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Food fraud (frode alimentare)

La violazione intenzionale delle norme sugli alimenti per ottenere un guadagno economico, ingannando l’acquirente.

Risposta rapida

La food fraud è una violazione intenzionale delle norme sugli alimenti compiuta per un guadagno economico e con l’inganno dell’acquirente o del consumatore: ad esempio olio di semi venduto come extravergine, miele allungato con sciroppi, pesce di una specie meno pregiata etichettato come un’altra, falsa origine o falso biologico. Il Regolamento (CE) 178/2002 vieta di fuorviare il consumatore (art. 8) e il Regolamento (UE) 2017/625 impone alle autorità di controllo di considerare anche le pratiche fraudolente o ingannevoli (art. 9, paragrafo 2). Per le imprese la valutazione della vulnerabilità alle frodi è un requisito degli standard BRCGS, IFS e FSSC 22000.

Tipi di frode più comuni

  • Sostituzione di un ingrediente con uno meno costoso.
  • Diluizione o aggiunta di sostanze non dichiarate (acqua, zuccheri, coloranti).
  • Falsa dichiarazione di origine, metodo di produzione, specie, varietà o certificazione.
  • Contraffazione di marchi e imballaggi.
  • Rimessa in commercio di prodotti scaduti o non conformi con nuove etichette.

Alcune frodi diventano anche un problema di sicurezza alimentare: un ingrediente sostituito può contenere allergeni non dichiarati o contaminanti.

Valutazione di vulnerabilità (VACCP)

  1. Elencare materie prime e imballaggi e, per ciascuno, lo storico delle frodi note e il valore economico.
  2. Valutare la complessità e la trasparenza della filiera e il rapporto con il fornitore.
  3. Stabilire le misure: qualifica e audit dei fornitori, specifiche dettagliate, analisi di autenticità a campione, controlli documentali su origine e certificazioni.
  4. Riesaminare quando cambiano prezzi, fornitori o allerta del settore.

Chi controlla in Italia

Oltre alle ASL per gli aspetti igienico-sanitari, i controlli antifrode sono svolti in particolare dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) e dai Carabinieri per la tutela agroalimentare e della salute (NAS). A livello europeo la cooperazione avviene tramite la rete Alert and Cooperation Network.

Fonti normative

Approfondimenti

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