In caso di infortunio grave: chiama 112 e i soccorsi, isola l’area e conserva le prove, denuncia all’INAIL entro 2 giorni dalla certificazione, comunica all’organo di vigilanza (Procura, INL/ASL) in caso di prognosi superiore a 30 giorni o esiti mortali, rivedi il DVR, attiva un legale di fiducia. Le decisioni delle prime ore condizionano l’esito di indagini e procedimento penale.
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La situazione
Un infortunio sul lavoro è definito “grave” quando produce lesioni con prognosi superiore a 40 giorni o esiti permanenti (perdita di un organo, mutilazioni, esiti psichici significativi); è mortale in caso di decesso. Le ipotesi penali coinvolte sono principalmente:
- Lesioni personali colpose aggravate dalla violazione delle norme antinfortunistiche (art. 590 c.p.).
- Omicidio colposo aggravato (art. 589 c.p.) per esiti mortali.
- Responsabilità amministrativa dell’ente (D.Lgs. 231/2001 art. 25-septies) se commesso con vantaggio o nell’interesse dell’ente in violazione delle norme di sicurezza.
Il momento successivo all’infortunio è doppio: operativo (soccorso, messa in sicurezza, ripristino) e procedurale (denunce, comunicazioni, conservazione prove, rapporti con organi di vigilanza). Le due dimensioni si svolgono in parallelo.
Cosa rischi
- Procedimento penale: il pubblico ministero apre un fascicolo a carico del datore di lavoro e delle figure delegate (RSPP, preposto, dirigente); vengono ascoltati testimoni, esaminato il DVR, raccolti i documenti formativi.
- Sanzioni penali: reclusione fino a 7 anni per omicidio colposo, fino a 2 anni per lesioni gravi/gravissime.
- Responsabilità ex 231/2001: sanzione pecuniaria fino a 1.500 quote, sanzioni interdittive (divieto di contrattare, sospensione licenze).
- Risarcimento civile e rivalse INAIL/INPS per le prestazioni erogate.
- Sospensione attività ex art. 14 D.Lgs. 81/08 in caso di reiterate violazioni gravi.
- Impatto reputazionale e operativo: chiusura temporanea, danno d’immagine, ripercussioni su gare e fornitori.
Cosa devi fare ora
Soccorso e messa in sicurezza
Chiama il 112, attiva addetti primo soccorso e antincendio, isola l’area, sospendi le lavorazioni nell’area interessata, evita di modificare lo stato dei luoghi (salvo per soccorrere).
Comunicazioni e denunce
Denuncia INAIL entro 2 giorni dalla certificazione medica; per infortuni con prognosi superiore a 30 gg comunicazione anche all’organo di vigilanza; per esiti mortali avviso immediato a 112 e Procura.
Conserva tutto e attiva il legale
Conserva DVR, formazione, schede DPI, manutenzioni, registri, video di sorveglianza, dichiarazioni. Attiva avvocato di fiducia e consulente tecnico per la difesa.
Rivedi DVR e procedure
Aggiorna la valutazione del rischio specifico (art. 29 c. 3), introduci misure correttive, ridistribuisci compiti, forma nuovamente i lavoratori, documenta gli interventi.
Tempi e priorità
| Azione | Quando | Priorità |
|---|---|---|
| Allerta 112 e soccorso | Immediato | Urgente |
| Isolare area e conservare prove | Immediato | Urgente |
| Comunicazione di infortunio INAIL | Entro 2 giorni dalla certificazione medica | Urgente |
| Denuncia INAIL definitiva | Entro 48 ore dal certificato prognosi > 3 gg | Urgente |
| Avviso organo di vigilanza (prognosi > 30 gg / mortale) | Senza indugio | Urgente |
| Attivazione legale e consulente tecnico | Stesso giorno | Urgente |
| Revisione DVR e procedure | Entro 30 giorni | Alta |
| Riformazione lavoratori e prova evacuazione | Entro 60 giorni | Alta |
Documenti che servono
Documenti da conservare e/o presentare
- Certificato medico INAIL e referti pronto soccorso
- Comunicazione e denuncia INAIL telematica
- Verbale interno di indagine sull’infortunio
- DVR e analisi del rischio sull’attività interessata
- Attestati di formazione del lavoratore infortunato
- Registro consegna DPI e schede tecniche
- Manutenzioni macchine e attrezzature coinvolte
- Dichiarazioni testimoni (con assistenza del legale)
- Eventuali video di sorveglianza e foto sopralluogo
- Lettera incarico avvocato e consulente tecnico
Come ti possiamo aiutare
Ti affianchiamo nella gestione tecnica: revisione del DVR e delle procedure coinvolte, ricostruzione documentale, supporto alle interlocuzioni con INAIL e organi di vigilanza, predisposizione di un piano di adeguamento per misure correttive e riformazione. Collaboriamo con il legale di fiducia per la parte penale, fornendo consulenza tecnica e documentazione.
Per imprese senza un consulente di riferimento attiviamo un intervento di emergenza (sopralluogo entro 48 ore) per stabilizzare la situazione.
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Domande frequentiFAQ
Quando devo denunciare l’infortunio all’INAIL?
Cosa devo fare per esiti mortali?
Posso ripristinare subito la lavorazione?
Il preposto risponde con il datore?
L’azienda risponde con il D.Lgs. 231/2001?
Devo rifare il DVR?
Posso comunicare con il lavoratore e la famiglia?
Quanto durano le indagini?
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 81/08 art. 18 c. 1 lett. r — comunicazione infortuni
- D.Lgs. 81/08 art. 29 c. 3 — rielaborazione DVR
- D.Lgs. 231/2001 art. 25-septies — responsabilità ente
- Codice penale artt. 589, 590 — omicidio e lesioni colpose
Fonti normative
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81
- D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231
- Codice penale artt. 589 e 590
- D.Lgs. 23 febbraio 2000 n. 38 (INAIL)
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