Uno studio professionale con anche un solo dipendente, praticante o tirocinante è datore di lavoro: servono DVR (nelle piccole realtà con le procedure standardizzate), RSPP (può farlo il titolare), formazione del personale e addetti al primo soccorso e antincendio. I rischi da valutare con attenzione sono il videoterminale, lo stress da scadenze, gli spostamenti in auto e, per gli studi tecnici, i sopralluoghi in cantiere.
Chi è lavoratore nello studio
Dipendenti di segreteria, impiegati, praticanti, tirocinanti e collaboratori che lavorano con orari e direttive dello studio sono lavoratori ai fini della sicurezza. Non lo sono i professionisti associati che esercitano in autonomia né i consulenti esterni con propria organizzazione. Il datore di lavoro è il titolare o lo studio associato o la società tra professionisti.
Il DVR in uno studio
Fino a 50 lavoratori si possono usare le procedure standardizzate (art. 29 c. 6), che non vuol dire un modello compilato in astratto: vanno descritti i locali, le postazioni, le attività fuori sede e le misure. Nella maggior parte degli studi il titolare può svolgere direttamente i compiti di RSPP (art. 34) con il percorso formativo previsto dall’Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025.
Videoterminali e ergonomia
Chi usa il videoterminale in modo sistematico e abituale per almeno 20 ore settimanali, dedotte le pause, è videoterminalista (art. 173): ha diritto a pause o cambi di attività di 15 minuti ogni 120 minuti di applicazione continuativa ed è soggetto a sorveglianza sanitaria con controllo della vista. Per tutti, la postazione deve rispettare l’allegato XXXIV: schermo regolabile, sedia con schienale regolabile, illuminazione senza riflessi. Il lavoro da casa dei collaboratori in smart working richiede l’informativa scritta annuale sui rischi.
Stress, aggressioni e spostamenti
Picchi di lavoro legati alle scadenze fiscali o processuali, reperibilità e rapporto con clienti in difficoltà sono fattori da considerare nella valutazione dello stress lavoro-correlato. Studi legali e di recupero crediti possono avere un rischio di aggressione all’accoglienza. Se i collaboratori usano l’auto per recarsi da clienti, uffici pubblici o tribunali, il rischio stradale va valutato.
Emergenze
Anche in un ufficio servono addetti al primo soccorso con il corso per i gruppi B o C del D.M. 388/2003, addetti antincendio formati secondo il D.M. 2 settembre 2021, estintori controllati e un piano semplice coordinato con il condominio quando lo studio è in un edificio residenziale.
Errori frequenti
- Praticanti e tirocinanti esclusi dalla valutazione e dalla formazione.
- DVR copiato da un modello generico, con rischi di altri settori.
- Studi tecnici senza DPI né procedura per i sopralluoghi in cantiere.
- Nessuna visita oculistica per chi passa l’intera giornata al computer.
Approfondimenti
Domande frequentiFAQ
I praticanti contano come lavoratori?
I soci di uno studio associato sono lavoratori?
Lo studio tecnico che fa sopralluoghi in cantiere ha obblighi in più?
Fonti normative
- D.Lgs. 81/2008, art. 2 — Definizioni (lavoratore)
- D.Lgs. 81/2008, art. 29 — Modalità della valutazione (procedure standardizzate)
- D.Lgs. 81/2008, art. 173 — Definizioni del Titolo VII (videoterminalista)
- D.Lgs. 81/2008, art. 34 — Datore di lavoro che svolge i compiti di RSPP
- D.M. 15 luglio 2003, n. 388 — Primo soccorso aziendale
- Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 59/CSR) — Formazione
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