La Pubblica Amministrazione italiana registra indicativamente 30.000–40.000 infortuni/anno (ATECO O). I rischi prevalenti sono gli infortuni in itinere e stradali durante le missioni di servizio, le cadute in ambienti di lavoro pubblici, il rischio ergonomico da lavoro ai videoterminali (VDT) e lo stress lavoro-correlato (SLC). Il D.Lgs. 81/08 si applica integralmente alle PA: DVR, RSPP, medico competente e formazione sono obbligatori come nel settore privato. I dati sono indicativi e basati su stime INAIL.
Il settore pubblico e il D.Lgs. 81/08
La Pubblica Amministrazione è soggetta al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 al pari del settore privato. L'art. 1, comma 2, del Testo Unico della Sicurezza stabilisce espressamente che le disposizioni si applicano a "tutti i settori di attività, privati e pubblici" e a "tutte le tipologie di rischio". Il datore di lavoro pubblico — identificato nel dirigente con poteri di spesa e organizzativi — è pertanto tenuto a:
- Redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)ex art. 17 e 28, che comprende la valutazione di tutti i rischi specifici dell'ente, inclusi quelli da VDT, ergonomici e da stress lavoro-correlato.
- Nominare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)ex art. 17, scelto tra soggetti in possesso dei requisiti di capacità e formazione previsti dall'art. 32.
- Nominare il medico competente per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti a rischi specifici (VDT, movimentazione manuale di carichi, agenti chimici, rumore).
- Formare e informare i dipendenti sui rischi lavorativi ex art. 36 e 37, con formazione specifica per incarichi che comportano rischi particolari (guida di veicoli di servizio, uso di VDT, interventi in emergenza).
- Garantire la consultazione e la partecipazione del RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) nelle fasi di valutazione dei rischi e di pianificazione delle misure preventive.
Alcune eccezioni e specificità si applicano alle Forze Armate, ai Corpi di Polizia a ordinamento militare e al personale dei Vigili del Fuoco: per queste categorie, il D.Lgs. 81/08 si applica "tenendo conto delle particolari esigenze connesse al servizio espletato" (art. 3, comma 2), con decreti ministeriali ad hoc che adattano taluni obblighi alle specificità operative.
Nota metodologica
I dati numerici riportati in questa pagina sono indicativi e derivano da elaborazioni su ordini di grandezza desunti dalle banche dati INAIL Open Data e dai Rapporti Annuali INAIL (classificazione ATECO O). Non includono scuole (ATECO P) né sanità (ATECO Q). Per i dati aggiornati e definitivi consultare INAIL Open Data.
Principali rischi nel lavoro pubblico
La tipologia di rischio nel settore PA è eterogenea, poiché comprende categorie molto diverse tra loro: impiegati d'ufficio, operatori di sportello, polizia locale, vigili del fuoco, assistenti sociali, operatori di protezione civile, personale tecnico di manutenzione degli immobili pubblici. I rischi principali possono essere raggruppati nelle seguenti aree:
Rischio da lavoro ai videoterminali (VDT)
Una quota rilevante dei dipendenti PA — impiegati amministrativi, funzionari, operatori di call center pubblici, personale di back-office — svolge attività con utilizzo sistematico di VDT per più di 20 ore settimanali. Per questi lavoratori il D.Lgs. 81/08, Titolo VII (artt. 173–179) e l'Allegato XXXIV impongono:
- Valutazione dei rischi per la vista, la postura e l'affaticamento mentale;
- Sorveglianza sanitaria obbligatoria ex art. 176 con visita oculistica periodica;
- Adeguamento ergonomico delle postazioni di lavoro (schermo orientabile, sedia regolabile, poggiapiedi, illuminazione adeguata);
- Pause obbligatorie: almeno 15 minuti ogni 2 ore di lavoro continuativo al VDT.
La Circolare INAIL n. 71/2003 ha fornito indicazioni specifiche sull'applicazione della normativa VDT alle amministrazioni pubbliche, chiarendo i criteri per l'individuazione dei lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria.
Rischio ergonomico
Oltre al VDT, molti dipendenti PA sono esposti a rischi ergonomici da posture incongrue prolungate (lavoro sedentario per molte ore consecutive) e, per alcune categorie (tecnici, operai manutentori, archivisti), da movimentazione manuale di carichi (faldoni, fascicoli cartacei, arredi). Il DVR deve comprendere la valutazione del rischio ergonomico con metodi validati (NIOSH per MMC, OCRA o RULA per movimenti ripetitivi) e prevedere misure correttive organizzative e strutturali.
Rischio da stress lavoro-correlato (SLC)
Lo stress lavoro-correlato è riconosciuto dalla normativa (art. 28 D.Lgs. 81/08, Accordo Europeo 8 ottobre 2004 recepito con l'Accordo Interconfederale 2008) come rischio da valutare obbligatoriamente. Nel settore pubblico i fattori di rischio SLC sono particolarmente rilevanti:
- Carico di lavoro eccessivo e carenza di organico, accentuata da anni di blocco del turnover nelle PA;
- Contatto diretto con l'utenza (lavoro emotivo): gli operatori di sportello, gli assistenti sociali e il personale di polizia locale sono esposti a situazioni conflittuali, richieste improprie e talvolta aggressioni verbali o fisiche;
- Processi di riorganizzazione e digitalizzazione: l'introduzione di nuovi sistemi informativi (portali, SPID, PagoPA, CUP) genera incertezza e richiede aggiornamento continuo delle competenze;
- Lavoro precario e a termine: la diffusione di contratti a tempo determinato e di co.co.co. nella PA introduce elementi di insicurezza lavorativa correlati al rischio SLC.
La metodologia INAIL per la valutazione dello stress lavoro-correlato (aggiornamento 2017) prevede una valutazione preliminare (indicatori oggettivi: infortuni, assenteismo, turnover, procedimenti disciplinari) e, se necessario, una valutazione approfondita con strumenti soggettivi (questionari validati somministrati ai lavoratori).
Rischio stradale: infortuni in itinere e in missione
Gli infortuni in itinere (spostamenti casa-lavoro) e gli infortuni stradali durante l'espletamento di servizi esterni rappresentano una quota significativa del totale infortuni nella PA, superiore alla media del settore privato. Ciò è riconducibile alla diffusione del lavoro su turni (che implica spostamenti in orari notturni o di bassa visibilità) e alla presenza di categorie operative con frequenti spostamenti su strada (polizia municipale, polizia stradale, vigili del fuoco, protezione civile, assistenti sociali in visita domiciliare, tecnici comunali). Il DVR deve includere la valutazione del rischio da uso di veicoli di servizio e definire procedure di sicurezza per la guida (manutenzione veicoli, formazione alla guida sicura, divieto di uso del cellulare alla guida).
Rischio di aggressione per il personale di front office
Il personale di sportello (anagrafe, tributi, sportelli sociali, uffici immigrazione) e gli operatori che svolgono attività domiciliari (assistenti sociali, operatori dei servizi per le dipendenze) sono esposti al rischio di aggressione verbale e fisica da parte degli utenti. Il D.Lgs. 81/08 non prevede una sezione specifica per il rischio di violenza esterna, ma l'obbligo di valutazione di tutti i rischi (art. 28) include anche questa tipologia. Le linee guida INAIL sul rischio di violenza nei luoghi di lavoro indicano misure organizzative (sportelli protetti, sistemi di allarme, presenza di personale di sicurezza) e misure formative (gestione delle situazioni conflittuali).
Rischio VDT
>20 h/sett.
Sorveglianza sanitaria obbligatoria art. 176
Stress lavoro-correlato
Valutazione obbligatoria
Art. 28 D.Lgs. 81/08 + metodologia INAIL
Infortuni in itinere / stradali
Quota superiore alla media
Turni, missioni, operativi su strada
Valori indicativi. Elaborazione su dati INAIL e letteratura tecnica.
Dati di contesto (indicativi)
Il settore Pubblica Amministrazione, Difesa e Assicurazione Sociale Obbligatoria (ATECO O) contribuisce indicativamente per circa il 5–7% del totale degli infortuni denunciati a INAILa livello nazionale. Il dato è da considerarsi un ordine di grandezza, non un valore certificato, e varia in funzione dell'anno di riferimento e dei criteri di classificazione settoriale adottati.
Infortuni in itinere: incidenza superiore alla media
Una caratteristica strutturale del profilo infortunistico della PA è la quota elevata di infortuni in itinere sul totale. Ciò dipende da diversi fattori: la diffusione del lavoro su turni e in orari atipici (che implica spostamenti in condizioni di maggiore rischio), la dislocazione geografica delle sedi di servizio rispetto ai luoghi di residenza del personale, e l'elevato utilizzo di veicoli di servizio per le categorie operative. Le stime indicano un'incidenza degli infortuni in itinere sulla PA superiore alla media generale di tutti i settori INAIL.
Malattie professionali più frequenti nella PA
Le malattie professionali denunciate nel settore pubblico riflettono i rischi prevalenti:
| Malattia professionale | Categoria più esposta | Riferimento normativo |
|---|---|---|
| Disturbi muscolo-scheletrici (DMS) | Tutti i dipendenti d'ufficio, archivisti | Titolo VI e VII D.Lgs. 81/08 |
| Patologie visive da VDT | Operatori VDT >20 h/sett. | Art. 174–179 D.Lgs. 81/08 |
| Ipoacusia da rumore | Polizia, vigili del fuoco, operatori impianti | Titolo VIII D.Lgs. 81/08 |
| Patologie psichiatriche correlate a SLC | Personale di front office, assistenti sociali | Art. 28 D.Lgs. 81/08 |
| Tendinopatie arto superiore | Operatori VDT, sportelli | Titolo VI D.Lgs. 81/08 |
Tabella indicativa. Non esaustiva delle patologie tabellate INAIL. Elaborazione su letteratura INAIL.
Attenzione
Le patologie psichiatriche correlate allo stress lavoro-correlato sono tra le malattie professionali a più alto tasso di sotto-denuncia: molti lavoratori non le ricollegano all'attività lavorativa o non ne denunciano l'insorgenza per timore di stigma. Il dato INAIL riflette pertanto solo una frazione dell'effettiva prevalenza nel settore pubblico.
Approfondisci
- Osservatorio sicurezza
Panoramica completa dei dati infortunistici italiani per settore.
- FAQ: Stress lavoro-correlato
Obblighi di valutazione, metodologia INAIL e misure preventive.
- FAQ: Videoterminali (VDT)
Sorveglianza sanitaria, pause obbligatorie e adeguamento postazioni.
- Guida: Sicurezza uffici e VDT 2026
Adempimenti aggiornati per la sicurezza negli uffici pubblici e privati.
Domande frequenti sugli infortuni nella Pubblica AmministrazioneFAQ
Quanti infortuni avvengono ogni anno nel settore pubblico in Italia?
Quali sono le principali cause di infortuni nella PA?
I dipendenti pubblici hanno gli stessi diritti INAIL dei lavoratori privati?
Lo stress lavoro-correlato è più diffuso nel settore pubblico?
Fonti normative
- INAIL — Rapporti Annuali e Open Data
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — art. 1 (applicabilità PA) e Titolo VII (VDT)
- D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 97 — Riforma PA digitale e sicurezza
- Circolare INAIL n. 71/2003 — Sorveglianza sanitaria VDT nella Pubblica Amministrazione
- INAIL — Metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato (aggiornamento 2017)
- Accordo Europeo sullo stress lavoro-correlato, 8 ottobre 2004 — recepito con Accordo Interconfederale 9 giugno 2008
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