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Giurisprudenza sicurezza sul lavoro

Allergeni non dichiarati: obblighi informativi e responsabilità

Dalla etichetta del preimballato al menu del ristorante: chi deve informare sui 14 allergeni, come, e cosa succede se un cliente ha una reazione.

Risposta rapida

Il Reg. UE 1169/2011 obbliga a indicare la presenza dei 14 gruppi di sostanze che provocano allergie o intolleranze (allegato II) sia negli alimenti preimballati, evidenziandoli nell’elenco ingredienti, sia in quelli venduti sfusi o somministrati, come nei ristoranti. La mancata o errata indicazione è sanzionata dal D.Lgs. 231/2017. Se un cliente subisce una reazione per un’informazione omessa o sbagliata, chi ha somministrato l’alimento può rispondere anche di lesioni colpose.

I principi affermati dalla Cassazione

  1. 1. L’informazione deve essere disponibile prima dell’acquisto

    Per gli alimenti non preimballati l’informazione può essere fornita nel menu, su un cartello o in un registro, anche indicando che occorre rivolgersi al personale, purché sia accessibile prima dell’ordine e il personale sia in grado di darla in modo corretto.

    art. 9 e 44 Reg. UE 1169/2011

  2. 2. «Può contenere tracce» non sostituisce la prevenzione

    L’indicazione precauzionale è volontaria e serve a informare di un rischio residuo, non a giustificare l’assenza di misure contro la contaminazione crociata. Le buone pratiche igieniche richieste dal Reg. (UE) 2021/382 includono la gestione degli allergeni nella produzione.

    Reg. UE 2021/382

  3. 3. La reazione allergica può diventare un caso penale

    Chi rassicura un cliente sull’assenza di un allergene senza verificarlo, o serve un piatto contaminato nonostante la richiesta specifica, può rispondere di lesioni colpose (art. 590 c.p.) o, nei casi più gravi, di omicidio colposo. La responsabilità può coinvolgere il titolare per l’organizzazione e il personale per la condotta.

    art. 590 c.p.

Cosa fare in un locale

Cosa fare in azienda

Domande frequentiFAQ

Al ristorante basta dire al cliente di chiedere al personale?
È ammesso, purché il personale disponga di informazioni scritte e corrette per ogni piatto e l’invito sia ben visibile. La risposta a voce senza documentazione espone a errori e responsabilità.
Quali sono i 14 allergeni?
Cereali contenenti glutine, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, semi di sesamo, anidride solforosa e solfiti oltre 10 mg/kg o mg/l, lupini, molluschi (allegato II Reg. UE 1169/2011).

Fonti normative

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