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Lesioni Muscolo-Scheletriche (DMS) da lavoro

Definizione, cause lavorative e obblighi di prevenzione dei Disturbi Muscolo-Scheletrici (DMS) ai sensi del D.Lgs. 81/08: movimentazione manuale dei carichi, posture incongrue e movimenti ripetitivi.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

I Disturbi Muscolo-Scheletrici (DMS) correlati al lavoro sono patologie dell'apparato locomotore — muscoli, tendini, legamenti, cartilagini, nervi — causate o aggravate dall'attività lavorativa. In Italia sono la prima causa di malattia professionale denunciata all'INAIL. I principali fattori di rischio sono la movimentazione manuale dei carichi, le posture incongrue, i movimenti ripetitivi degli arti superiori e le vibrazioni meccaniche. Il D.Lgs. 81/08 impone la valutazione specifica di questi rischi nel DVR e la definizione di misure di prevenzione.

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Definizione e classificazione

I DMS lavorativi comprendono un ampio spettro di patologie: lombalgia e ernie discali da movimentazione manuale dei carichi, tendiniti e tendinopatie della spalla (sindrome della cuffia dei rotatori), epicondilite laterale ("gomito del tennista"), sindrome del tunnel carpale e tenosinoviti da movimenti ripetitivi, dorsalgie da posture incongrue protratte. L'INAIL riconosce queste patologie come malattie professionali tabellate (D.M. 10 giugno 2014 — Tabella delle malattie professionali) e anche come malattie non tabellate qualora sia dimostrato il nesso causale con l'attività lavorativa.

Fattori di rischio principali

Il D.Lgs. 81/08 individua quattro macro-categorie di fattori di rischio per i DMS:

  • Movimentazione manuale dei carichi (MMC): sollevamento, abbassamento, trasporto, spinta e traino di carichi. Valutazione con il metodo NIOSH (sollevamento), il metodo MAPO (pazienti in ambiente sanitario), il metodo SNOOK e CIRIELLO (traino/spinta). Disciplinata dal Titolo VI D.Lgs. 81/08 (artt. 167-171).
  • Movimenti ripetitivi degli arti superiori: operazioni cicliche con frequenza elevata di movimenti di spalla, gomito, polso e mano. Valutazione con metodi OCRA (Check-list o indice analitico) e RULA/REBA. Disciplinati dall'art. 28 D.Lgs. 81/08 in combinato con la norma UNI ISO 11228-3.
  • Posture incongrue: posture che mantengono articolazioni in posizioni non neutre per tempi prolungati (flessione del tronco >20°, elevazione del braccio >60°, torsioni del collo). Valutazione con metodi REBA, OWAS, NIOSH.
  • Vibrazioni meccaniche: vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (VHB) e al corpo intero (VCI). Disciplinate dal Titolo VIII Capo III D.Lgs. 81/08 (artt. 199-205). La sindrome di Raynaud e le neuropatie da vibrazione sono riconosciute come malattie professionali.

Obblighi normativi e DVR

Il datore di lavoro deve valutare i rischi DMS nel DVR (art. 28 D.Lgs. 81/08) utilizzando metodologie validate per ciascun fattore di rischio. Se la valutazione evidenzia rischi significativi, devono essere adottate misure preventive: riduzione dei carichi, ausili meccanici per la movimentazione, rotazione delle mansioni, pause ergonomiche, progettazione ergonomica delle postazioni. La sorveglianza sanitaria è obbligatoria quando la valutazione evidenzia un rischio residuo non basso: il medico competente effettua visita preventiva e periodica, con esami di approfondimento (ecografia muscolo-tendinea, elettromiografia in caso di sospetta sindrome del tunnel carpale).

Prevenzione e misure tecniche

Le misure di prevenzione primaria includono: ausili meccanici per la movimentazione (carrelli, transpallet, gru), postazioni di lavoro regolabili in altezza, utensili ergonomici a bassa vibrazione, organizzazione dei turni con rotazione delle mansioni ripetitive, progettazione dei layout produttivi che minimizzi le distanze di trasporto. La formazione specifica ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni 21/12/2011 deve includere la corretta tecnica di sollevamento manuale dei carichi e l'uso degli ausili disponibili.

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Domande frequentiFAQ

I DMS sono riconoscibili come malattia professionale INAIL?
Sì. Le principali patologie muscolo-scheletriche da lavoro sono ricomprese nel D.M. 10 giugno 2014 che aggiorna le tabelle delle malattie professionali. La lombalgia da MMC, la sindrome del tunnel carpale da movimenti ripetitivi, le tendinopatie della spalla e l'epicondilite sono tra le patologie tabellate. Per le malattie non tabellate (o per i casi che non soddisfano i criteri della tabella), il lavoratore può comunque richiedere il riconoscimento come malattia professionale dimostrando il nesso causale con la specifica attività svolta.
Quale metodo di valutazione si usa per la movimentazione manuale dei carichi?
Il metodo più diffuso per la valutazione del rischio da sollevamento manuale dei carichi è il metodo NIOSH (National Institute for Occupational Safety and Health), che calcola l'Indice di Sollevamento (IS) e il Peso Limite Raccomandato (RWL) in funzione di frequenza, distanza di sollevamento, asimmetria, presa e durata. Per il traino e la spinta si utilizzano i metodi Snook e Ciriello. In ambito sanitario per la movimentazione pazienti si applica il metodo MAPO (Movimentazione e Assistenza Pazienti Ospedalizzati). Tutti questi metodi sono richiamati dalle norme UNI ISO 11228.
Quando la sorveglianza sanitaria è obbligatoria per i DMS?
La sorveglianza sanitaria per il rischio DMS è obbligatoria quando la valutazione ergonomica evidenzia un rischio non basso: ad esempio, quando l'Indice di Sollevamento NIOSH supera 1, o quando l'indice OCRA per i movimenti ripetitivi supera il valore di azione. In questi casi il datore di lavoro deve nominare il medico competente, che effettua la visita preventiva prima dell'adibizione alla mansione e visite periodiche (di norma annuali per il rischio DMS), con esami di approfondimento strumentale se indicati.
Cosa si intende per "movimenti ripetitivi" nelle norme di sicurezza?
Per movimenti ripetitivi si intendono le operazioni cicliche in cui lo stesso schema di movimenti (di spalla, gomito, polso o mano) viene eseguito per più di 2 ore nell'arco del turno lavorativo, con un ciclo che si ripete ogni 30 secondi o meno. La valutazione di questo rischio viene effettuata con il metodo OCRA (Occupational Repetitive Action), che tiene conto di frequenza, forza, postura degli arti superiori e presenza di recupero. Valori OCRA >2,2 indicano rischio elevato e richiedono interventi prioritari.

Fonti normative

  • D.Lgs. 81/08 Titolo VI artt. 167-171 (movimentazione manuale dei carichi)
  • D.Lgs. 81/08 Titolo VIII Capo III artt. 199-205 (vibrazioni)
  • D.M. 10 giugno 2014 (tabelle malattie professionali INAIL)
  • Norma UNI ISO 11228 (movimentazione manuale — metodi NIOSH, OCRA)
  • Accordo Stato-Regioni 21/12/2011 (formazione lavoratori)
  • Linee guida INAIL — movimentazione manuale dei carichi (2016)

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