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ISO 22000: Sistemi di Gestione per la Sicurezza Alimentare

Struttura, requisiti e vantaggi della norma ISO 22000:2018 per i sistemi di gestione della sicurezza alimentare: High Level Structure, HACCP integrato, programmi prerequisito, analisi dei pericoli e relazione con FSSC 22000, BRC e IFS.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

La ISO 22000 è la norma internazionale che definisce i requisiti per i sistemi di gestione per la sicurezza alimentare (FSMS — Food Safety Management System). La versione attualmente in vigore è la ISO 22000:2018, pubblicata nell'agosto 2018 dall'International Organization for Standardization (ISO), che ha introdotto la struttura High Level Structure (HLS)comune a tutte le norme di sistema di gestione ISO, facilitando l'integrazione con altri sistemi quali ISO 9001 (qualità), ISO 14001 (ambiente) e ISO 45001 (sicurezza sul lavoro). La norma si applica a tutte le organizzazioni della filiera alimentare, indipendentemente dalla dimensione e dal tipo di prodotto, e integra al suo interno i principi del sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) secondo il Codex Alimentarius.

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La struttura High Level Structure (HLS)

La versione 2018 della ISO 22000 è stata allineata alla struttura HLS (High Level Structure), denominata anche Annex SL, che costituisce lo schema strutturale comune adottato da tutte le norme ISO di sistema di gestione. La struttura è articolata in dieci sezioni (clausole):

  • Clausola 1: Scopo e campo di applicazione
  • Clausola 2: Riferimenti normativi
  • Clausola 3: Termini e definizioni
  • Clausola 4: Contesto dell'organizzazione (analisi del contesto interno ed esterno, parti interessate, campo di applicazione del FSMS)
  • Clausola 5: Leadership (impegno del top management, politica per la sicurezza alimentare, ruoli e responsabilità)
  • Clausola 6: Pianificazione (rischi e opportunità, obiettivi, pianificazione delle modifiche)
  • Clausola 7: Supporto (risorse, competenze, consapevolezza, comunicazione, documentazione)
  • Clausola 8: Attività operative (PRP, analisi dei pericoli, piano HACCP, piano di controllo dei pericoli)
  • Clausola 9: Valutazione delle prestazioni (monitoraggio, audit interni, riesame della direzione)
  • Clausola 10: Miglioramento (non conformità, azioni correttive, miglioramento continuo)

L'adozione della HLS consente alle organizzazioni già certificate secondo altre norme ISO di integrare la ISO 22000 in un sistema di gestione integrato (IMS) senza duplicare strutture documentali, facilitando audit congiunti e riducendo i costi di gestione.

Differenza rispetto al solo piano HACCP

L'HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) è un approccio sistematico alla identificazione e al controllo dei pericoli per la sicurezza alimentare, reso obbligatorio nell'Unione Europea dal Reg. CE 852/2004 per tutti gli operatori del settore alimentare (OSA). La ISO 22000 incorpora e va oltre i sette principi HACCP del Codex Alimentarius, integrandoli in un sistema di gestione completo. Le principali differenze sono:

  • Approccio sistemico: la ISO 22000 richiede la gestione del contesto organizzativo, la definizione di una politica aziendale per la sicurezza alimentare e la valutazione dei rischi e delle opportunità a livello strategico, elementi assenti dal solo piano HACCP obbligatorio.
  • Comunicazione interattiva: la norma introduce il concetto di comunicazione interattiva lungo tutta la catena alimentare (fornitori, clienti, autorità regolatorie, consumatori), assente dall'approccio HACCP base.
  • Programmi prerequisito (PRP): la ISO 22000 distingue formalmente tra PRP di base, PRP operativi (OPRP) e piano HACCP, definendo criteri specifici per la loro classificazione e gestione.
  • Miglioramento continuo: il ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Act) è esplicitamente integrato in tutte le clausole, richiedendo riesami periodici e aggiornamenti sistematici.
  • Certificazione di terza parte: a differenza del piano HACCP obbligatorio (che è verificato in sede di controllo ufficiale), la ISO 22000 consente la certificazione accreditata da parte di organismi di terza parte indipendenti.

I Programmi Prerequisito (PRP)

I Programmi Prerequisito (PRP — Prerequisite Programmes)sono le condizioni e attività di base necessarie per mantenere un ambiente igienico adeguato alla produzione, alla manipolazione e alla fornitura di prodotti finiti sicuri per il consumo umano. La ISO 22000 richiede che l'organizzazione stabilisca, attui, mantenga e aggiorni i PRP appropriati al proprio contesto. Esempi di PRP includono:

  • costruzione e lay-out degli edifici e delle aree di lavoro;
  • fornitura di aria, acqua, energia e altri servizi;
  • gestione dei rifiuti e delle acque reflue;
  • idoneità delle attrezzature e accessibilità alla pulizia, manutenzione e manutenzione preventiva;
  • gestione dei materiali acquistati;
  • prevenzione della contaminazione crociata;
  • pulizia, disinfezione e disinfestazione;
  • controllo degli infestanti;
  • igiene del personale.

I PRP devono essere selezionati, stabiliti, monitorati e verificati, e la loro adeguatezza deve essere valutata durante l'analisi dei pericoli. Le specifiche tecniche per i PRP applicabili a diversi segmenti della filiera alimentare sono contenute nelle norme ISO/TS 22002 (serie), che fungono da documenti tecnici di supporto alla ISO 22000.

I PRP Operativi (OPRP) e il piano HACCP integrato

L'analisi dei pericoli condotta secondo la ISO 22000 porta alla classificazione delle misure di controllo in tre categorie:

  • PRP: misure di controllo che gestiscono la probabilità di introduzione di pericoli per la sicurezza alimentare nell'ambiente di produzione e la contaminazione biologica, chimica e fisica dei prodotti, ma che non sono direttamente collegate a un punto critico di controllo. Gestite tramite il programma prerequisito, senza limiti critici definiti.
  • OPRP (PRP Operativi): misure di controllo identificate dall'analisi dei pericoli come necessarie per prevenire, eliminare o ridurre a livelli accettabili un pericolo significativo per la sicurezza alimentare, ma che non sono gestite tramite il piano HACCP perché non sono associabili a un CCP definito secondo i criteri dell'albero decisionale. Richiedono parametri di controllo, monitoraggio e azioni correttive, ma senza limiti critici nel senso stretto dell'HACCP.
  • CCP (Punti Critici di Controllo): fasi del processo in cui una misura di controllo è applicata per prevenire, eliminare o ridurre a livelli accettabili un pericolo significativo. Richiedono limiti critici, sistema di monitoraggio, azioni correttive e verifiche documentate nel piano HACCP.

Il Piano di Controllo dei Pericoli (Hazard Control Plan) della ISO 22000 comprende tanto gli OPRP quanto il piano HACCP, garantendo una gestione documentata e integrata di tutti i pericoli significativi identificati.

Il ciclo PDCA nella ISO 22000

La struttura HLS implementa il ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Act) a due livelli distinti ma integrati:

  • Livello di sistema: il ciclo governa l'intero FSMS, dalla pianificazione degli obiettivi (Plan) all'attuazione delle attività operative (Do), al monitoraggio e alla valutazione delle prestazioni (Check), fino al riesame della direzione e al miglioramento continuo (Act).
  • Livello operativo: il ciclo PDCA governa specificatamente il processo di analisi dei pericoli e aggiornamento del sistema HACCP, garantendo che il piano di controllo dei pericoli sia rivisto ogni volta che si verificano cambiamenti nel prodotto, nel processo o nelle materie prime, o quando emergono nuove informazioni sui pericoli.

Relazione con FSSC 22000, BRC e IFS

La ISO 22000 è la base normativa su cui si costruiscono diversi schemi di certificazione privati riconosciuti dalla Global Food Safety Initiative (GFSI), il benchmark globale per la sicurezza alimentare:

  • FSSC 22000 (Food Safety System Certification): schema di certificazione che combina la ISO 22000 con i requisiti tecnici di programma prerequisito della serie ISO/TS 22002 e requisiti aggiuntivi dello schema FSSC. È riconosciuto GFSI ed è particolarmente diffuso nel settore dei produttori di alimenti e packaging alimentare. La versione 6 (FSSC 22000 v6), entrata in vigore nel 2024, ha introdotto requisiti aggiuntivi su sostenibilità, cultura della sicurezza alimentare e gestione degli allergeni.
  • BRC (British Retail Consortium) Food Safety Standard: schema privato sviluppato dalla grande distribuzione britannica, oggi nella versione 9. Richiede il rispetto di requisiti su sicurezza alimentare, qualità e conformità legale. È anch'esso riconosciuto GFSI e molto richiesto dai retailer del Nord Europa e del mercato anglosassone.
  • IFS Food (International Featured Standards): analogo al BRC ma sviluppato dal retail tedesco e francese. Nella versione 8 (IFS Food 8) prevede requisiti dettagliati su food safety, qualità, processi e responsabilità dei produttori. Riconosciuto GFSI.

La scelta tra questi schemi dipende tipicamente dalle richieste dei clienti (retailer, buyer internazionali) e dai mercati di destinazione. La ISO 22000 da sola è adatta alle organizzazioni che operano in mercati non vincolati a specifici schemi GFSI, mentre FSSC 22000, BRC e IFS sono preferibili quando i clienti richiedono espressamente il riconoscimento GFSI.

Iter di certificazione ISO 22000

Il processo di certificazione ISO 22000 si articola nelle seguenti fasi principali:

  • Analisi del contesto e gap analysis: valutazione dello scarto tra la situazione attuale dell'organizzazione e i requisiti della norma, identificazione delle aree di intervento prioritarie.
  • Progettazione e implementazione del FSMS: sviluppo della documentazione (manuale, procedure, istruzioni operative, moduli di registrazione), formazione del personale, implementazione dei PRP e del piano HACCP integrato.
  • Audit interno: verifica interna del sistema prima dell'audit di certificazione, per identificare eventuali non conformità e attivare le azioni correttive.
  • Riesame della direzione: valutazione da parte del top management dell'adeguatezza, efficacia e allineamento del FSMS agli obiettivi strategici.
  • Audit di certificazione (Stage 1 + Stage 2): l'organismo di certificazione accreditato conduce un audit documentale (Stage 1) per verificare la completezza della documentazione e un audit sul campo (Stage 2) per verificare l'implementazione effettiva del sistema.
  • Mantenimento e sorveglianza: dopo il rilascio del certificato (validità triennale), l'organismo conduce audit di sorveglianza annuali e un audit di ricertificazione al termine del ciclo triennale.

Vantaggi per le aziende alimentari italiane

Per le aziende alimentari operanti nel contesto italiano, l'implementazione e la certificazione ISO 22000 offre benefici concreti:

  • Accesso ai mercati internazionali: la certificazione ISO 22000, soprattutto nella declinazione FSSC 22000 riconosciuta GFSI, è un requisito sempre più richiesto dalla grande distribuzione organizzata (GDO) italiana e dai buyer esteri per l'inserimento dei prodotti nei propri cataloghi.
  • Strutturazione del sistema HACCP: trasforma il piano HACCP obbligatorio (spesso gestito come adempimento burocratico) in uno strumento operativo integrato nel sistema di gestione aziendale, con monitoraggio continuo e aggiornamento sistematico.
  • Gestione documentale: la norma fornisce un framework per organizzare in modo strutturato tutta la documentazione relativa alla sicurezza alimentare, facilitando la risposta alle ispezioni degli organi di controllo ufficiale (NAS, ASL, ICQRF).
  • Riduzione dei rischi di richiami: l'analisi sistematica dei pericoli e il monitoraggio continuo dei CCP contribuiscono a ridurre la probabilità di immettere sul mercato prodotti non conformi.
  • Integrazione con altri sistemi: la struttura HLS facilita l'integrazione con ISO 9001 (qualità) per le aziende già certificate, consentendo la gestione di un sistema integrato qualità-sicurezza alimentare con audit congiunti.

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Domande frequentiFAQ

La ISO 22000 sostituisce il piano HACCP obbligatorio per legge?
No. Il piano HACCP ai sensi del Reg. CE 852/2004 rimane un obbligo legale autonomo per tutti gli operatori del settore alimentare, indipendentemente dalla certificazione ISO 22000. La norma ISO 22000 incorpora e integra i principi HACCP in un sistema di gestione più ampio, ma non sostituisce l'obbligo regolamentare. Un'azienda certificata ISO 22000 dispone di un sistema HACCP strutturato e documentato che soddisfa ampiamente i requisiti legali, ma la certificazione stessa è volontaria.
Qual è la differenza tra ISO 22000 e FSSC 22000?
La ISO 22000 è la norma internazionale di base per i sistemi di gestione della sicurezza alimentare. La FSSC 22000 è uno schema di certificazione privato riconosciuto GFSI che richiede, oltre alla conformità alla ISO 22000, anche il rispetto dei programmi prerequisito specifici del settore (ISO/TS 22002-x) e requisiti aggiuntivi dello schema FSSC. La FSSC 22000 è preferibile quando i clienti richiedono espressamente il riconoscimento GFSI.
Quanto dura il processo di certificazione ISO 22000?
Il tempo necessario dipende dalla complessità aziendale e dallo stato di implementazione del sistema esistente. Indicativamente, dalla fase di gap analysis all'audit di certificazione possono trascorrere da 6 a 18 mesi. Il certificato ha validità triennale, con audit di sorveglianza annuali. Ti aiutiamo a verificare lo stato di avanzamento del sistema e a pianificare le fasi del percorso di certificazione.
La ISO 22000 è applicabile anche ai piccoli produttori alimentari artigianali?
La norma è progettata per applicarsi a tutte le organizzazioni della filiera alimentare, indipendentemente dalla dimensione. Tuttavia, per i piccoli produttori artigianali il rapporto costi-benefici della certificazione formale va valutato attentamente. In molti casi, implementare i requisiti della norma senza procedere alla certificazione consente comunque di strutturare meglio il sistema HACCP e i PRP, migliorando la gestione della sicurezza alimentare senza i costi degli audit di terza parte.

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