Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza

Sicurezza negli studi professionali: cosa serve davvero

Commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, notai, architetti e ingegneri: gli obblighi reali di uno studio con dipendenti o praticanti.

Risposta rapida

Uno studio professionale con anche un solo dipendente, praticante o tirocinante è datore di lavoro: servono DVR (nelle piccole realtà con le procedure standardizzate), RSPP (può farlo il titolare), formazione del personale e addetti al primo soccorso e antincendio. I rischi da valutare con attenzione sono il videoterminale, lo stress da scadenze, gli spostamenti in auto e, per gli studi tecnici, i sopralluoghi in cantiere.

Chi è lavoratore nello studio

Dipendenti di segreteria, impiegati, praticanti, tirocinanti e collaboratori che lavorano con orari e direttive dello studio sono lavoratori ai fini della sicurezza. Non lo sono i professionisti associati che esercitano in autonomia né i consulenti esterni con propria organizzazione. Il datore di lavoro è il titolare o lo studio associato o la società tra professionisti.

Il DVR in uno studio

Fino a 50 lavoratori si possono usare le procedure standardizzate (art. 29 c. 6), che non vuol dire un modello compilato in astratto: vanno descritti i locali, le postazioni, le attività fuori sede e le misure. Nella maggior parte degli studi il titolare può svolgere direttamente i compiti di RSPP (art. 34) con il percorso formativo previsto dall’Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025.

Videoterminali e ergonomia

Chi usa il videoterminale in modo sistematico e abituale per almeno 20 ore settimanali, dedotte le pause, è videoterminalista (art. 173): ha diritto a pause o cambi di attività di 15 minuti ogni 120 minuti di applicazione continuativa ed è soggetto a sorveglianza sanitaria con controllo della vista. Per tutti, la postazione deve rispettare l’allegato XXXIV: schermo regolabile, sedia con schienale regolabile, illuminazione senza riflessi. Il lavoro da casa dei collaboratori in smart working richiede l’informativa scritta annuale sui rischi.

Stress, aggressioni e spostamenti

Picchi di lavoro legati alle scadenze fiscali o processuali, reperibilità e rapporto con clienti in difficoltà sono fattori da considerare nella valutazione dello stress lavoro-correlato. Studi legali e di recupero crediti possono avere un rischio di aggressione all’accoglienza. Se i collaboratori usano l’auto per recarsi da clienti, uffici pubblici o tribunali, il rischio stradale va valutato.

Emergenze

Anche in un ufficio servono addetti al primo soccorso con il corso per i gruppi B o C del D.M. 388/2003, addetti antincendio formati secondo il D.M. 2 settembre 2021, estintori controllati e un piano semplice coordinato con il condominio quando lo studio è in un edificio residenziale.

Errori frequenti

  • Praticanti e tirocinanti esclusi dalla valutazione e dalla formazione.
  • DVR copiato da un modello generico, con rischi di altri settori.
  • Studi tecnici senza DPI né procedura per i sopralluoghi in cantiere.
  • Nessuna visita oculistica per chi passa l’intera giornata al computer.

Approfondimenti

Domande frequentiFAQ

I praticanti contano come lavoratori?
Ai fini del D.Lgs. 81/2008 sì: la definizione di lavoratore dell’art. 2 comprende chi svolge un’attività nell’organizzazione del datore di lavoro anche senza retribuzione, e cita espressamente i tirocinanti. Uno studio con un solo praticante o tirocinante deve quindi valutare i rischi, formarlo e organizzare le emergenze.
I soci di uno studio associato sono lavoratori?
Di regola no: i professionisti associati che esercitano in autonomia non sono lavoratori subordinati dello studio. Lo sono invece dipendenti, praticanti e collaboratori inseriti nell’organizzazione con orari e direttive. Lo studio associato o la società tra professionisti che ha dipendenti è datore di lavoro.
Lo studio tecnico che fa sopralluoghi in cantiere ha obblighi in più?
Sì. Il geometra o l’ingegnere dipendente che entra in cantiere è esposto ai rischi del cantiere: il DVR dello studio deve prevedere questa attività, con DPI (casco, scarpe di sicurezza, alta visibilità), formazione specifica e coordinamento con l’impresa o con il coordinatore per la sicurezza prima dell’accesso.

Fonti normative

Vuoi sapere quali obblighi si applicano alla tua attività?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.