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Osservatorio Sicurezza Italia

Intelligenza Artificiale e Automazione: Impatto sulla Sicurezza sul Lavoro

Come l'IA e l'automazione stanno trasformando i rischi professionali: cobot, esoscheletri, AI decisionale e nuovi obblighi di valutazione del rischio.

CobotNuovi rischi fisici e cognitivi nell'interazione uomo-robotAGVVeicoli a guida autonoma e infortuni in magazzinoArt. 28D.Lgs. 81/08: DVR deve includere rischi da IAEU-OSHAFonte principale di riferimento
Risposta rapida

La trasformazione digitale sta modificando in profondità il profilo dei rischi professionali nelle aziende italiane. L'introduzione di robot collaborativi (cobot), esoscheletri industriali, sistemi di IA decisionale e veicoli a guida autonoma (AGV) genera nuove categorie di rischio che il D.Lgs. 81/08 impone di valutare e gestire nel DVR. EU-OSHA e INAIL hanno avviato specifici programmi di ricerca su questi temi, riconoscendo che l'automazione non elimina i rischi professionali ma li trasforma. I valori numerici riportati in questa pagina sono indicativi e basati su ordini di grandezza desunti da rapporti EU-OSHA e INAIL.

Nota metodologica

I dati riportati sono indicativi e derivano da elaborazioni su rapporti EU-OSHA, INAIL e letteratura scientifica di settore. Non costituiscono dati ufficiali certificati. Per i dati aggiornati consultare EU-OSHA — Digitalizzazione e lavoro.

La trasformazione digitale e la sicurezza sul lavoro

La quarta rivoluzione industriale — caratterizzata da IoT, intelligenza artificiale, robotica avanzata e connettività pervasiva — sta ridisegnando il rapporto tra lavoratore e macchina in tutti i principali settori produttivi. Se da un lato l'automazione promette di eliminare le mansioni più pericolose, ripetitive o fisicamente gravose, dall'altro introduce nuove categorie di rischio che richiedono un aggiornamento delle competenze in materia di sicurezza e delle procedure di valutazione del rischio.

EU-OSHA ha identificato nella digitalizzazione uno dei rischi emergenti prioritariper la sicurezza e salute sul lavoro nel periodo 2021–2027, sottolineando che i rischi non scompaiono con l'automazione ma si trasformano: dai rischi fisici tradizionali emergono rischi cognitivi, psicosociali e da interazione uomo-macchina difficilmente riconducibili alle categorie preesistenti nel D.Lgs. 81/08.

Rischi fisici residui

Trasformati, non eliminati

Contatto con cobot, proiezione di componenti, AGV in spazi condivisi

Rischi cognitivi

Nuova categoria emergente

Sovraccarico informativo, vigilanza prolungata, interazione con sistemi autonomi

Rischi psicosociali

In crescita

IA decisionale, monitoraggio algoritmico, perdita di autonomia lavorativa

Classificazione indicativa. Elaborazione su dati EU-OSHA 2023–2025.

Robot collaborativi (cobot): nuovi rischi fisici e cognitivi

I robot collaborativi — progettati per operare in spazi condivisi con i lavoratori senza barriere fisiche di separazione — rappresentano una delle tecnologie a più rapida diffusione nelle PMI manifatturiere italiane. A differenza dei robot industriali tradizionali, i cobot non richiedono celle di sicurezza dedicate e possono interagire direttamente con l'operatore umano. Questa caratteristica, che ne costituisce il principale vantaggio produttivo, introduce anche nuove categorie di rischio.

Rischi fisici nell'interazione uomo-cobot

La norma tecnica ISO/TS 15066 definisce i parametri di forza e pressione massima ammissibili nel contatto tra cobot e operatore umano. Tuttavia, i rischi fisici non si limitano al contatto diretto: includono la proiezione di componenti in lavorazione, le vibrazioni trasmesse all'operatore attraverso utensili tenuti in mano, e i rischi ergonomici derivanti dalla necessità di adattare la postura dell'operatore ai movimenti del robot.

Rischi cognitivi da interazione uomo-macchina

EU-OSHA segnala che la supervisione di sistemi robotici collaborativi richiede un livello di vigilanza sostenuta significativamente diverso rispetto alle mansioni manuali tradizionali. Il lavoratore deve mantenere la consapevolezza simultanea del proprio compito e dei movimenti del cobot, con un carico cognitivo che può portare a fenomeni di fatica mentale, riduzione dell'attenzione e aumento degli errori nelle fasi critiche.

Tipo di rischioScenario tipicoRiferimento normativo
Contatto fisico accidentaleOperatore entra nella zona di lavoro del cobot durante il movimentoISO/TS 15066, D.Lgs. 81/08 art. 70
Proiezione componentiPezzo sfugge alla presa del cobot e colpisce l'operatoreD.Lgs. 81/08 all. V, UNI EN ISO 10218
Fatica cognitivaVigilanza prolungata su sistema autonomo in produzione continuaD.Lgs. 81/08 art. 28 (stress lavoro-correlato)
Rischio ergonomicoAdattamento posturale forzato ai movimenti del cobotD.Lgs. 81/08 Titolo VI (MMC)

Tabella indicativa. Elaborazione su dati EU-OSHA e normativa tecnica ISO.

Esoscheletri industriali: riduzione MMC ma nuovi rischi ergonomici

Gli esoscheletri industriali — dispositivi indossabili che amplificano o supportano la capacità muscolo-scheletrica dell'operatore — sono sempre più utilizzati in settori come la logistica, l'automotive e l'edilizia per ridurre i rischi da movimentazione manuale dei carichi (MMC). INAIL ha condotto studi pilota su esoscheletri industriali passivi e attivi, documentando una riduzione stimata dell'attivazione muscolare nei movimenti di sollevamento, con valori indicativi di riduzione del carico lombare.

Tuttavia, gli studi disponibili evidenziano anche rischi ergonomici introdotti dagli esoscheletri stessi, che il DVR deve considerare:

Attenzione

L'introduzione di esoscheletri in azienda richiede l'aggiornamento del DVR, il coinvolgimento del medico competente e una valutazione ergonomica specifica. Non è sufficiente il rispetto dei limiti di peso della MMC: occorre analizzare i nuovi profili di rischio introdotti dal dispositivo stesso, in accordo con le linee guida INAIL sugli esoscheletri (edizioni 2019 e successive).

IA decisionale: quando l'algoritmo decide le mansioni — rischi psicosociali

Un numero crescente di aziende utilizza sistemi di intelligenza artificiale per supportare o automatizzare decisioni organizzative: assegnazione dei turni, ottimizzazione dei ritmi di produzione, valutazione delle prestazioni individuali, pianificazione delle ferie. Questi sistemi — definiti comunemente «management algoritmico» — possono generare rischi psicosociali significativi che il D.Lgs. 81/08 impone di valutare nel DVR.

Principali rischi psicosociali del management algoritmico

Il Regolamento UE sull'Intelligenza Artificiale (AI Act, Reg. UE 2024/1689) classifica i sistemi IA utilizzati per la gestione dei lavoratori come sistemi ad «alto rischio», imponendo requisiti di trasparenza, supervisione umana e documentazione tecnica che si aggiungono agli obblighi del D.Lgs. 81/08.

Autonomous Guided Vehicles (AGV) in magazzino: statistiche infortuni

I veicoli a guida autonoma (AGV) sono ampiamente diffusi nei magazzini della grande distribuzione, nella logistica e nell'industria farmaceutica. Pur riducendo gli infortuni legati all'uso di carrelli elevatori con conducente, introducono un profilo di rischio specifico legato all'interazione con i lavoratori pedoni negli spazi condivisi.

I dati INAIL indicativi sui magazzini automatizzati mostrano che gli infortuni in ambienti con AGV tendono a concentrarsi in situazioni di:

Zonazione segregata

Separazione fisica o elettronica delle aree AGV dalle zone pedonali (D.Lgs. 81/08 all. IV)

Procedure LOTO

Lockout/Tagout prima di qualsiasi intervento su AGV fermo: procedura obbligatoria

Segnalazione acustica e luminosa

Ogni AGV deve segnalare la propria presenza con segnali univoci riconoscibili dagli operatori

Formazione specifica

Art. 37 D.Lgs. 81/08 + Accordo SR 2025: formazione obbligatoria per tutti i lavoratori nell'area

Obblighi DVR per ambienti con automazione avanzata

Il D.Lgs. 81/08 non prevede una sezione specifica per l'automazione avanzata, ma l'art. 28 impone che il DVR valuti «tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari» — categoria che include i nuovi rischi da automazione. In concreto, il datore che introduce tecnologie di automazione avanzata deve aggiornare il DVR per considerare:

Attenzione

L'introduzione di un sistema di automazione avanzata non elimina automaticamente le mansioni dal DVR: occorre una rielaborazione documentata del documento che mappi le nuove interazioni uomo-macchina, i rischi emergenti e le misure di prevenzione adottate. L'omessa rielaborazione del DVR a seguito di modifiche sostanziali al processo produttivo è sanzionata dall'art. 55 D.Lgs. 81/08.

Prospettive INAIL e EU-OSHA sul futuro del lavoro

INAIL e EU-OSHA convergono nel segnalare che la transizione digitale richiede un aggiornamento strutturale degli strumenti di valutazione e gestione del rischio, che non possono limitarsi ad applicare categorie preesistenti a tecnologie radicalmente nuove.

Le principali linee di lavoro identificate dai due enti per il periodo 2025–2030 includono:

Approfondisci

FAQ: IA, automazione e sicurezza sul lavoroFAQ

L'introduzione di un cobot in azienda richiede l'aggiornamento del DVR?
Sì. L'art. 29 del D.Lgs. 81/08 obbliga il datore di lavoro a rielaborare il Documento di Valutazione dei Rischi ogni volta che si verificano mutamenti organizzativi o produttivi significativi. L'introduzione di un robot collaborativo costituisce una modifica sostanziale al ciclo produttivo: occorre valutare i rischi di contatto fisico con il cobot, i rischi cognitivi da interazione uomo-macchina, le zone di collaborazione e i sistemi di arresto di sicurezza. La norma tecnica di riferimento è la ISO/TS 15066 per i sistemi robot collaborativi.
Gli esoscheletri industriali sono considerati DPI ai sensi del D.Lgs. 81/08?
La classificazione degli esoscheletri come DPI (dispositivi di protezione individuale) è oggetto di dibattito normativo. Il Regolamento UE 2016/425 sui DPI non include esplicitamente gli esoscheletri attivi; quelli passivi (senza motorizzazione) possono rientrare nella categoria se progettati per ridurre i rischi. In ogni caso, il datore che introduce esoscheletri nel ciclo lavorativo deve aggiornare il DVR, valutare i nuovi rischi ergonomici introdotti dal dispositivo stesso (ridistribuzione dei carichi, affaticamento muscolare atipico) e coinvolgere il medico competente nella valutazione.
L'uso di sistemi IA per l'assegnazione delle mansioni può creare rischi psicosociali?
Sì. La letteratura EU-OSHA segnala che l'utilizzo di algoritmi decisionali per l'assegnazione di turni, ritmi di lavoro o valutazione delle prestazioni può generare rischi psicosociali quali stress da prestazione, perdita di controllo percepito sul proprio lavoro, riduzione dell'autonomia e isolamento. Il D.Lgs. 81/08 art. 28 include i rischi da stress lavoro-correlato tra quelli da valutare nel DVR: quando un sistema IA influenza direttamente l'organizzazione del lavoro, il datore deve valutarne l'impatto psicosociale, in raccordo con le indicazioni della Commissione Consultiva del Ministero del Lavoro.
Quali obblighi formativi esistono per i lavoratori che operano accanto ad AGV in magazzino?
I lavoratori che operano in aree dove circolano veicoli a guida autonoma (AGV) devono ricevere formazione specifica ai sensi dell'art. 37 D.Lgs. 81/08 e dell'Accordo Stato-Regioni 2025, che deve coprire: le modalità di circolazione degli AGV, le zone di esclusione e i corridoi di sicurezza, le procedure di arresto di emergenza, i segnali acustici e luminosi del sistema e il comportamento in caso di anomalia o guasto. La formazione deve essere documentata e aggiornata ogni volta che viene modificato il layout del magazzino o il software di controllo degli AGV.

Fonti normative

La tua azienda sta introducendo automazione avanzata o sistemi IA?

Ti aiutiamo ad aggiornare il DVR per i nuovi rischi da cobot, AGV, esoscheletri e management algoritmico, in conformità al D.Lgs. 81/08 e alle norme tecniche di riferimento.