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Osservatorio · Infortuni stradali sul lavoro

Infortuni Stradali sul Lavoro

Analisi degli incidenti in itinere e in occasione di lavoro in Italia: dati INAIL, categorie a rischio, cause prevalenti e strumenti di prevenzione.

~25–30%Quota mortali stradali su totale infortuni mortali2 tipologieIn itinere vs in occasione di lavoroArt. 28D.Lgs. 81/08: rischio stradale nel DVRINAILFonte open data
Risposta rapida

Gli infortuni stradali sul lavoro rappresentano indicativamente il 25–30% degli infortuni mortali complessivi in Italia secondo i dati INAIL. Si distinguono in due categorie: gli infortuni in itinere (nel tragitto casa-lavoro) e quelli in occasione di lavoro(uso del veicolo per conto del datore di lavoro). Le categorie più colpite sono autisti, agenti di commercio, corrieri e tecnici itineranti. Il D.Lgs. 81/08 all'art. 28 impone la valutazione del rischio stradale nel DVR. I dati riportati sono indicativi su fonti INAIL.

Infortuni stradali e lavoro: dimensione del fenomeno

Il rischio stradale lavorativo rappresenta una delle principali cause di infortuni mortali in Italia. Secondo elaborazioni su dati INAIL, gli incidenti stradali — sommando le categorie in itinere e in occasione di lavoro — pesano indicativamente tra il 25 e il 30% del totale delle morti sul lavoro, rendendosi la seconda causa di infortuni mortali dopo le cadute dall'alto nel comparto edile.

Il dato è strutturalmente diverso da quello di altri rischi lavorativi: la strada è un ambiente di rischio condiviso, non controllato direttamente dal datore di lavoro, il che rende la prevenzione più complessa e articolata rispetto ai rischi presenti all'interno dei luoghi di lavoro fissi.

Nota metodologica

Tutti i valori numerici riportati in questa pagina sono indicativi e derivano da elaborazioni su ordini di grandezza desunti dalle banche dati INAIL Open Data e dai Rapporti Annuali INAIL. Non costituiscono dati ufficiali certificati. Per i dati aggiornati e definitivi consultare INAIL Open Data.

La distinzione normativa tra le due tipologie di infortuni stradali è fondamentale sia per le tutele assicurative INAIL sia per la valutazione delle responsabilità datoriali. Conoscerla è il primo passo per impostare una corretta gestione del rischio stradale in azienda.

In itinere vs in occasione di lavoro: la distinzione chiave

Il quadro normativo italiano distingue con precisione le due tipologie di infortuni stradali sul lavoro, con implicazioni diverse per la copertura assicurativa e la responsabilità del datore di lavoro.

Infortuni in itinere

Regolati dall'art. 12 del D.Lgs. 23 febbraio 2000, n. 38, gli infortuni in itinere si verificano durante il normale percorso di andata e ritorno tra l'abitazione del lavoratore e il luogo di lavoro. La tutela INAIL si applica anche quando il lavoratore utilizza il proprio mezzo privato, purché tale uso sia necessario (assenza di trasporto pubblico adeguato, esigenze lavorative specifiche, orari incompatibili). Il percorso deve essere quello normale: deviazioni o interruzioni non necessarie interrompono il nesso causale con l'attività lavorativa.

Infortuni stradali in occasione di lavoro

Si tratta di incidenti che avvengono mentre il lavoratore guida o si trova a bordo di un veicolo per ragioni strettamente lavorative: un agente di commercio che visita clienti, un corriere che effettua consegne, un tecnico che raggiunge un impianto. In questi casi l'attività di guida è parte integrante della prestazione lavorativa e la copertura INAIL è piena, senza le limitazioni previste per l'itinere. La responsabilità del datore di lavoro è più diretta, poiché deve garantire che il lavoratore utilizzi un veicolo idoneo e operi in condizioni di sicurezza.

CaratteristicaIn itinereIn occasione di lavoro
PercorsoCasa-lavoro (percorso normale)Spostamento per conto del datore
VeicoloProprio (se necessario) o aziendaleAziendale o proprio con rimborso km
Copertura INAILSì, con condizioni sul percorsoPiena, senza limitazioni
Responsabilità datorialeLimitata (rischio stradale esterno)Diretta (attività lavorativa)
Riferimento normativoArt. 12 D.Lgs. 38/2000D.P.R. 1124/1965; D.Lgs. 81/08 art. 28

Tabella indicativa. Elaborazione su quadro normativo INAIL e D.Lgs. 81/08.

Trend 2019–2024: andamento degli infortuni stradali lavorativi

L'analisi del trend temporale 2019–2024 mostra dinamiche significative, influenzate sia dall'emergenza COVID-19 (drastica riduzione della mobilità nel 2020) sia dalla ripresa economica degli anni successivi.

Nel 2020 si è registrata una riduzione marcata degli infortuni in itinere, direttamente correlata alla diffusione del lavoro da remoto e alle restrizioni alla mobilità. Dal 2021 in poi il fenomeno ha ripreso a crescere, con un aumento degli infortuni in occasione di lavoro legato all'espansione del settore della logistica e delle consegne a domicilio (e-commerce).

AnnoIn itinere (indicativo)In occasione (indicativo)Note
2019~100.000–110.000 denunce~30.000–40.000 denunceLivello pre-pandemia di riferimento
2020~60.000–70.000 denunce~25.000–30.000 denunceCrollo da lockdown e smart working
2021~80.000–90.000 denunce~30.000–35.000 denunceRipresa parziale post-lockdown
2022~95.000–105.000 denunce~35.000–40.000 denunceAumento logistica e-commerce
2023~100.000–110.000 denunce~38.000–42.000 denunceRitorno ai livelli pre-pandemia
2024In aggiornamentoIn aggiornamentoDati parziali INAIL

Valori indicativi. Elaborazione su ordini di grandezza da INAIL Rapporti Annuali. I dati definitivi per anno sono disponibili su INAIL Open Data.

Categorie professionali e settori ATECO più colpiti

L'esposizione al rischio stradale lavorativo non è uniforme tra le categorie professionali. Le analisi INAIL evidenziano una concentrazione significativa in specifici settori ATECO e mansioni caratterizzate da elevata mobilità.

Trasporti e logistica

Il settore dei trasporti terrestri (ATECO H49) è quello con la maggiore esposizione assoluta al rischio stradale lavorativo. Autisti di autocarri, conducenti di pullman, corrieri e fattorini sono esposti per l'intera durata del turno lavorativo. I fattori di rischio amplificanti includono: guida notturna, pressione sui tempi di consegna, uso di veicoli pesanti su percorsi urbani, mancato rispetto dei tempi di riposo previsti dal Regolamento CE 561/2006.

Commercio e agenti di commercio

Gli agenti e rappresentanti di commercio (ATECO G47, G46) sono una categoria ad alto rischio per la combinazione di chilometraggio annuo elevato, pressione commerciale sui tempi di percorrenza e utilizzo prevalente di mezzo proprio. L'assenza di un monitoraggio sistematico degli spostamenti da parte del datore di lavoro rende più difficile l'applicazione di misure preventive strutturate.

Sanità: infermieri domiciliari e operatori socio-sanitari

Gli operatori dell'assistenza domiciliare (ATECO Q86, Q87) effettuano numerosi spostamenti giornalieri tra le abitazioni degli assistiti, spesso con mezzi propri e in orari critici. Il rischio è amplificato dalla stanchezza accumulata dopo turni di assistenza intensa e dalla pressione organizzativa legata alla continuità dei servizi.

Settore ATECOMansioni a rischioFattori amplificanti
H49 — Trasporti terrestriAutisti, corrieri, conducentiGuida prolungata, turni notturni, carichi pesanti
G46/G47 — CommercioAgenti di commercio, rappresentantiAlto chilometraggio, pressione tempi, mezzo proprio
Q86/Q87 — Sanità e assistenzaInfermieri domiciliari, OSSStanchezza post-turno, spostamenti multipli
F — CostruzioniTecnici itineranti, ispettori cantierePercorsi extraurbani, orari antelucani
J — Informazione e comunicazioneTecnici di assistenza, installatoriSpostamenti urgenti, guida con dispositivi attivi

Tabella indicativa. Elaborazione su dati INAIL per settore ATECO.

Cause principali degli infortuni stradali lavorativi

Le analisi INAIL e i dati ACI-ISTAT sugli incidenti stradali con lavoratori coinvolti individuano alcune cause ricorrenti che devono essere affrontate nei programmi di prevenzione aziendale.

Distrazione e uso dello smartphone

L'uso del telefono cellulare alla guida è considerato una delle principali cause di distrazione alla guida. Per i lavoratori in mobilità, la pressione a rispondere a chiamate o messaggi durante la guida — spesso per esigenze lavorative urgenti — amplifica significativamente il rischio. Il datore di lavoro ha l'obbligo di vietare esplicitamente tale comportamento attraverso una policy aziendale documentata e di fornire sistemi vivavoce o di rimandare le comunicazioni a quando il veicolo è fermo.

Stanchezza e guida in condizioni di sonno

La fatica alla guida è un fattore di rischio critico, particolarmente rilevante per autisti professionali e lavoratori con turni notturni o molto lunghi. Il fenomeno del colpo di sonno alla guida è responsabile di una quota significativa degli incidenti mortali nel settore dei trasporti. La normativa sui tempi di guida e di riposo (Reg. CE 561/2006 per i trasporti pesanti) mira a contenere questo rischio, ma la sua applicazione richiede controlli sistematici tramite tachigrafo.

Velocità eccessiva e pressione sui tempi

La pressione organizzativa sui tempi di consegna e di raggiungimento dei clienti spinge alcuni lavoratori a guidare a velocità superiori ai limiti o a ridurre le pause obbligatorie. Questo comportamento è una causa indiretta ma documentata di incidenti, che chiama in causa la responsabilità organizzativa del datore di lavoro nella definizione di tempi di percorrenza realistici.

Fasce orarie e giorni a maggiore rischio

Le analisi statistiche evidenziano concentrazioni di sinistri in fasce orarie e giorni specifici:

Prevenzione: strumenti e obblighi del datore di lavoro

La gestione del rischio stradale lavorativo richiede un approccio integrato che combini misure organizzative, tecnologiche e formative. Il D.Lgs. 81/08 all'art. 28 impone che la valutazione del rischio stradale sia inclusa nel DVR con le relative misure di prevenzione e protezione.

Fleet safety e politica aziendale di guida sicura

La fleet safety comprende l'insieme delle politiche aziendali volte a ridurre il rischio legato all'utilizzo dei veicoli per scopi lavorativi. Gli elementi fondamentali di una politica di fleet safety efficace includono: standard di manutenzione preventiva dei veicoli aziendali, procedure per la segnalazione di anomalie ai mezzi, policy scritte che vietino uso del telefono alla guida, definizione di limiti di velocità aziendali, regole sulle ore di guida consecutive e sulle pause obbligatorie.

Telematica di bordo

I sistemi di telematica per veicoli aziendali consentono il monitoraggio in tempo reale di velocità, frenate brusche, accelerazioni eccessive e percorsi effettuati. I dati raccolti permettono di identificare comportamenti di guida rischiosi, pianificare interventi formativi mirati e dimostrare — in caso di sinistro — le misure preventive adottate dall'azienda. L'installazione di sistemi telematici richiede il rispetto della normativa sulla privacy (GDPR e Statuto dei Lavoratori, art. 4) e la preventiva informazione e accordo sindacale.

Formazione alla guida sicura ed eco-drive

La formazione specifica per i lavoratori che utilizzano veicoli per ragioni lavorative è uno degli strumenti preventivi più efficaci. I programmi di guida sicura coprono: tecniche di guida difensiva, gestione della fatica alla guida, rischi da distrazione, corretta regolazione della postazione di guida (ergonomia del veicolo), utilizzo dei sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems). La formazione eco-drive, nata per ridurre i consumi, ha il beneficio collaterale di promuovere stili di guida più fluidi e meno rischiosi.

Il rischio stradale nel DVR: obblighi ex art. 28 D.Lgs. 81/08

Le linee guida INAIL sul rischio da traffico stradale indicano che il DVR deve contenere almeno:

Attenzione

La mancata valutazione del rischio stradale nel DVR costituisce una violazione dell'art. 28 del D.Lgs. 81/08 ed è sanzionabile con le pene previste dall'art. 55. In caso di infortunio stradale del lavoratore, l'assenza di questa sezione nel DVR aggrava significativamente la posizione del datore di lavoro in sede penale e civile.

Approfondisci

FAQ infortuni stradali sul lavoroFAQ

Qual è la differenza tra infortunio in itinere e infortunio stradale in occasione di lavoro?
L'infortunio in itinere si verifica nel tragitto casa-lavoro o lavoro-casa, senza deviazioni non necessarie. L'infortunio stradale in occasione di lavoro avviene invece mentre il lavoratore utilizza un veicolo per conto del datore di lavoro — ad esempio un agente di commercio che guida per raggiungere un cliente. Entrambe le tipologie sono tutelate dall'INAIL, ma con regole diverse: per l'infortuno in itinere occorre dimostrare il percorso normale e l'assenza di interruzioni volontarie, mentre per quello in occasione di lavoro la copertura è piena in quanto l'attività di guida è parte integrante della prestazione lavorativa.
Il rischio stradale deve essere inserito nel DVR aziendale?
Sì. L'art. 28 del D.Lgs. 81/08 impone la valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, inclusi quelli connessi all'utilizzo di veicoli per ragioni lavorative. Le linee guida INAIL sul rischio stradale lavorativo indicano che il DVR deve contenere l'analisi del rischio da circolazione stradale, le misure di prevenzione adottate (fleet safety, formazione, policy di guida) e le procedure operative. La mancata valutazione del rischio stradale nel DVR costituisce violazione dell'art. 28 ed è sanzionabile.
Quali categorie professionali sono più esposte agli infortuni stradali sul lavoro?
Le categorie più colpite sono, in ordine di esposizione: autisti e conducenti professionali (trasporto merci e persone), agenti di commercio e rappresentanti (elevata percorrenza giornaliera), corrieri e fattorini (pressione sui tempi di consegna), tecnici itineranti e manutentori (spostamenti frequenti su aree geografiche ampie), infermieri e operatori socio-sanitari per l'assistenza domiciliare. Per queste categorie il rischio stradale è una componente strutturale della mansione e deve essere gestito con strumenti specifici come telematica di bordo, formazione eco-drive e policy aziendale sulla guida sicura.
L'uso del telefono cellulare alla guida è un rischio valutabile come rischio lavorativo?
Sì. L'uso dello smartphone alla guida è riconosciuto dalle linee guida INAIL come una delle principali cause di distrazione e di sinistri stradali lavorativi. Il datore di lavoro ha l'obbligo di vietare esplicitamente l'uso del telefono durante la guida nell'ambito della policy aziendale e di formare i lavoratori sui rischi correlati. La policy deve essere documentata e inclusa nelle procedure di sicurezza del DVR. In caso di infortunio causato da uso del cellulare, la responsabilità del datore di lavoro può essere chiamata in causa se non ha adottato misure preventive adeguate.
Come funziona la copertura INAIL per gli infortuni in itinere con mezzo proprio?
L'art. 12 del D.Lgs. 38/2000 ha esteso la tutela INAIL agli infortuni in itinere avvenuti con mezzo privato, a condizione che l'uso del veicolo proprio sia necessario (assenza di mezzi pubblici adeguati, orari incompatibili con il trasporto pubblico, esigenze lavorative specifiche). La tutela copre il percorso normale casa-lavoro, senza deviazioni o interruzioni non necessarie. Non è coperto il percorso effettuato per soste private (spesa, commissioni personali), salvo deviazioni di breve durata per necessità ordinarie della vita (es. accompagnare i figli a scuola sul percorso).

Fonti normative

Vuoi inserire il rischio stradale nel DVR della tua azienda?

Ti aiutiamo a valutare e documentare il rischio stradale lavorativo, a predisporre la fleet safety policy e la formazione per i tuoi lavoratori in mobilità: D.Lgs. 81/08 art. 28.