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Resistenza al Fuoco REI

Significato dell'acronimo REI, classificazione normativa, periodi standard e applicazioni a strutture, compartimentazioni e porte tagliafuoco nel quadro del Codice di Prevenzione Incendi.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
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La resistenza al fuoco REIè la capacità di un elemento costruttivo di mantenere, per un determinato periodo di tempo espresso in minuti, le proprie prestazioni portanti e/o separanti quando esposto a un incendio convenzionale. L'acronimo REI sintetizza tre requisiti distinti — R (resistenza portante), E (tenuta ai fumi e alle fiamme) ed E congiunto con I(isolamento termico) — che possono essere richiesti singolarmente o in combinazione a seconda della funzione dell'elemento.

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Significato dell'acronimo REI

Le tre lettere dell'acronimo corrispondono a prestazioni distinte e indipendenti che un elemento costruttivo deve soddisfare durante l'esposizione all'incendio:

  • R — Resistenza portante (load-bearing capacity): capacità dell'elemento di mantenere la propria funzione portante (resistenza meccanica e stabilità) senza collasso strutturale per tutta la durata dell'esposizione al fuoco. Si applica a colonne, travi, solai e pareti portanti.
  • E — Tenuta (integrity): capacità di resistere, senza trasmissione di fiamme o gas caldi, al passaggio del fuoco dal lato esposto all'altro lato. Si applica a pareti, porte tagliafuoco e chiusure di compartimentazione.
  • I — Isolamento termico (insulation): capacità di limitare la trasmissione del calore sul lato non esposto, mantenendo la temperatura media superficiale al di sotto di 140 K rispetto alla temperatura iniziale (e il valore massimo puntuale al di sotto di 180 K). È richiesta quando si vuole impedire l'innesco di incendi secondari.

Un elemento classificato esclusivamente R ha solo funzione portante; uno classificato EI svolge funzione separante con isolamento ma non è portante; uno classificato REI soddisfa tutti e tre i requisiti contemporaneamente.

Periodi di classificazione standard

La resistenza al fuoco è espressa in minuti e i periodi standard previsti dalla normativa europea e richiamati dal Codice di Prevenzione Incendi sono:

  • REI 30 — 30 minuti di resistenza al fuoco.
  • REI 60 — 60 minuti di resistenza al fuoco.
  • REI 90 — 90 minuti di resistenza al fuoco.
  • REI 120 — 120 minuti di resistenza al fuoco.
  • REI 180 — 180 minuti di resistenza al fuoco.
  • REI 240 — 240 minuti di resistenza al fuoco.

Il periodo richiesto per ciascun elemento è determinato dalla valutazione del rischio incendio condotta in conformità alle strategie antincendio del Codice di Prevenzione Incendi (misura S.3 — Compartimentazione) o, per le attività non soggette al Codice, dalle regole tecniche verticali e dalle disposizioni del responsabile dell'attività.

Riferimento normativo: D.M. 3 agosto 2015 — Codice di Prevenzione Incendi

Il D.M. 3 agosto 2015 (cosiddetto Codice di Prevenzione Incendi — CPI) ha introdotto in Italia un approccio prestazionale alla prevenzione incendi, sostituendo progressivamente le vecchie regole tecniche prescrittive per le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco (D.P.R. 1 agosto 2011 n. 151).

  • Misura S.3 — Compartimentazione: definisce i criteri per la suddivisione dell'attività in compartimenti antincendio, con l'obiettivo di limitare la propagazione dell'incendio e dei prodotti della combustione. La resistenza al fuoco degli elementi di compartimentazione è determinata in funzione del profilo di rischio dell'attività.
  • Misura S.2 — Resistenza al fuoco strutturale: stabilisce i requisiti di resistenza portante (classe R) delle strutture portanti dell'attività in relazione alla strategia antincendio adottata (protezione attiva, protezione passiva, combinata).
  • Regole tecniche verticali (RTV): le specifiche regole tecniche (es. RTV Uffici, RTV Scuole, RTV Autorimesse) possono prescrivere requisiti REI minimi diversi da quelli derivanti dall'applicazione generale del Codice.

Per le attività non soggette al Codice di Prevenzione Incendi (attività non ricadenti nel D.P.R. 151/2011 o soggette a regole tecniche specifiche non ancora aggiornate), continuano ad applicarsi le disposizioni previgenti o le specifiche normative di settore.

Norme tecniche di riferimento: serie EN 13501

La classificazione europea della resistenza al fuoco degli elementi costruttivi è disciplinata dalla serie di norme armonizzate EN 13501:

  • EN 13501-1: classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione — prodotti da costruzione e finiture per pavimenti (reazione al fuoco).
  • EN 13501-2: classificazione al fuoco degli elementi costruttivi, incluse le porte antincendio, le chiusure per i condotti di ventilazione e i soffitti (resistenza al fuoco).
  • EN 13501-3: classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione — prodotti e componenti usati negli impianti di aerazione.
  • EN 13501-4: classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione — componenti di sistemi di controllo del fumo.
  • EN 13501-5: classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione — coperture esposte a un fuoco esterno.
  • EN 13501-6: classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione — cavi elettrici.

Le classificazioni REI ottenute mediante prove su elementi costruttivi in conformità alle norme EN 13501 sono documentate da appositi rapporti di classificazione rilasciati da laboratori accreditati e possono essere utilizzate per dimostrare la conformità agli obblighi normativi.

Applicazioni principali

I requisiti di resistenza al fuoco si applicano a un'ampia varietà di elementi costruttivi:

  • Porte tagliafuoco: elementi di chiusura classificati EI o EW, dotati di dispositivo di autochiusura. Devono essere certificate secondo la norma EN 16034 e marcate CE ai sensi del Regolamento (UE) n. 305/2011 (CPR). Sono impiegate nelle pareti di compartimentazione, nelle vie di esodo e nei vani scala.
  • Pareti di compartimentazione: pareti verticali classificate EI o REI che delimitano i compartimenti antincendio. Possono essere realizzate in muratura, calcestruzzo, cartongesso con struttura metallica o pannelli certificati.
  • Solai e strutture orizzontali: elementi classificati REI che svolgono sia funzione portante sia funzione separante tra compartimenti sovrapposti.
  • Strutture portanti principali: colonne, travi e setti in acciaio, calcestruzzo armato o legno lamellare, classificati R, che richiedono protezione passiva (rivestimenti intumescenti, intonaci protettivi, incamiciature) per raggiungere la classe richiesta.
  • Condotte di ventilazione e smoke damper: elementi classificati per limitare la propagazione di fumo e fiamme attraverso i sistemi impiantistici.

Differenza dalla resistenza meccanica convenzionale

È importante non confondere la resistenza al fuoco con la resistenza meccanica a temperatura ambiente:

  • La resistenza meccanica (classe di resistenza del calcestruzzo, classe dell'acciaio) riguarda le prestazioni della struttura nelle condizioni normali di esercizio, verificate ai sensi dell'Eurocodice 2 (EN 1992) e dell'Eurocodice 3 (EN 1993).
  • La resistenza al fuoco (classe REI) riguarda le prestazioni della struttura o dell'elemento separante durante l'esposizione all'incendio, verificate ai sensi degli Eurocodici di progettazione antincendio (EN 1992-1-2, EN 1993-1-2, EN 1995-1-2) o mediante prova sperimentale secondo EN 13501.

Un elemento può avere elevata resistenza meccanica a freddo e bassa resistenza al fuoco (es. profilo in acciaio non protetto), oppure resistenza meccanica limitata e buona resistenza al fuoco (es. tamponamento in laterizio). La progettazione antincendio deve considerare entrambi gli aspetti in modo indipendente.

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua attività e a individuare le soluzioni tecniche conformi ai requisiti del Codice di Prevenzione Incendi.

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Domande frequentiFAQ

La classificazione REI di una porta tagliafuoco deve essere attestata da una certificazione?
Sì. Le porte tagliafuoco immesse sul mercato europeo devono essere marcate CE ai sensi del Regolamento (UE) n. 305/2011 (CPR) e classificate secondo la norma EN 13501-2 sulla base di prove condotte da laboratori notificati. La dichiarazione di prestazione (DoP) e il rapporto di classificazione attestano la classe EI o EW assegnata. Il responsabile dell'attività deve conservare la documentazione e verificare che l'installazione corrisponda all'elemento certificato.
Come si determina la classe REI richiesta per una parete di compartimentazione?
La classe REI richiesta dipende dalla strategia antincendio adottata in conformità al Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 3 agosto 2015) e in particolare dalla misura S.3 (Compartimentazione). Il progettista antincendio calcola il carico di incendio specifico di progetto, determina il profilo di rischio dell'attività e ricava i requisiti di resistenza al fuoco dalla tavola delle prestazioni attese. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua specifica attività.
Un elemento classificato EI 60 è equivalente a un elemento REI 60?
No. La classe EI 60 indica che l'elemento soddisfa i requisiti di tenuta (E) e isolamento termico (I) per 60 minuti ma non è necessariamente portante (R). La classe REI 60 indica che l'elemento soddisfa anche il requisito di resistenza portante (R) per lo stesso periodo. Per le strutture portanti che fungono anche da separazione tra compartimenti è richiesta la classificazione REI; per le tamponature non portanti è generalmente sufficiente la classificazione EI.
Le strutture in acciaio hanno sempre bassa resistenza al fuoco?
Le strutture in acciaio non protette hanno generalmente classi di resistenza al fuoco basse (spesso inferiori a R 30) a causa della rapida diminuzione della resistenza meccanica dell'acciaio ad alte temperature. Tuttavia, mediante l'applicazione di protezioni passive (vernici intumescenti, lastre di silicato, intonaci protettivi) o soluzioni strutturali specifiche (es. acciaio annegato nel calcestruzzo), è possibile raggiungere le classi R, REI richieste. La progettazione antincendio delle strutture in acciaio segue l'Eurocodice EN 1993-1-2.

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