Nella Città metropolitana di Firenze la vigilanza su sicurezza e igiene degli alimenti spetta all'Azienda USL Toscana Centro; per i rapporti di lavoro è competente l'Ispettorato d'Area Metropolitana di Firenze. Le due grandi famiglie di imprese sono il turismo, con ristorazione e ricettività, e la filiera della moda e della pelletteria.
Chi controlla le imprese in provincia di Firenze
L'Azienda USL Toscana Centro copre anche Prato e Pistoia; conta la zona distretto del comune in cui si trova la sede operativa, dal capoluogo al Mugello e all'Empolese.
- Azienda sanitaria: Azienda USL Toscana Centro
- Vigilanza sul lavoro: Ispettorato d'Area Metropolitana di Firenze
- Prevenzione incendi: Comando Provinciale Vigili del Fuoco Firenze
In Toscana operano tre Aziende USL di area vasta: nei Dipartimenti di prevenzione la sicurezza sul lavoro è seguita dalle unità PISLL (Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro) e l'igiene degli alimenti dal SIAN e dai Servizi veterinari.
Settori dell'area fiorentina e rischi da valutare
Ristorazione e ricettività nel centro storico
Cucine in locali storici con spazi ridotti, canne fumarie e vie di esodo vincolate, alberghi e affittacamere in palazzi antichi: la valutazione del rischio incendio e il piano di emergenza devono partire dalla struttura reale. Le strutture ricettive oltre 25 posti letto sono soggette ai controlli dei Vigili del fuoco (D.P.R. 151/2011).
Pelletteria e moda
Nell'area di Scandicci e nella cintura fiorentina operano marchi della moda e una fitta rete di laboratori conto terzi. Adesivi e solventi (rischio chimico), macchine da taglio e cucitura, movimenti ripetitivi e, nelle filiere, la verifica dei subfornitori da parte del committente (art. 26) sono i temi ricorrenti nei controlli.
Industria, sanità e vino
Meccanica, farmaceutica e ospedali portano rischi chimici e biologici e lavoro a turni. Nelle cantine del Chianti la fermentazione rende vasche e serbatoi ambienti a rischio di anidride carbonica, con le regole del D.P.R. 177/2011.
DVR, RSPP e formazione a Firenze
Per ristoranti e alberghi il DVR deve trattare cucina, sala, piani e magazzini; gli addetti antincendio si formano al livello stabilito dalla valutazione (4, 8 o 16 ore) e il primo soccorso segue i gruppi del D.M. 388/2003. Molte attività del centro affidano l'incarico a un RSPP esterno.
HACCP per le attività alimentari a Firenze
Ristoranti, gelaterie e laboratori fiorentini servono una clientela internazionale: la gestione degli allergeni deve essere chiara anche per chi non parla italiano, e le informazioni devono essere disponibili per ogni piatto (Reg. UE 1169/2011). L'avvio dell'attività passa dalla notifica al SUAP; il manuale di autocontrollo va adattato a cucine spesso piccole con molti coperti.
Domande frequentiFAQ
Un ristorante di Empoli fa capo alla stessa azienda sanitaria di Firenze?
Chi commissiona lavorazioni a un laboratorio di pelletteria ha obblighi di sicurezza?
In un ristorante del centro quanti addetti antincendio servono?
Fonti normative
- D.Lgs. 81/2008, art. 13 (vigilanza)
- D.Lgs. 81/2008, artt. 28-29 (valutazione dei rischi e DVR)
- Regolamento (CE) n. 852/2004 sull'igiene dei prodotti alimentari
- D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151 (attività soggette ai controlli di prevenzione incendi)
- D.M. 2 settembre 2021 (gestione della sicurezza antincendio e formazione degli addetti)
- D.Lgs. 81/2008, art. 26 (contratti d'appalto e DUVRI)
- D.P.R. 14 settembre 2011, n. 177 (lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati)
- D.M. 15 luglio 2003, n. 388 (primo soccorso aziendale)
- Regolamento (UE) n. 1169/2011 (informazioni sugli alimenti e allergeni)
- Azienda USL Toscana Centro (sito ufficiale)
- Ispettorato d'Area Metropolitana di Firenze (sede)
Approfondimenti per le imprese a Firenze
Ti serve un preventivo per consulenza sicurezza sul lavoro e HACCP a Firenze?
Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.