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Guida completa · 2026

Sicurezza Edicole e Tabaccherie 2026: Guida Completa DVR, Rischio Rapina e Obblighi

Tutto quello che serve sapere per gestire la sicurezza in un'edicola, una tabaccheria o una ricevitoria: DVR, rischio rapina, ergonomia della cassa, microclima, movimentazione carichi, rischio biologico, formazione e sanzioni INL. Aggiornata a giugno 2026.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Edicole, tabaccherie e ricevitorie sono soggette al D.Lgs. 81/08 non appena impiegano anche un solo lavoratore dipendente o equiparato. I rischi prioritari del settore sono il rischio rapina (tra i piu elevati nel commercio al dettaglio), i disturbi muscolo-scheletrici da postura statica prolungata e da postazione cassa non ergonomica, l'esposizione a condizioni microclimatiche avverse (freddo invernale e calore estivo per le edicole con chiosco esterno), la movimentazione manuale di carichi (fascicoli, pacchi di sigarette, scaffali) e il rischio biologico da contatto con denaro contante e con la clientela. La formazione obbligatoria, il DVR e la corretta identificazione dei DPI sono i pilastri del sistema di gestione della sicurezza anche per questi piccoli esercizi.

1. Normativa applicabile a edicole, tabaccherie e ricevitorie

Edicole, tabaccherie, ricevitorie e chioschi sono attivita commerciali al dettaglio soggette al D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81(Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro) ogniqualvolta impieghino lavoratori dipendenti o figure giuridicamente equiparate. L'applicazione del TU 81 si attiva alla presenza di anche un solo lavoratore subordinato, apprendista, collaboratore coordinato e continuativo con carattere di continuita, tirocinante retribuito o socio lavoratore di societa con obbligo assicurativo INAIL.

Le disposizioni piu rilevanti del D.Lgs. 81/08 per questi esercizi riguardano:

Oltre al D.Lgs. 81/08, le tabaccherie e le ricevitorie che gestiscono giochi pubblici (Gratta e Vinci, Lotto, SuperEnalotto, scommesse sportive) sono soggette alle disposizioni dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) in materia di sicurezza degli apparecchi e dei sistemi di gioco, che includono requisiti tecnici per i terminali VDT. Il settore del commercio al dettaglio (codici ATECO 47.xx) e classificato dall'INAIL con un indice di rischio infortuni che, per le tabaccherie (ATECO 47.26) e le edicole e cartolerie (ATECO 47.62), colloca queste attivita nel rischio bassoai sensi dell'Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011, con conseguente obbligo formativo di 8 ore per i lavoratori (4 di formazione generale + 4 di formazione specifica).

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili al tuo specifico esercizio, in funzione della tipologia di attivita, del numero di lavoratori e delle caratteristiche strutturali del locale.

2. DVR per piccoli esercizi al dettaglio: obblighi specifici

Il Documento di Valutazione dei Rischi e obbligatorio per qualsiasi edicola, tabaccheria o ricevitoria che impieghi lavoratori dipendenti o equiparati (art. 17 e art. 28 D.Lgs. 81/08). Il documento deve essere redatto dal datore di lavoro — che nei piccoli esercizi al dettaglio puo assumere anche la funzione di RSPP dopo aver frequentato il corso per i datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti di RSPP (16 ore per il rischio basso) — con la collaborazione del Medico Competente (quando previsto) e previa consultazione del RLS.

Il DVR di un'edicola o tabaccheria deve contenere le seguenti sezioni specifiche:

Il DVR va firmato dal datore di lavoro, conservato in azienda e aggiornato ogni volta che cambiano le condizioni di rischio (nuova attrezzatura, nuovo dipendente, spostamento o ristrutturazione del locale, variazione dell'attivita svolta). Il documento non ha una scadenza fissa, ma la prassi raccomanda una revisione periodica almeno annuale.

3. Rischio rapina e violenza: prevenzione e procedure di emergenza

Il rischio di rapina e uno dei rischi piu significativi per i lavoratori di tabaccherie, edicole e ricevitorie. Le tabaccherie in particolare sono tra gli esercizi commerciali statisticamente piu colpiti da rapine in Italia, per la combinazione di disponibilita di contante in cassa, presenza di prodotti di elevato valore unitario (sigarette, prodotti del monopolio) e di titoli e tagli (Gratta e Vinci, tagliandi lotterie). Il rischio da violenza di terzi deve essere valutato nel DVR ai sensi dell'art. 28 c. 1 del D.Lgs. 81/08 e delle indicazioni INAIL in materia di violenza nei luoghi di lavoro.

La valutazione del rischio rapina deve considerare i seguenti fattori:

Le misure di prevenzione e protezione raccomandate includono:

Il DVR deve documentare la valutazione del rischio rapina con i fattori considerati e le misure adottate. La procedura comportamentale in caso di rapina deve essere formalizzata per iscritto, consegnata ai lavoratori e oggetto di formazione specifica.

4. Ergonomia della cassa e postura: rischi VDT e mancanza di seduta

I lavoratori di edicole, tabaccherie e ricevitorie trascorrono la maggior parte del turno di lavoro in posizione eretta o semi-eretta dietro il bancone di vendita, in uno spazio spesso ridotto. La postura statica prolungata in piedi e un fattore di rischio riconosciuto per disturbi muscolo-scheletrici (DMS) a carico degli arti inferiori (varici, edemi), del rachide lombare e della zona cervicale. Il Titolo II del D.Lgs. 81/08 e l'Allegato IV richiedono che i posti di lavoro siano progettati tenendo conto dei principi ergonomici, inclusa la possibilita di alternare le posture.

I rischi ergonomici specifici della postazione di cassa in questi esercizi includono:

Il DVR deve contenere la valutazione del rischio ergonomico e posturale, con indicazione delle misure adottate o da adottare: disponibilita di seduta, eventuale modifica del piano di lavoro, organizzazione delle pause, valutazione del rischio VDT se applicabile.

5. Microclima: esposizione a freddo (edicole esterne) e calore estivo

Le edicole tradizionali con chiosco su suolo pubblico — parzialmente o totalmente aperte verso la via — presentano un profilo di rischio microclima unico nel panorama del commercio al dettaglio. A differenza di un negozio con vetrine e porta chiusa, il lavoratore di un chiosco e direttamente esposto alle condizioni atmosferiche esterne, con la sola protezione della struttura del chiosco. Questa esposizione varia significativamente tra le stagioni e va valutata nel DVR ai sensi del Titolo VIII Capo III del D.Lgs. 81/08 e dei criteri indicati dall'Allegato IV (luoghi di lavoro).

Rischio da freddo (autunno-inverno): nelle regioni del nord e del centro Italia le temperature invernali possono scendere sotto zero anche nelle ore di apertura dell'edicola. Il lavoratore esposto a freddo per molte ore al giorno puo sviluppare disturbi vascolari periferici (fenomeno di Raynaud, geloni, riduzione della sensibilita alle dita), aggravamento di patologie reumatologiche preesistenti e aumento del rischio di infortuni per ridotta manualita e vigilanza. Le misure di prevenzione comprendono:

Rischio da calore (primavera-estate): le edicole orientate a sud o prive di pensilina sufficientemente ampia espongono il lavoratore alla radiazione solare diretta nelle ore centrali della giornata. Il rischio di colpo di calore, disidratazione e eritema solare e reale, con picchi nelle ondate di calore estive. Le misure di prevenzione includono:

Il DVR deve valutare il microclima sia invernale sia estivo, indicare le misure adottate e aggiornare la valutazione se cambia la struttura del chiosco o la postazione di lavoro.

6. Movimentazione manuale di carichi (giornali, pacchi di sigarette)

La movimentazione manuale dei carichi (MMC) in edicole, tabaccherie e ricevitorie e un rischio meno appariscente rispetto alla rapina o al microclima, ma puo determinare patologie muscolo-scheletriche significative se non adeguatamente valutato e gestito. Il Titolo VI del D.Lgs. 81/08 e l'Allegato XXXIII definiscono i criteri di valutazione e i limiti di peso raccomandati: 25 kg per gli uomini adulti e 20 kg per le donne adulte, valori che si riducono in funzione della frequenza di sollevamento, dell'altezza di prelievo e deposito, della distanza orizzontale dal corpo e della qualita della presa.

Le operazioni di MMC tipiche in questi esercizi comprendono:

Le misure di prevenzione per la MMC in questi esercizi includono: utilizzo di carrelli porta-pacchi o porta-risme per il trasporto interno; organizzazione delle consegne con il distributore per ottimizzare il numero di manipolazioni; scaffali interni organizzati a altezza ergonomica (tra ginocchio e spalla per i prodotti a maggior rotazione); formazione alla corretta tecnica di sollevamento. Il DVR deve contenere la valutazione della MMC con metodo NIOSH o check-list INAIL e indicare le misure adottate.

7. Rischio biologico da contatto con denaro contante e clientela

Il rischio biologico nei piccoli esercizi al dettaglio come edicole e tabaccherie e riconducibile principalmente a due vie di esposizione: il contatto con denaro contante e il contatto diretto o indiretto con la clientela. Sebbene il rischio biologico in questi esercizi sia classificato generalmente come basso ai sensi del Titolo X del D.Lgs. 81/08 (in assenza di procedure con agenti biologici classificati), la valutazione deve comunque essere presente nel DVR e giustificata.

Contatto con denaro contante: le banconote e le monete sono superfici ad alta frequentazione che ospitano batteri e virus di varia natura. Studi scientifici hanno documentato la presenza su banconote di batteri come Staphylococcus aureus, Escherichia coli, Salmonella spp. e, in periodi di emergenza sanitaria, di virus respiratori. Il lavoratore di cassa che manipola denaro contante per molte ore al giorno ha un'esposizione cumulativa significativa, amplificata dalla difficolta di lavarsi le mani frequentemente durante il servizio. Le misure di riduzione del rischio comprendono:

Contatto con la clientela: il lavoratore di questi esercizi e in contatto ravvicinato con decine o centinaia di clienti al giorno attraverso la finestra o il bancone del chiosco. In periodi di circolazione di virus respiratori (influenza stagionale, infezioni da SARS-CoV-2 o altri agenti) il rischio di esposizione e reale. Le misure di protezione standard includono la disponibilita di gel idroalcolico alla postazione di cassa e la possibilita di indossare mascherine chirurgiche o FFP2 nei periodi di alta circolazione virale, su indicazione del medico competente o delle autorita sanitarie nazionali. Il DVR deve documentare la valutazione del rischio biologico anche se classificata come bassa, con le misure di prevenzione adottate.

8. Formazione obbligatoria e primo soccorso nel piccolo esercizio

La formazione obbligatoria dei lavoratori e una delle disposizioni del D.Lgs. 81/08 piu frequentemente contestate dagli organi di vigilanza nelle ispezioni dei piccoli esercizi commerciali, perche spesso dimenticata o posticipata dai datori di lavoro con pochi dipendenti. L'art. 37 del D.Lgs. 81/08 impone al datore di assicurare la formazione di ogni lavoratore prima dell'assegnazione alla mansione o al piu presto successivamente.

Formazione SSL — D.Lgs. 81/08: edicole, tabaccherie e ricevitorie con codice ATECO 47.62 (edicole, cartolerie) e 47.26 (tabaccherie) rientrano nella classificazione di rischio basso. La formazione prevista dall'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 (e s.m.i. — Accordo 7 luglio 2016) per il rischio basso e pari a 8 ore: 4 ore di formazione generale (comuni a tutti i settori, erogabili anche in e-learning) piu 4 ore di formazione specifica sui rischi del settore (rapina, ergonomia, microclima, MMC, rischio biologico). L'aggiornamento periodico e di 6 ore ogni 5 anni. I preposti devono ricevere un modulo aggiuntivo specifico (8 ore).

Formazione antincendio: almeno un lavoratore per unita produttiva deve essere nominato addetto alla prevenzione incendi e frequentare il corso previsto dal D.M. 2 settembre 2021. Per i locali a rischio basso (tipicamente le piccole edicole e tabaccherie senza depositi significativi di materiali infiammabili) e richiesto il livello 1 di formazione antincendio (4 ore, senza prova pratica obbligatoria). La verifica della categoria di rischio incendio del locale e raccomandata caso per caso, anche in funzione della presenza di materiali combustibili (carta, riviste, materiale da imballaggio).

Formazione primo soccorso: il datore di lavoro deve designare almeno un addetto al primo soccorso per ogni unita produttiva e garantirne la formazione ai sensi del D.M. 388/2003. Per le aziende del settore commercio con meno di 5 lavoratori (Gruppo B) e previsto un corso di 12 ore con esercitazioni pratiche piu 4 ore di aggiornamento triennale. Per le aziende con 5 o piu lavoratori nel settore (Gruppo A) il corso e di 16 ore piu 6 ore di aggiornamento triennale. Il D.M. 388/2003 classifica il settore del commercio al dettaglio nel Gruppo B in funzione dei codici ATECO; verificare la classificazione specifica dell'azienda.

Tutti gli attestati di formazione devono essere conservati in azienda e disponibili in caso di ispezione SPISAL o INL. In caso di lavoratori di nuova assunzione la formazione deve essere completata — per la parte specifica — prima che il lavoratore sia lasciato operare in autonomia nelle mansioni con rischio specifico.

9. Sorveglianza sanitaria per lavoratori esposti a VDT

La sorveglianza sanitaria del medico competente non e automatica in tutti gli esercizi del settore, ma diventa obbligatoria quando la valutazione dei rischi evidenzia specifici rischi per la salute che la prevedono. Il medico competente, nominato ai sensi dell'art. 38 D.Lgs. 81/08, elabora il protocollo sanitario da inserire nel DVR e effettua le visite mediche preventive e periodiche.

I casi piu frequenti in cui la sorveglianza sanitaria e obbligatoria in edicole e tabaccherie sono:

Il giudizio di idoneita del medico competente per ciascun lavoratore (idoneita piena, idoneita con prescrizioni, idoneita parziale, inidoneita temporanea o permanente) deve essere comunicato al datore di lavoro e al lavoratore, conservato nel fascicolo sanitario individuale e tenuto conto nell'assegnazione delle mansioni.

10. Sanzioni e controlli ispettivi

I piccoli esercizi commerciali al dettaglio come edicole e tabaccherie sono soggetti a ispezioni da parte di diversi organi di vigilanza che possono operare in coordinamento o autonomamente. Lo SPISAL/PSAL(Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro delle ASL) e l'INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) sono i principali organi di vigilanza sulla sicurezza sul lavoro. I VVFverificano i requisiti antincendio quando applicabili. L'INL verifica anche la regolarita dei rapporti di lavoro (contratti, orari, retribuzioni).

ViolazioneRiferimento normativoSanzione indicativa
Mancata redazione del DVRArt. 55 D.Lgs. 81/08Arresto 3-6 mesi o ammenda da 3.071 a 7.862 euro
Mancata nomina RSPPArt. 55 D.Lgs. 81/08Arresto 3-6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro
Mancata formazione lavoratori (SSL)Art. 55 D.Lgs. 81/08Arresto fino a 8 mesi o ammenda fino a 5.700 euro per lavoratore
Mancata formazione addetti antincendioArt. 55 D.Lgs. 81/08 + D.M. 02/09/2021Ammenda da 1.096 a 4.384 euro
Mancata formazione addetti primo soccorsoArt. 55 D.Lgs. 81/08 + D.M. 388/2003Ammenda da 1.096 a 4.384 euro
Mancata consegna DPIArt. 55 D.Lgs. 81/08Arresto 2-4 mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro
Mancata sorveglianza sanitaria (dove obbligatoria)Art. 55 D.Lgs. 81/08Arresto fino a 4 mesi o ammenda da 1.644 a 6.576 euro
Omessa informazione e formazione su rischio VDTArt. 55 e art. 176 D.Lgs. 81/08Ammenda da 548 a 1.972 euro per lavoratore

Il D.Lgs. 758/1994 consente agli organi di vigilanza di impartire prescrizioni con termine per regolarizzare le violazioni, con pagamento ridotto dell'ammenda (un quarto del massimo) dopo l'adempimento. In caso di infortunio sul lavoro con conseguenze gravi, si applicano le fattispecie penali degli artt. 589-590 c.p. (omicidio colposo e lesioni colpose per violazione delle norme di prevenzione), con sanzioni che possono includere l'interdizione dall'attivita commerciale.

Le ispezioni in questo settore sono spesso programmate in coordinamento con le campagne nazionali di vigilanza dell'INL e con le campagne regionali SPISAL sul commercio al dettaglio. Mantenere DVR, attestati di formazione, verbali di consegna DPI e documentazione del medico competente in un fascicolo ordinato e consultabile rapidamente e la misura organizzativa piu efficace per gestire un'ispezione senza criticita documentali.

FAQ — Sicurezza edicole, tabaccherie e ricevitorieFAQ

Un'edicola con un solo titolare-lavoratore ha obblighi DVR?
Il titolare di un'edicola che lavora in forma esclusivamente autonoma, senza dipendenti o collaboratori equiparati, rientra nella figura del lavoratore autonomo ai sensi dell'art. 21 del D.Lgs. 81/08 e non ha l'obbligo di redigere il DVR. Deve tuttavia adottare misure di protezione per i rischi cui si espone personalmente (ad esempio DPI per il microclima se opera all'aperto, dispositivi di sicurezza contro le rapine) e rispettare gli obblighi generali in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. Se invece il titolare si avvale di anche un solo lavoratore dipendente, apprendista, tirocinante retribuito o collaboratore coordinato e continuativo (co.co.co.) con carattere di continuita, l'obbligo di DVR scatta integralmente ai sensi dell'art. 17 e art. 28 D.Lgs. 81/08. Lo stesso vale per le tabaccherie e le ricevitorie che impiegano personale familiare retribuito: occorre verificare caso per caso la qualificazione giuridica del rapporto. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua specifica situazione.
Come valutare il rischio rapina in tabaccheria?
La valutazione del rischio rapina in tabaccheria deve essere inserita nel DVR come rischio di natura non tecnica ma organizzativa, riconducibile al rischio da violenza di terzi previsto dall'art. 28 c. 1 del D.Lgs. 81/08. Le tabaccherie sono statisticamente tra gli esercizi commerciali con la maggiore frequenza di rapine in Italia, a causa della disponibilita di contante, sigarette e valori (gratta e vinci, ricariche telefoniche). La valutazione deve considerare: la localizzazione dell'esercizio (zona urbana periferica, isolamento notturno, prossimita a altri esercizi commerciali), la visibilita dall'esterno, la presenza e il funzionamento dei sistemi di videosorveglianza, il sistema di apertura delle porte, la presenza di un sistema di allarme antirapina con pulsante antipanico (o cordino), l'entita media del contante in cassa, le procedure adottate per il trasporto e il versamento del contante in banca. Le misure di prevenzione e protezione tipicamente raccomandate sono: installazione di vetrine e infissi rafforzati, pulsante antipanico collegato alle forze dell'ordine, riduzione del contante in cassa con versamenti frequenti, illuminazione esterna adeguata, formazione del personale sulle procedure comportamentali in caso di rapina (non resistere, attivare il pulsante dopo la fuga del rapinatore, conservare le prove, denunciare immediatamente). Il DVR deve documentare la valutazione e le misure adottate.
Il lavoro a chiosco all'aperto crea rischi specifici di microclima?
Si. Le edicole tradizionali con chiosco esterno, parzialmente o totalmente aperte verso la strada, espongono il lavoratore a condizioni microclimatiche che variano significativamente con le stagioni e che il D.Lgs. 81/08 (Titolo II, Allegato IV e Titolo VIII Capo III per il calore) impone di valutare nel DVR. In inverno il rischio principale e l'esposizione prolungata al freddo: temperature ambientali rigide, vento, umidita e assenza di riscaldamento nel chiosco possono causare ipotermia periferica (geloni, vasospasmo alle dita), aggravamento di patologie cardiocircolatorie, riduzione della capacita di attenzione e aumento del rischio di infortuni. I DPI per il freddo includono abbigliamento termoisolante multistrato, guanti da lavoro invernali, calzature termoisolanti e, dove tecnicamente possibile, sistemi di riscaldamento localizzato (stufe a bassa emissione, pannelli radianti). In estate il rischio e l'esposizione a calore e radiazione solare diretta: la postazione all'aperto o sotto pensilina con insufficiente ombreggiamento espone il lavoratore a colpo di calore, disidratazione, eritema solare. Le misure preventive comprendono la tettoia o pensilina con sufficiente ombreggiamento, ventilatori o raffrescatori evaporativi portatili, accesso ad acqua potabile fresca, rotazione o riduzione dell'orario nelle ore piu calde nei giorni di emergenza calore. Il DVR deve valutare entrambe le stagioni e indicare le misure adottate.
Quali DPI sono necessari in un'edicola o tabaccheria?
I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) necessari in un'edicola o tabaccheria dipendono dalla valutazione dei rischi specifica del singolo esercizio, ma i piu frequentemente identificati sono i seguenti. Per le edicole con postazione esterna o chiosco aperto: abbigliamento termico invernale certificato (categoria I — protezione da freddo di intensita bassa), guanti termici per il freddo, calzature con soletta termoisolante; nella stagione estiva, protezioni solari e copricapo per i lavori all'aperto nei periodi di calore intenso. Per tutte le tipologie di esercizio: guanti monouso in nitrile o lattice (categoria II) per la manipolazione di grandi quantita di contante e per la pulizia dei locali, da indicare nel DVR come misura per il rischio biologico da contatto con denaro; calzature da lavoro antiscivolo se il pavimento del locale e in materiale scivoloso (categoria II, norma EN ISO 20347). Se il rischio rapina e stato valutato nel DVR e se il locale adotta misure specifiche di protezione individuale (ad esempio giubbotti antitaglio per il personale esposto in determinate zone), questi vanno inclusi come DPI di categoria II o III a seconda della valutazione. I DPI devono essere identificati nel DVR, scelti con il coinvolgimento del lavoratore, consegnati con verbale firmato e sostituiti quando danneggiati o esauriti. Ti aiutiamo a verificare i DPI applicabili alla tua specifica attivita.

12. Fonti normative

Fonti normative

  • D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — Testo Unico salute e sicurezza sul lavoro (artt. 17, 21, 28, 36, 37, Titoli II, III, VI, VII, VIII)
  • Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 — Formazione lavoratori, preposti e dirigenti ex art. 37 D.Lgs. 81/08
  • D.M. 15 luglio 2003 n. 388 — Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale
  • D.M. 2 settembre 2021 — Criteri generali di sicurezza antincendio e gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro
  • Circolare INAIL — Linee guida per la valutazione del rischio da violenza nei luoghi di lavoro (settore commercio)
  • D.Lgs. 19 agosto 2005 n. 187 — Attuazione della Direttiva 2002/44/CE sulle vibrazioni meccaniche (per VDT e attrezzature)
  • Direttiva Macchine 2006/42/CE, recepita con D.Lgs. 17/2010 — Sicurezza delle attrezzature di lavoro
  • Regolamento CE 1272/2008 (CLP) — Classificazione, etichettatura e imballaggio di sostanze e miscele pericolose
  • D.Lgs. 14 agosto 1996 n. 493 — Segnaletica di sicurezza e di salute sul luogo di lavoro
  • INAIL — Banca dati statistica infortuni settore commercio al dettaglio (codici ATECO 47.xx)

Disclaimer.Questa guida ha finalita informative ed editoriali e non sostituisce la valutazione tecnica o legale del caso specifico. Gli obblighi applicabili a un'edicola, a una tabaccheria o a una ricevitoria dipendono dall'attivita concretamente svolta, dalla tipologia di lavoratori impiegati, dalle caratteristiche strutturali del locale e dalla normativa vigente, incluse le disposizioni regionali in materia di formazione e sicurezza. DVR, programma di formazione e misure di protezione devono essere adattati al caso specifico. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua attivita e supportiamo la gestione documentale.

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