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Corso RLS: formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

Il RLS appena eletto o designato deve ricevere almeno 32 ore di formazione, pagate dall’azienda e svolte in orario di lavoro, e poi un aggiornamento ogni anno. Ti aiutiamo a impostare corso, contenuti specifici e scadenze.

Risposta rapida

Il RLS deve frequentare un corso di almeno 32 ore, di cui 12 sui rischi specifici dell’azienda, con verifica di apprendimento (art. 37, commi 10-11, D.Lgs. 81/08). L’aggiornamento è annuale: almeno 4 ore tra 15 e 50 lavoratori, 8 ore oltre 50; sotto i 15 lo disciplina la contrattazione collettiva. Paga il datore di lavoro, in orario di lavoro.

Chi va formato e quando

L’obbligo riguarda il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza eletto o designato all’interno dell’azienda, secondo le regole dell’art. 47 descritte nella pagina su elezione e attribuzioni del RLS. La formazione va avviata subito dopo l’elezione: senza competenze di base il RLS non può esercitare in modo utile le prerogative dell’art. 50, a partire dalla consultazione preventiva sulla valutazione dei rischi e sulla designazione di RSPP e addetti alle emergenze.

Per il RLS territoriale la formazione è organizzata dagli organismi paritetici di riferimento, non dalla singola impresa. Per il RLS aziendale, invece, l’organizzazione spetta al datore di lavoro, in collaborazione con gli organismi paritetici dove presenti (art. 37, comma 12).

Un punto spesso frainteso: la formazione del RLS non è disciplinata dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che regola lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro e RSPP. Durata minima e contenuti vengono direttamente dall’art. 37 e dal contratto collettivo applicato, che può prevedere ore aggiuntive o modalità specifiche.

Come sono composte le 32 ore

Il comma 11 dell’art. 37 fissa il minimo di 32 ore iniziali e richiede che 12 riguardino i rischi specifici presenti in azienda e le relative misure di prevenzione e protezione. Le restanti ore coprono i contenuti minimi elencati dalla norma. Il corso si chiude con una verifica di apprendimento.

BloccoOre minimeContenuti
Parte generale (art. 37, c. 11, lett. a-h)20Principi giuridici comunitari e nazionali, legislazione generale e speciale, soggetti e obblighi, fattori di rischio, valutazione dei rischi, misure tecniche, organizzative e procedurali, aspetti normativi della rappresentanza, tecniche di comunicazione
Rischi specifici dell’azienda12Rischi indicati nel DVR aziendale, misure adottate, procedure, DPI, gestione delle emergenze
Verifica di apprendimentoObbligatoriaTest o colloquio, con esito registrato e conservato insieme all’attestato

Le 12 ore specifiche sono il punto debole di molti corsi a catalogo: se trattano rischi generici e non quelli del documento di valutazione dei rischi dell’impresa, il requisito non è soddisfatto. Per questo progettiamo quella parte partendo dal DVR e, dove utile, con un sopralluogo nei reparti.

Aggiornamento annuale: quante ore servono

L’aggiornamento del RLS è annuale, non quinquennale come per i lavoratori. Le ore dipendono dalla dimensione dell’azienda e, sotto i 15 lavoratori, dal contratto collettivo.

Lavoratori occupatiAggiornamento minimoRiferimento
Meno di 15Aggiornamento periodico proporzionato, con modalità e durata definite dalla contrattazione collettiva nazionaleArt. 37, c. 11, come modificato dal DL 159/2025 (conv. L. 198/2025)
Da 15 a 504 ore annueArt. 37, c. 11
Oltre 508 ore annueArt. 37, c. 11

Prima del DL 159/2025 la norma fissava i minimi di aggiornamento solo dalle imprese con 15 lavoratori in su; oggi il comma 11 richiama un aggiornamento periodico proporzionato anche nelle imprese più piccole, con regole affidate al CCNL. Va quindi controllato il contratto applicato prima di pianificare.

Esempio di calcolo

Esempio: un’azienda di 60 dipendenti elegge un nuovo RLS a marzo 2026. Deve organizzare 32 ore iniziali, di cui 12 costruite sul proprio DVR, e poi almeno 8 ore in ogni anno successivo. Se in un anno il RLS frequenta solo 4 ore, quell’anno risulta scoperto per metà del minimo e conviene recuperare subito le ore mancanti. Con 30 dipendenti le ore annue scenderebbero a 4. Per tenere sotto controllo le date è utile lo scadenziario della formazione.

Come organizziamo il corso RLS per la tua azienda

  1. Verifichiamo il verbale di elezione o designazione e il CCNL applicato, per individuare eventuali ore e modalità aggiuntive previste dal contratto.
  2. Inviamo la richiesta di collaborazione all’organismo paritetico del settore e del territorio, quando presente.
  3. Analizziamo il DVR, le procedure e i DPI in uso per progettare le 12 ore sui rischi specifici.
  4. Calendarizziamo le lezioni in orario di lavoro, senza oneri per il RLS, alternando aula ed esercitazioni sui casi aziendali.
  5. Svolgiamo la verifica di apprendimento e rilasciamo l’attestato con ore, contenuti e docenti.
  6. Impostiamo il piano degli aggiornamenti annuali e li colleghiamo agli appuntamenti in cui il RLS è coinvolto, come la riunione periodica.

Errori tipici che emergono in ispezione

  • Corso iniziale inferiore a 32 ore, oppure 32 ore senza una parte riconoscibile sui rischi dell’azienda.
  • Aggiornamento saltato per uno o più anni perché confuso con la cadenza quinquennale dei lavoratori.
  • Corso frequentato in giorni di ferie o a carico del RLS, in contrasto con l’art. 37, comma 12.
  • Attestato senza verifica di apprendimento o senza indicazione delle ore svolte.
  • RLS cambiato senza formare il nuovo eletto e senza aggiornare la documentazione, a partire dal verbale di nomina del RLS e dalla comunicazione all’INAIL prevista dall’art. 18, comma 1, lett. aa).

Quando il RLS viene rieletto non serve ripetere le 32 ore, purché gli aggiornamenti siano in regola. Se però l’azienda cambia attività o introduce nuovi rischi, la parte specifica va integrata.

Sanzioni per la mancata formazione del RLS

La violazione dell’art. 37, comma 10, è punita dall’art. 55, comma 5, lett. c), con l’arresto da 2 a 4 mesi o l’ammenda da 1.708,61 a 7.403,96 euro, importi rivalutati per le violazioni commesse dal 6 ottobre 2023 (nota INL n. 1159/2023). Il quadro completo degli obblighi formativi è nella pagina sull’art. 37 e la formazione, mentre per stimare l’importo nel tuo caso puoi usare il calcolatore delle sanzioni.

Domande frequentiFAQ

Il corso RLS si può fare online?
L’art. 37 non vieta la formazione a distanza e l’Accordo Stato-Regioni 2025 non si applica al RLS. Le modalità vanno quindi verificate nel contratto collettivo applicato e con l’organismo paritetico. In ogni caso le 12 ore sui rischi specifici richiedono un legame concreto con l’azienda, più facile da garantire in aula o in videoconferenza sincrona con esercitazioni sul DVR.
Se il RLS cambia azienda deve rifare tutto il corso?
La parte generale già frequentata, se documentata, resta spendibile. Le 12 ore sui rischi specifici, invece, riguardano l’azienda in cui il RLS opera: nel nuovo contesto vanno svolte di nuovo sui rischi del nuovo DVR. Anche gli aggiornamenti annuali ripartono secondo la dimensione della nuova impresa.
Le ore del corso RLS si sommano ai permessi retribuiti del rappresentante?
Sono due istituti diversi. La formazione è un obbligo del datore di lavoro e si svolge in orario di lavoro senza oneri per il RLS; i permessi retribuiti servono all’esercizio delle funzioni di rappresentanza e sono quantificati dalla contrattazione collettiva. Conviene quindi non scalare le ore di corso dal monte permessi senza verificare il CCNL.
Chi può fare il docente del corso RLS?
La norma non fissa requisiti specifici per i docenti del corso RLS, perché l’Accordo 2025 non lo disciplina. In pratica si usano docenti con esperienza documentata in salute e sicurezza; per la parte sui rischi specifici è utile coinvolgere chi conosce il DVR, come l’RSPP aziendale o il consulente che lo ha redatto.

Fonti normative

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