La movimentazione manuale dei carichi (MMC) comprende le operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni di sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico, che per le loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli comportano rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari. L'obbligo di valutazione del rischio MMC e di inserimento nel DVR è disciplinato dagli artt. 167-171 del Titolo VI del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81.
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Definizione normativa (art. 167 D.Lgs. 81/08)
L'art. 167, comma 2, D.Lgs. 81/08 definisce la movimentazione manuale dei carichi come le operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, tra cui sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare. Il rischio da valutare riguarda le patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare a carico del rachide lombare, ma anche degli arti superiori (movimenti ripetitivi).
Il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie o ricorre ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori. Quando ciò non è possibile, la valutazione del rischio e le relative misure preventive devono essere inserite nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
Metodi di valutazione: indice NIOSH, OCRA, REBA/RULA
La normativa non impone un metodo specifico di valutazione, ma indica che occorre tenere conto dei fattori di rischio elencati nell'Allegato XXXIII al D.Lgs. 81/08. Nella prassi professionale sono ampiamente adottati i seguenti metodi standardizzati:
- Equazione NIOSH (National Institute for Occupational Safety and Health): il metodo più diffuso per la valutazione del rischio da sollevamento di carichi. Calcola il Peso Limite Raccomandato (PLR) e il corrispondente Indice di Sollevamento (IS)moltiplicando il peso massimo raccomandam ento di 23 kg per una serie di fattori moltiplicativi (altezza, distanza, frequenza, asimmetria, presa, dislocazione verticale). Un IS > 1 indica condizioni di rischio.
- Metodo OCRA (Occupational Repetitive Action): valuta il rischio da movimenti ripetitivi degli arti superiori. Calcola un indice di esposizione confrontando le azioni tecniche effettivamente compiute con quelle raccomandate. Prevede la versione semplificata (checklist OCRA) e quella analitica.
- REBA (Rapid Entire Body Assessment) e RULA (Rapid Upper Limb Assessment): metodi osservativi rapidi per la valutazione della postura e del sovraccarico biomeccanico. REBA valuta l'intero corpo e viene usato per attività dinamiche; RULA si concentra sugli arti superiori e sul collo ed è indicato per attività sedentarie o semi-sedentarie con movimenti degli arti superiori.
Valori di riferimento e fattori moltiplicativi
L'Allegato XXXIII del D.Lgs. 81/08 indica come valori di riferimento per il sollevamento manuale:
- 23 kg: peso massimo raccomandato per un lavoratore adulto maschio in condizioni ottimali (sollevamento in postura eretta, vicino al corpo, a un'altezza compresa tra le anche e le spalle, senza torsioni).
- Correzioni per sesso ed età: per le lavoratrici il peso raccomandato è ridotto a circa il 59% del valore maschile. Per i lavoratori giovani (sotto i 18 anni) e anziani (sopra i 45 anni) vengono applicati ulteriori coefficienti riduttivi.
I principali fattori moltiplicativi dell'equazione NIOSH sono:
- Altezza di presa (VM): fattore riduttivo se il carico è sollevato da terra o sopra le spalle.
- Distanza orizzontale (HM): fattore riduttivo se il carico è lontano dal corpo.
- Dislocazione verticale (DM): tiene conto dell'escursione verticale del carico durante il sollevamento.
- Asimmetria (AM): fattore riduttivo in presenza di torsione del busto.
- Frequenza (FM): fattore riduttivo per elevate frequenze di sollevamento.
- Qualità della presa (CM): distingue tra presa buona, discreta e scarsa.
Misure di prevenzione: ausili meccanici, rotazione, formazione
In base ai risultati della valutazione del rischio MMC, il datore di lavoro deve adottare misure di prevenzione e protezione, con priorità alle soluzioni collettive:
- Ausili meccanici: transpallet, carrelli elevatori, nastri trasportatori, sollevatori ergonomici, tavoli a sollevamento pneumatico. Permettono di eliminare o ridurre drasticamente la movimentazione manuale.
- Riduzione del peso dei carichi: suddivisione in unità più piccole, modifica del packaging per migliorare la prendibilità.
- Rotazione delle mansioni: alternanza dei lavoratori tra attività che comportano sovraccarico biomeccanico e attività con minor impegno fisico, per ridurre l'esposizione cumulativa.
- Formazione e addestramento: i lavoratori addetti alla MMC devono ricevere informazione e formazione adeguate sulle tecniche corrette di sollevamento, sull'uso degli ausili e sui rischi connessi a posture scorrette. La formazione è obbligatoria ai sensi dell'art. 169 D.Lgs. 81/08.
- Sorveglianza sanitaria: il medico competente effettua visite periodiche per i lavoratori esposti al rischio MMC e può prescrivere esami strumentali della colonna vertebrale.
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Domande frequentiFAQ
Qual è il peso massimo che un lavoratore può sollevare?
Come si fa la valutazione MMC con metodo NIOSH?
La MMC deve essere nel DVR?
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