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Guida settoriale 2026

Sicurezza Fattorie Didattiche e Agriturismo Educativo

Guida agli obblighi di sicurezza per le fattorie didattiche che accolgono scolaresche e pubblico: DVR per lavoratori e visitatori, valutazione del rischio biologico da zoonosi (brucellosi, salmonella, E.coli, criptosporidiosi), sicurezza macchine agricole, DPI, formazione e normativa regionale 2026.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Una fattoria didattica che accoglie scolaresche o pubblico (ATECO 01.50 / 01.62 / 01.50.09) deve rispettare il D.Lgs. 81/08 per la tutela dei propri lavoratori e, nell'ambito della stessa valutazione dei rischi, tenere conto dei rischi per i visitatori non professionali (bambini, accompagnatori, insegnanti) presenti nell'ambiente di lavoro. Il rischio prioritario è il rischio biologico da zoonosi — salmonella, E. coli O157:H7, criptosporidiosi, brucellosi — disciplinato dal Titolo X D.Lgs. 81/08, aggiornato dal D.Lgs. 177/2016. Il settore agricolo è classificato come rischio alto: la formazione obbligatoria è di 16 ore, la sorveglianza sanitaria è quasi sempre dovuta e il DVR deve essere redatto con firma del medico competente ove previsto. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi specifici della tua struttura e supportiamo la gestione documentale del DVR e della valutazione del rischio biologico.

1. Quadro normativo delle fattorie didattiche: D.Lgs. 81/08 e legislazione regionale

Le fattorie didattiche operano all'incrocio tra la normativa di sicurezza sul lavoro di carattere generale e una disciplina regionale specifica che varia da regione a regione. Il pilastro comune a tutto il territorio nazionale è il D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, che si applica a qualsiasi datore di lavoro agricolo che impieghi almeno un lavoratore — dipendente, familiare coadiuvante non socio, tirocinante, lavoratore in stage o stagionale. Per le fattorie didattiche, l'applicazione del D.Lgs. 81/08 presenta due dimensioni distinte: la tutela dei lavoratori che svolgono le attività agricole ed educative, e la gestione dei rischi per i visitatori non professionali (scolaresche, bambini, accompagnatori) che frequentano la struttura.

Sul versante della disciplina regionale, l'Accordo Stato-Regioni del 26 gennaio 2006 costituisce il riferimento generale per l'accreditamento e la regolamentazione delle fattorie didattiche, recepito poi dalle singole regioni con leggi regionali (LR) e delibere di giunta che definiscono i requisiti strutturali, organizzativi e formativi per il riconoscimento ufficiale come fattoria didattica. Tali normative regionali spesso integrano i requisiti minimi del D.Lgs. 81/08 con prescrizioni aggiuntive relative alla sicurezza delle aree di contatto con gli animali, alla formazione specifica degli operatori didattici e alla gestione dei percorsi di visita per le classi.

Quando la fattoria didattica produce e commercializza alimenti o li somministra ai visitatori durante le attività educative (merende, degustazioni, laboratori di caseificazione), entra in vigore il Regolamento CE 852/2004 sull'igiene dei prodotti alimentari, con obbligo di adottare procedure basate sui principi HACCP. Il D.P.R. 54/2005 si applica alle fattorie con produzione lattiero-casearia, mentre il D.Lgs. 150/2012 impone il patentino fitosanitario agli operatori che gestiscono prodotti fitosanitari professionali. Per le macchine agricole, il riferimento tecnico è il D.Lgs. 151/2007 (Direttiva Macchine) e il DM 18 giugno 2007 per l'obbligo di ROPS sui trattori. La classificazione dell'attività ai fini ATECO (01.50, 01.62 o 01.50.09) influisce sull'inquadramento ai fini dei premi INAIL e sulla classificazione del rischio per la determinazione del monte ore di formazione obbligatoria.

Il settore agricolo è classificato come rischio alto dall'Accordo Stato-Regioni 21/12/2011, con obbligo di formazione di 16 ore per i lavoratori (4 ore di modulo generale + 12 ore di modulo specifico) e aggiornamento obbligatorio ogni 5 anni. L'Accordo Stato-Regioni 2025 ha introdotto l'aggiornamento biennale obbligatorio per i preposti (6 ore ogni 2 anni). Il documento di valutazione dei rischi per la fattoria didattica deve essere redatto con la collaborazione del medico competente — quasi sempre obbligatorio per i rischi biologici, chimici da fitofarmaci, acustici e da vibrazioni — e deve essere aggiornato ogni volta che vengono introdotte nuove specie animali, nuovi percorsi educativi o modifiche strutturali alle aree di visita.

2. Il rischio biologico da zoonosi: obblighi di valutazione e misure preventive

Il rischio biologico è il rischio specificamente più rilevante nelle fattorie didattiche, sia per i lavoratori sia — e questo aspetto non può essere trascurato — per i visitatori, in particolare i bambini che per caratteristiche fisiologiche (immunità meno sviluppata, comportamenti igienici meno consolidati) sono più vulnerabili all'infezione da agenti zoonotici. Il Titolo X del D.Lgs. 81/08 (artt. 266-286), aggiornato dal D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 177, disciplina la protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall'esposizione ad agenti biologici e impone al datore di lavoro di effettuare una specifica valutazione del rischio biologico che identifichi gli agenti presenti o potenzialmente presenti nell'ambiente di lavoro e li classifichi secondo i gruppi di rischio dell'Allegato XLVI del D.Lgs. 81/08.

Nelle fattorie didattiche che ospitano animali da cortile (galline, anatre, conigli, maiali), bovini, ovini, caprini o equini, le principali zoonosi da considerare nella valutazione sono:

La valutazione del rischio biologico deve portare a un piano di prevenzione che includa: scelta e fornitura dei DPI appropriati per mansione; procedure scritte di igiene personale e di gestione delle aree animali; protocolli di pulizia e disinfezione delle aree di contatto; gestione sicura degli animali malati (isolamento, comunicazione al veterinario aziendale); procedure per i visitatori (informativa sui rischi, postazioni di igiene delle mani, supervisione del personale durante le attività di contatto). L'INAIL ha pubblicato linee guida specifiche per il rischio biologico in agricoltura che costituiscono un riferimento tecnico per la redazione della valutazione. Quando la valutazione classifica il rischio come significativo (presenza di agenti di gruppo 2 o superiore), la sorveglianza sanitaria da parte del medico competente è obbligatoria per tutti i lavoratori esposti (art. 279 D.Lgs. 81/08).

3. DVR in fattoria didattica: lavoratori e visitatori

Il Documento di Valutazione dei Rischi di una fattoria didattica ha una struttura più articolata rispetto a quella di una semplice azienda agricola, perché deve contemplare simultaneamente due profili di rischio: quello per i lavoratori e quello connesso alla presenza di visitatori non professionali. L'art. 28 D.Lgs. 81/08 richiede che il DVR valuti tutti i rischi per la salute e la sicurezza, inclusi quelli derivanti dall'interazione con soggetti terzi presenti nell'ambiente di lavoro (art. 26).

Sezione lavoratori. La valutazione deve coprire i rischi tipici del settore agricolo: biologico da zoonosi (Titolo X), chimico da fitofarmaci (Titolo IX), macchine e attrezzature (Titolo III), rumore da trattori (Titolo VIII Capo II), vibrazioni WBV da guida di trattori su terreni sconnessi (Titolo VIII Capo III), microclima per il lavoro all'aperto (colpo di calore), movimentazione manuale di carichi (Titolo VI), rischio di caduta durante la gestione degli animali (calci, morsi, capovolgimento di animali di grossa taglia).

Sezione visitatori. La valutazione dei rischi per le scolaresche deve analizzare: i percorsi di visita (identificazione e segregazione delle aree pericolose), l'accesso controllato alle aree animali (recinzioni, cancelli, supervisione obbligatoria degli adulti), il rischio di zoonosi per i bambini durante le attività di contatto diretto con gli animali, il rischio di scivolamento nelle aree con fondi bagnati, il rischio connesso alle macchine agricole in movimento durante le visite. Il DVR deve includere un piano di emergenza adattato alla presenza di bambini e di gruppi numerosi di visitatori non familiari con la struttura.

Il DVR deve essere firmato dal datore di lavoro, dal RSPP e dall'RLS; quando la sorveglianza sanitaria è dovuta (quasi sempre, per le ragioni illustrate), deve essere vistato anche dal medico competente. Deve essere aggiornato ogni volta che vengono introdotte nuove specie animali, nuove attività didattiche, modifiche strutturali o a seguito di incidenti o infortuni significativi.

4. Macchine agricole: trattori, decespugliatori e sicurezza nelle aree di visita

Le macchine agricole rappresentano uno dei rischi più gravi nelle fattorie didattiche, non solo per i lavoratori ma anche per i visitatori che si trovano in prossimità delle aree operative. Il ribaltamento del trattore è la principale causa di morte in agricoltura secondo i dati INAIL; in presenza di bambini il rischio di investimento durante le manovre è ulteriore motivo di attenzione. Il trattore usato in fattoria didattica deve essere dotato di ROPS omologato e cintura di sicurezza ai sensi del DM 18 giugno 2007; il libretto di uso e manutenzione deve essere aggiornato con le manutenzioni effettuate.

Le aree di manovra dei trattori e delle altre macchine agricole devono essere segregate fisicamente dai percorsi di visita, con recinzioni, staccionate o delimitazioni chiaramente visibili. Le attività didattiche che prevedono la dimostrazione dell'uso del trattore o di altre macchine operatrici devono essere condotte con le macchine ferme, motore spento e chiave di accensione estratta, oppure con bambini a distanza di sicurezza adeguata e supervisione di personale dedicato. I decespugliatori e le trinciatrici comportano rischio di proiezione di corpi estranei a notevole distanza: devono essere impiegati esclusivamente in assenza di visitatori nell'area di lavoro, con l'area delimitata e segnalata. Per ogni macchina il DVR deve indicare le misure di protezione, i DPI richiesti e le procedure operative sicure.

5. Sicurezza visitatori e scolaresche: percorsi, recinzioni e procedure

La gestione sicura delle scolaresche e del pubblico in visita è uno degli elementi qualificanti della fattoria didattica. I percorsi di visita devono essere progettati in modo da garantire la separazione fisica tra le aree destinate ai visitatori e quelle operative (stalle durante la mungitura meccanizzata, aree di trattamento fitosanitario, deposito carburanti, rimessa attrezzi). Le recinzioni delle aree animali devono essere dimensionate e costruite in modo da impedire ai bambini di introdurre arti all'interno del recinto; gli accessi devono essere dotati di cancelli che si aprono verso l'esterno.

Le procedure per le visite scolastiche devono essere documentate e devono includere: accoglienza e briefing iniziale per insegnanti e accompagnatori sui rischi e sulle regole di comportamento nell'area animali (non correre, non urlare, non portare cibo nelle aree animali, lavaggio mani obbligatorio dopo il contatto); rapporto massimo supervisori/bambini nelle aree animali (indicativamente un adulto ogni 5-8 bambini); procedura di emergenza (numero di emergenza interno, punto di raccolta, chiamata al 118 in caso di morso, caduta o sintomi di malessere). La presenza di bambini in età prescolare o con disabilità richiede misure aggiuntive di supervisione.

6. Fitosanitari stoccati: rischi per i visitatori e misure di segregazione

I prodotti fitosanitari devono essere conservati in un locale separato, ventilato, chiuso a chiave e inaccessibile ai visitatori. Il deposito deve essere segnalato con cartellonistica di pericolo e divieto di accesso; deve essere dotato di piano anti-spandimento e bacino di contenimento. Le attrezzature per l'irrorazione (pompe a spalla, irroratrici trainate) devono essere riposte pulite nel locale attrezzature, non lasciate in aree di passaggio dei visitatori.

I trattamenti fitosanitari sulle colture devono essere programmati in giornate in cui non sono previste visite e comunque nel rispetto dei tempi di carenza indicati sulle etichette dei prodotti. Il registro dei trattamenti (D.Lgs. 150/2012) deve essere aggiornato e conservato per almeno tre anni.

7. DPI per gli operatori delle fattorie didattiche

I Dispositivi di Protezione Individuale sono definiti dalla valutazione del rischio biologico e da quella per ogni altra fonte di rischio presente. Per il rischio biologico da zoonosi durante le attività con gli animali sono generalmente indicati: guanti monouso in nitrile (categoria III, resistenti alla penetrazione microbica) per qualsiasi contatto con animali, feci, lettiere o materiale biologico; guanti in cuoio o tessuto rinforzato per la gestione di animali che possono mordere o graffiare; mascherina FFP2 per le operazioni di pulizia stalle e aree con elevata polverosità biologica; occhiali di protezione o visiera se rischio di schizzi; stivali impermeabili o copristivali nelle aree con lettieri umide.

Per le operazioni con macchine agricole: protettori auricolari quando il livello di rumore supera gli 80 dB(A) LEX,8h; guanti antivibrazioni per l'uso di attrezzature vibranti mano-braccio (decespugliatori, motoseghe); cintura di sicurezza sul trattore dotato di ROPS; casco per l'eventuale attività equestre. I DPI devono essere forniti dal datore con verbale di consegna firmato, mantenuti in buono stato e sostituiti con la frequenza necessaria.

8. Formazione obbligatoria in fattoria didattica

Il settore agricolo è classificato come rischio alto: la formazione obbligatoria ai sensi degli artt. 36-37 D.Lgs. 81/08 ammonta a 16 ore (4 ore di modulo generale + 12 ore di modulo specifico) con aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni. I preposti (responsabili dei percorsi di visita, capi-animali) devono seguire un'ulteriore formazione da 8 ore e, dall'Accordo SR 2025, aggiornamenti biennali da 6 ore. Oltre alla formazione sicurezza, gli operatori di fattoria didattica che gestiscono attività di contatto con animali devono ricevere una formazione specifica sul rischio biologico da zoonosi: modalità di trasmissione, sintomi delle principali zoonosi, uso corretto dei DPI, procedure di igiene e procedure da seguire in caso di esposizione accidentale.

Il patentino fitosanitario (D.Lgs. 150/2012) è obbligatorio per gli addetti ai trattamenti. La formazione antincendio segue il DM 02/09/2021. Il primo soccorso in agricoltura rientra nel gruppo A (DM 388/2003): 12 ore di formazione iniziale e retraining triennale da 6 ore.

9. Sorveglianza sanitaria: quando è obbligatoria in fattoria didattica

La sorveglianza sanitaria è quasi sempre obbligatoria nelle fattorie didattiche per la convergenza di diversi rischi che superano le soglie previste dal D.Lgs. 81/08. I principali trigger sono: il rischio biologico da agenti di gruppo 2 o 3 (salmonella, E. coli O157:H7, brucellosi, E. coli da zoonosi animale) che obbliga alla sorveglianza ai sensi dell'art. 279 D.Lgs. 81/08; il rischio chimico da fitofarmaci tossici o molto tossici (Titolo IX); il rumore da trattori e macchine agricole; le vibrazioni WBV da guida su terreno sconnesso. Il medico competente effettua visite preventive prima dell'assegnazione alla mansione e visite periodiche (almeno annuali), rilascia il giudizio di idoneità alla mansione specifica e può indicare la profilassi vaccinale per le zoonosi per cui esiste vaccino disponibile (antitetanica, antileptospirosi su indicazione individualizzata).

Checklist adempimenti fattoria didattica 2026

  • DVR aggiornato con valutazione rischi per lavoratori e visitatori (bambini, scolaresche)
  • Valutazione del rischio biologico (Titolo X D.Lgs. 81/08) con classificazione zoonosi
  • RSPP nominato (o datore-RSPP con corso 48h — settore agricolo rischio alto)
  • RLS designato o RLST territoriale
  • Medico competente nominato (obbligatorio per rischio biologico, fitofarmaci, rumore, vibrazioni)
  • Sorveglianza sanitaria periodica per lavoratori esposti ad agenti biologici di gruppo 2 o 3
  • Piano di emergenza con procedure specifiche per la presenza di bambini
  • Percorsi di visita segregati dalle aree operative (macchinari, deposito fitosanitari)
  • Segnaletica di sicurezza comprensibile per bambini nelle aree di visita
  • Deposito prodotti fitosanitari chiuso a chiave e inaccessibile ai visitatori
  • ROPS installato su tutti i trattori e cintura di sicurezza presente
  • Libretto d'uso e manutenzione trattori e macchine agricole aggiornato
  • Registro trattamenti fitosanitari aggiornato (D.Lgs. 150/2012)
  • Patentino fitosanitario per tutti gli addetti ai trattamenti
  • DPI per rischio biologico (guanti monouso, mascherine FFP2, occhiali) disponibili e consegnati
  • Formazione lavoratori rischio alto (4h generali + 12h specifiche = 16h)
  • Formazione specifica rischio biologico da zoonosi per tutti gli operatori a contatto con animali
  • Formazione primo soccorso (DM 388/2003 — gruppo A per settore agricolo)
  • Procedure scritte per la gestione delle scolaresche nelle aree animali
  • Registro infortuni aggiornato
  • Conformità alle normative regionali specifiche per fattorie didattiche
  • DUVRI per appaltatori, enti scolastici o soggetti esterni che operano nell'azienda

FAQ sicurezza fattorie didatticheFAQ

Una fattoria didattica che accoglie classi scolastiche deve avere un DVR? Chi è obbligato?
Sì. Qualsiasi datore di lavoro che impieghi almeno un lavoratore — dipendente, familiare coadiuvante non socio, tirocinante o lavoratore stagionale — è obbligato a redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) ai sensi degli artt. 17 e 28 del D.Lgs. 81/08. La fattoria didattica che accoglie scolaresche deve valutare sia i rischi per i propri lavoratori sia, nell'ambito della stessa valutazione, le interferenze con i visitatori non professionali (bambini, accompagnatori, insegnanti), in quanto presenti nell'ambiente di lavoro ai sensi dell'art. 26 D.Lgs. 81/08. L'obbligo riguarda il titolare dell'azienda agricola o agrituristica che gestisce la fattoria didattica, indipendentemente dalla forma giuridica (impresa individuale, società, cooperativa). Nelle aziende sotto i 5 lavoratori, il datore può assumere direttamente le funzioni di RSPP dopo un corso da 48 ore (settore agricolo: rischio alto).
Quali zoonosi sono più frequenti nelle fattorie didattiche e come si prevengono per i lavoratori?
Le zoonosi di maggior rilievo nelle fattorie didattiche sono: la salmonellosi (trasmessa tramite contatto con pollame, uova contaminate e feci di animali da cortile), l'infezione da E. coli O157:H7 (bovini, ovini, caprini; trasmissione oro-fecale per contatto diretto o con ambienti contaminati), la criptosporidiosi (vitelli, agnelli, capretti; rischio elevato per bambini e soggetti immunodepressi), la brucellosi (bovini, ovini, caprini; contatto con secrezioni, parti, latte crudo) e la salmonellosi da rettili se la fattoria ospita animali esotici. La prevenzione per i lavoratori richiede: valutazione del rischio biologico ai sensi del Titolo X D.Lgs. 81/08 con classificazione degli agenti presenti secondo i gruppi dell'Allegato XLVI; DPI adeguati (guanti monouso, mascherina FFP2 nelle aree più esposte, occhiali se rischio di schizzi); procedure di igiene personale rigorose (lavaggio delle mani prima e dopo ogni contatto con gli animali, divieto assoluto di consumare cibo nelle aree animali); sorveglianza sanitaria da parte del medico competente per i rischi da agenti biologici di gruppo 2 o 3.
I bambini che visitano la fattoria rientrano nella valutazione dei rischi del datore di lavoro?
Sì. L'art. 26 del D.Lgs. 81/08 e, più in generale, l'art. 28 impongono di valutare i rischi per tutte le persone presenti nell'ambiente di lavoro, incluse quelle non dipendenti. Le scolaresche e il pubblico in visita alle fattorie didattiche non sono lavoratori ma la loro presenza in un ambiente di lavoro agricolo espone il datore a obblighi di sicurezza nei loro confronti. Questo significa che il DVR deve contenere una sezione dedicata all'analisi dei rischi specifici per i visitatori non professionali (bambini, persone con disabilità, anziani che accompagnano le classi): aree interdette, percorsi sicuri di visita, procedure di accesso controllato alle aree con animali, segnaletica di sicurezza comprensibile per bambini, vigilanza degli adulti accompagnatori, gestione dell'emergenza. Alcune regioni regolano le fattorie didattiche con proprie leggi regionali che possono prevedere requisiti aggiuntivi.
Il trattore usato per le attività didattiche richiede la patente AM/B/F e verifiche specifiche?
Sì. I trattori agricoli e forestali sono veicoli a motore soggetti al Codice della Strada: per la guida su strada pubblica sono richieste la patente di categoria F (per trattori agricoli con velocità massima 40 km/h) o categoria B (per trattori con velocità oltre i 40 km/h). La patente AM è invece richiesta per ciclomotori e macchine operatrici di piccole dimensioni. Per la guida esclusivamente in azienda (terreni privati) la patente non è formalmente obbligatoria, ma il lavoratore deve essere idoneamente formato sull'uso del mezzo ai sensi degli artt. 69-73 D.Lgs. 81/08 (attrezzature di lavoro). Il trattore deve inoltre essere dotato di ROPS omologato e cintura di sicurezza (DM 18 giugno 2007), avere il libretto di uso e manutenzione aggiornato e le revisioni periodiche in regola. Quando il trattore è impiegato in attività didattiche con bambini a bordo o nelle vicinanze, devono essere predisposte specifiche procedure di sicurezza per escludere il rischio di investimento o schiacciamento.
I prodotti fitosanitari stoccati in fattoria espongono i visitatori a rischi: quali misure adottare?
I prodotti fitosanitari (erbicidi, insetticidi, fungicidi) devono essere conservati in un locale specifico, chiuso a chiave, ventilato e accessibile esclusivamente al personale autorizzato in possesso del patentino fitosanitario (D.Lgs. 150/2012). Per la presenza di visitatori — e in particolare di bambini — il DVR deve valutare il rischio di accesso accidentale al deposito e garantire che esso sia strutturalmente segregato dai percorsi di visita. Il locale deve essere segnalato con cartellonistica di pericolo e divieto di accesso; la segnaletica deve essere comprensibile anche per bambini. I prodotti non devono mai essere lasciati incustoditi, aperti o in contenitori non originali. Nelle aree di passaggio dei visitatori non devono essere presenti residui di prodotti fitosanitari, attrezzature non pulite (irroratrici, pompe) o altri materiali pericolosi. L'eventuale trattamento fitosanitario delle colture deve essere programmato in giornate in cui non sono previste visite.
La fattoria didattica che ospita animali selvatici o esotici ha obblighi speciali rispetto alle zoonosi?
Sì. La detenzione di animali selvatici o esotici (rettili, primati, uccelli esotici, animali da pelliccia) è soggetta, oltre che al D.Lgs. 81/08 per il profilo lavoristico, anche al D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 177 (che ha aggiornato il Titolo X del D.Lgs. 81/08 sugli agenti biologici) e alle norme veterinarie specifiche di settore. Alcune specie esotiche sono vettori di agenti biologici di gruppo 3 (pericolosi per l'uomo, con possibilità di diffusione) che richiedono misure di contenimento più stringenti: procedure di isolamento, utilizzo di DPI di livello superiore, sorveglianza sanitaria obbligatoria per tutti i lavoratori esposti, notifica al servizio veterinario dell'ASL. Prima di introdurre animali selvatici o esotici in una fattoria didattica, è necessario aggiornare la valutazione del rischio biologico in collaborazione con il medico competente e il servizio veterinario territoriale per determinare l'effettiva classificazione degli agenti e le misure necessarie.
Qual è la differenza tra gli obblighi di sicurezza di una fattoria didattica e un agriturismo tradizionale?
La fattoria didattica si distingue dall'agriturismo tradizionale per la tipologia dei visitatori e per la finalità educativa delle attività. Dal punto di vista della sicurezza, gli elementi differenziali principali sono: la presenza di bambini come utenti principali (con conseguente obbligo di una valutazione dei rischi più stringente per i visitatori vulnerabili), la strutturazione di percorsi educativi a contatto diretto con gli animali (che amplifica il rischio di trasmissione di zoonosi rispetto alla semplice presenza di animali da cortile in un agriturismo), e la frequenza e intensità del contatto animale-persona. L'agriturismo tradizionale è regolato principalmente dalla L. 96/2006 e dalle leggi regionali di attuazione per la parte ricettiva e di somministrazione; la fattoria didattica in molte regioni è soggetta a specifici provvedimenti regionali (accordo Stato-Regioni 26/01/2006 come riferimento per la disciplina regionale) che possono prevedere requisiti aggiuntivi di sicurezza, formazione specifica per gli operatori didattici e requisiti strutturali per le aree di contatto con gli animali.
Quali DPI devono indossare gli operatori delle fattorie didattiche durante le attività con gli animali?
I DPI per gli operatori delle fattorie didattiche variano in base al tipo di animale e all'attività svolta, ma il DVR e le schede di valutazione del rischio biologico devono indicarli in modo specifico per ogni mansione. In linea generale: guanti monouso in lattice o nitrile per qualsiasi contatto con animali, feci, lettiere o materiale biologico (da smaltire come rifiuto speciale); guanti più robusti (cuoio o tessuto rinforzato) per la gestione di animali che possono mordere o graffiare; mascherina FFP2 o FFP3 per le operazioni di pulizia delle stalle e delle aree con elevata presenza di polvere biologica, spore o aeroSOL potenzialmente contaminati; occhiali di protezione o visiera in caso di rischio di schizzi di liquidi biologici; stivali impermeabili o copristivali nelle aree con lettiere umide o fangose; eventuale tuta monouso o grembiule impermeabile nelle operazioni di assistenza ai parti o di pulizia intensiva. I DPI devono essere forniti dal datore con apposito verbale di consegna firmato e devono essere sostituiti con la necessaria frequenza.

11. Fonti normative

Fonti normative

  • D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — Testo Unico salute e sicurezza sul lavoro (artt. 17, 26, 28, 36-37, 69-73; Titolo X agenti biologici artt. 266-286; Titolo VIII Capo II-III)
  • D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 177 — Aggiornamento del Titolo X del D.Lgs. 81/08 in materia di agenti biologici; recepimento Direttiva 2000/54/CE
  • Regolamento CE 852/2004 — Igiene dei prodotti alimentari: applicabile alle fattorie didattiche che producono e somministrano alimenti
  • D.P.R. 11 febbraio 2005 n. 54 — Regolamento di attuazione delle Direttive 92/46 e 92/47 in materia di produzione e commercializzazione latte (rilevante per fattorie con produzione lattiero-casearia)
  • D.Lgs. 3 agosto 2007 n. 151 — Attuazione della Direttiva 2006/42/CE relativa alle macchine (sicurezza delle attrezzature di lavoro agricole)
  • D.M. 18 giugno 2007 — Recepimento Direttiva 2003/37/CE: installazione ROPS e cintura di sicurezza sui trattori agricoli e forestali
  • D.Lgs. 14 agosto 2012 n. 150 — Uso sostenibile dei pesticidi: patentino fitosanitario obbligatorio per acquisto e utilizzo di prodotti fitosanitari professionali
  • Accordo Stato-Regioni 26 gennaio 2006 — Riferimento per la disciplina regionale delle fattorie didattiche: formazione degli operatori, requisiti strutturali, accreditamento regionale
  • Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 — Formazione lavoratori, preposti e dirigenti D.Lgs. 81/08: settore agricolo classificato rischio alto (16h per lavoratori)
  • INAIL — Linee guida per la prevenzione del rischio biologico in agricoltura: zoonosi, misure di prevenzione, DPI, sorveglianza sanitaria
  • D.Lgs. 9 novembre 2007 n. 231 (e s.m.i.) — Responsabilità amministrativa degli enti; applicabile anche alle aziende agricole strutturate che gestiscono fattorie didattiche
  • D.M. 2 settembre 2021 — Criteri generali di sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro; applicabile alle strutture coperte delle fattorie didattiche
  • D.M. 15 luglio 2003 n. 388 — Disposizioni sul pronto soccorso aziendale: settore agricolo classificato nel gruppo A (aziende con rischi di natura microbiologica)

Disclaimer. Questa guida ha finalità informative ed editoriali e non sostituisce la valutazione tecnica o legale del caso specifico. Gli obblighi applicabili dipendono dalle attività svolte, dal tipo e numero di animali ospitati, dal numero e dalla tipologia di lavoratori, dalla struttura fisica, dai percorsi di visita e dalla normativa regionale vigente. DVR, valutazione del rischio biologico, piano di formazione e misure per i visitatori devono essere adattati alla specifica fattoria didattica. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua situazione e supportiamo la gestione documentale di tutte le fasi.

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