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Polmonite da ipersensibilità professionale

Una malattia polmonare di origine immunologica causata dall’inalazione ripetuta di polveri organiche o di alcune sostanze chimiche sul lavoro.

Risposta rapida

La polmonite da ipersensibilità, nota anche come alveolite allergica estrinseca, è un’infiammazione degli alveoli e dei bronchioli dovuta a una reazione immunitaria verso sostanze inalate ripetutamente: muffe e batteri presenti in fieno, cereali o compost, proteine animali, nebbie di fluidi lubrorefrigeranti contaminati, alcuni isocianati. Se l’esposizione continua può evolvere verso una fibrosi polmonare. Sul lavoro si previene riducendo le polveri organiche e le nebbie e si valuta come rischio biologico o chimico secondo il D.Lgs. 81/2008.

Esempi di forme professionali

  • Polmone del contadino: fieno, paglia o cereali ammuffiti.
  • Polmone dell’allevatore di uccelli: proteine di piume ed escrementi.
  • Polmone da umidificatori: acqua contaminata di impianti di climatizzazione o umidificazione.
  • Metalmeccanica: nebbie di fluidi lubrorefrigeranti con contaminazione microbica.
  • Industria di vernici e schiume: isocianati.
  • Lavorazione del legno, del sughero, dei funghi, del malto.

Come si manifesta

Nella forma acuta compaiono, alcune ore dopo l’esposizione, febbre, brividi, tosse e mancanza di respiro, che migliorano lontano dal lavoro e si ripresentano al rientro. Le forme croniche danno affanno progressivo e tosse. La diagnosi è specialistica (TC del torace ad alta risoluzione, prove di funzionalità, esami immunologici) e si basa molto sulla storia lavorativa.

Prevenzione in azienda

  1. Valutare nel DVR le lavorazioni con polveri organiche e nebbie (Titoli IX e X D.Lgs. 81/2008).
  2. Ridurre la formazione di muffe: essiccazione e stoccaggio corretto di foraggi e materie prime.
  3. Manutenzione e trattamento dei fluidi lubrorefrigeranti e degli impianti di umidificazione.
  4. Aspirazione localizzata e, dove non basta, DPI respiratori adeguati.
  5. Sorveglianza sanitaria quando la valutazione evidenzia un rischio per la salute; allontanamento dall’esposizione dei lavoratori sensibilizzati, su giudizio del medico competente.

Denuncia

Il medico che sospetta l’origine professionale deve effettuare la denuncia prevista dall’art. 139 DPR 1124/1965 e rilasciare il certificato per la denuncia all’INAIL. Il riconoscimento dipende dall’agente e dalla lavorazione documentati.

Fonti normative

Voci collegate

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