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Osservatorio Sicurezza Italia

Giovani Lavoratori e Infortuni sul Lavoro

I giovani lavoratori, gli apprendisti e i tirocinanti presentano un profilo di rischio infortunistico più elevato rispetto alla loro quota sulla forza lavoro. Analisi su dati INAIL indicativi con focus su settori a rischio, prime settimane di impiego e obblighi formativi.

Under 35Categoria sovra-rappresentata negli infortuni gravi30–40%Infortuni gravi nei primi mesi di impiego (EU-OSHA)Art. 37D.Lgs. 81/08: formazione prima della mansioneINAILFonte open data
Risposta rapida

I giovani lavoratori under 35 — inclusi apprendisti e tirocinanti — sono statisticamente sovra-rappresentati negli infortuni sul lavoro rispetto alla loro incidenza sull'occupazione totale. Il fenomeno è noto in letteratura come «paradosso del lavoratore giovane»: soggetti in buona salute fisica che si infortunano più frequentemente a causa di inesperienza, formazione insufficiente, impiego in mansioni manuali e pressione produttiva. I dati EU-OSHA indicano che tra il 30 e il 40% degli infortuni gravi nei nuovi lavoratori avviene nei primi mesi di impiego. Tutti i valori numerici riportati in questa pagina sono indicativi e basati su ordini di grandezza desunti dai Rapporti Annuali INAIL.

Nota metodologica

I dati riportati sono indicativi e derivano da elaborazioni su ordini di grandezza desunti dalle banche dati INAIL Open Data e dai Rapporti Annuali INAIL. Non costituiscono dati ufficiali certificati. Per i dati aggiornati e definitivi consultare INAIL Open Data.

I giovani lavoratori sono più a rischio di infortuni?

I dati INAIL indicativi mostrano che i lavoratori under 35 risultano sovra-rappresentati negli infortuni gravi rispetto alla loro quota sull'occupazione totale. Questo fenomeno — definito in letteratura scientifica come «paradosso del lavoratore giovane» — si spiega con una combinazione di fattori strutturali e organizzativi, non con caratteristiche fisiche intrinseche.

Le ricerche EU-OSHA mostrano che tra il 30 e il 40% degli infortuni gravi nei «nuovi lavoratori» (non solo giovani in senso anagrafico, ma chiunque sia nuovo a una mansione) avviene nei primi mesi di impiego, quando la curva di apprendimento è più ripida e la supervisione tende ad allentarsi dopo la fase iniziale.

Inesperienza

Fattore primario

Curva di apprendimento e scarsa familiarità con i rischi specifici

Formazione carente

Fattore sistemico

Erogazione ritardata o sommaria rispetto all'avvio delle attività

Prime settimane

30–40% degli infortuni gravi

Periodo a massima vulnerabilità (EU-OSHA)

Valori indicativi. Elaborazione su dati INAIL e EU-OSHA.

Settori con più infortuni tra i giovani lavoratori

La distribuzione settoriale degli infortuni tra i lavoratori under 35 rispecchia in parte quella generale, ma con alcune specificità legate alle mansioni tipicamente affidate ai neoassunti e agli apprendisti:

Edilizia e costruzioni

Il settore delle costruzioni è tra i più pericolosi per i giovani lavoratori. Le cadute dall'alto — da ponteggi, tetti, aperture nel vuoto — rappresentano la principale causa di infortuni mortali. I giovani under 25 sono spesso impiegati come manovalanza in attività di movimentazione materiali, uso di utensili elettrici e operazioni in quota, con una formazione specifica non sempre adeguata prima dell'avvio effettivo delle lavorazioni.

Ristorazione e food service

Il comparto della ristorazione impiega una quota rilevante di giovani lavoratori, apprendisti e stagisti. I rischi prevalenti sono: ustioni da superfici calde e fritture, tagli con strumenti da taglio, scivolamenti su pavimenti bagnati e fatica da lavoro in piedi prolungato. La presenza di turni notturni per i lavoratori under 18 è vietata dalla L. 977/1967.

Agricoltura

I giovani lavoratori stagionali in agricoltura sono esposti al ribaltamento di trattori e macchinari agricoli, all'esposizione al calore nelle campagne estive e all'uso di attrezzature non sempre adeguatamente presidiate. La formazione specifica per l'uso dei trattori (D.M. 12/11/2021) è obbligatoria ma non sempre erogata prima dell'impiego effettivo dei lavoratori stagionali.

Manifattura e logistica

Nei magazzini e nei reparti produttivi i giovani neoassunti operano spesso nelle vicinanze di carrelli elevatori, nastri trasportatori e presse, con un profilo di rischio elevato nelle prime settimane di attività, prima che i movimenti e le distanze di sicurezza diventino automatici.

SettoreTipo infortunio prevalenteFattore di rischio age-specifico
EdiliziaCadute dall'alto, schiacciamentiMansioni in quota affidate a neoassunti senza formazione adeguata
RistorazioneUstioni, tagli, scivolamentiTurni serali/notturni, ambienti caldi e bagnati, ritmi veloci
AgricolturaRibaltamento, colpo di caloreUso macchinari senza abilitazione, esposizione solare stagionale
Manifattura/logisticaInvestimento carrelli, impigliamento nastriScarsa familiarità con layout e procedure di sicurezza macchine

Tabella indicativa. Elaborazione su dati INAIL e EU-OSHA.

Obblighi specifici per apprendisti

Il contratto di apprendistato (disciplinato dagli artt. 43–47 del D.Lgs. 81/2015 per la formazione duale) prevede che il datore di lavoro designi un tutor/referente aziendalecon il compito di accompagnare l'apprendista nel percorso formativo e operativo. Questo obbligo si aggiunge — non si sostituisce — a quelli previsti dal D.Lgs. 81/08 in materia di sicurezza.

Il D.Lgs. 81/08 non distingue tra apprendista e lavoratore ordinario: i medesimi obblighi di formazione, valutazione del rischio (DVR), sorveglianza sanitaria e fornitura di DPI si applicano integralmente a entrambe le categorie. Il minor costo contributivo del contratto di apprendistato non esonera il datore da alcun adempimento in materia di sicurezza.

Attenzione

La consegna del libretto informativo sui rischi NON costituisce formazione ai sensi del D.Lgs. 81/08. La formazione deve essere verificata nella comprensione, documentata con registro presenze e attestato, ed erogata da formatore qualificato. In sede ispettiva, l'assenza di documentazione formativa è sanzionata indipendentemente dal tipo contrattuale dell'apprendista.

Stagisti e tirocinanti: quali tutele?

La disciplina dei tirocini si articola su due livelli con regimi di responsabilità differenti:

Tirocini extracurriculari

I tirocini extracurriculari (formativi e di orientamento, di inserimento/reinserimento) sono disciplinati dal D.L. 138/2011 e dalle Linee Guida della Conferenza Stato-Regioni. L'ente ospitante ha gli stessi obblighi del datore di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08: deve fornire DPI adeguati, garantire la formazione sui rischi specifici, designare un tutor aziendale e assicurare il tirocinante all'INAIL per gli eventuali infortuni occorsi durante il tirocinio.

Tirocini curricolari universitari

Per i tirocini curricolari (inseriti nel piano di studi come attività formativa) la responsabilità è condivisa tra l'università o istituto di formazione e l'azienda ospitante. La convenzione tripartita (studente, ateneo, azienda) deve disciplinare espressamente le misure di sicurezza adottate e il soggetto responsabile della formazione sui rischi. La copertura INAIL è garantita anche per i tirocinanti curricolari.

Diritti del tirocinante in materia di sicurezza

Il mancato rispetto degli obblighi di sicurezza nei confronti dei tirocinanti è sanzionato con le stesse sanzioni amministrative e penali previste per i lavoratori subordinati, come chiarito dalla giurisprudenza e dalle circolari del Ministero del Lavoro.

Le prime settimane di lavoro: il periodo più critico

La campagna EU-OSHA «New Workers» ha documentato come il rischio di infortunio sia significativamente più elevato nelle prime settimane di inserimento in una nuova mansione — indipendentemente dall'età anagrafica del lavoratore. Un lavoratore esperto che cambia azienda, reparto o mansione è esposto a un profilo di rischio analogo a quello di un giovane neoassunto.

Perché le prime settimane sono le più pericolose

Pratiche raccomandate per l'onboarding sicuro

Un onboarding efficace in termini di sicurezza non si esaurisce nella consegna dei materiali formativi obbligatori. Le pratiche raccomandate da EU-OSHA e dalle linee guida INAIL includono:

Attenzione

Un onboarding sicuro richiede un affiancamento pratico documentato, non soltanto la firma del modulo di avvenuta formazione. L'art. 73 D.Lgs. 81/08 prevede che l'addestramento per l'uso di attrezzature sia effettuato da persona competente e verificato nella pratica. La documentazione dell'affiancamento è elemento essenziale in caso di contenzioso o ispezione.

Cosa deve fare il datore per tutelare i giovani lavoratori?

Il D.Lgs. 81/08 non prevede obblighi «speciali» per i giovani lavoratori in senso stretto, ma richiede che la valutazione del rischio consideri le caratteristiche di tutti i lavoratori, inclusa l'inesperienza e la giovane età. L'Accordo Stato-Regioni 2025 ha reso esplicito che il DVR deve includere una valutazione specifica per i lavoratori neo-assunti e gli apprendisti. In concreto, il datore è tenuto a:

Il mancato adempimento agli obblighi formativi nei confronti di lavoratori neo-assunti o apprendisti è tra le violazioni più frequentemente rilevate dai Servizi PSAL delle ASL in sede ispettiva e può comportare, oltre alla sanzione amministrativa, una valutazione di colpa in caso di infortunio a carico del datore e del RSPP.

DVR aggiornato

Include inesperienza e giovane età come fattori di rischio specifici (Accordo SR 2025)

Formazione ante-mansione

Erogata PRIMA dell'assegnazione: generale 4h + specifica 4–12h (art. 37 D.Lgs. 81/08)

Affiancamento documentato

Tutor designato, durata proporzionale alla mansione, registro delle attività svolte

Sorveglianza sanitaria preventiva

Visita medica prima della mansione a rischio specifico, non a posteriori

Approfondisci

FAQ giovani lavoratori e sicurezzaFAQ

Un apprendista di 18 anni deve fare la formazione sicurezza prima di iniziare a lavorare?
Sì. L'art. 37 del D.Lgs. 81/08 obbliga la formazione PRIMA dell'assegnazione alla mansione o entro 60 giorni dall'assunzione. Per gli apprendisti il D.Lgs. 81/08 si applica integralmente: il datore deve erogare la formazione generale (4h) più la formazione specifica (4–12h in base al livello di rischio) prima o contestualmente all'avvio delle attività. Il contratto di apprendistato non costituisce un'eccezione rispetto agli obblighi di sicurezza.
Gli stagisti universitari hanno diritto ai DPI?
Sì. Il D.Lgs. 81/08 art. 2 include tra i «lavoratori» anche i tirocinanti; l'ente ospitante è equiparato al datore di lavoro e deve fornire: DVR aggiornato con riferimento al tirocinante, DPI adeguati alla mansione svolta, formazione specifica sui rischi, designazione di un tutor aziendale e copertura INAIL. Il mancato adempimento è sanzionato con le stesse sanzioni previste per i lavoratori dipendenti.
Esiste un limite di età per i lavori pericolosi?
Sì. La L. 977/1967 (tutela del lavoro minorile) vieta ai minori di 18 anni le mansioni elencate nell'allegato: lavori con rischio di caduta, utilizzo di macchine pericolose, esposizione ad agenti chimici, lavoro notturno e altre attività gravose. Il D.Lgs. 81/08 art. 28 richiama espressamente la tutela dei lavoratori minorenni come gruppo vulnerabile da considerare nella valutazione del rischio (DVR).
Cosa si intende per «affiancamento» obbligatorio per i nuovi lavoratori?
L'affiancamento non è definito in modo rigido dalla legge, ma rientra nella formazione specifica ex art. 37 D.Lgs. 81/08 e nell'addestramento obbligatorio per l'uso di attrezzature (art. 73). L'Accordo Stato-Regioni 2025 specifica che l'addestramento deve essere pratico, con dimostrazioni su attrezzature reali, supervisionato da persona competente. In pratica: il lavoratore neo-assunto non deve essere lasciato solo in mansioni a rischio finché non ha dimostrato adeguata competenza.

Fonti normative

La tua azienda assume giovani, apprendisti o tirocinanti?

Ti aiutiamo a verificare che la formazione obbligatoria, l'affiancamento e il DVR siano conformi al D.Lgs. 81/08 e all'Accordo SR 2025, prima che arrivi un'ispezione.