Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza
Osservatorio · Pubblica Amministrazione

Infortuni sul lavoro nella Pubblica Amministrazione

Il settore pubblico conta indicativamente 30.000–40.000 infortuni/anno: infortuni in itinere, cadute, aggressioni da utenti e stress lavoro-correlato sono i rischi prevalenti. Analisi basata su ordini di grandezza INAIL (ATECO O).

~35kInfortuni/anno (indicativo ATECO O)VDTRischio prevalente uffici (>20 h/sett.)SLCStress lavoro-correlato: valutazione obbligatoriaINAILFonte open data
Risposta rapida

La Pubblica Amministrazione italiana registra indicativamente 30.000–40.000 infortuni/anno (ATECO O). I rischi prevalenti sono gli infortuni in itinere e stradali durante le missioni di servizio, le cadute in ambienti di lavoro pubblici, il rischio ergonomico da lavoro ai videoterminali (VDT) e lo stress lavoro-correlato (SLC). Il D.Lgs. 81/08 si applica integralmente alle PA: DVR, RSPP, medico competente e formazione sono obbligatori come nel settore privato. I dati sono indicativi e basati su stime INAIL.

Il settore pubblico e il D.Lgs. 81/08

La Pubblica Amministrazione è soggetta al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 al pari del settore privato. L'art. 1, comma 2, del Testo Unico della Sicurezza stabilisce espressamente che le disposizioni si applicano a "tutti i settori di attività, privati e pubblici" e a "tutte le tipologie di rischio". Il datore di lavoro pubblico — identificato nel dirigente con poteri di spesa e organizzativi — è pertanto tenuto a:

Alcune eccezioni e specificità si applicano alle Forze Armate, ai Corpi di Polizia a ordinamento militare e al personale dei Vigili del Fuoco: per queste categorie, il D.Lgs. 81/08 si applica "tenendo conto delle particolari esigenze connesse al servizio espletato" (art. 3, comma 2), con decreti ministeriali ad hoc che adattano taluni obblighi alle specificità operative.

Nota metodologica

I dati numerici riportati in questa pagina sono indicativi e derivano da elaborazioni su ordini di grandezza desunti dalle banche dati INAIL Open Data e dai Rapporti Annuali INAIL (classificazione ATECO O). Non includono scuole (ATECO P) né sanità (ATECO Q). Per i dati aggiornati e definitivi consultare INAIL Open Data.

Principali rischi nel lavoro pubblico

La tipologia di rischio nel settore PA è eterogenea, poiché comprende categorie molto diverse tra loro: impiegati d'ufficio, operatori di sportello, polizia locale, vigili del fuoco, assistenti sociali, operatori di protezione civile, personale tecnico di manutenzione degli immobili pubblici. I rischi principali possono essere raggruppati nelle seguenti aree:

Rischio da lavoro ai videoterminali (VDT)

Una quota rilevante dei dipendenti PA — impiegati amministrativi, funzionari, operatori di call center pubblici, personale di back-office — svolge attività con utilizzo sistematico di VDT per più di 20 ore settimanali. Per questi lavoratori il D.Lgs. 81/08, Titolo VII (artt. 173–179) e l'Allegato XXXIV impongono:

La Circolare INAIL n. 71/2003 ha fornito indicazioni specifiche sull'applicazione della normativa VDT alle amministrazioni pubbliche, chiarendo i criteri per l'individuazione dei lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria.

Rischio ergonomico

Oltre al VDT, molti dipendenti PA sono esposti a rischi ergonomici da posture incongrue prolungate (lavoro sedentario per molte ore consecutive) e, per alcune categorie (tecnici, operai manutentori, archivisti), da movimentazione manuale di carichi (faldoni, fascicoli cartacei, arredi). Il DVR deve comprendere la valutazione del rischio ergonomico con metodi validati (NIOSH per MMC, OCRA o RULA per movimenti ripetitivi) e prevedere misure correttive organizzative e strutturali.

Rischio da stress lavoro-correlato (SLC)

Lo stress lavoro-correlato è riconosciuto dalla normativa (art. 28 D.Lgs. 81/08, Accordo Europeo 8 ottobre 2004 recepito con l'Accordo Interconfederale 2008) come rischio da valutare obbligatoriamente. Nel settore pubblico i fattori di rischio SLC sono particolarmente rilevanti:

La metodologia INAIL per la valutazione dello stress lavoro-correlato (aggiornamento 2017) prevede una valutazione preliminare (indicatori oggettivi: infortuni, assenteismo, turnover, procedimenti disciplinari) e, se necessario, una valutazione approfondita con strumenti soggettivi (questionari validati somministrati ai lavoratori).

Rischio stradale: infortuni in itinere e in missione

Gli infortuni in itinere (spostamenti casa-lavoro) e gli infortuni stradali durante l'espletamento di servizi esterni rappresentano una quota significativa del totale infortuni nella PA, superiore alla media del settore privato. Ciò è riconducibile alla diffusione del lavoro su turni (che implica spostamenti in orari notturni o di bassa visibilità) e alla presenza di categorie operative con frequenti spostamenti su strada (polizia municipale, polizia stradale, vigili del fuoco, protezione civile, assistenti sociali in visita domiciliare, tecnici comunali). Il DVR deve includere la valutazione del rischio da uso di veicoli di servizio e definire procedure di sicurezza per la guida (manutenzione veicoli, formazione alla guida sicura, divieto di uso del cellulare alla guida).

Rischio di aggressione per il personale di front office

Il personale di sportello (anagrafe, tributi, sportelli sociali, uffici immigrazione) e gli operatori che svolgono attività domiciliari (assistenti sociali, operatori dei servizi per le dipendenze) sono esposti al rischio di aggressione verbale e fisica da parte degli utenti. Il D.Lgs. 81/08 non prevede una sezione specifica per il rischio di violenza esterna, ma l'obbligo di valutazione di tutti i rischi (art. 28) include anche questa tipologia. Le linee guida INAIL sul rischio di violenza nei luoghi di lavoro indicano misure organizzative (sportelli protetti, sistemi di allarme, presenza di personale di sicurezza) e misure formative (gestione delle situazioni conflittuali).

Rischio VDT

>20 h/sett.

Sorveglianza sanitaria obbligatoria art. 176

Stress lavoro-correlato

Valutazione obbligatoria

Art. 28 D.Lgs. 81/08 + metodologia INAIL

Infortuni in itinere / stradali

Quota superiore alla media

Turni, missioni, operativi su strada

Valori indicativi. Elaborazione su dati INAIL e letteratura tecnica.

Dati di contesto (indicativi)

Il settore Pubblica Amministrazione, Difesa e Assicurazione Sociale Obbligatoria (ATECO O) contribuisce indicativamente per circa il 5–7% del totale degli infortuni denunciati a INAILa livello nazionale. Il dato è da considerarsi un ordine di grandezza, non un valore certificato, e varia in funzione dell'anno di riferimento e dei criteri di classificazione settoriale adottati.

Infortuni in itinere: incidenza superiore alla media

Una caratteristica strutturale del profilo infortunistico della PA è la quota elevata di infortuni in itinere sul totale. Ciò dipende da diversi fattori: la diffusione del lavoro su turni e in orari atipici (che implica spostamenti in condizioni di maggiore rischio), la dislocazione geografica delle sedi di servizio rispetto ai luoghi di residenza del personale, e l'elevato utilizzo di veicoli di servizio per le categorie operative. Le stime indicano un'incidenza degli infortuni in itinere sulla PA superiore alla media generale di tutti i settori INAIL.

Malattie professionali più frequenti nella PA

Le malattie professionali denunciate nel settore pubblico riflettono i rischi prevalenti:

Malattia professionaleCategoria più espostaRiferimento normativo
Disturbi muscolo-scheletrici (DMS)Tutti i dipendenti d'ufficio, archivistiTitolo VI e VII D.Lgs. 81/08
Patologie visive da VDTOperatori VDT >20 h/sett.Art. 174–179 D.Lgs. 81/08
Ipoacusia da rumorePolizia, vigili del fuoco, operatori impiantiTitolo VIII D.Lgs. 81/08
Patologie psichiatriche correlate a SLCPersonale di front office, assistenti socialiArt. 28 D.Lgs. 81/08
Tendinopatie arto superioreOperatori VDT, sportelliTitolo VI D.Lgs. 81/08

Tabella indicativa. Non esaustiva delle patologie tabellate INAIL. Elaborazione su letteratura INAIL.

Attenzione

Le patologie psichiatriche correlate allo stress lavoro-correlato sono tra le malattie professionali a più alto tasso di sotto-denuncia: molti lavoratori non le ricollegano all'attività lavorativa o non ne denunciano l'insorgenza per timore di stigma. Il dato INAIL riflette pertanto solo una frazione dell'effettiva prevalenza nel settore pubblico.

Approfondisci

Domande frequenti sugli infortuni nella Pubblica AmministrazioneFAQ

Quanti infortuni avvengono ogni anno nel settore pubblico in Italia?
Sono circa 30.000–40.000 gli infortuni denunciati all'INAIL per il settore Pubblica Amministrazione (ATECO O — Amministrazione Pubblica, Difesa, Assicurazione Sociale Obbligatoria) per anno, stima basata su dati INAIL. Il dato non include scuole (ATECO P) e sanità (ATECO Q) che hanno proprie classificazioni INAIL e trattazioni separate.
Quali sono le principali cause di infortuni nella PA?
Le principali cause di infortunio nel settore pubblico sono: infortuni in itinere (spostamenti casa-lavoro e missioni di servizio), cadute dall'alto e in piano in uffici e immobili pubblici, infortuni stradali durante l'espletamento di servizi esterni (polizia municipale, vigili del fuoco, protezione civile), aggressioni da parte di utenti per il personale di sportello (assistenti sociali, operatori anagrafici). Il rischio ergonomico e da stress lavoro-correlato (SLC) è trasversale a tutte le categorie di dipendenti pubblici.
I dipendenti pubblici hanno gli stessi diritti INAIL dei lavoratori privati?
Sì, nella generalità dei casi. Il D.Lgs. 81/08 si applica a tutti i datori di lavoro, incluse le pubbliche amministrazioni (art. 1, comma 2). I dipendenti pubblici sono assicurati INAIL per infortuni e malattie professionali, con alcune specificità: alcune categorie (es. dipendenti di enti previdenziali, pre-2013) erano gestite dall'INPS, poi confluite in INAIL; le Forze Armate e le Forze di Polizia a ordinamento militare godono di una tutela separata disciplinata da normativa specifica (D.P.R. 1092/1973 e successive modifiche) che affianca ma non sostituisce integralmente la tutela INAIL.
Lo stress lavoro-correlato è più diffuso nel settore pubblico?
Le ricerche INAIL ed Eurofound evidenziano che il settore pubblico presenta fattori di rischio per lo stress lavoro-correlato (SLC) particolarmente rilevanti: contatto diretto e prolungato con l'utenza (lavoro emotivo), carenza di organico accentuata dai blocchi del turnover, processi di digitalizzazione e riorganizzazione continua, diffusione del lavoro precario e a termine. Il D.Lgs. 81/08, art. 28, impone la valutazione del rischio SLC a tutti i datori di lavoro, comprese le PA. La Circolare INAIL del 2012 e la metodologia INAIL (approccio per fasi: valutazione preliminare e approfondita) costituiscono il riferimento tecnico per la conduzione della valutazione.

Fonti normative

Hai un ente pubblico e vuoi adempiere agli obblighi del D.Lgs. 81/08?

Ti supportiamo nella redazione del DVR, nella valutazione del rischio VDT e stress lavoro-correlato, nella nomina dell'RSPP e nella formazione dei dipendenti pubblici.