I data center e le server farm presentano rischi specifici ad alta complessità: rischio elettrico(media e bassa tensione, gruppi di continuità), batterie UPS (gas idrogeno, acido solforico),gas estinguenti inertizzanti (CO2, Argonite, FM-200), rumore da impianti di raffreddamento,lavoro isolato notturno. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e supportare la documentazione di sicurezza.
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Rischio elettrico nei data center: alta e bassa tensione
I data center operano con impianti elettrici complessi: cabine di trasformazione MT/BT, gruppi di continuità (UPS) ad alta capacità, quadri di distribuzione, sistemi di ridondanza (2N, N+1), PDU di rack. Il rischio elettrico è regolato dal Titolo III del D.Lgs. 81/08 (artt. 80-87) e dallanorma CEI 11-27 per i lavori sugli impianti.
Le persone che accedono ai locali tecnici e svolgono attività sugli impianti devono essere classificate secondo la norma CEI 11-27: PA (persona avvisata), PAV (persona avvertita), PES (persona esperta). Solo le PES possono eseguire lavori in prossimità di parti attive in tensione. Il DVR deve identificare le mansioni a rischio elettrico, i luoghi di lavoro pericolosi (locali AT, sala UPS, locali trasformatori) e le procedure operative sicure (LOTO — Lock Out Tag Out per la messa in sicurezza degli impianti prima degli interventi).
I controlli periodici degli impianti elettrici (verifica biennale per locali a maggiore rischio ai sensi del DM 37/2008) e la relativa documentazione devono essere conservati nel fascicolo tecnico del data center.
Batterie UPS: rischio da gas idrogeno e acido solforico
I gruppi di continuità (UPS) dei data center utilizzano prevalentemente batterie al piombo-acido sigillate (VRLA) o, nelle installazioni più moderne, al litio (LiFePO4). Le batterie al piombo-acido durante la fase di carica rilasciano gas idrogeno (infiammabile, LEL 4% in aria) e presentano il rischio di fuoriuscita di acido solforico in caso di rottura o sovratemperatura.
Misure obbligatorie per la sala UPS: ventilazione forzata adeguata (calcolo della portata d'aria in base alla quantità di idrogeno prodotto per unità di tempo, secondo CEI EN 50272-2), rilevatori di gas idrogeno con soglie di allarme a 10-15% del LEL, classificazione ATEX della zona (zona 1 o 2 in funzione della ventilazione), illuminazione a prova di esplosione nelle aree classificate ATEX, procedure di manutenzione in sicurezza, DPI per la manipolazione delle batterie (guanti acido-resistenti, occhiali, camice). Per le batterie al litio: sistemi di rilevazione termica e BMS (Battery Management System) per prevenire il thermal runaway.
Sistemi di estinzione incendi: gas inertizzanti e CO2
I data center utilizzano sistemi di estinzione automatica a gas per proteggere le apparecchiature elettroniche dai danni dell'acqua: CO2 (anidride carbonica — asfissiante, classificato come gas pericoloso per la vita umana ad alte concentrazioni), Argonite (miscela argon-azoto),FM-200 (HFC-227ea) o gas a basso impatto ambientale come Novec 1230.
La presenza di sistemi a gas inertizzanti (CO2, Argonite, azoto) nei locali server crea un rischio grave di asfissiaper il personale presente durante l'attivazione. Obblighi specifici: segnaletica di pericolo gas asfissiante, sistema di preallarme sonoro e visivo prima dell'attivazione, procedure di evacuazione documentate e note a tutto il personale, ispezioni periodiche dei sistemi di scarica, registrazione nel registro antincendio. Il CPI (Certificato di Prevenzione Incendi) è obbligatorio per i data center oltre determinate soglie di carico elettrico installato.
Rumore da impianti di raffreddamento
I sistemi di raffreddamento dei data center (CRAC, CRAH, chiller, torri evaporative, gruppi frigo) producono livelli di rumore significativi, che possono superare i valori d'azione di 80 dB(A) nei locali server e nelle sale macchine. Il D.Lgs. 81/08 Titolo VIII Capo II (artt. 187-198) richiede: misurazione o stima del livello di esposizione quotidiana al rumore (LEX,d) per i lavoratori che operano nei locali tecnici, indicazione nel DVR, DPI acustici (tappi o cuffie) se LEX,d supera 80 dB(A), sorveglianza sanitaria audiometrica se LEX,d supera 85 dB(A).
Lavoro isolato e lavoro notturno nei data center
I data center operano 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Il personale tecnico on-site può trovarsi a lavorareda solo (lavoro isolato — art. 174 D.Lgs. 81/08) durante le ore notturne o nei festivi. Il lavoro isolato in ambienti con rischio elettrico, gas asfissianti e accessi controllati richiede: procedure di controllo periodico (check-in ogni 30-60 minuti con il responsabile), sistemi di man-down o dead-man switch, comunicazione bidirezionale (radio o telefono sempre funzionante), divieto di interventi su impianti in tensione in modalità solitaria.
Il lavoro notturno (tra le 24:00 e le 5:00) attiva gli obblighi del D.Lgs. 66/2003: limite di 8 ore medie notturne su 24 ore, sorveglianza sanitaria specifica per i notturni abituali, informazione preventiva al medico competente.
DVR e documentazione obbligatoria per i data center
Il DVR di un data center deve comprendere: valutazione rischio elettrico (alta tensione, bassa tensione, UPS); valutazione rischio esplosione ATEX (sala batterie, locali generatori); valutazione rischio asfissia (locali con gas estinguenti); valutazione rischio rumore (locali CRAC, sala macchine); valutazione rischio incendio con piano di emergenza dettagliato; valutazione rischio lavoro isolato. Il CPI, il registro antincendio con verifiche periodiche degli estintori e del sistema gas, e la documentazione LOTO completano il fascicolo di sicurezza.
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Domande frequentiFAQ
Un data center di piccole dimensioni deve avere il CPI?
I sistemi a CO2 nei data center sono pericolosi per le persone?
Serve la classificazione ATEX nella sala UPS?
Il lavoratore notturno di un data center ha diritto a sorveglianza sanitaria?
Fonti normative
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — Titoli III (rischio elettrico), VIII (fisici: rumore), XI (ATEX)
- D.M. 22 gennaio 2008 n. 37 — Impianti elettrici
- D.P.R. 1 agosto 2011 n. 151 — Regolamento prevenzione incendi (attività soggette a CPI)
- D.M. 2 settembre 2021 — Codice di prevenzione incendi
- D.Lgs. 8 aprile 2003 n. 66 — Organizzazione orario di lavoro (lavoro notturno)
- Norma CEI 11-27 — Lavori sugli impianti elettrici: PES, PAV, PA
- Norma CEI EN 50272-2 — Batterie di accumulatori al piombo: ventilazione
- INAIL — Linee guida per la sicurezza nei locali tecnici informatici
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