Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza

Movimentazione Manuale dei Carichi (MMC)

Definizione normativa, metodi di valutazione del rischio e misure di prevenzione per la movimentazione manuale dei carichi previste dal Titolo VI D.Lgs. 81/08.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

La movimentazione manuale dei carichi (MMC) comprende le operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni di sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico, che per le loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli comportano rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari. L'obbligo di valutazione del rischio MMC e di inserimento nel DVR è disciplinato dagli artt. 167-171 del Titolo VI del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81.

Contenuti revisionati da consulenti tecnici

Verificati da professionisti del settore

Copertura nazionale con consulenti sul territorio

Presenti in tutta Italia

Fonti normative tracciate e aggiornate

Riferimenti sempre verificabili

Documenti adattati alla tua attività

Personalizzati sul caso specifico

Definizione normativa (art. 167 D.Lgs. 81/08)

L'art. 167, comma 2, D.Lgs. 81/08 definisce la movimentazione manuale dei carichi come le operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, tra cui sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare. Il rischio da valutare riguarda le patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare a carico del rachide lombare, ma anche degli arti superiori (movimenti ripetitivi).

Il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie o ricorre ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori. Quando ciò non è possibile, la valutazione del rischio e le relative misure preventive devono essere inserite nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Metodi di valutazione: indice NIOSH, OCRA, REBA/RULA

La normativa non impone un metodo specifico di valutazione, ma indica che occorre tenere conto dei fattori di rischio elencati nell'Allegato XXXIII al D.Lgs. 81/08. Nella prassi professionale sono ampiamente adottati i seguenti metodi standardizzati:

  • Equazione NIOSH (National Institute for Occupational Safety and Health): il metodo più diffuso per la valutazione del rischio da sollevamento di carichi. Calcola il Peso Limite Raccomandato (PLR) e il corrispondente Indice di Sollevamento (IS)moltiplicando il peso massimo raccomandam ento di 23 kg per una serie di fattori moltiplicativi (altezza, distanza, frequenza, asimmetria, presa, dislocazione verticale). Un IS > 1 indica condizioni di rischio.
  • Metodo OCRA (Occupational Repetitive Action): valuta il rischio da movimenti ripetitivi degli arti superiori. Calcola un indice di esposizione confrontando le azioni tecniche effettivamente compiute con quelle raccomandate. Prevede la versione semplificata (checklist OCRA) e quella analitica.
  • REBA (Rapid Entire Body Assessment) e RULA (Rapid Upper Limb Assessment): metodi osservativi rapidi per la valutazione della postura e del sovraccarico biomeccanico. REBA valuta l'intero corpo e viene usato per attività dinamiche; RULA si concentra sugli arti superiori e sul collo ed è indicato per attività sedentarie o semi-sedentarie con movimenti degli arti superiori.

Valori di riferimento e fattori moltiplicativi

L'Allegato XXXIII del D.Lgs. 81/08 indica come valori di riferimento per il sollevamento manuale:

  • 23 kg: peso massimo raccomandato per un lavoratore adulto maschio in condizioni ottimali (sollevamento in postura eretta, vicino al corpo, a un'altezza compresa tra le anche e le spalle, senza torsioni).
  • Correzioni per sesso ed età: per le lavoratrici il peso raccomandato è ridotto a circa il 59% del valore maschile. Per i lavoratori giovani (sotto i 18 anni) e anziani (sopra i 45 anni) vengono applicati ulteriori coefficienti riduttivi.

I principali fattori moltiplicativi dell'equazione NIOSH sono:

  • Altezza di presa (VM): fattore riduttivo se il carico è sollevato da terra o sopra le spalle.
  • Distanza orizzontale (HM): fattore riduttivo se il carico è lontano dal corpo.
  • Dislocazione verticale (DM): tiene conto dell'escursione verticale del carico durante il sollevamento.
  • Asimmetria (AM): fattore riduttivo in presenza di torsione del busto.
  • Frequenza (FM): fattore riduttivo per elevate frequenze di sollevamento.
  • Qualità della presa (CM): distingue tra presa buona, discreta e scarsa.

Misure di prevenzione: ausili meccanici, rotazione, formazione

In base ai risultati della valutazione del rischio MMC, il datore di lavoro deve adottare misure di prevenzione e protezione, con priorità alle soluzioni collettive:

  • Ausili meccanici: transpallet, carrelli elevatori, nastri trasportatori, sollevatori ergonomici, tavoli a sollevamento pneumatico. Permettono di eliminare o ridurre drasticamente la movimentazione manuale.
  • Riduzione del peso dei carichi: suddivisione in unità più piccole, modifica del packaging per migliorare la prendibilità.
  • Rotazione delle mansioni: alternanza dei lavoratori tra attività che comportano sovraccarico biomeccanico e attività con minor impegno fisico, per ridurre l'esposizione cumulativa.
  • Formazione e addestramento: i lavoratori addetti alla MMC devono ricevere informazione e formazione adeguate sulle tecniche corrette di sollevamento, sull'uso degli ausili e sui rischi connessi a posture scorrette. La formazione è obbligatoria ai sensi dell'art. 169 D.Lgs. 81/08.
  • Sorveglianza sanitaria: il medico competente effettua visite periodiche per i lavoratori esposti al rischio MMC e può prescrivere esami strumentali della colonna vertebrale.

Approfondisci

Domande frequentiFAQ

Qual è il peso massimo che un lavoratore può sollevare?
L'Allegato XXXIII al D.Lgs. 81/08 indica in 23 kg il peso massimo raccomandato per un lavoratore adulto maschio in condizioni ottimali di sollevamento. Questo valore si riduce in presenza di fattori sfavorevoli (altezza di presa, distanza dal corpo, frequenza, torsione). Per le lavoratrici il valore di riferimento è circa il 59% di quello maschile. Non esiste un limite assoluto di legge: è l'indice di sollevamento NIOSH (rapporto tra peso effettivo e peso limite raccomandato) che determina la presenza e l'entità del rischio.
Come si fa la valutazione MMC con metodo NIOSH?
La valutazione con il metodo NIOSH prevede di misurare i parametri geometrici del sollevamento (altezza di presa, distanza orizzontale dal corpo, escursione verticale, angolo di asimmetria) e i parametri operativi (frequenza di sollevamento, qualità della presa). Tali parametri vengono convertiti in fattori moltiplicativi da applicare al peso di riferimento di 23 kg per ottenere il Peso Limite Raccomandato (PLR). L'Indice di Sollevamento (IS) è il rapporto tra il peso effettivo sollevato e il PLR: se IS > 1 il rischio è presente e occorre adottare misure correttive.
La MMC deve essere nel DVR?
Sì. L'art. 168 D.Lgs. 81/08 prevede che il datore di lavoro valuti i rischi connessi alla movimentazione manuale dei carichi e inserisca i risultati nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). La valutazione deve considerare le caratteristiche del carico, lo sforzo fisico richiesto, le caratteristiche dell'ambiente di lavoro e le esigenze connesse all'attività. Se la valutazione rileva un rischio, il DVR deve contenere le misure di prevenzione e protezione adottate o da adottare.

Fonti normative

Ti serve un preventivo per movimentazione Manuale dei Carichi (MMC)?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.

ChiamaPreventivo gratuito