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Cosa fare se…

È avvenuto un infortunio grave: come gestire le prime ore e i giorni successivi

Un lavoratore è rimasto seriamente ferito o ha perso la vita. Le prime ore sono decisive: soccorso, segnalazione, conservazione delle prove, denunce. Vediamo cosa fare per tutelare il lavoratore e l’azienda.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

In caso di infortunio grave: chiama 112 e i soccorsi, isola l’area e conserva le prove, denuncia all’INAIL entro 2 giorni dalla certificazione, comunica all’organo di vigilanza (Procura, INL/ASL) in caso di prognosi superiore a 30 giorni o esiti mortali, rivedi il DVR, attiva un legale di fiducia. Le decisioni delle prime ore condizionano l’esito di indagini e procedimento penale.

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Documenti adattati alla tua attività

Personalizzati sul caso specifico

La situazione

Un infortunio sul lavoro è definito “grave” quando produce lesioni con prognosi superiore a 40 giorni o esiti permanenti (perdita di un organo, mutilazioni, esiti psichici significativi); è mortale in caso di decesso. Le ipotesi penali coinvolte sono principalmente:

Il momento successivo all’infortunio è doppio: operativo (soccorso, messa in sicurezza, ripristino) e procedurale (denunce, comunicazioni, conservazione prove, rapporti con organi di vigilanza). Le due dimensioni si svolgono in parallelo.

Cosa rischi

Cosa devi fare ora

  1. Soccorso e messa in sicurezza

    Chiama il 112, attiva addetti primo soccorso e antincendio, isola l’area, sospendi le lavorazioni nell’area interessata, evita di modificare lo stato dei luoghi (salvo per soccorrere).

  2. Comunicazioni e denunce

    Denuncia INAIL entro 2 giorni dalla certificazione medica; per infortuni con prognosi superiore a 30 gg comunicazione anche all’organo di vigilanza; per esiti mortali avviso immediato a 112 e Procura.

  3. Conserva tutto e attiva il legale

    Conserva DVR, formazione, schede DPI, manutenzioni, registri, video di sorveglianza, dichiarazioni. Attiva avvocato di fiducia e consulente tecnico per la difesa.

  4. Rivedi DVR e procedure

    Aggiorna la valutazione del rischio specifico (art. 29 c. 3), introduci misure correttive, ridistribuisci compiti, forma nuovamente i lavoratori, documenta gli interventi.

Tempi e priorità

AzioneQuandoPriorità
Allerta 112 e soccorsoImmediatoUrgente
Isolare area e conservare proveImmediatoUrgente
Comunicazione di infortunio INAILEntro 2 giorni dalla certificazione medicaUrgente
Denuncia INAIL definitivaEntro 48 ore dal certificato prognosi > 3 ggUrgente
Avviso organo di vigilanza (prognosi > 30 gg / mortale)Senza indugioUrgente
Attivazione legale e consulente tecnicoStesso giornoUrgente
Revisione DVR e procedureEntro 30 giorniAlta
Riformazione lavoratori e prova evacuazioneEntro 60 giorniAlta

Documenti che servono

Documenti da conservare e/o presentare

  • Certificato medico INAIL e referti pronto soccorso
  • Comunicazione e denuncia INAIL telematica
  • Verbale interno di indagine sull’infortunio
  • DVR e analisi del rischio sull’attività interessata
  • Attestati di formazione del lavoratore infortunato
  • Registro consegna DPI e schede tecniche
  • Manutenzioni macchine e attrezzature coinvolte
  • Dichiarazioni testimoni (con assistenza del legale)
  • Eventuali video di sorveglianza e foto sopralluogo
  • Lettera incarico avvocato e consulente tecnico

Come ti possiamo aiutare

Ti affianchiamo nella gestione tecnica: revisione del DVR e delle procedure coinvolte, ricostruzione documentale, supporto alle interlocuzioni con INAIL e organi di vigilanza, predisposizione di un piano di adeguamento per misure correttive e riformazione. Collaboriamo con il legale di fiducia per la parte penale, fornendo consulenza tecnica e documentazione.

Per imprese senza un consulente di riferimento attiviamo un intervento di emergenza (sopralluogo entro 48 ore) per stabilizzare la situazione.

Approfondisci

Domande frequentiFAQ

Quando devo denunciare l’infortunio all’INAIL?
La comunicazione di infortunio (anche di un giorno) va inviata entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico. La denuncia vera e propria (per prognosi > 3 gg, escluso quello dell’infortunio) entro 2 giorni dalla ricezione del certificato.
Cosa devo fare per esiti mortali?
Avviso immediato al 112, alla Procura della Repubblica, all’INAIL, all’organo di vigilanza territorialmente competente. Non modificare lo stato dei luoghi finché non interviene l’autorità giudiziaria.
Posso ripristinare subito la lavorazione?
No. Va isolata l’area e attesa l’indicazione dell’organo di vigilanza/AG che effettua sopralluogo. La modifica anticipata può integrare reato di distruzione/occultamento di prove.
Il preposto risponde con il datore?
Sì, nei limiti della sua mansione di vigilanza concreta sull’osservanza delle norme (art. 19 D.Lgs. 81/08 e Cass. pen. consolidata). Il datore risponde delle scelte organizzative e della valutazione del rischio.
L’azienda risponde con il D.Lgs. 231/2001?
Sì, in caso di omicidio colposo o lesioni gravi/gravissime commessi in violazione delle norme antinfortunistiche nell’interesse o a vantaggio dell’ente (art. 25-septies). Un MOG 231 efficace è uno scudo decisivo.
Devo rifare il DVR?
Va aggiornata la valutazione del rischio relativa alla mansione/attrezzatura/area coinvolta (art. 29 c. 3) e introdotte misure correttive. Tutto va documentato.
Posso comunicare con il lavoratore e la famiglia?
Sì, sempre con sensibilità. Le dichiarazioni rese in fase istruttoria vanno preferibilmente coordinate con il legale per evitare contraddizioni con quanto risultante dai documenti aziendali.
Quanto durano le indagini?
Variabile: mesi nei casi semplici, oltre l’anno per gli infortuni mortali con perizie. Avere documentazione ordinata e una difesa tecnica attiva accelera tutto.

Riferimenti normativi

Fonti normative

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