Il D.Lgs. 81/08 (art. 63 e Allegato IV, punto 1.9) impone che la temperatura nei locali chiusisia adeguata all'organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori. Per i lavori in ambienti severi caldi o freddi è richiesta la valutazione del rischio microclima con indici WBGT (ISO 7933), PMV/PPD (ISO 7730) o IREQ (ISO 11079), a seconda delle condizioni operative.
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Normativa di riferimento
Il quadro normativo sul microclima nei luoghi di lavoro si articola su più livelli:
- Art. 63 D.Lgs. 81/08— impone che i luoghi di lavoro siano conformi ai requisiti di cui all'Allegato IV, che include specifiche disposizioni sulla temperatura, aerazione e umidità dei locali.
- Allegato IV, punto 1.9 D.Lgs. 81/08— stabilisce che la temperatura dei locali deve essere adeguata all'organismo umano tenuto conto del tipo di lavoro svolto, del dispendio fisico richiesto e del periodo stagionale; nelle pause i lavoratori devono poter disporre di locali con temperatura idonea.
- Art. 28 D.Lgs. 81/08 — il rischio microclima deve essere valutato nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) per tutti gli ambienti in cui le condizioni termiche possono determinare discomfort o danno alla salute.
- ISO 7730:2005 — norma tecnica internazionale per la valutazione degli ambienti moderati mediante gli indici PMV (Predicted Mean Vote) e PPD (Predicted Percentage of Dissatisfied).
- ISO 7933:2004— valutazione degli ambienti severi caldi mediante l'indice WBGT (Wet Bulb Globe Temperature) e il modello di stress termico SWreq.
- ISO 11079:2007— valutazione degli ambienti freddi mediante l'indice IREQ (Insulation REQuired) e il tempo limite di esposizione WCI (Wind Chill Index).
Non esiste nella normativa italiana un valore assoluto di temperatura minima o massima valido per tutti gli ambienti di lavoro: i valori di riferimento per gli uffici (18-27 °C in estate, 17-20 °C in inverno per gli impianti di riscaldamento) derivano dalle norme tecniche e dalla prassi consolidata, non da una disposizione legislativa diretta.
Microclima severo caldo e freddo
Si distingue tra ambienti moderati (discomfort termico senza rischio di danno immediato) e ambienti severi (caldo o freddo intenso con rischio di patologie da stress termico):
- Ambienti severi caldi— fonderie, panetterie, lavanderie industriali, cucine professionali, ambienti all'aperto in estate. Il rischio principale è il colpo di calore (heat stroke), la disidratazione e i crampi da calore. La valutazione si esegue con l'indice WBGT (ISO 7933) o con il modello SWreq (sudorazione richiesta).
- Ambienti severi freddi— celle frigorifere, magazzini refrigerati, lavori all'esterno in inverno. Il rischio è l'ipotermia, l'assideramento e i danni da freddo (geloni, piede da trincea). La valutazione utilizza l'indice IREQ (ISO 11079) per determinare l'isolamento termico minimo richiesto dell'abbigliamento.
- Ambienti moderati— uffici, negozi, scuole, ospedali. La valutazione del discomfort termico si effettua mediante gli indici PMV/PPD (ISO 7730), che esprimono la previsione del voto medio e la percentuale di insoddisfatti in funzione di temperatura dell'aria, temperatura radiante media, velocità dell'aria, umidità relativa, metabolismo e isolamento termico dell'abbigliamento.
Indici di valutazione (WBGT, PMV)
La valutazione strumentale del microclima richiede la misurazione di parametri fisici ambientali e la loro elaborazione attraverso indici sintetici:
- WBGT (Wet Bulb Globe Temperature) — indice composito calcolato a partire dalla temperatura del bulbo umido naturale (tnw), dalla temperatura del globotermometro (tg) e dalla temperatura dell'aria (ta). Per ambienti interni: WBGT = 0,7 tnw + 0,3 tg. I valori limite di riferimento (ISO 7933/NIOSH) variano in funzione del livello di attività fisica del lavoratore.
- PMV (Predicted Mean Vote) — indice da -3 (molto freddo) a +3 (molto caldo) che predice la sensazione termica media di un grande gruppo di persone nelle stesse condizioni ambientali. La zona di comfort è convenzionalmente compresa tra -0,5 e +0,5 (ISO 7730).
- PPD (Predicted Percentage of Dissatisfied)— percentuale prevista di persone insoddisfatte delle condizioni termiche, derivata dal PMV. Valori accettabili: PPD < 10% (corrispondente a -0,5 < PMV < +0,5).
- IREQ (Insulation REQuired)— isolamento termico minimo dell'abbigliamento necessario per mantenere il bilancio termico in ambienti freddi (ISO 11079), espresso in m²·°C/W o in clo.
Le misurazioni devono essere effettuate con strumentazione calibrata (termometro a globo, termoigrometro, anemometro) durante le condizioni operative tipiche, possibilmente nelle ore più critiche della giornata lavorativa.
Misure preventive
A seguito della valutazione del rischio microclima, il datore di lavoro deve adottare misure tecniche, organizzative e procedurali adeguate:
- Misure tecniche — impianti di climatizzazione, ventilazione meccanica controllata (VMC), schermature solari, isolamento termico delle strutture, celle di raffreddamento per ambienti caldi, riscaldamento radiante per ambienti freddi.
- Misure organizzative— rotazione delle mansioni, pause frequenti in ambienti climatizzati (per caldo) o riscaldati (per freddo), riduzione dell'orario nelle ore più critiche, lavoro notturno o nelle prime ore del mattino per attività all'aperto in estate.
- DPI termici — indumenti di protezione dal calore (EN ISO 11612) o dal freddo (EN 342, EN 14058), guanti termici, calzature isolanti, coperture per la testa.
- Sorveglianza sanitaria — il medico competente può prescrivere sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti a microclima severo (caldo: rischio cardiovascolare e renale; freddo: rischio cardiovascolare e muscolo-scheletrico).
- Informazione e formazione— i lavoratori devono conoscere i rischi dello stress termico, i sintomi del colpo di calore o dell'ipotermia e le procedure di emergenza.
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Domande frequentiFAQ
Qual è la temperatura minima e massima consentita in un ufficio?
Il datore di lavoro deve fermare i lavori in caso di caldo eccessivo in estate?
La valutazione del microclima deve essere sempre inserita nel DVR?
Fonti normative
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — art. 63 (requisiti dei luoghi di lavoro)
- D.Lgs. 81/08 — Allegato IV, punto 1.9 (temperatura e microclima)
- ISO 7730:2005 — Ergonomics of the thermal environment — Analytical determination and interpretation of thermal comfort (PMV/PPD)
- ISO 7933:2004 — Ergonomics of the thermal environment — Analytical determination and interpretation of heat stress (WBGT/SWreq)
- ISO 11079:2007 — Ergonomics of the thermal environment — Determination and interpretation of cold stress (IREQ)
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