Profilo del codice ATECO 81.10
Il codice ATECO 81.10 identifica nell’ambito della classificazione ISTAT ATECO 2007 le attività di servizi integrati di gestione agli edifici (facility management). Si tratta di un’attività della categoria servizi, con un profilo di rischio che richiede un’organizzazione documentale e formativa coerente con quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e — quando applicabile — dai regolamenti europei in materia di igiene alimentare.
Il facility management è un settore ad alta complessità gestionale in materia di sicurezza sul lavoro, poiché la stessa impresa coordina profili professionali molto eterogenei — pulizie, manutenzione edile, impiantistica, reception, vigilanza, gestione rifiuti — ciascuno con rischi specifici e formazione differenziata. Il DVR deve essere strutturato per mansione e aggiornato ogni volta che cambia l'organizzazione del lavoro o si acquisisce un nuovo sito. Il DUVRI è obbligatorio per ogni contratto di appalto con il committente ai sensi dell'art. 26 D.Lgs. 81/08, e deve gestire le interferenze non solo tra impresa e committente ma anche tra i diversi subappaltatori che operano contemporaneamente negli edifici. La manutenzione degli impianti elettrici richiede addetti classificati come PES (Persona Esperta) o PAV (Persona Avvertita) ai sensi della norma CEI 11-27, con aggiornamento periodico. I lavori in quota per sostituzione corpi illuminanti, ispezione coperture o pulizia vetrate impongono DPI anticaduta e, dove necessario, patentino PLE. Gli addetti alle pulizie utilizzano prodotti chimici che possono causare dermatiti, asma professionale e lesioni oculari: schede SDS aggiornate e DPI adeguati sono obbligatori. La sorveglianza sanitaria deve essere garantita dal medico competente per tutti i lavoratori esposti a rischi specifici, compresi quelli da stress lavoro-correlato per i coordinatori multi-sito con reperibilità h24.
Rischi tipici
I rischi più frequentemente rilevati per questa tipologia di attività comprendono: rischio chimico da prodotti di pulizia e sanificazione (detergenti acidi, alcalini, disinfettanti) usati dagli addetti alle pulizie, rischio elettrico per addetti alla manutenzione impiantistica (quadri elettrici, impianti BT/MT, corpi illuminanti), caduta dall'alto durante lavori di manutenzione in quota (sostituzione lampade, ispezione coperture, pulizia vetrate in facciata), scivolamento su pavimenti bagnati nelle aree comuni durante le operazioni di pulizia, movimentazione manuale di carichi (attrezzature di pulizia, materiali di manutenzione, mobili), stress lavoro-correlato da coordinamento multi-sito, gestione pronto intervento h24 e responsabilità su pluralità di appalti. La valutazione concreta deve tenere conto del numero di lavoratori, delle attrezzature in uso, dei processi di lavorazione e dell’assetto organizzativo dell’azienda. L’analisi dei rischi è documentata nel DVR e viene aggiornata a fronte di modifiche significative ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs. 81/08.
Documenti obbligatori per ATECO 81.10
- DVR articolato per profilo mansione: addetti pulizie, manutentori impianti, receptionist, addetti sicurezza, coordinatori
- DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza) con ogni committente e con subappaltatori attivi negli edifici gestiti
- Piano di emergenza ed evacuazione per ciascun sito gestito (o recepimento del piano del committente con nomina addetti propri)
- Registro consegna DPI differenziati per mansione (guanti chimici, DPI anticaduta, otoprotettori per manutentori)
- Nomine RSPP, MC, addetti antincendio e primo soccorso
- Schede di sicurezza (SDS) di tutti i prodotti chimici di pulizia e manutenzione
- Registro manutenzioni e verifiche periodiche attrezzature utilizzate (scale, PLE, carrelli, aspirapolvere industriali)
Corsi di formazione richiesti
La formazione dei lavoratori è disciplinata dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. La tabella riepiloga i corsi tipici per ATECO 81.10: ore esatte e periodicità di aggiornamento vanno verificate sulla mansione effettiva e sulla classificazione di rischio dell’azienda.
| Corso | Ore indicative | Aggiornamento |
|---|---|---|
| Formazione lavoratori 12h (rischio medio) per addetti pulizie e receptionist — Accordo SR 21/12/2011 | 12h (rischio medio) | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione lavoratori 16h (rischio alto) per manutentori impiantisti e addetti lavori in quota | 16h (rischio alto) | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Antincendio livello 1 (2h) per receptionist e addetti ufficio; livello 2 (8h) per manutentori — DM 02/09/2021 | 2h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Primo soccorso Gruppo B (12h) — DM 388/2003 | 12h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione rischio elettrico CEI 11-27 (PES/PAV) per manutentori impianti elettrici | — | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
Adempimenti antincendio
La classificazione antincendio del luogo di lavoro è definita dal DM 02/09/2021 (mini-codice antincendio), in combinato disposto con il DM 01/09/2021 sui controlli e il DM 03/09/2021 sulla gestione dell’emergenza. Per le attività di tipo ATECO 81.10 il riferimento operativo è generalmente:
Livello 1 (DM 02/09/2021) per profili amministrativi e di reception; Livello 2 per addetti tecnici e manutentori operativi
Da questa classificazione discendono la durata della formazione degli addetti antincendio (4, 8 o 16 ore) e l’eventuale obbligo di attestazione di idoneità tecnica rilasciata dai Vigili del Fuoco (livello 3). Se l’attività rientra in una delle categorie dell’Allegato I al DPR 151/2011 sono dovute la SCIA antincendio e le successive verifiche periodiche. Il piano di emergenza ed evacuazione va calibrato sulla capienza, sulle vie di esodo e sulla presenza eventuale di pubblico non addestrato.
Primo soccorso
Il DM 388/2003 classifica le aziende in gruppi A, B e C in base al rischio infortunistico, al numero di lavoratori e ad altri criteri. Per ATECO 81.10 il riferimento applicabile è: Gruppo B (DM 388/2003) — adeguato al profilo prevalente; Gruppo A se presente manutenzione ad alto rischio infortunistico. La formazione degli addetti al primo soccorso prevede contenuti pratici e teorici e un aggiornamento periodico sulle manovre.
Controlli e ispezioni
Un’attività con ATECO 81.10 può essere oggetto di verifica da parte di più autorità competenti, ognuna delle quali presidia un ambito specifico:
- ASL/ATS — PSAL
- INL
- Vigili del Fuoco per edifici gestiti (attività soggette a controllo VVF)
In sede di ispezione vengono di norma richiesti DVR, nomine (RSPP, addetti antincendio, primo soccorso, medico competente quando previsto), attestati di formazione, verbali di consegna DPI, registri delle verifiche periodiche e — per le attività alimentari — manuale HACCP, registrazioni di temperature, sanificazioni e tracciabilità. La documentazione deve essere coerente con quanto realmente svolto in azienda.
Costi indicativi di adeguamento
I costi per allinearsi agli obblighi descritti dipendono dalle dimensioni dell’azienda, dal numero di lavoratori, dalle mansioni e dallo stato di partenza della documentazione. A titolo puramente orientativo, per un’attività con ATECO 81.10 di piccole-medie dimensioni si possono considerare i seguenti ordini di grandezza:
- Redazione o aggiornamento del DVR: da poche centinaia a oltre mille euro in funzione della complessità.
- Pacchetti di formazione lavoratori, antincendio e primo soccorso: variabili in base al numero di addetti e alla modalità (e-learning, aula, blended).
- Servizio RSPP esterno e medico competente: tariffa annuale dimensionata sull’organico.
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Come ti aiutiamo
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