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Giurisprudenza sicurezza sul lavoro

Responsabilità del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)

Cosa può fare l’RLS, quali tutele ha e perché, di regola, non risponde degli infortuni come il datore di lavoro, il dirigente o il preposto.

Risposta rapida

L’RLS non ha una posizione di garanzia: il D.Lgs. 81/2008 gli attribuisce diritti di accesso, consultazione, proposta e ricorso (art. 50), non obblighi di prevenzione sanzionati penalmente. Per questo la giurisprudenza esclude, in linea generale, che risponda degli infortuni per il solo fatto di ricoprire l’incarico. Resta possibile, come per chiunque, un concorso colposo se con una propria condotta attiva contribuisce a causare il rischio.

I principi affermati dalla Cassazione

  1. 1. L’RLS non è destinatario di obblighi prevenzionistici

    Nel sistema del D.Lgs. 81/2008 i garanti sono datore di lavoro, dirigenti e preposti (oltre a figure come il medico competente per i propri compiti). L’RLS rappresenta i lavoratori: non ha poteri organizzativi né di spesa e non è tenuto a impedire l’evento ai sensi dell’art. 40, c. 2, c.p. Le sue prerogative sono strumenti di partecipazione, non doveri sanzionati.

    art. 50 D.Lgs. 81/2008art. 40 c. 2 c.p.

  2. 2. Il mancato esercizio delle prerogative non sposta la responsabilità

    Se l’RLS non ha segnalato un rischio o non ha chiesto il DVR, il datore di lavoro non può invocarlo per alleggerire la propria posizione: la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione restano obblighi suoi.

  3. 3. Concorso possibile solo per condotte proprie

    Le regole generali sulla cooperazione colposa (art. 113 c.p.) valgono anche per l’RLS: se, per esempio, è anche preposto di fatto, o se con un proprio comportamento crea il pericolo, può risponderne in base a quel ruolo o a quella condotta, non in quanto rappresentante.

    art. 113 c.p.art. 299 D.Lgs. 81/2008

  4. 4. Ostacolare l’RLS è un illecito del datore di lavoro

    Negare l’accesso al DVR, non consultarlo nei casi previsti o non garantirgli tempo e formazione sono violazioni degli obblighi del datore (art. 18 e art. 50). L’RLS non può subire pregiudizi per la sua attività e ha le stesse tutele delle rappresentanze sindacali (art. 50, c. 2).

Cosa può fare l’RLS

Elezione e formazione

Nelle aziende fino a 15 lavoratori l’RLS è eletto direttamente dai lavoratori o individuato a livello territoriale (RLST); oltre i 15 è eletto o designato nell’ambito delle rappresentanze sindacali (art. 47). La formazione iniziale è di 32 ore; l’aggiornamento è annuale, di 4 ore nelle aziende da 15 a 50 lavoratori e di 8 ore oltre i 50 (art. 37, c. 10-11). Il nominativo va comunicato all’INAIL in caso di nuova elezione o designazione (art. 18, c. 1, lett. aa).

Cosa fare in azienda

Domande frequentiFAQ

L’RLS può essere condannato per un infortunio avvenuto in azienda?
Non per il solo fatto di essere RLS: non ha obblighi di prevenzione. Può rispondere solo se, per altri ruoli che svolge (per esempio preposto) o per una propria condotta, ha contribuito a causare l’evento.
L’RLS deve firmare il DVR?
Il DVR deve avere data certa. L’art. 28, c. 2, consente di attestarla con la sottoscrizione del datore di lavoro e, ai soli fini della prova della data, dell’RSPP, dell’RLS e del medico competente. La firma dell’RLS prova la data, non l’approvazione dei contenuti.
Il datore di lavoro può rifiutare all’RLS la copia del DVR?
No. L’art. 18, c. 1, lett. o, impone di consegnarla tempestivamente, anche su supporto informatico; la consultazione avviene esclusivamente in azienda.

Fonti normative

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