L'Indice di Frequenza (IF) e l'Indice di Gravità (IG)degli infortuni sono i principali KPI quantitativi per misurare le performance di sicurezza di un'organizzazione. L'IF si calcola come IF = (N infortuni × 1.000.000) / ore lavoratee indica quanti infortuni avvengono ogni milione di ore lavorate; l'IG si calcola come IG = (giorni persi × 1.000) / ore lavorate e misura la severità media degli eventi. Entrambi sono utilizzati per il confronto con i benchmark INAIL di settore, per il monitoraggio nel DVR e per i requisiti di sistema di gestione ISO 45001:2018.
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Formule di calcolo dettagliate
Le formule standard adottate da INAIL e a livello internazionale sono le seguenti:
Indice di Frequenza (IF):
IF = (N infortuni × 1.000.000) / ore totali lavorate nel periodo
Dove N infortunicomprende tutti gli infortuni che abbiano comportato almeno un giorno di assenza oltre quello dell'evento. Il moltiplicatore 1.000.000 permette di ottenere valori numericamente leggibili anche in aziende con poche ore lavorate.
Indice di Gravità (IG):
IG = (giorni di lavoro persi × 1.000) / ore totali lavorate nel periodo
I giorni persisono i giorni di assenza effettiva per infortunio (escluso il giorno dell'evento), ricavati dai certificati medici e registrati nel libro unico del lavoro. L'IG esprime la severità media: un valore elevato con IF basso indica pochi infortuni ma di gravità elevata.
Esempio numerico:Un'azienda con 80 lavoratori, 144.000 ore lavorate nell'anno, 4 infortuni con complessivi 120 giorni persi ottiene:
- IF = (4 × 1.000.000) / 144.000 = 27,8 — ogni milione di ore si verificano circa 28 infortuni
- IG = (120 × 1.000) / 144.000 = 0,83 — ogni mille ore lavorate si perdono circa 0,83 giornate per infortuni
Infortuni denunciati vs infortuni indennizzati
Nella gestione degli indici è fondamentale distinguere tra le diverse categorie di eventi registrabili:
- Infortuni con assenza superiore a 3 giorni(oltre il giorno dell'evento) — sono denunciabili all'INAIL entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico e indennizzati dall'INAIL a partire dal quarto giorno. Entrano nelle statistiche ufficiali INAIL utilizzate per i benchmark settoriali.
- Infortuni in franchigia (1–3 giorni)— vanno comunque denunciati all'INAIL a fini statistici (D.Lgs. 151/2015) ma non danno luogo a indennizzo INAIL. Per il calcolo dell'IF interno, è buona prassi includerli per un quadro completo.
- Infortuni senza assenza— non soggetti a denuncia INAIL obbligatoria ma da annotare nel registro infortuni; sono trattati come indicatori di near miss gravi nell'analisi leading.
Per confrontare l'IF aziendale con i benchmark INAIL occorre utilizzare la stessa base di calcolo (infortuni con assenza > 3 giorni). Per il monitoraggio interno si raccomanda di calcolare l'IF su tutti gli infortuni con almeno un giorno di assenza.
Indicatori leading vs indicatori lagging
IF e IG sono indicatori lagging (consuntivi): misurano eventi già accaduti e quindi non sono in grado di anticipare i rischi. Hanno il vantaggio di essere oggettivi e confrontabili con i benchmark di settore, ma il limite di intervenire a danno già avvenuto.
Gli indicatori leading(preventivi) misurano invece la capacità di prevenzione dell'organizzazione prima che si verifichi un evento dannoso. Esempi tipici:
- numero di near miss (quasi incidenti) rilevati e registrati nel periodo;
- percentuale di ispezioni di sicurezza completate rispetto al programma;
- ore di formazione erogate per lavoratore;
- numero di azioni correttive chiuse nei tempi previsti;
- tasso di partecipazione alle riunioni di sicurezza.
Un sistema di monitoraggio efficace affianca sempre indicatori lagging e leading: i primi dicono “cosa è successo”, i secondi “quanto siamo preparati a evitare che accada”.
Benchmark INAIL per settore e utilizzo
INAIL pubblica annualmente le statistiche degli infortuni disaggregate per settore ATECO, dimensione aziendale e territorio nella sezione Open Data del portale (dati.inail.it). I dati consentono di confrontare IF e IG aziendali con i valori medi del proprio settore produttivo.
A titolo orientativo, settori storicamente con IF più elevato includono costruzioni, lavorazione metalli, logistica e agricoltura; settori con IF tendenzialmente inferiore includono attività di ufficio e informatica. Il confronto puntuale va sempre effettuato sui dati INAIL aggiornati per codice ATECO.
Requisiti ISO 45001:2018 — Clausola 9.1.1
La norma ISO 45001:2018 richiede esplicitamente, alla clausola 9.1.1 (Monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione delle prestazioni), che l'organizzazione determini:
- cosa deve essere monitorato e misurato, incluse le prestazioni di SSL;
- i metodi di monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione per assicurare risultati validi;
- i criteri rispetto ai quali l'organizzazione valuterà le proprie prestazioni di SSL;
- quando il monitoraggio e la misurazione devono essere eseguiti e analizzati.
IF e IG sono indicatori tipicamente inclusi tra i parametri monitorati nella clausola 9.1 e sono dati di input obbligatori per il riesame della direzione (clausola 9.3), insieme ai trend di near miss, alle non conformità e ai risultati della sorveglianza sanitaria.
Utilizzo nel DVR e nelle riunioni periodiche
L'art. 28 del D.Lgs. 81/08 richiede che il DVR contenga il programma delle misure di miglioramento. Includere la serie storica di IF e IG nel DVR è una buona prassi che documenta il monitoraggio continuo delle performance preventive e ne dimostra l'evoluzione nel tempo.
Nelle riunioni periodiche (art. 35 D.Lgs. 81/08), obbligatorie nelle aziende con più di 15 lavoratori, IF e IG devono essere esaminati da datore di lavoro (o suo delegato), RSPP, medico competente e RLS, insieme all'andamento delle malattie professionali e ai risultati della sorveglianza sanitaria.
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Domande frequentiFAQ
Come calcolo l'indice di frequenza per il mio DVR?
Cosa significa benchmark INAIL per settore?
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