L'Indice di Frequenza (IF) e l'Indice di Gravità (IG) sono i principali indicatori quantitativi per misurare e confrontare le prestazioni di sicurezza di un'azienda con i benchmark di settore e con se stessa nel tempo. L'IF misura quanti infortuni avvengono ogni milione di ore lavorate; l'IG misura quanti giorni di lavoro vengono persi ogni mille ore lavorate. Entrambi sono utilizzati nel DVR, nel SGSL ISO 45001 e dai consulenti INAIL per identificare le aziende e i settori con le performance peggiori. I benchmark settoriali riportati in questa pagina sono indicativi e basati su elaborazioni su dati INAIL Rapporto Annuale; i valori effettivi aggiornati sono disponibili sul sito INAIL.
Nota metodologica
I benchmark settoriali riportati sono indicativi e derivano da elaborazioni su ordini di grandezza desunti dai Rapporti Annuali INAIL. Non costituiscono dati ufficiali certificati. Per i valori aggiornati e definitivi consultare INAIL Open Data e i Rapporti Annuali INAIL.
Cos'è l'Indice di Frequenza (IF): formula e interpretazione
L'Indice di Frequenza (IF)misura la frequenza degli infortuni in rapporto all'esposizione al rischio, espressa come ore lavorate. È il principale indicatore di performance per confrontare aziende di dimensioni diverse o lo stesso sito in anni diversi.
Formula Indice di Frequenza
IF = (numero di infortuni / ore lavorate) × 1.000.000
Risultato: numero di infortuni ogni milione di ore lavorate (equivalente a circa 500 lavoratori a tempo pieno per un anno).
Come si legge il risultato:un IF di 10 significa che nell'arco di un milione di ore lavorate si verificano 10 infortuni. Per un'azienda con 100 lavoratori a tempo pieno (circa 200.000 ore/anno), un IF di 10 corrisponde a circa 2 infortuni all'anno.
Cosa include il numeratore:si contano gli infortuni che hanno determinato almeno un giorno di assenza oltre a quello dell'infortunio stesso (infortuni con inabilità temporanea assoluta, ITA), più gli infortuni con esito permanente o mortale. Non si contano i micro-infortuni che non causano assenza (es. piccole abrasioni medicabili).
Come si calcola il denominatore (ore lavorate): si sommano le ore di lavoro effettivo di tutti i dipendenti nel periodo di riferimento (anno solare). Non si includono le ore di ferie, malattia, cassa integrazione. I dati sono ricavabili dalla contabilità del personale o dai sistemi di rilevazione presenze.
Cos'è l'Indice di Gravità (IG): formula e interpretazione
L'Indice di Gravità (IG)misura non quante volte accadono gli infortuni, ma quanto sono gravi in termini di giorni di lavoro persi. Un'azienda può avere un IF relativamente contenuto ma un IG elevato se i pochi infortuni che avvengono sono molto gravi (es. fratture, amputazioni, infortuni mortali).
Formula Indice di Gravità
IG = (giorni di lavoro persi / ore lavorate) × 1.000
Risultato: giorni di lavoro persi ogni mille ore lavorate. La base è 1.000 (non 1.000.000 come nell'IF) perché i giorni persi sono già numericamente più grandi degli infortuni.
Come si contano i giorni persi: si sommano i giorni di assenza per inabilità temporanea assoluta (ITA) di tutti gli infortuni nel periodo. Per gli infortuni con inabilità permanente (IP) e per gli infortuni mortali si applicano convenzionalmente valori standard secondo la metodologia ILO: tipicamente 7.500 giorni per ogni decesso e valori proporzionali alla percentuale di invalidità permanente.
Perché usare valori convenzionali:un infortunio mortale non produce giorni di assenza (la persona non rientra), ma il suo impatto in termini di perdita produttiva e umana è immenso. Il valore convenzionale di 7.500 giorni (equivalente a circa 30 anni di vita lavorativa) consente di includerlo nell'IG in modo comparabile tra aziende diverse.
Differenza tra IF, IG e IFIN (Indice di Frequenza degli Infortuni mortali)
In letteratura e nelle analisi INAIL si trovano anche indicatori derivati che affinano l'analisi rispetto ai soli IF e IG:
| Indice | Formula | Cosa misura | Base |
|---|---|---|---|
| IF — Indice di Frequenza | (infortuni / ore lavorate) × 1.000.000 | Frequenza di tutti gli infortuni con assenza | 1.000.000 ore |
| IG — Indice di Gravità | (giorni persi / ore lavorate) × 1.000 | Gravità media degli infortuni in giorni persi | 1.000 ore |
| IFIN — Indice di Frequenza mortali | (infortuni mortali / ore lavorate) × 100.000.000 | Frequenza degli infortuni con esito mortale | 100.000.000 ore |
| Gravità media | IG / IF × 1.000 | Durata media dell'assenza per singolo infortunio | Giorni/infortunio |
Metodologia basata su standard ILO/INAIL. La base di 100.000.000 ore per l'IFIN è necessaria perché gli infortuni mortali sono numericamente rari rispetto al totale.
L'IFIN è particolarmente significativo per i settori ad alto rischio (costruzioni, agricoltura, trasporti) dove il numero di infortuni mortali è statisticamente abbastanza elevato da permettere confronti nel tempo. Per le singole aziende di medie dimensioni, il numero di eventi mortali è troppo basso per calcoli significativi dell'IFIN.
Come si usano IF e IG nel DVR e nel SGSL ISO 45001
Utilizzo nel DVR (D.Lgs. 81/08 art. 28)
Il Documento di Valutazione dei Rischi deve contenere, tra l'altro, l'analisi degli infortuni e delle malattie professionali occorse in azienda. L'inserimento degli indici IF e IG nel DVR consente di:
- Monitorare l'andamento nel tempo: confrontando IF e IG degli ultimi 3–5 anni si identifica se il rischio è stabile, in miglioramento o in peggioramento, e se le misure preventive adottate stanno producendo effetti.
- Identificare i reparti critici: calcolando IF e IG per reparto o processo si localizzano le aree a maggiore criticità dove concentrare le risorse preventive.
- Documentare il miglioramento continuo: la riduzione degli indici nel tempo è la prova documentale che le misure adottate stanno funzionando, elemento essenziale in caso di contenzioso o di ispezione.
Utilizzo nel SGSL ISO 45001:2018
La norma ISO 45001:2018 (clausola 9.1 — Monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione delle prestazioni) richiede che l'organizzazione monitori e misuri le proprie prestazioni di sicurezza attraverso indicatori definiti. IF e IG rientrano tra gli indicatori di lagging (consuntivi) raccomandati.
ISO 45001 raccomanda di affiancare agli indici di lagging (reattivi) anche indicatori di leading (proattivi), come:
- Numero di near-miss segnalati e gestiti nel periodo
- Percentuale di lavoratori con formazione aggiornata
- Numero di ispezioni interne effettuate vs programmate
- Tempo medio di chiusura delle non conformità di sicurezza
- Percentuale di DPI verificati e conformi nei controlli periodici
Benchmark settoriali in Italia: dati indicativi INAIL 2025-2026
I benchmark settoriali indicativi, desunti dai Rapporti Annuali INAIL, permettono all'azienda di posizionare le proprie performance rispetto alla media del settore di appartenenza. I valori riportati sono puramente indicativi e derivano da elaborazioni su ordini di grandezza; i valori ufficiali aggiornati sono disponibili sul sito INAIL e nei Rapporti Annuali.
| Settore | IF indicativo | IG indicativo | Rischio prevalente |
|---|---|---|---|
| Costruzioni | 20–35 | 1,5–2,5 | Cadute dall'alto, schiacciamenti, investimento mezzi |
| Metalmeccanica / manifattura | 15–25 | 0,8–1,5 | Tagli, impigliamento macchine, proiezione schegge |
| Agricoltura | 25–45 | 2,0–3,5 | Ribaltamento trattori, macchine agricole, colpo di calore |
| Sanità e assistenza | 20–30 | 0,7–1,2 | Movimentazione pazienti, scivolamenti, aghi e taglienti |
| Terziario / commercio | 5–12 | 0,3–0,7 | Scivolamenti, cadute in piano, stress lavoro-correlato |
| Trasporti e logistica | 15–30 | 1,0–2,0 | Incidenti stradali, movimentazione carichi, carrelli elevatori |
Valori indicativi, elaborazione su dati INAIL Rapporto Annuale 2020–2024. I valori ufficiali variano per anno, sottosettore e modalità di calcolo. Consultare INAIL per i benchmark aggiornati.
Come calcolare IF e IG per la propria azienda: esempi pratici
Di seguito due esempi pratici per illustrare il calcolo degli indici in contesti aziendali reali.
Esempio 1: azienda metalmeccanica media
Dati di input
- Numero di dipendenti: 80
- Ore lavorate nell'anno: 140.000 ore
- Infortuni con assenza: 4
- Giorni totali di assenza per infortuni: 62
Calcolo
IF = (4 / 140.000) × 1.000.000 = 28,6
IG = (62 / 140.000) × 1.000 = 0,44
Interpretazione: IF di 28,6 è nella fascia alta per il settore metalmeccanico (benchmark indicativo: 15–25). IG di 0,44 è nella fascia bassa, il che suggerisce infortuni frequenti ma mediamente non gravi.
Esempio 2: azienda del terziario con un infortunio grave
Dati di input
- Numero di dipendenti: 30
- Ore lavorate nell'anno: 52.000 ore
- Infortuni con assenza: 1 (frattura con 45 giorni di prognosi)
- Giorni totali di assenza per infortuni: 45
Calcolo
IF = (1 / 52.000) × 1.000.000 = 19,2
IG = (45 / 52.000) × 1.000 = 0,87
Interpretazione: nonostante solo un infortunio in un anno, l'IF risulta elevato (19,2) a causa della piccola dimensione aziendale. L'IG di 0,87 segnala che quell'unico infortunio è stato di gravità significativa. Questo evidenzia il limite degli indici nelle piccole aziende: un singolo evento impatta molto sulle statistiche.
Limitazioni degli indici: cosa non misurano IF e IG
Gli indici IF e IG sono strumenti potenti ma con limitazioni strutturali che è importante conoscere per non trarre conclusioni errate:
- Non misurano i near-miss:i quasi-infortuni (eventi che avrebbero potuto causare un infortunio ma non lo hanno causato) sono statisticamente molto più frequenti degli infortuni veri e propri e sono segnali predittivi importanti. Un'azienda con IF = 0 ma con decine di near-miss non segnalati è a rischio elevato.
- Non misurano le malattie professionali:i disturbi muscoloscheletrici, le ipoacusie da rumore, le patologie respiratorie da agenti chimici e le malattie professionali in generale hanno tempi di latenza lunghi (anni, decenni) e non si traducono in assenze immediate imputabili all'anno di calcolo degli indici.
- Risentono della dimensione aziendale:nelle piccole imprese (sotto i 20–30 dipendenti) un singolo infortunio può far variare enormemente IF e IG da un anno all'altro, rendendo difficile l'interpretazione del trend. È consigliabile calcolare gli indici su periodi pluriennali.
- Non catturano il sotto-reporting:in contesti dove la cultura della segnalazione è debole, gli infortuni minori vengono gestiti senza denuncia INAIL, abbassando artificialmente l'IF. Un IF che scende dopo un cambio della cultura aziendale (es. incentivi alla segnalazione) può sembrare un peggioramento ma è in realtà un miglioramento della trasparenza.
- Non misurano la qualità del sistema di gestione:due aziende con lo stesso IF possono avere sistemi di sicurezza molto diversi. L'IF basso può essere frutto di fortuna, di sotto-reporting o di un genuino sistema di gestione maturo: solo un audit o un'analisi dei near-miss può distinguere i tre casi.
Usare gli indici per il miglioramento continuo PDCA
Il ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Act), alla base di ISO 45001:2018 e di tutti i sistemi di gestione moderni, trova negli indici IF e IG uno strumento operativo nel momento del Check:
Plan — Pianificare
Definire obiettivi quantitativi di riduzione di IF e IG per l'anno (es. riduzione del 15% rispetto all'anno precedente). Identificare le aree critiche su cui concentrare le misure preventive.
Do — Attuare
Implementare le misure preventive pianificate: formazione, miglioramenti tecnici, procedure, DPI. Raccogliere sistematicamente i dati su infortuni, near-miss e giorni di assenza.
Check — Verificare
Calcolare IF e IG al termine del periodo e confrontarli con l'obiettivo e con i benchmark settoriali. Analizzare le cause degli infortuni occorsi con metodo causa-radice (RCA, 5 Perché).
Act — Migliorare
Se gli obiettivi non sono stati raggiunti, identificare le misure aggiuntive. Se raggiunti, alzare il livello di ambizione per il ciclo successivo. Aggiornare il DVR con i risultati dell'analisi.
Un'azienda che utilizza sistematicamente IF e IG nel ciclo PDCA, affiancandoli a indicatori di leading come il numero di near-miss segnalati e la percentuale di audit completati, dimostra in sede di certificazione ISO 45001 e in caso di ispezione un approccio maturo alla gestione della sicurezza, che è elemento rilevante anche nella valutazione della colpa in caso di contenzioso per infortuni.
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FAQ indici di frequenza e gravità infortuniFAQ
Come si calcola l'Indice di Frequenza (IF) degli infortuni?
Come si calcola l'Indice di Gravità (IG) degli infortuni?
Gli indici IF e IG sono obbligatori nel DVR?
Cosa non misurano gli indici IF e IG?
Fonti normative
- INAIL Rapporto Annuale (edizioni 2020–2024) — dati indicativi su infortuni per settore
- INAIL Open Data — open.inail.it
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — Testo Unico Sicurezza sul Lavoro (art. 28: DVR)
- ISO 45001:2018 — Sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro (clausola 9.1)
- ILO — Resolution concerning statistics of occupational injuries (risultante da lavoro)
- EU-OSHA — Occupational safety and health indicators
- Ministero del Lavoro — Linee guida DVR e monitoraggio prestazioni sicurezza
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