Risposta rapida
Per le vibrazioni mano-braccio il valore d’azione è 2,5 m/s² e il limite 5 m/s²; per il corpo intero 0,5 e 1,0 m/s² (art. 201 del D.Lgs. 81/2008). Oltre il valore d’azione servono un programma di riduzione e la sorveglianza sanitaria.
Riferimenti: D.Lgs. 81/2008, Titolo VIII, Capo III (artt. 199-205); norme UNI EN ISO 5349 e ISO 2631.
Domande frequenti sulle vibrazioniFAQ
Quali tipi di vibrazioni considera la legge?
Due: le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (HAV), tipiche di utensili come martelli demolitori, avvitatori a impulsi, smerigliatrici, motoseghe, decespugliatori; e quelle trasmesse al corpo intero (WBV), tipiche della guida di carrelli elevatori, macchine movimento terra, trattori, camion. Sono disciplinate dal Titolo VIII, Capo III, del D.Lgs. 81/2008 (artt. 199-205).
Quali sono i valori di azione e i valori limite?
L’art. 201 fissa, come esposizione giornaliera riferita a 8 ore: per il sistema mano-braccio un valore d’azione di 2,5 m/s² e un valore limite di 5 m/s² (20 m/s² su periodi brevi); per il corpo intero un valore d’azione di 0,5 m/s² e un valore limite di 1,0 m/s² (1,5 m/s² su periodi brevi). Il valore limite non deve essere superato; oltre il valore d’azione scatta un programma di misure di riduzione.
Bisogna misurare le vibrazioni?
La valutazione è obbligatoria; può basarsi sui dati di emissione dichiarati dai fabbricanti, sulle banche dati riconosciute (come quella del Portale Agenti Fisici) e sui tempi reali di utilizzo, oppure su misurazioni secondo le norme UNI EN ISO 5349 (mano-braccio) e ISO 2631 (corpo intero) (art. 202). I dati del fabbricante vanno usati con cautela, perché sono misurati in condizioni standard spesso diverse da quelle reali. La valutazione si aggiorna almeno ogni quattro anni.
Quali misure si adottano oltre il valore d’azione?
Scelta di attrezzature a bassa emissione e loro manutenzione regolare, sedili ammortizzati e cabine sospese per le macchine, manutenzione delle superfici di transito, riduzione dei tempi di esposizione con rotazione delle mansioni e pause, guanti antivibrazione certificati (UNI EN ISO 10819) dove efficaci, indumenti per proteggere dal freddo e dall’umidità, che aggravano gli effetti sulle mani (art. 203).
Quali disturbi provocano le vibrazioni?
Le vibrazioni mano-braccio possono causare disturbi vascolari (fenomeno di Raynaud, “dito bianco”), neurologici (formicolii, perdita di sensibilità) e osteoarticolari a polsi e gomiti. Le vibrazioni al corpo intero sono associate a patologie della colonna lombare. Diverse di queste malattie sono incluse nelle tabelle delle malattie professionali INAIL.
Quando è obbligatoria la sorveglianza sanitaria?
Per i lavoratori esposti a livelli superiori ai valori d’azione, di norma una volta l’anno o con la periodicità decisa dal medico competente (art. 204). Il medico può anticipare le visite per i lavoratori più sensibili o quando compaiono sintomi.
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