Un autosalone o una concessionaria auto deve gestire rischi diversi a seconda degli ambienti e delle mansioni presenti: dal rischio chimico nelle officine adiacenti al rischio elettrico da batterie ad alta tensione nei veicoli BEV e PHEV, fino al rischio ergonomico per le postazioni di vendita e amministrazione. Il D.Lgs. 81/08 si applica a qualsiasi struttura con almeno un lavoratore. Servono DVR specifico per mansione, formazione a rischio medio o alto in base alle attività, gestione VHR conforme al D.Lgs. 209/2003 e iscrizione al RENTRI per i rifiuti pericolosi.
1. Quadro normativo per autosaloni e concessionarie
Le concessionarie e i rivenditori di autoveicoli nuovi e usati (codici ATECO 45.11 — Commercio all'ingrosso e al dettaglio di autovetture e di autoveicoli leggeri; 45.19 — Commercio all'ingrosso e al dettaglio di altri autoveicoli) rientrano nell'ambito di applicazione del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 (Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro) non appena impiegano almeno un lavoratore subordinato o equiparato. L'applicazione prescinde dalla presenza di un'officina interna: anche il puro autosalone commerciale con personale di vendita e amministrazione è soggetto all'intero impianto normativo del D.Lgs. 81/08.
La complessità normativa aumenta quando la struttura comprende un'officina di preparazione e revisione dei veicoli, una carrozzeria o un magazzino ricambi. In questi casi si sovrappongono le norme sull'autoriparazione (ATECO 45.20) e quelle sul commercio, richiedendo un DVR che valuti separatamente i profili di rischio di ciascun ambiente e di ciascuna mansione.
Sul fronte ambientale, il D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 (Codice dell'Ambiente) disciplina la gestione dei rifiuti speciali e pericolosi prodotti dall'autosalone (batterie esauste, lubrificanti, pneumatici fuori uso), mentre il D.Lgs. 24 giugno 2003 n. 209regola i Veicoli Fuori Uso (VHR): i rivenditori che ritirano vetture per la rottamazione devono consegnarle esclusivamente a centri di raccolta autorizzati. Con l'avvio del RENTRI (D.M. 78/2021, operativo dal 13 febbraio 2025), anche le piccole concessionarie devono gestire digitalmente la documentazione dei rifiuti speciali pericolosi.
Il D.M. 02/09/2021 sulla sicurezza antincendio e le norme CEI EN 50110-1 e CEI EN 50272-3 per i sistemi ad alta tensione sui veicoli elettrici completano il quadro normativo specifico del settore. 123 Consulenza ti aiuta a verificare gli obblighi applicabili alla tua struttura e supportiamo la gestione documentale e formativa adattata al tuo contesto operativo.
2. DVR per autosaloni: rischi specifici, identificazione e valutazione
La redazione del DVR è l'adempimento fondante del sistema di sicurezza di ogni autosalone. Deve coprire, per ogni mansione presente, i rischi specifici dell'attività, che variano significativamente tra addetti alle vendite, personale di reception e amministrazione, magazzinieri ricambi, autisti per il trasferimento veicoli e meccanici di preparazione o revisione.
Un errore frequente nelle piccole concessionarie è adottare un DVR generico per il "commercio" che non contempli i rischi specifici della movimentazione veicoli, del piazzale esterno, dei veicoli elettrici in stock e degli eventuali lavori di officina. Il DVR deve invece essere costruito sul layout effettivo, sulle attrezzature realmente presenti e sulle mansioni concretamente svolte.
| Ambiente / Mansione | Rischi principali da valutare | Riferimento normativo |
|---|---|---|
| Showroom — addetti vendite | Videoterminali, postura statica prolungata, rischio incendio, stress lavoro-correlato | Titolo VII D.Lgs. 81/08, D.M. 02/09/2021 |
| Piazzale e movimentazione veicoli | Investimento, schiacciamento, caduta, rischio stradale, intemperie | Titolo II D.Lgs. 81/08 (luoghi di lavoro), art. 26 (interferenze) |
| Magazzino ricambi | Movimentazione manuale carichi, uso carrelli elevatori, caduta materiali, ergonomia | Titolo VI D.Lgs. 81/08, Accordo S-R 22/02/2012 |
| Officina interna | Chimico, rumore, vibrazioni, ponti/rampe, veicoli HV, incendio | Titoli VIII e IX D.Lgs. 81/08, allegato VII, CEI EN 50110-1 |
| Test drive | Rischio stradale, caratteristiche del percorso, conducente-cliente | Art. 28 D.Lgs. 81/08 (valutazione rischi per lavoratore durante attività) |
| Uffici amministrativi | Videoterminali, postura, illuminazione, microclima, stress | Titolo VII D.Lgs. 81/08, D.Lgs. 81/08 allegato XXXIV |
| Veicoli elettrici e ibridi in stock | Alta tensione batterie (48-800 V), thermal runaway, incendio batteria Li-ion | CEI EN 50110-1, CEI EN 50272-3, D.M. 02/09/2021 |
Il DVR va redatto dal datore di lavoro con il supporto del RSPP, consultato il RLS prima dell'adozione, e aggiornato ogni volta che intervengono variazioni significative: cambio di layout, introduzione di nuove attrezzature, modifica delle mansioni o inserimento di nuovi modelli di veicoli (es. ampliamento della gamma elettrica).
3. Rischio chimico: batterie, lubrificanti, carburanti, vernici, solventi nelle officine adiacenti
Il rischio chimico negli autosaloni è concentrato principalmente nelle aree di preparazione e revisione dei veicoli e nel magazzino ricambi, ma può interessare anche lo showroom in misura minore (lubrificanti spray per la cura dei veicoli esposti, prodotti per la pulizia delle superfici). Nelle strutture con officina interna il profilo chimico si avvicina a quello delle officine meccaniche e richiede la stessa profondità di valutazione prevista dal Titolo IX del D.Lgs. 81/08 e dal Regolamento CE 1272/2008 (CLP).
Le sostanze più significative negli autosaloni con officina adiacente includono:
- Lubrificanti e oli motore: contengono idrocarburi aromatici policiclici (IPA) con potenziale cancerogeno per esposizioni prolungate; vanno gestiti con guanti nitrile e evitato il contatto cutaneo ripetuto.
- Liquidi per freni e fluidi idraulici: glicoli irritanti per cute e mucose; SDS obbligatoria con indicazione dei VLE e dei DPI.
- Carburanti (benzina, gasolio, GPL nei veicoli in lavorazione): benzina contiene benzene residuale classificato cancerogeno categoria 1A (Reg. CLP); le operazioni su serbatoi vanno eseguite in aree ventilate con rilevatori di gas combustibili.
- Vernici, primer e solventi utilizzati nelle carrozzerie interne: solventi aromatici (xilene, toluene), isocianati nei primer bicomponenti (cancerogeni, sensibilizzanti respiratori), nitro-cellulosici con rischio di incendio; richiedono cabine di verniciatura con classificazione ATEX e maschere a pieno facciale con filtri A2P3.
- Elettrolita delle batterie al piombo (acido solforico): corrosivo per cute e occhi, rischio ustione chimica in caso di contatto durante la sostituzione delle batterie di avviamento.
- Prodotti per la pulizia e la ceratura dei veicoli in esposizione: detergenti alcalini, cere a base solvente; il rischio è generalmente basso ma deve essere valutato per gli addetti che li utilizzano frequentemente.
Per ogni prodotto devono essere disponibili le Schede di Sicurezza (SDS) aggiornate nel formato 16 sezioni richiesto dal Reg. REACH (CE 1907/2006). Supportiamo la gestione documentale dell'inventario delle sostanze e la classificazione del profilo di rischio chimico specifico della struttura.
4. Rischio fisico: movimentazione veicoli, rampe di sollevamento, test drive
La movimentazione dei veicoli nel piazzale e nel capannone espositivo è una delle attività a maggior rischio di infortuni nelle concessionarie. Gli incidenti più frequenti riguardano: investimento di personale a piedi da parte di veicoli in manovra; schiacciamento delle mani o dei piedi durante le operazioni di accoppiamento di semirimoshi o rimorchi; caduta di veicoli da rampe o piani inclinati; collisioni tra veicoli durante il trasferimento nel piazzale affollato.
Le misure di prevenzione per la movimentazione veicoli includono: separazione fisica dei percorsi pedonali dai percorsi veicolari nel piazzale con delimitazioni e segnaletica orizzontale; velocità massima di manovra limitata (tipicamente 5 km/h in area interna); divieto di manovrare veicoli in retromarcia senza osservatore o ausilio di telecamera; nomina formale degli addetti autorizzati alla movimentazione; gilet alta visibilità obbligatori per chi opera nel piazzale in presenza di veicoli in movimento.
Le rampe di sollevamento e i ponti utilizzati per la preparazione dei veicoli rientrano nell'allegato VII del D.Lgs. 81/08 e sono soggetti alle stesse verifiche periodiche obbligatorie previste per le officine meccaniche: prima verifica INAIL, verifiche successive da soggetti abilitati con frequenza annuale (o biennale per ponti a due colonne di portata ≤ 3,5 t). Il riferimento tecnico è la norma UNI EN 1493. Anche le rampe di carico e scarico dei trasportatori devono essere valutate per il rischio di caduta e scivolamento.
Il test drive con accompagnamento del lavoratore o con cessione temporanea del veicolo al cliente rappresenta un rischio stradale per il lavoratore che deve essere esplicitamente valutato nel DVR ai sensi dell'art. 28 D.Lgs. 81/08. Il percorso di test drive deve essere predeterminato, documentato e comunicato all'addetto. La procedura di consegna temporanea del veicolo al cliente deve includere la verifica della patente valida, l'informativa sulle caratteristiche del veicolo e la copertura assicurativa adeguata.
5. Rischio elettrico: veicoli elettrici e ibridi — rischi specifici da batterie ad alta tensione
I veicoli a trazione elettrica (BEV) e ibridi plug-in (PHEV) presenti negli stock delle concessionarie rappresentano un'evoluzione significativa del profilo di rischio rispetto ai tradizionali veicoli termici. I sistemi di propulsione elettrica operano a tensioni che variano da 48 V nei mild hybrid fino a 400-800 V nei BEV di nuova generazione, con correnti che possono superare centinaia di ampere durante la ricarica rapida.
I rischi specifici da batterie ad alta tensione possono essere distinti in due categorie:
- Rischio elettrico da contatto diretto o indiretto: il contatto con componenti HV non isolati (terminali della batteria, cavi arancioni, connettori del sistema di trazione) può provocare elettrocuzione. Questo rischio è rilevante per il personale tecnico che interviene sul veicolo, non per l'addetto vendite in condizioni normali. La norma CEI EN 50110-1 definisce le qualifiche necessarie per operare su sistemi elettrici: PES (Persona Esperta in Sicurezza elettrica) e PAV (Persona Avvertita in sicurezza elettrica). Il personale tecnico della concessionaria che esegue interventi su veicoli elettrici deve essere qualificato come PES o PAV in funzione del tipo di lavoro.
- Rischio di thermal runaway (propagazione termica incontrollata): le batterie agli ioni di litio possono andare incontro a una reazione esotermica autocatalitica in caso di danno meccanico (collisione), sovraricarica, surriscaldamento o difetto interno. Il thermal runaway produce gas tossici e infiammabili, temperature molto elevate e fiamme difficili da estinguere con metodi tradizionali. La norma CEI EN 50272-3 fornisce i requisiti di sicurezza per le aree di stoccaggio e ricarica. Il D.M. 02/09/2021 richiede che il DVR includa la valutazione del rischio incendio specifico per i veicoli elettrici stoccati.
Le misure preventive per gli autosaloni con veicoli elettrici in stock includono: area di stoccaggio dei BEV/PHEV con accesso controllato e segnaletica specifica per l'alta tensione; procedura scritta per la gestione di un veicolo con batteria danneggiata o che mostra segni di thermal runaway (fumo, odore di bruciato, deformazione del pacco batteria); formazione del personale tecnico come PES/PAV e formazione informativa per gli addetti vendite sul comportamento corretto in caso di emergenza; disponibilità di DPI dielettrici di classe adeguata alla tensione del sistema (guanti dielettrici classe 0 per sistemi fino a 500 V, classe 1 fino a 1000 V) per il personale tecnico; coordinamento con i VVF per i piani di emergenza relativi agli incendi di batterie Li-ion (i veicoli in fiamma per thermal runaway richiedono volumi d'acqua molto elevati e tempi prolungati di raffreddamento).
6. Ergonomia e postazioni di lavoro: reception, showroom, uffici amministrativi
Il rischio ergonomico negli autosaloni è spesso sottostimato rispetto ai rischi fisici e chimici dell'officina, ma interessa la quota maggioritaria del personale: addetti alle vendite, receptionist, personale amministrativo e responsabili finanziari trascorrono la maggior parte del loro tempo in postazioni sedute davanti a videoterminali, con posture statiche prolungate che costituiscono un fattore di rischio per i disturbi muscolo-scheletrici (DMS) a carico di rachide cervicale, dorsale e lombare.
Il Titolo VII del D.Lgs. 81/08 e l'allegato XXXIV disciplinano i requisiti minimi per le postazioni di lavoro con videoterminali (VDT). I lavoratori classificati come utilizzatori abituali di VDT (più di 20 ore settimanali, dedotte le pause) hanno diritto a:
- Visita oculistica preventiva e periodica (ogni 2 o 5 anni in base all'età e al giudizio del medico competente), con fornitura di occhiali correttivi a carico del datore di lavoro se indicati per il lavoro al videoterminale.
- Pausa obbligatoria di 15 minuti ogni 2 ore di utilizzo continuativo del videoterminale, oppure soluzione organizzativa equivalente che alterni il lavoro al VDT con altre attività.
- Postazione conforme all'allegato XXXIV: schermo regolabile in altezza e inclinazione, tastiera e mouse a distanza adeguata, illuminazione senza abbagliamento e riflessi, sedia regolabile con schienale e poggiabraccia, piano di lavoro con bordo arrotondato.
Le postazioni degli addetti vendite in showroom presentano spesso una configurazione ergonomicamente non ottimale: scrivanie fisse di altezza non regolabile, monitor laterali invece che frontali, sedie prive di regolazioni adeguate, esposizione a correnti d'aria dagli accessi carrabili. Il DVR deve documentare la valutazione ergonomica delle postazioni e le misure correttive adottate. La formazione specifica sull'uso corretto della postazione VDT è obbligatoria per i lavoratori classificati come utilizzatori abituali.
Per il personale di reception e accoglienza che alterna lavoro seduto e in piedi, il DVR deve considerare anche il rischio da postura eretta prolungata (varicosità, affaticamento degli arti inferiori): pavimentazioni antiaffaticamento, possibilità di seduta intermittente e calzature appropriate sono misure da documentare.
7. Formazione e informazione del personale: addetti vendite, meccanici, magazzinieri
La formazione obbligatoria del personale in un autosalone deve essere differenziata per mansione e per livello di rischio. L'Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 classifica il livello di rischio in base al macrosettore ATECO:
| Mansione | Livello rischio | Formazione generale | Formazione specifica | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Addetti vendite, receptionist, amministrativi | Rischio medio (ATECO commercio) | 4 ore | 8 ore | 12 ore |
| Meccanici e tecnici di officina interna | Rischio alto (ATECO autoriparazione) | 4 ore | 12 ore | 16 ore |
| Magazzinieri ricambi (con uso di carrelli) | Rischio medio (+ formazione specifica carrelli) | 4 ore | 8 ore + 12 ore carrelli elevatori | 24 ore totali |
| Preposti (caposala, caporeparto) | — | Modulo base del ruolo | + 8 ore modulo preposto | 20 ore totali (rischio medio) |
L'aggiornamento periodico è di 6 ore ogni 5 anni per tutti i lavoratori. Per i preposti, da gennaio 2023 (Legge 215/2021) l'aggiornamento è obbligatorio ogni 2 anni. La formazione specifica per i lavoratori del commercio deve coprire i rischi del settore: movimentazione veicoli, ergonomia VDT, rischio incendio, gestione emergenze, primo soccorso.
Per il personale tecnico che interviene su veicoli elettrici e ibridi HV, la formazione come PES o PAV ai sensi della CEI EN 50110-1 è un requisito aggiuntivo obbligatorio, erogato da enti o istruttori specializzati e spesso richiesta anche dai costruttori del veicolo nell'ambito delle certificazioni di rete ufficiale. Supportiamo la pianificazione del percorso formativo completo e la gestione della documentazione degli attestati.
La formazione antincendio (D.M. 02/09/2021) per gli addetti all'emergenza e quella di primo soccorso (D.M. 388/2003 — 12 ore per aziende del gruppo B/C) si aggiungono al percorso base e sono obbligatorie per i lavoratori designati.
8. Adempimenti normativi: VHR (veicoli fine vita) e smaltimento rifiuti
Le concessionarie che ritirano veicoli usati per la rottamazione o che svolgono attività di preparazione dei veicoli producono rifiuti speciali, alcuni dei quali pericolosi, soggetti alla disciplina del D.Lgs. 152/2006 e, a partire dal 13 febbraio 2025, alla gestione digitale tramite RENTRI.
La gestione dei Veicoli Fuori Uso (VHR) è regolata dal D.Lgs. 24 giugno 2003 n. 209, che recepisce la Direttiva europea 2000/53/CE. I rivenditori che retirano veicoli da avviare alla rottamazione devono:
- Consegnare i veicoli esclusivamente a centri di raccolta VHR autorizzati (demolitori iscritti all'Albo Gestori Ambientali), ottenendo il Certificato di Rottamazione che consente la cancellazione dal PRA.
- Non procedere autonomamente alla messa in sicurezza (asportazione dei liquidi pericolosi, rimozione delle batterie) senza specifica autorizzazione come impianto di trattamento VHR.
- Stoccare i veicoli in attesa di consegna al centro VHR in aree impermeabilizzate, al coperto o con sistemi di raccolta delle eventuali perdite di liquidi, per evitare la contaminazione del suolo.
I principali flussi di rifiuto pericoloso di un autosalone con attività di preparazione veicoli:
| Rifiuto | Codice EER | Filiera di gestione |
|---|---|---|
| Batterie al piombo esauste (avviamento) | 16 06 01* | COBAT o CDCNPA; ritiro gratuito contestuale alla sostituzione |
| Batterie agli ioni di litio esauste (veicoli EV) | 16 06 05 (se non pericolose) / 16 06 01* (se contengono elettroliti pericolosi) | Raccoglitori autorizzati per RAEE o per rifiuti batterie; valutare codice con smaltitore |
| Oli motore, trasmissione (preparazione veicoli) | 13 02 05* / 13 02 08* | COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) o operatori autorizzati |
| Pneumatici fuori uso (PFU) — permute | 16 01 03 (non pericoloso) | Ecopneus o Greentire; contributo ambientale incluso nel prezzo di vendita |
| Liquido freni, antigelo esausti | 16 01 13* / 16 01 14* | Trasportatore autorizzato; non miscelare con oli o altri rifiuti |
| Stracci e assorbenti contaminati da idrocarburi | 15 02 02* | Contenitori chiusi etichettati; trasportatore autorizzato |
| Imballaggi contaminati (contenitori vernici, solventi) | 15 01 10* | Trasportatore autorizzato; non comprimere; bonificare ove possibile |
| Veicoli fuori uso interi | 16 01 04* | Centro di raccolta VHR autorizzato; certificato di rottamazione PRA |
Il deposito temporaneo dei rifiuti pericolosi deve rispettare i limiti dell'art. 183 c. 1 lett. bb) D.Lgs. 152/2006: non oltre 30 giorni se la quantità totale supera i 10 m³, oppure entro 12 mesi per quantità inferiori. Dal 13 febbraio 2025, ogni conferimento a trasportatore autorizzato va documentato con Formulario di Identificazione Rifiuto in formato digitale (e-FIR) attraverso il RENTRI.
Documenti e adempimenti minimi per un autosalone o concessionaria auto — checklist sintetica
- DVR con valutazione specifica per mansione (vendite, piazzale, magazzino ricambi, officina interna se presente)
- Valutazione rischio ergonomico postazioni VDT per i lavoratori con utilizzo abituale del videoterminale
- Valutazione rischio da movimentazione veicoli nel piazzale e nel capannone espositivo
- Valutazione rischio elettrico veicoli BEV/PHEV in stock e procedure di emergenza thermal runaway
- Nomine RSPP, RLS, eventuale medico competente (obbligatorio se presenti rischi specifici)
- Attestati formazione lavoratori 12 ore (rischio medio commercio) o 16 ore (rischio alto, officina)
- Formazione operatori carrelli elevatori per magazzinieri ricambi (Accordo S-R 22/02/2012)
- Formazione PES/PAV per il personale tecnico che interviene su veicoli ad alta tensione
- Verbale consegna DPI con firma del lavoratore per ogni DPI assegnato
- Contratti con centri VHR autorizzati per veicoli ritirati a rottamazione
- Iscrizione al RENTRI e registrazione digitale dei flussi di rifiuti speciali pericolosi
- Contratti con COOU per oli esausti, COBAT per batterie al piombo, Ecopneus per PFU
- Libretto/verbali di verifica periodica in corso di validità per rampe e ponti di sollevamento
- Dichiarazione di conformità impianto elettrico (DM 37/2008) e verbali di verifica periodica
- Piano di emergenza con planimetria vie di esodo, procedure specifiche per incendio batteria EV
- Manutenzione semestrale estintori (UNI 9994-1); estintori CO2 nelle aree con impianti elettrici
FAQ — Sicurezza autosaloni e concessionarie autoFAQ
Il DVR è obbligatorio per un autosalone con soli addetti alle vendite e nessuna officina interna?
Quali rischi specifici devono essere valutati nel DVR di un'autosalone con officina e carrozzeria interne?
I veicoli elettrici e ibridi ad alta tensione in esposizione devono essere gestiti in modo particolare sotto il profilo della sicurezza?
Qual è il livello di rischio applicabile agli autosaloni per la formazione obbligatoria dei lavoratori?
Come si gestisce la sicurezza durante i test drive con i clienti?
Gli autosaloni sono obbligati a smaltire i veicoli ritirati come permuta (VHR - veicoli fuori uso)?
Quali DPI sono necessari per il personale di un autosalone che lavora nel piazzale e nel magazzino ricambi?
10. Fonti normative
Fonti normative
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — Testo Unico salute e sicurezza sul lavoro (artt. 17, 28, 29, 36-37, 55, Titoli VI, VIII, IX, allegato VII)
- D.Lgs. 24 giugno 2003 n. 209 — Attuazione della direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso (VHR)
- D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 — Codice dell'ambiente (artt. 183-194 gestione rifiuti, artt. 256-260 sanzioni)
- D.M. 2 settembre 2021 — Criteri per la gestione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro
- D.M. 11 aprile 2011 — Verifiche periodiche attrezzature di lavoro (allegato VII D.Lgs. 81/08)
- Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 — Formazione lavoratori, preposti e dirigenti ai sensi dell'art. 37 D.Lgs. 81/08
- Accordo Stato-Regioni 22 febbraio 2012 — Formazione operatori di attrezzature di lavoro (carrelli elevatori, piattaforme, gru)
- Norma CEI EN 50110-1 — Esercizio degli impianti elettrici (qualifica PES/PAV per lavori su sistemi ad alta tensione)
- Norma CEI EN 50272-3 — Requisiti di sicurezza per batterie di accumulatori (batterie di trazione per veicoli)
- Norma CEI 64-8 — Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata
- Regolamento CE 1272/2008 (CLP) — Classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e delle miscele pericolose
- UNI EN 1493 — Sollevatori per veicoli: requisiti di sicurezza e verifica
- Decreto MITE 4 giugno 2021 n. 78 — Istituzione del RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti)
Disclaimer. Questa guida ha finalità informative ed editoriali e non sostituisce la valutazione tecnica o legale del caso specifico. Gli obblighi applicabili dipendono dalla singola struttura: layout, mansioni, attrezzature, gamma di veicoli trattati e normativa vigente al momento dell'adempimento. DVR, valutazioni specifiche e registri RENTRI devono essere adattati al caso concreto. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili al tuo autosalone o alla tua concessionaria.
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