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Guida settoriale 2026

Sicurezza Cantieri Idroelettrici e Dighe: Guida Completa 2026

Guida approfondita agli obblighi di sicurezza nei cantieri idroelettrici e dighe: D.Lgs. 81/08 Titolo IV, ambienti confinati (gallerie, pozzi piezometrici), lavori in quota, uso di esplosivi, rischio annegamento e frana, PSC, DVR, formazione per mansione e sorveglianza sanitaria.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

I cantieri idroelettrici e le opere su dighe rientrano nel Titolo IV del D.Lgs. 81/08 con obbligo di PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento), CSP e CSE, DVR specifico per ciascuna impresa esecutrice e notifica preliminare. I rischi prevalenti sono: ambienti confinati in galleria (D.P.R. 177/2011 con qualificazione imprese e preposto dedicato), lavori in quota su strutture idrauliche, uso di esplosivi (abilitazione prefettizia, deposito autorizzato), rischio annegamento e inondazione improvvisa, frana da fronti di scavo in roccia. La formazione richiede percorsi specifici per ciascuna mansione e la sorveglianza sanitaria è obbligatoria per le esposizioni a rumore, vibrazioni, polveri silicee e lavoro in quota.

1. Quadro normativo: D.Lgs. 81/08 Titolo IV e norme speciali

I cantieri idroelettrici — che comprendono la costruzione, il rinforzo o la manutenzione di dighe, centrali di produzione, gallerie di derivazione, condotte forzate, opere di presa, vasche di carico e bacini di accumulo — sono soggetti al Titolo IV del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81(artt. 88-160), che disciplina i cantieri temporanei o mobili. A differenza dei cantieri edili ordinari, le opere idroelettriche coinvolgono una sovrapposizione di rischi straordinari che richiede l'applicazione anche di normative speciali.

Il Titolo IV impone al committente o al responsabile dei lavori di effettuare la notifica preliminare all'ASL e all'ITL per i cantieri con più di 200 uomini-giorno ovvero con presenza contemporanea di almeno due imprese (art. 99). Nei medesimi casi è obbligatoria la nomina del coordinatore per la progettazione (CSP), che redige il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e il Fascicolo dell'opera, e del coordinatore per l'esecuzione (CSE), che verifica l'attuazione del PSC e coordina le imprese durante i lavori.

Per le lavorazioni in galleria e in spazi confinati si aggiunge il D.P.R. 14 settembre 2011 n. 177, che impone requisiti di qualificazione alle imprese esecutrici e la presenza obbligatoria di un preposto formato. L'uso di esplosivi è regolato dal TULPS (R.D. 773/1931) e dal D.M. 19/09/2002. I lavori in prossimità o in immersione in acque interne trovano riferimento applicativo nel D.Lgs. 272/1999 relativo ai lavori portuali, applicato per analogia. Le attrezzature di cantiere (escavatori, gru, piattaforme aeree) richiedono l'abilitazione ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012.

Completano il quadro normativo: il Titolo VIII del D.Lgs. 81/08 per la valutazione del rumore (perforazioni, scavo con esplosivi, cantiere tunnel) e delle vibrazioni (martelli demolitori, perforatrici); il Titolo IX Capo II per gli agenti chimici (polveri di silice cristallina, miscele esplosive, cemento) e il Titolo X per il rischio biologico nelle gallerie con presenza d'acqua (Leptospira, Legionella in acque di infiltrazione).

123 Consulenza affianca committenti, imprese generali e subappaltatori nella predisposizione di PSC, POS, DVR specifici per ciascuna lavorazione, nella gestione della documentazione di coordinamento e nella formazione del personale di cantiere idroelettrico.

2. Ambienti confinati: gallerie, pozzi piezometrici e opere idrauliche

Le gallerie di derivazione, i pozzi piezometrici, le camere valvole, i cunicoli di ispezione e le opere di presa sommerse sono tra gli ambienti confinati più critici dell'industria idroelettrica. L'art. 66 del D.Lgs. 81/08 e l'Allegato IV punto 3 vietano l'accesso a luoghi confinati o sospetti di inquinamento senza misure specifiche; il D.P.R. 177/2011 regola la qualificazione delle imprese che vi operano.

I pericoli principali negli ambienti confinati idroelettrici sono:

Le misure obbligatorie per l'accesso in galleria o in spazio confinato in un cantiere idroelettrico comprendono: verifica strumentale dell'atmosfera prima dell'accesso (O2, CO, H2S, CH4, LEL) con rilevatori portatili multigas calibrati; ventilazione forzata continua durante tutta la presenza del personale (aspirazione all'avanzamento, mandata alla bocca); sistema di comunicazione tra operatori in galleria e punto di controllo esterno; linea vita e DPI anticaduta nel caso di pozzi o cunicoli verticali; piano di emergenza e salvataggio specifico per la galleria, con squadra di pronto intervento formata, mezzi di soccorso pronti all'imbocco e protocollo di comunicazione con i soccorsi esterni. Il preposto in ambienti confinati(richiesto dal D.P.R. 177/2011) deve essere costantemente presente durante le lavorazioni all'interno e non deve partecipare alle lavorazioni stesse.

I DPI per il lavoro in galleria sono: elmetto con sottogola resistente agli urti laterali (EN 397 con requisito LD), lampada frontale con autonomia di almeno 4 ore, autorespiratore di emergenza (EEBD) in caso di rischio da gas esplosivi o tossici, semimaschera o maschera piena con filtri P3 + filtro combinato per H2S nelle gallerie con rischio idrogeno solforato, calzature di sicurezza S3 impermeabili, abbigliamento ad alta visibilità.

3. Lavori in quota su dighe e strutture idrauliche

Le dighe a gravità, le dighe ad arco e le dighe a cupola raggiungono altezze considerevoli (decine o centinaia di metri) e richiedono lavorazioni in quota per le fasi di costruzione, rinforzo strutturale (geogrout, iniezioni), ispezione e manutenzione del paramento. I lavori in quota sono disciplinati dagli artt. 107-130 del D.Lgs. 81/08 Titolo IV e dall'Allegato XX (ponteggi).

Le principali tipologie di lavori in quota presenti in un cantiere idroelettrico su diga sono:

Per i lavori in quota su diga con altezza superiore a 2 m, il D.Lgs. 81/08 impone misure collettive prioritarie rispetto ai DPI individuali (art. 111): parapetti, ponteggi, reti di protezione. Quando non è tecnicamente possibile installare misure collettive, vanno forniti sistemi anticaduta individuali (imbracatura con doppio cordino EN 361 + EN 354 + dissipatore di energia EN 355). Il ponteggio (se presente) deve essere montato e smontato da personale in possesso del modulo teorico-pratico previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 (abilitazione ponteggiatori). Il piano di montaggio, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.) è obbligatorio per ponteggi con altezza superiore a 20 m (art. 136 D.Lgs. 81/08).

Le piattaforme di lavoro elevabili (PLE), i cestelli e i ponteggi sospesi motorizzati utilizzati sul paramento delle dighe richiedono abilitazione specifica ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012. Le operazioni di lavoro su piattaforma a oltre 15 m dal suolo in condizioni di vento superiore ai 72 km/h (12,5 m/s, forza 6 Beaufort) devono essere sospese.

4. Uso di esplosivi in cantiere idroelettrico

Lo scavo delle gallerie di derivazione, dei pozzi di piezometria e degli imbocchi di galleria in roccia dura avviene spesso con la tecnica delle volate (drill and blast): perforazione di una griglia di fori nel fronte, caricamento con esplosivo gelatinoso o ANFO, innesco elettrico o non elettrico con ritardi programmati, detonazione. È una delle lavorazioni a rischio più elevato nei cantieri idroelettrici.

Abilitazioni e qualifiche del personale

Chi esegue il brillamento delle mine deve essere in possesso della patente di minatore rilasciata dalla Questura competente (art. 27 TULPS). L'abilitazione richiede il superamento di una prova tecnica teorico-pratica davanti a una commissione prefettizia. Il responsabile del deposito esplosivi deve essere nominato formalmente e rispondere penalmente della corretta custodia. Il trasportatore di esplosivi deve possedere la licenza di trasporto e il veicolo deve essere omologato ADR per la classe 1 (esplosivi).

Deposito temporaneo di cantiere (polveriera)

Il deposito temporaneo di esplosivi in cantiere è soggetto ad autorizzazione della Questura (art. 47 TULPS) e deve essere realizzato secondo le specifiche del D.M. 19/09/2002: struttura in muratura o lamiera doppia, serratura di sicurezza, ventilazione naturale, assenza di materiali infiammabili nel raggio prescritto, distanza dai luoghi di lavoro stabilita dalla normativa in base al quantitativo stoccato. Il registro di carico e scarico delle materie esplodenti deve essere tenuto aggiornato giornalmente e custodito in deposito.

Procedura di volata e misure di sicurezza

Prima di ogni volata, il piano di sicurezza specifico (parte del POS) deve prevedere: sgombero di tutto il personale dall'area di rispetto; verifica delle vie di fuga e dei ripari; segnale acustico di allerta ben udibile in tutto il cantiere; nomina del fuochino responsabile della volata; attesa del tempo di sicurezza post-detonazione (almeno 30 minuti per la dispersione dei gas di volata, detti post-blast fumes, prima del rientro in galleria); verifica del fronte e del cielo prima della ripresa dei lavori (controllo blocchi instabili, pericolo di crollo). I gas di volata (CO, NOx) devono essere rimossi con ventilazione forzata intensiva prima del rientro. La presenza di misfires (cartucce non esplose) richiede una procedura specifica di identificazione e disinnesco affidata esclusivamente al minatore abilitato.

5. Rischio annegamento, inondazione improvvisa e frana

I cantieri idroelettrici insistono per definizione su corsi d'acqua, bacini, versanti e aree soggette a dinamiche geomorfologiche intense. Il PSC deve contenere la valutazione specifica del rischio idrologico e geomorfologico del sito, che comprende tre categorie principali.

Rischio annegamento e inondazione improvvisa

I lavoratori che operano in prossimità del corso d'acqua (costruzione di briglie, traverse, opere di presa, dighe di tipo a gravità in costruzione con deviazione del fiume), in pontoni o in imbarcazioni da lavoro, o all'interno di gallerie con venute d'acqua, sono esposti al rischio annegamento. Le misure di prevenzione includono: barricamento dell'area di lavoro con cordoli o parapetti sul ciglio, giubbotti di salvataggio obbligatori per tutti i lavoratori a meno di 2 m dal bordo dell'acqua o in imbarcazione, cime di getto e ganci di recupero sempre disponibili, sistema di allerta in caso di piena improvvisa (allertamento meteo integrato con sistema di allarme sonoro in cantiere), piano di emergenza con punti di raccolta in quota e percorsi di esodo dai punti di lavoro vicini all'acqua.

Il rischio di inondazione improvvisa da piena del corso d'acqua durante i lavori è particolarmente critico nelle fasi di deviazione del torrente in galleria e di lavoro nel letto in secca: un evento di piena rapida (flash flood) può sorprendere il personale in area golenale o nel cantiere in quota. Il PSC deve prevedere procedure di allerta con soglie pluviometriche e soglie di portata del corso d'acqua, sistemi di misura in tempo reale (pluviometri e idrometri) e connessione con i sistemi di allerta regionali.

Rischio frana e instabilità dei versanti

Lo scavo in galleria e la costruzione di infrastrutture di accesso (strade di cantiere, piazzali) modificano la morfologia dei versanti e possono innescare o riattivare movimenti franosi. La valutazione geotecnica e geologica è obbligatoria e deve essere redatta da un professionista abilitato (geologo o geotecnico). Il PSC deve recepire le indicazioni della relazione geologica per individuare le zone di pericolo, le distanze di sicurezza dagli orli di scarpata e le misure di consolidamento necessarie (chiodatura, gabbionate, reti paramassi). I fronti di scavo a cielo aperto (trincee, sbancamenti) devono essere profilati con pendenza adeguata alla natura del terreno (Allegato IX D.Lgs. 81/08) o armati con palancolate o tiranti. Le zone soggette a caduta massi devono essere delimitate con barriere paramassi certificate e segnalate con cartellonistica.

Rischio idraulico durante la messa in esercizio

La fase di riempimento del bacino e di messa in esercizio della centrale è particolarmente critica: il PSC e i piani di collaudo devono prevedere procedure di allerta per il personale eventualmente presente in galleria o nelle strutture idrauliche durante i test idraulici. L'apertura delle paratoie di scarico di fondo e le manovre degli organi di regolazione devono essere eseguite esclusivamente con cantiere sgomberato a valle.

6. PSC, DVR e coordinamento sicurezza nel cantiere idroelettrico

Il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) è il documento fondamentale del cantiere idroelettrico. Redatto dal CSP prima dell'aggiudicazione dei lavori, deve essere specifico per il cantiere e non un documento generico: deve descrivere l'opera, analizzare i rischi di ogni fase lavorativa e di ogni area del cantiere, definire le misure preventive e protettive e stimare i costi della sicurezza (art. 100 e Allegato XV D.Lgs. 81/08). Per i cantieri idroelettrici, le sezioni più critiche del PSC sono:

Ogni impresa esecutrice deve redigere il proprio Piano Operativo di Sicurezza (POS), coerente con il PSC e specifico per le lavorazioni affidate. Il POS integra il DVR aziendale (che rimane documento interno dell'impresa) con le misure specifiche del cantiere. Il DVR aziendale dell'impresa esecutrice deve già contenere la valutazione per tipologia di cantiere (art. 28 D.Lgs. 81/08) e il POS la declina per il cantiere specifico.

I costi della sicurezza nel PSC sono separati dall'importo lavori, non soggetti a ribasso d'asta e devono coprire tutte le misure collettive (segnaletica, recinzioni, ponteggi di protezione, ventilazione gallerie, impianti di illuminazione di sicurezza) e i DPI non standard a carico del committente per le fasi di interferenza.

7. Antincendio e gestione emergenze in cantiere

Il rischio incendio in un cantiere idroelettrico è significativo in alcune fasi e aree specifiche, sebbene il rischio idraulico tenda a predominare nella percezione. Le principali sorgenti di rischio incendio sono:

Il piano di emergenza del cantiere idroelettrico (parte integrante del PSC ai sensi dell'art. 100) deve descrivere le procedure per ciascun tipo di emergenza: incendio, esplosione non controllata, inondazione improvvisa, crollo in galleria, infortunio grave con persona intrappolata. Deve indicare: chi allerta i soccorsi (numero unico 112, protezione civile, VVF), chi coordina l'evacuazione del cantiere, dove si trovano i punti di raccolta, dove sono i presidi di primo soccorso, come si raggiunge l'imbocco della galleria per il soccorso in spazio confinato.

Gli addetti all'antincendio in cantiere devono essere formati ai sensi del D.M. 02/09/2021: il livello di rischio del cantiere (1, 2 o 3) determina le ore di formazione richieste. I cantieri con deposito di carburanti, lavori in galleria e uso di esplosivi rientrano tipicamente nel livello 2 (8 ore) o nel livello 3 (16 ore con esame VVF), a seconda dell'analisi del rischio.

8. Formazione obbligatoria per mansione

La formazione nei cantieri idroelettrici è articolata su più livelli normativi e deve essere completata prima che il lavoratore acceda alle lavorazioni specifiche. Il settore costruzioni rientra nella classe di rischio alto dell'Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011, aggiornato dall'Accordo del 17/04/2025.

Mansione / FiguraFormazione richiestaAggiornamento
Lavoratore generico di cantiere16 ore (4 generale + 12 specifica, rischio alto)6 ore ogni 5 anni
Operatore in spazio confinato (galleria)16 ore rischio alto + formazione specifica D.P.R. 177/2011 (min. 8 ore)6 ore ogni 5 anni + aggiornamento spazio confinato
Preposto in ambienti confinati (D.P.R. 177/2011)Formazione preposto (8 ore D.Lgs. 81/08) + specifica ambienti confinatiBiennale (Accordo 2025)
Minatore abilitato (esplosivi)Patente prefettizia (TULPS), prova teorico-praticaSecondo TULPS e normativa regionale
Operatore gru (torre o a cavalletto)Abilitazione Accordo Stato-Regioni 22/02/2012 (gru a torre: 14h, gru mobile: 14h)4 ore ogni 5 anni
Operatore escavatore / pala meccanicaAbilitazione Accordo 22/02/2012 (10-16h per tipologia)4 ore ogni 5 anni
Operatore piattaforma aerea (PLE)Abilitazione Accordo 22/02/2012 (4h per PLE su ruote senza stabilizzatori, 8h per PLE su stabilizzatori)4 ore ogni 5 anni
Addetto al montaggio ponteggioAbilitazione Accordo 22/02/2012 (32h teorico-pratiche)4 ore ogni 5 anni
Addetto utilizzo DPI terza categoria (anticaduta)Formazione specifica uso DPI III cat. e procedure di salvataggio (art. 77 D.Lgs. 81/08)Periodica secondo il manuale del DPI
Addetto antincendio livello 28 ore (D.M. 02/09/2021)Secondo allegato III del DM
Addetto antincendio livello 316 ore + esame VVF (D.M. 02/09/2021)Secondo allegato III del DM
Addetto primo soccorso (Gruppo A, edilizia)16 ore (D.M. 388/2003)6 ore ogni 3 anni
Preposto di cantiere (caposquadra, capocantiere)8 ore aggiuntive rispetto al percorso lavoratoreBiennale (Accordo 2025)
Dirigente di cantiere16 ore (Accordo Stato-Regioni 21/12/2011)6 ore ogni 5 anni

La formazione deve essere erogata prima che il lavoratore acceda al cantiere e, per le lavorazioni specifiche (spazi confinati, esplosivi, lavori in quota), prima di accedere alla lavorazione specifica. Gli attestati di formazione devono essere conservati in cantiere e resi disponibili agli organi di vigilanza (ASL, ITL, VVF) durante i sopralluoghi. Il subappaltatore è responsabile della formazione del proprio personale; il CSE verifica il possesso delle abilitazioni durante i controlli periodici in cantiere.

9. Sorveglianza sanitaria

La sorveglianza sanitaria a cura del medico competente (MC) è obbligatoria nei cantieri idroelettrici per le mansioni che espongono a rischi specifici valutati nel DVR aziendale e nel PSC. Le principali fattispecie che la attivano sono:

Il MC partecipa alle riunioni periodiche di cantiere (art. 35 D.Lgs. 81/08) e collabora alla redazione del DVR e del POS per la valutazione dei rischi sanitari. Le visite preventive devono essere effettuate prima dell'adibizione al lavoro specifico e le visite periodiche con frequenza stabilita dal MC in base al rischio. I giudizi di idoneità alla mansione specifica sono comunicati per iscritto al lavoratore e al datore di lavoro e conservati in cantiere.

Checklist obblighi chiave cantieri idroelettrici

  • Notifica preliminare all'ASL e all'ITL (art. 99 D.Lgs. 81/08) prima dell'apertura cantiere
  • Nomina CSP e redazione PSC specifico per il cantiere (Allegato XV D.Lgs. 81/08)
  • Nomina CSE e aggiornamento PSC in corso d'opera ad ogni variazione significativa
  • POS di ciascuna impresa esecutrice coerente con PSC, verificato e accettato dal CSE
  • Qualificazione imprese per lavori in galleria ai sensi del D.P.R. 177/2011 (preposto dedicato, 30% forza lavoro esperta)
  • Piano specifico per ogni accesso in spazio confinato (analisi atmosfera, ventilazione forzata, piano di salvataggio)
  • Abilitazione prefettizia dei minatori e autorizzazione deposito esplosivi (Questura) per i cantieri con volate
  • Permesso di lavoro a caldo prima di ogni lavorazione con fiamma o scintille in galleria
  • Sistema di allerta piena/piena improvvisa (pluviometri, idrometri, allerta meteo regionale integrata)
  • Giubbotti di salvataggio obbligatori per lavoratori a meno di 2 m da specchi d'acqua o in imbarcazione
  • Formazione 16 ore rischio alto per tutti i lavoratori, più formazione specifica per mansione (spazio confinato, esplosivi, quota)
  • Abilitazioni Accordo 22/02/2012: gru, escavatori, pale, PLE, ponteggiatori
  • Sorveglianza sanitaria MC: audiometria (rumore), spirometria/RX torace (silice), HAV/WBV (vibrazioni)
  • Piano di emergenza cantiere con procedure specifiche per galleria, quota, acqua ed esplosivi
  • Addetti antincendio formati (livello 2 o 3 secondo DM 02/09/2021) e primo soccorso gruppo A (16h)
  • DPI consegnati con verbale firmato: elmetto, scarpe S3, imbracatura anticaduta, autorespiratori di emergenza, rilevatori multigas

10. FAQ — Sicurezza cantieri idroelettrici

FAQ sicurezza cantieri idroelettriciFAQ

Il D.P.R. 177/2011 si applica alle gallerie idrauliche di un cantiere idroelettrico?
Sì, in modo pieno. Il D.P.R. 177 del 14 settembre 2011 disciplina i requisiti di qualificazione delle imprese e dei lavoratori che operano in spazi confinati o sospetti di inquinamento, e le gallerie idrauliche in costruzione o in manutenzione rientrano inequivocabilmente tra gli spazi confinati ai sensi della definizione normativa (art. 66 D.Lgs. 81/08 e Allegato IV punto 3). Il regolamento impone che almeno il 30% della forza lavoro impegnata nello spazio confinato abbia esperienza almeno triennale nel settore, che il personale sia formato specificamente sui rischi (corso minimo 8 ore secondo le indicazioni del D.P.R. e delle procedure INAIL), che sia sempre presente un preposto formato con responsabilità di vigilanza, e che l'impresa sia in regola con gli obblighi previdenziali e assicurativi. In caso di appalto o subappalto, il committente deve verificare preventivamente il possesso dei requisiti da parte dell'impresa esecutrice. L'INAIL e le ASL verificano il rispetto del D.P.R. 177/2011 con particolare attenzione nei cantieri che includono lavorazioni in galleria.
Quali sono gli obblighi del coordinatore per la sicurezza in esecuzione (CSE) in un cantiere idroelettrico?
Il coordinatore per la sicurezza in esecuzione (CSE), figura obbligatoria nei cantieri in cui operano più imprese esecutrici ai sensi dell'art. 92 del D.Lgs. 81/08 Titolo IV, ha in un cantiere idroelettrico responsabilità particolarmente rilevanti. I suoi obblighi principali includono: verificare, con opportuna azione di coordinamento e controllo, l'applicazione da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e delle relative procedure; organizzare tra i datori di lavoro, compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione e il coordinamento delle attività per la prevenzione e la protezione, in particolare nelle lavorazioni in galleria, sui fronti dighe e nelle lavorazioni con esplosivi; segnalare al committente o al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta, le inosservanze alle disposizioni; sospendere le singole lavorazioni in caso di pericolo grave e imminente (art. 92 c. 1 lett. f). Il CSE deve essere presente in cantiere con frequenza adeguata alla complessità dei lavori; nei cantieri idroelettrici con lavorazioni in galleria e uso di esplosivi, la frequenza deve essere elevata e documentata nel giornale di cantiere. Il CSE deve aggiornare il PSC ogni qualvolta intervengono variazioni nell'esecuzione dei lavori.
Quali abilitazioni servono per l'uso di esplosivi in un cantiere idroelettrico e come si gestisce il deposito?
L'uso di esplosivi nei cantieri (per le volate in galleria, le demolizioni controllate o i fronti di scavo in roccia) è regolato dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS, R.D. 773/1931) e dal relativo Regolamento di esecuzione, nonché dal D.M. 19/09/2002. Il personale che utilizza esplosivi (brillamento di mine) deve essere in possesso della patente di "minatore abilitato" rilasciata dalla Questura territorialmente competente, previo superamento di esame tecnico. Il trasporto degli esplosivi richiede apposita licenza di trasporto e deve avvenire con veicoli omologati ADR. Il deposito temporaneo in cantiere ("polveriera") deve essere autorizzato dalla Questura e rispettare le distanze di sicurezza dagli altri manufatti e dalle postazioni di lavoro indicate dalla normativa; deve essere costruito secondo le specifiche tecniche del DM 19/09/2002 (resistenza meccanica, serrature, segnaletica, ventilazione). Il responsabile del deposito deve essere nominato formalmente e tenere il registro di carico e scarico delle materie esplodenti. Prima di ogni volata, il cantiere va sgomberato nella zona di rispetto e il segnale acustico di allerta deve essere ben udibile in tutta l'area.
Quali DPI sono obbligatori per il lavoro in acqua o in prossimità di corsi d'acqua in un cantiere idroelettrico?
Il rischio annegamento per i lavoratori che operano in prossimità o all'interno di corsi d'acqua, bacini di accumulo, pozzi di derivazione o durante i lavori di impermeabilizzazione di vasche richiede DPI specifici valutati dal DVR di cantiere. I DPI essenziali per i lavori in acqua o in prossimità di specchi d'acqua sono: giubbotto di salvataggio omologato EN ISO 12402 (o equivalente) con classe di galleggiamento adeguata alla portata del corso d'acqua e all'abbigliamento del lavoratore (almeno 150N per acque agitate o correnti); tuta da lavoro impermeabile o muta da lavoro nei lavori di breve immersione; calzature con sola antiscivolo certificate per ambienti bagnati; casco protettivo con sottogola allacciato nei lavori in galleria o in prossimità di fronti di roccia. Per le lavorazioni in acqua con profondità superiore a 1 metro o in corrente, va previsto il salvataggio organizzato: squadra di pronto intervento a terra con cime di getto, gancio di recupero, corrimano fissi lungo le sponde o ponteggi con parapetto. Il D.Lgs. 272/1999 (lavori portuali e marittimi) fornisce indicazioni applicabili per analogia ai lavori in prossimità di specchi d'acqua significativi. La sorveglianza sanitaria del medico competente deve valutare la capacità del lavoratore al nuoto e l'assenza di controindicazioni fisiche al lavoro in prossimità dell'acqua.

11. Fonti normative

Fonti normative

  • D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — Titolo IV (cantieri temporanei o mobili, artt. 88-160, Allegati XV-XXIII)
  • D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — art. 66 e Allegato IV punto 3 (ambienti confinati o sospetti di inquinamento)
  • D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — Titolo VIII (agenti fisici: rumore, vibrazioni, microclima) e Titolo IX (esplosivi)
  • D.P.R. 14 settembre 2011 n. 177 — Qualificazione imprese e lavoratori in spazi confinati o sospetti di inquinamento
  • D.M. 2 settembre 2021 — Criteri generali di gestione emergenze antincendio nei luoghi di lavoro
  • D.Lgs. 27 luglio 1999 n. 272 — Sicurezza nei lavori portuali e marittimi (applicato per analogia ai lavori in acqua)
  • R.D. 18 giugno 1931 n. 773 (TULPS) e D.M. 19 settembre 2002 — Disciplina degli esplosivi, depositi e abilitazione minatori
  • Accordo Stato-Regioni 22 febbraio 2012 — Abilitazione conduzione attrezzature di lavoro (macchine movimento terra, gru, piattaforme aeree)
  • Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 e 17 aprile 2025 — Formazione lavoratori, preposti, dirigenti

Disclaimer. Questa guida ha finalità informative ed editoriali e non sostituisce la valutazione tecnica o legale del caso specifico. Gli obblighi applicabili dipendono dall'opera, dalle lavorazioni, dalle imprese coinvolte e dalla normativa vigente; PSC, POS, DVR, formazione e sorveglianza sanitaria devono essere adattati al singolo cantiere idroelettrico. Per il tuo cantiere ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili.

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