In provincia di Arezzo la vigilanza su sicurezza e igiene degli alimenti spetta all'Azienda USL Toscana Sud Est; per i rapporti di lavoro è competente l'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Arezzo. Il distretto orafo, con fusione e trattamenti galvanici, è il comparto in cui la valutazione del rischio chimico pesa di più.
Chi controlla le imprese in provincia di Arezzo
L'Azienda USL Toscana Sud Est copre anche Siena e Grosseto; per ogni impresa conta la zona distretto in cui si trova il comune della sede operativa, non la sede legale.
- Azienda sanitaria: Azienda USL Toscana Sud Est
- Vigilanza sul lavoro: Ispettorato Territoriale del Lavoro di Arezzo
- Prevenzione incendi: Comando Provinciale Vigili del Fuoco Arezzo
In Toscana operano tre Aziende USL di area vasta: nei Dipartimenti di prevenzione la sicurezza sul lavoro è seguita dalle unità PISLL (Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro) e l'igiene degli alimenti dal SIAN e dai Servizi veterinari.
Settori dell'Aretino e rischi da valutare
Oreficeria e galvanica
Fusione dei metalli preziosi, saldatura, lucidatura e bagni galvanici espongono a fumi metallici, acidi, cianuri e altre sostanze pericolose. La valutazione del rischio chimico (Titolo IX) deve basarsi sulle schede di sicurezza e, quando serve, su misurazioni; la lucidatura richiede anche la valutazione del rumore. Lo stoccaggio dei sali di cianuro va gestito con procedure di emergenza specifiche.
Moda e pelletteria del Valdarno
Nei laboratori di pelletteria e abbigliamento si usano adesivi e solventi, macchine per cucire e da taglio, con movimenti ripetitivi degli arti superiori. Nelle filiere con molti terzisti il committente deve verificare l'idoneità tecnico-professionale delle ditte (art. 26).
Agricoltura e lavori forestali
Vigneti e oliveti, allevamenti della Valdichiana e il taglio dei boschi in Casentino e Valtiberina: per motoseghe e trattori servono formazione specifica e abilitazione (art. 73), per il bosco anche procedure per il lavoro isolato e l'arrivo dei soccorsi. La Regione Toscana ha adottato in estate ordinanze sul lavoro all'aperto nei giorni a rischio caldo alto.
DVR, RSPP e formazione ad Arezzo
Per un laboratorio orafo il DVR deve contenere le valutazioni specifiche dei rischi chimico e rumore e, se ricorrono agenti cancerogeni, gli obblighi del Capo II del Titolo IX. La sorveglianza sanitaria è decisa dal medico competente sulla base della valutazione. Il ruolo di RSPP può essere svolto dal datore di lavoro dopo il corso o affidato a un RSPP esterno.
HACCP per le attività alimentari ad Arezzo
Agriturismi, macellerie e ristoranti dell'Aretino trasformano carni e prodotti tipici: i laboratori di sezionamento e preparazione delle carni seguono il Reg. CE 853/2004, la somministrazione il Reg. CE 852/2004. In Toscana l'avvio dell'attività alimentare passa dalla notifica al SUAP; il manuale di autocontrollo deve rispecchiare le preparazioni effettive.
Domande frequentiFAQ
Una ditta orafa di dieci dipendenti deve misurare l'esposizione agli agenti chimici?
Chi controlla un'azienda di Montevarchi o di Bibbiena?
Chi taglia legna per conto terzi deve fare un corso per la motosega?
Fonti normative
- D.Lgs. 81/2008, art. 13 (vigilanza)
- D.Lgs. 81/2008, artt. 28-29 (valutazione dei rischi e DVR)
- Regolamento (CE) n. 852/2004 sull'igiene dei prodotti alimentari
- D.Lgs. 81/2008, art. 223 (valutazione del rischio chimico)
- D.Lgs. 81/2008, art. 236 (valutazione del rischio da agenti cancerogeni)
- D.Lgs. 81/2008, art. 26 (contratti d'appalto e DUVRI)
- D.Lgs. 81/2008, art. 73 (informazione, formazione e abilitazione all'uso delle attrezzature)
- Regolamento (CE) n. 853/2004 (igiene degli alimenti di origine animale)
- Azienda USL Toscana Sud Est (sito ufficiale)
- Ispettorato Territoriale del Lavoro di Arezzo (sede)
Approfondimenti per le imprese ad Arezzo
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