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Cosa fare se…

Incendio in stabilimento: cosa fare nelle prime ore e nei giorni successivi

Un incendio e scoppiato nel tuo stabilimento. Le prime ore sono critiche per la sicurezza delle persone e per la gestione degli adempimenti burocratici e assicurativi. Procedura passo-passo.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

In caso di incendio in stabilimento: attivare immediatamente il piano di emergenza e le squadre antincendio, chiamare il 115, evacuare in modo ordinato, richiedere il sopralluogo VVF prima del rientro, comunicare all'INAIL eventuali infortuni connessi, rivalutare e aggiornare il piano di emergenza. Le azioni delle prime ore condizionano la sicurezza delle persone, la gestione assicurativa e il rispetto degli obblighi di legge.

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Personalizzati sul caso specifico

La situazione

Un incendio in stabilimento puo presentarsi in forme molto diverse, ciascuna con implicazioni operative e normative distinte:

Cosa rischi

Cosa devi fare ora

  1. Attivare il piano di emergenza

    Evacuare secondo le procedure definite nel piano di emergenza, azionare gli allarmi, accertarsi che tutti i lavoratori abbiano lasciato i locali e raggiunto il punto di raccolta. Il coordinatore dell'evacuazione verifica la presenza di tutti gli occupanti e riferisce ai VVF.

  2. Chiamare i soccorsi

    Chiamare il 115 (VVF) e il 118 se ci sono feriti; in caso di gravi responsabilita evidenti o vittime, avvisare anche il 112 (Carabinieri). Fornire indicazioni precise sulla localizzazione dell'incendio, sui materiali coinvolti (presenza di zone ATEX, sostanze chimiche, gas) e sul numero di persone eventualmente non ancora evacuate.

  3. Non rientrare prima del via libera VVF

    I VVF devono verificare l'assenza di focolai residui, la qualita dell'aria e l'agibilita ai fini della sicurezza immediata. Il rientro in stabilimento prima del nullaosta VVF espone il datore a responsabilita in caso di nuovi incidenti e invalida le coperture assicurative.

  4. Denunciare gli infortuni connessi

    Se ci sono lavoratori feriti: effettuare la denuncia INAIL entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico (entro 24 ore per esiti mortali). Comunicare all'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) per infortuni gravi con prognosi superiore a 30 giorni o con esiti di invalidita permanente.

  5. Gestire gli adempimenti post-incendio

    Notificare l'assicurazione entro i termini previsti dalla polizza. Comunicare all'ente gestore dell'impianto elettrico (ENEL o gestore locale) l'accaduto per la verifica degli impianti. Incaricare un tecnico abilitato per la perizia strutturale. Richiedere ai VVF il verbale di intervento e il nullaosta al rientro. Se si tratta di uno stabilimento soggetto a D.Lgs. 105/2015 (Seveso III), notificare l'incidente all'autorita competente.

  6. Rivedere e aggiornare il piano di emergenza

    Analizzare le cause dell'incendio e aggiornare il DVR con la valutazione specifica del rischio incendio. Verificare l'efficienza di tutti i presidi antincendio (estintori, idranti, sistemi automatici di rilevazione e spegnimento). Pianificare e svolgere una nuova esercitazione di evacuazione entro 60-90 giorni. Comunicare gli aggiornamenti agli RLS e ai lavoratori.

Tempi e priorità

AzioneQuandoPriorità
Evacuare tutti i lavoratori e azionare gli allarmiImmediatoUrgente
Chiamare 115 e 118ImmediatoUrgente
Denunciare infortuni connessi a INAILEntro 2 giorni (24h per mortali)Alta
Ottenere nullaosta VVF prima del rientroPrima del rientro in stabilimentoAlta
Notificare assicurazione e enti competentiEntro 24-48 oreAlta
Aggiornare DVR e piano emergenzaEntro 30-60 giorniMedia
Pianificare nuova esercitazione evacuazioneEntro 60-90 giorniPianificare

Documenti che servono

Documentazione da gestire post-incendio

  • Verbale di intervento dei VVF
  • Nullaosta VVF al rientro in stabilimento
  • Denuncia INAIL per infortuni connessi
  • Comunicazione INL per infortuni gravi/mortali
  • Perizia strutturale tecnico abilitato
  • Aggiornamento DVR con analisi causa incendio
  • Piano di emergenza revisionato
  • Verbale di verifica e ricarica estintori

Come ti possiamo aiutare

Supportiamo la gestione documentale e formativa successiva all'incendio: ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili in relazione all'entita del sinistro, ad aggiornare il DVR e il piano di emergenza, e a pianificare la nuova esercitazione con le squadre antincendio.

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Domande frequentiFAQ

E obbligatorio comunicare l'incendio alle autorita?
Non esiste un obbligo generale di notifica dell'incendio in se all'autorita pubblica (diversamente dall'infortunio sul lavoro). Tuttavia: se ci sono infortuni connessi, scattano gli obblighi verso INAIL e INL; se l'incendio coinvolge sostanze pericolose soggette al D.Lgs. 105/2015 (Seveso III) e' obbligatoria la notifica all'autorita competente; la comunicazione ai VVF e di fatto necessaria per ottenere il verbale di intervento — indispensabile per il nullaosta al rientro e per la gestione assicurativa.
Chi deve effettuare la verifica strutturale prima del rientro?
La verifica strutturale deve essere effettuata da un tecnico abilitato (ingegnere o architetto strutturista), non dal datore di lavoro ne dai VVF. I VVF rilasciano il nullaosta ai fini antincendio (assenza di focolai attivi, agibilita per la sicurezza immediata) ma questo non sostituisce la perizia strutturale. Il datore non deve consentire il rientro dei lavoratori in assenza di entrambi i pareri.
Il datore e penalmente responsabile per un incendio accidentale?
La responsabilita penale del datore non dipende dalla causa accidentale dell'incendio, ma dalla presenza o meno di adeguate misure preventive: piano di emergenza aggiornato, addetti antincendio formati, presidi manutentati. L'art. 46 D.Lgs. 81/08 impone misure di prevenzione incendi adeguate al rischio. In caso di vittime, possono configurarsi i reati di omicidio colposo (art. 589 c.p.) o lesioni colpose (art. 590 c.p.) aggravati dalla violazione delle norme antinfortunistiche, se il giudice riconosce un nesso tra le carenze organizzative e il danno.
Come si ricostruisce la documentazione aziendale distrutta dall'incendio?
Il DVR va ridocumentato con il supporto di RSPP e Medico Competente, ricostruendo le valutazioni sulla base dei sopralluoghi e della memoria storica aziendale. Le schede SDS sono reperibili direttamente dai fornitori o dai produttori delle sostanze. I registri INAIL e le posizioni assicurative sono accessibili tramite il portale INAIL con credenziali SPID. Per ottenere copia delle comunicazioni inviate ad ASL o INL, e possibile richiederle direttamente agli enti con apposita istanza di accesso agli atti.
L'assicurazione copre il danno da incendio in tutti i casi?
Le polizze incendio prevedono tipicamente esclusioni in caso di dolo, incuria grave o mancato rispetto delle misure di prevenzione incendi prescritte (ad esempio: assenza del CPI laddove obbligatorio, mancata manutenzione degli estintori, impianti non a norma). Avere il CPI aggiornato e la documentazione delle verifiche periodiche in regola e essenziale per evitare che la compagnia eccepisca il mancato rispetto delle condizioni di polizza e rifiuti il risarcimento.

Fonti normative

  • D.Lgs. 81/08 artt. 43-46 (prevenzione incendi e emergenze)
  • D.M. 2 settembre 2021 (gestione emergenze antincendio)
  • Art. 54 D.Lgs. 81/08 (denuncia infortuni)
  • D.Lgs. 105/2015 (Seveso III — stabilimenti a rischio di incidente rilevante)

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