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Fumo passivo e divieto di fumo nei luoghi di lavoro

Cosa prevede la legge 3/2003 per i luoghi di lavoro chiusi, chi deve far rispettare il divieto e quando sono ammesse le sale fumatori.

Risposta rapida

L’art. 51 della Legge 3/2003 vieta di fumare nei locali chiusi, compresi i luoghi di lavoro pubblici e privati, salvo le abitazioni private e i locali riservati ai fumatori realizzati secondo i requisiti tecnici del DPCM 23 dicembre 2003. Lo scopo è proteggere i non fumatori dal fumo passivo, che contiene sostanze classificate cancerogene. Il datore di lavoro deve quindi far rispettare il divieto in tutti gli ambienti chiusi dell’azienda, uffici, reparti, magazzini, mense e servizi compresi.

Cosa deve fare l’azienda

  • Esporre i cartelli di divieto con l’indicazione della norma, delle sanzioni e del soggetto incaricato della vigilanza.
  • Individuare per iscritto le persone incaricate di vigilare, accertare le infrazioni e contestarle.
  • Se si realizza una sala fumatori: locale delimitato da pareti, con porta a chiusura automatica, ventilazione meccanica e depressione rispetto agli ambienti vicini, segnalato come previsto dal DPCM; non è un obbligo.
  • Regolare nel regolamento aziendale anche le aree esterne (ingressi, zone di carico) e le pause.

Sigarette elettroniche

Il divieto dell’art. 51 riguarda il fumo di tabacco. Per le sigarette elettroniche esistono divieti specifici, ad esempio nelle scuole, ma non un divieto generale nei luoghi di lavoro: l’azienda può vietarle con il regolamento interno, ed è opportuno farlo dove ci sono rischi di incendio, esplosione o contaminazione dei prodotti, come nelle aree di produzione alimentare.

Fumo e rischi specifici

  • Nelle aree con atmosfere esplosive o materiali infiammabili il divieto di fumo e di fiamme libere è anche una misura antincendio da indicare nella valutazione dei rischi.
  • Nei locali di manipolazione degli alimenti il divieto è coerente con i requisiti di igiene personale del Regolamento CE 852/2004 (allegato II, capitolo VIII) e va previsto nelle procedure di autocontrollo.
  • Nei luoghi con agenti cancerogeni è vietato fumare nelle zone di lavoro (art. 238 D.Lgs. 81/2008).

Fonti normative

Approfondimenti

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