I KPI SSL(Key Performance Indicators di Salute e Sicurezza sul Lavoro) sono misure quantitative utilizzate per monitorare, valutare e migliorare nel tempo le prestazioni del sistema di gestione della sicurezza di un'organizzazione. L'adozione di KPI SSL strutturati è richiesta dai principali standard di sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, in particolare la ISO 45001:2018 (punto 9.1 — monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione delle prestazioni) e il modello SGSL-MG 05 sviluppato da INAIL e parti sociali. I KPI possono essere reattivi (misurano eventi già accaduti, come gli infortuni) o proattivi (misurano azioni preventive, come la formazione erogata o i quasi-infortuni segnalati).
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Principali KPI reattivi: misurare gli eventi negativi
I KPI reattivi quantificano gli infortuni e le malattie professionali già verificatisi. Sono utili per confrontare le prestazioni nel tempo e tra organizzazioni diverse, ma da soli non bastano a orientare la prevenzione.
- Indice di frequenza (IF): misura il numero di infortuni con assenza per milione di ore lavorate. Formula: IF = (N. infortuni / Ore lavorate) × 1.000.000. Consente di confrontare la frequenza degli infortuni tra reparti, stabilimenti o periodi temporali diversi, neutralizzando le differenze di dimensione organizzativa.
- Indice di gravità (IG): misura il numero di giornate lavorative perse per infortunio per mille ore lavorate. Formula: IG = (Giornate perse / Ore lavorate) × 1.000. Complementare all'IF, misura la severità media degli infortuni: un indice di gravità elevato con un indice di frequenza contenuto indica infortuni rari ma gravi.
- Tasso di incidentalità (TI): esprime il numero di infortuni ogni 100 (o 1000) lavoratori in un dato periodo. Formula: TI = (N. infortuni / N. lavoratori) × 100. Semplice da calcolare, è utile per le comunicazioni interne e per il confronto con i dati di settore pubblicati da INAIL.
- Tasso di assenza per infortuni e malattie professionali: percentuale di giornate lavorative perse su quelle teoricamente disponibili, attribuibili a infortuni o malattie professionali. Evidenzia l'impatto economico-organizzativo degli eventi negativi.
Principali KPI proattivi: misurare le azioni preventive
I KPI proattivi misurano le attività di prevenzione svolte e la cultura della sicurezza presente in azienda. Sono particolarmente valorizzati da ISO 45001 perché orientano l'organizzazione verso il miglioramento continuo anziché limitarsi alla registrazione dei danni.
- Near-miss reporting rate: numero di quasi-infortuni segnalati per 100 (o 1000) lavoratori in un periodo. Un tasso elevato di segnalazione dei quasi-infortuni è un indicatore positivo di cultura della sicurezza: significa che i lavoratori segnalano attivamente le situazioni pericolose, consentendo interventi preventivi prima che si verifichi un infortunio.
- Tasso di conformità formazione: percentuale di lavoratori che hanno completato la formazione obbligatoria e gli aggiornamenti periodici rispetto al totale dei lavoratori tenuti a riceverla. Formula: TC = (Lavoratori formati / Lavoratori da formare) × 100. Un tasso inferiore al 100% evidenzia gap formativi da colmare.
- Tasso di chiusura delle non conformità: percentuale di non conformità rilevate (da audit interni, ispezioni o segnalazioni) chiuse con azioni correttive entro i termini previsti. Misura l'efficacia del processo di miglioramento continuo.
- Numero di sopralluoghi e ispezioni di sicurezza: frequenza dei controlli sistematici delle condizioni di lavoro effettuati da RSPP, RLS o dal management. Indica il livello di attenzione attiva ai rischi.
- Tasso di utilizzo corretto dei DPI: percentuale di lavoratori osservati che indossano correttamente i DPI prescritti nelle aree e nelle mansioni in cui sono obbligatori.
KPI SSL nei sistemi di gestione: ISO 45001 e SGSL-MG 05
La ISO 45001:2018, al punto 9.1, richiede che l'organizzazione stabilisca, attui e mantenga processi di monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione delle prestazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il sistema deve determinare:
- cosa deve essere monitorato e misurato (inclusi i KPI);
- i metodi di monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione per assicurare risultati validi;
- i criteri rispetto ai quali l'organizzazione valuterà le proprie prestazioni SSL;
- quando devono essere eseguiti il monitoraggio e la misurazione;
- quando devono essere analizzati, valutati e comunicati i risultati.
Il modello SGSL-MG 05, sviluppato da INAIL in collaborazione con le principali associazioni di categoria e sindacali, fornisce linee guida per l'implementazione di sistemi di gestione della sicurezza conformi all'art. 30 D.Lgs. 81/08 (che attribuisce efficacia esimente della responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/01). Il modello richiede esplicitamente la definizione e il monitoraggio di indicatori di prestazione sia reattivi che proattivi, integrati nel ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Act).
Come impostare un sistema di KPI SSL efficace
Per costruire un sistema di KPI SSL utile e sostenibile è necessario:
- Selezionare pochi indicatori significativi: un numero eccessivo di KPI disperde l'attenzione e genera oneri amministrativi. È preferibile scegliere 5-8 indicatori chiave coerenti con gli obiettivi strategici dell'organizzazione.
- Definire obiettivi e target: ogni KPI deve avere un valore target e un orizzonte temporale, in modo da poter misurare il miglioramento o il peggioramento rispetto a un riferimento.
- Assegnare la responsabilità della raccolta dati: ogni KPI deve avere un responsabile della raccolta, del calcolo e della comunicazione dei dati.
- Integrare i KPI nel riesame della direzione: ISO 45001 punto 9.3 richiede che l'alta direzione riesamini periodicamente il sistema di gestione della sicurezza, inclusi i dati dei KPI, per individuare tendenze e decisioni di miglioramento.
- Comunicare i risultati ai lavoratori: la condivisione dei KPI con tutti i livelli dell'organizzazione rafforza la cultura della sicurezza e il coinvolgimento attivo.
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Domande frequentiFAQ
Quali sono i KPI SSL minimi richiesti da ISO 45001?
Come si calcola l'indice di frequenza degli infortuni?
Il near-miss reporting è obbligatorio per legge?
Fonti normative
- ISO 45001:2018 — Sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — art. 28 (valutazione rischi), art. 30 (modelli di organizzazione e gestione)
- INAIL — Linee guida SGSL-MG 05 (Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro)
- INAIL — Statistiche infortuni: metodologia di calcolo degli indici di frequenza e gravità
- D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 — Responsabilità amministrativa degli enti, art. 25-septies
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