Il piano di emergenza ed evacuazione descrive le azioni che lavoratori e addetti devono compiere in caso di incendio o di altra emergenza, le procedure per evacuare il luogo di lavoro, la chiamata dei soccorsi e l’assistenza alle persone con esigenze particolari. Secondo il DM 2 settembre 2021, che ha sostituito il DM 10 marzo 1998, il piano scritto è obbligatorio nei luoghi di lavoro con almeno 10 lavoratori, in quelli aperti al pubblico con oltre 50 persone presenti contemporaneamente e nelle attività soggette ai controlli dei Vigili del fuoco.
Base normativa
- Art. 43 D.Lgs. 81/08: il datore di lavoro organizza i rapporti con i servizi pubblici di emergenza, designa gli addetti e adotta misure perché i lavoratori possano mettersi in salvo in caso di pericolo grave e immediato.
- Art. 46 D.Lgs. 81/08 e DM 2 settembre 2021: gestione della sicurezza antincendio in esercizio e in emergenza, contenuti del piano, informazione e formazione dei lavoratori e degli addetti.
- Nei luoghi di lavoro sotto le soglie il datore di lavoro non è obbligato a redigere il piano, ma deve comunque individuare e mettere per iscritto le misure organizzative e gestionali da attuare in caso di incendio.
Cosa contiene
- caratteristiche dei luoghi, vie di esodo, uscite e punto di raccolta, con planimetrie;
- sistemi di allarme e procedure per dare l’allarme;
- compiti degli addetti all’antincendio e al primo soccorso e di chi coordina l’emergenza;
- azioni dei lavoratori e dei presenti, compresi visitatori e ditte esterne;
- assistenza a persone con disabilità o con esigenze particolari;
- chiamata dei soccorsi e informazioni da fornire;
- interruzione delle forniture di energia e gestione degli impianti.
Esercitazioni e aggiornamento
Dove il piano è obbligatorio, il DM 2 settembre 2021 prevede esercitazioni antincendio almeno una volta l’anno con la partecipazione dei lavoratori. Il piano va aggiornato quando cambiano i luoghi, le attività, il numero di persone presenti o l’organizzazione delle squadre, e quando un’esercitazione rivela problemi. Nei luoghi con più datori di lavoro (ad esempio un edificio condiviso) i piani vanno coordinati.
Errori frequenti
- Planimetrie non aggiornate o non esposte nei punti di passaggio.
- Squadre indicate nel piano con addetti dimessi o non più formati.
- Esercitazioni non svolte o non verbalizzate.
- Nessuna procedura per lavoratori con disabilità o per i turni con poco personale.
Per formazione degli addetti, primo soccorso e documenti da tenere pronti vedi le FAQ su antincendio e primo soccorso.
Fonti normative
- D.Lgs. 81/2008, art. 43 — Gestione delle emergenze
- D.Lgs. 81/2008, art. 46 — Prevenzione incendi
- DM Interno 2 settembre 2021 — Gestione della sicurezza antincendio in esercizio e in emergenza
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