L'Organismo di Vigilanza (OdV) è il soggetto — monocratico o collegiale — che il D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 (art. 6 comma 1 lett. b) richiede alle persone giuridiche per vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG) e per curarne l'aggiornamento. La sua presenza è condizione necessaria, insieme all'adozione e all'efficace attuazione del modello, affinché l'ente possa avvalersi dell'esimente dalla responsabilità amministrativa per i reati presupposto, inclusi i reati colposi di omicidio e lesioni gravi commessi in violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro (art. 25-septies).
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Composizione e requisiti dell'OdV
Il D.Lgs. 231/2001 non prescrive una composizione rigida dell'OdV, rimettendo alle linee guida delle associazioni di categoria e alla prassi giurisprudenziale la definizione dei requisiti. Le Linee Guida di Confindustria (aggiornate) identificano tre requisiti essenziali:
- Autonomia e indipendenza: l'OdV deve essere collocato in posizione di terzietà rispetto ai soggetti controllati. I componenti non devono avere conflitti di interesse con le funzioni vigilate e non devono essere soggetti gerarchicamente subordinati all'organo amministrativo per le attività di vigilanza. L'OdV riferisce direttamente al Consiglio di Amministrazione o all'organo di controllo (Collegio Sindacale).
- Professionalità: i componenti devono possedere competenze tecniche adeguate ai settori di rischio dell'ente — giuridico-penale, organizzativo, tecnico in materia di sicurezza sul lavoro, contabile. Non è richiesta una specifica abilitazione professionale, ma la composizione collegiale consente di integrare competenze diverse. Nelle PMI la figura del membro esperto in sicurezza del lavoro può essere ricoperta da un professionista esterno.
- Continuità d'azione: l'OdV deve operare con regolarità, mediante riunioni periodiche documentate, e non limitarsi a interventi episodici. I verbali delle riunioni e le attività di vigilanza devono essere conservati e trasmessi periodicamente all'organo amministrativo con apposite relazioni.
La struttura può essere monocratica (un solo componente, ammessa nelle PMI dalla giurisprudenza prevalente e dalle linee guida di categoria) oppure collegiale (tre o più componenti, indicata per le organizzazioni di medie e grandi dimensioni o ad alto rischio). Nelle società di piccole dimensioni, l'art. 6 comma 4 D.Lgs. 231/2001 consente che le funzioni dell'OdV siano attribuite all'organo di controllo (Collegio Sindacale o Sindaco Unico), che le esercita cumulativamente.
Compiti di vigilanza sul MOG e interazione con RSPP e sicurezza
I compiti dell'OdV si articolano su tre livelli principali. Sul piano della vigilanza sul MOG, l'OdV verifica che le procedure e i protocolli del modello siano effettivamente applicati nei processi aziendali a rischio reato, raccoglie le segnalazioni di eventuali violazioni attraverso i canali di whistleblowing e propone aggiornamenti del modello quando intervengono cambiamenti normativi, organizzativi o di rischio.
Per i reati di omicidio colposo e lesioni gravi ex art. 25-septies, l'OdV deve verificare che le sezioni del MOG dedicate alla sicurezza sul lavoro siano coerenti con il sistema di gestione della sicurezza (SGSL) e con il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). A questo scopo l'OdV interagisce con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e con il Medico Competente per acquisire informazioni sulla effettività delle misure preventive, sulla formazione erogata, sugli infortuni e sui mancati incidenti. L'RSPP, pur non essendo componente dell'OdV, è una fonte informativa qualificata che supporta l'organismo nel valutare l'adeguatezza del sistema di gestione della sicurezza.
Le PMI affrontano la gestione dell'OdV con risorse limitate. Le soluzioni più adottate sono: l'OdV monocratico con un professionista esterno (avvocato penalista o consulente 231 con competenze in sicurezza), l'OdV coincidente con il Sindaco Unico, o la partecipazione a organismi paritetici di settore che offrono servizi di OdV condiviso. In ogni caso, la dimensione ridotta dell'impresa non esonera dall'obbligo di dotarsi di un OdV funzionante se si intende avvalersi dell'esimente 231. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua struttura e supportiamo la gestione documentale dell'OdV.
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Domande frequentiFAQ
L'OdV è obbligatorio per tutte le imprese?
Chi può far parte dell'OdV?
Come si coordina l'OdV con il RSPP nella vigilanza sulla sicurezza?
Fonti normative
- D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 — Responsabilità amministrativa degli enti (artt. 6-7)
- Art. 25-septies D.Lgs. 231/2001 — Reati di omicidio colposo e lesioni gravi in violazione norme sicurezza
- Linee Guida Confindustria per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001
- Art. 30 D.Lgs. 81/08 — Modelli di organizzazione e gestione
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