto di radioprotezione non aggiornata dopo un nuovo apparecchio.
  • Dosimetri non indossati o non restituiti per la lettura.
  • Ingresso in sala RM senza controllo degli oggetti metallici.

Approfondimenti

Domande frequentiFAQ

Il medico competente può seguire i lavoratori esposti di categoria A?
No. La sorveglianza medica dei lavoratori esposti di categoria A è affidata al medico autorizzato iscritto nell’apposito elenco. Il medico competente segue gli altri rischi e può coincidere con il medico autorizzato se ne ha i titoli.
La risonanza magnetica espone a radiazioni ionizzanti?
No, la risonanza usa campi magnetici e radiofrequenze, che sono radiazioni non ionizzanti. Si applicano le norme sui campi elettromagnetici del D.Lgs. 81/2008 e le regole di sicurezza specifiche delle installazioni RM.

Fonti normative

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