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Osservatorio · Edilizia e Infrastrutture

Sicurezza nella costruzione di ponti, gallerie e opere d'arte

Ponti, viadotti, gallerie e sottovia concentrano rischi estremi: lavori in quota, scavi profondi, esplosivi e atmosfere irrespirabili. Analisi normativa e dati indicativi INAIL sul settore delle costruzioni di infrastrutture complesse.

~40kInfortuni/anno costruzioni (indicativo)Titolo IVD.Lgs. 81/08 di riferimentoPSC + CSEStrumenti obbligatoriMIT 2020Linee guida ponti
Risposta rapida

La costruzione e la manutenzione di infrastrutture complesse — ponti, gallerie, viadotti e sottovia — presenta un profilo di rischio significativamente più elevato rispetto all'edilizia tradizionale. Alla pericolosità intrinseca dei lavori in quota estrema e degli scavi profondi si aggiungono l'uso di esplosivi, le atmosfere irrespirabili nelle gallerie e la coesistenza di mezzi pesanti in spazi ristretti. Il settore costruzioni nel suo complesso registra indicativamente circa 40.000 infortuni denunciati per anno (dato INAIL, ordine di grandezza), con una quota di eventi gravi e mortali strutturalmente superiore alla media.

Contesto normativo e riferimenti statistici

Infortuni nelle costruzioni di infrastrutture: il macrosettore di riferimento

Le costruzioni di opere d'arte (ponti, gallerie, viadotti, sottovia, muri di sostegno) rientrano nel macrosettore costruzioni, che INAIL classifica tra i settori a più alto rischio infortunistico in Italia. I dati INAIL indicano, come ordine di grandezza, circa 40.000 infortuni denunciati per anno nell'intero settore costruzioni, con un'incidenza di infortuni mortali che lo colloca stabilmente tra le prime posizioni per mortalità assoluta e relativa sul totale degli occupati.

Non esistono statistiche INAIL pubblicamente disaggregate in modo sistematico per la sola sotto-categoria delle infrastrutture complesse (ponti, gallerie, viadotti), separata dall'edilizia residenziale o commerciale. I valori riportati in questa pagina sono pertanto da considerarsi indicativi e basati su ordini di grandezza dell'intero macrosettore costruzioni.

Nota metodologica

Tutti i valori numerici riportati in questa pagina sono indicativi e derivano da elaborazioni su ordini di grandezza desunti dai Rapporti Annuali INAIL e dalle banche dati INAIL Open Data. Non costituiscono dati ufficiali certificati. Per i dati aggiornati e definitivi consultare INAIL Open Data.

Specificità di ponti, viadotti e gallerie rispetto all'edilizia ordinaria

Le infrastrutture complesse presentano caratteristiche di cantiere che le distinguono nettamente dall'edilizia civile residenziale o commerciale:

Principali rischi nelle costruzioni di opere d'arte

Cadute dall'alto

Le cadute dall'alto rappresentano la prima causa di infortuni gravi e mortali nei cantieri di infrastrutture. I lavori su pile di ponti, impalcati, impalcature di viadotti e ponteggi di manutenzione espongono i lavoratori a rischi di caduta da quote molto elevate, spesso in assenza di protezioni perimetrali stabili. La difficoltà di installare reti di sicurezza o parapetti standard su strutture di geometria complessa rende questo rischio particolarmente critico.

Crollo di strutture parziali o casseri durante il getto

Il getto di calcestruzzo su casseri e centine temporanee espone i lavoratori al rischio di crollo durante le fasi di maturazione. I cedimenti strutturali dei casseri — dovuti a progettazione inadeguata, montaggio scorretto o sovraccarico — possono causare infortuni mortali multipli. Le norme tecniche CNR e le specifiche di progetto del PSC devono prevedere il calcolo strutturale dei casseri e le procedure di controllo prima, durante e dopo il getto.

Esplosioni in galleria

Nei cantieri di scavo in galleria che utilizzano esplosivi, il rischio di esplosione accidentale è uno dei più gravi. Le cause principali includono: difetti nei detonatori, mancato rispetto delle procedure di brillamento, presenza non autorizzata di personale nelle zone di sicurezza, e residui di esplosivo non detonato (colpi ciechi). Il D.Lgs. 81/08, Titolo XI, e il Regolamento TULPS per gli esplosivi definiscono le procedure obbligatorie per la manipolazione e il brillamento.

Atmosfere irrespirabili in galleria

Durante lo scavo in galleria si possono formare atmosfere irrespirabili per accumulo di:

La ventilazione forzata e il monitoraggio continuo della qualità dell'aria sono misure obbligatorie e irrinunciabili nei cantieri di galleria.

Veicoli e mezzi pesanti in prossimità dell'area di lavoro

Nei cantieri stradali e autostradali, i lavoratori a piedi sono esposti al rischio di investimento da parte di veicoli in transito o di mezzi d'opera che operano all'interno del cantiere (dumper, escavatori, autobetoniere, autogrù). La segnaletica, le barriere di separazione e le procedure di controllo degli accessi sono elementi critici del PSC.

Caduta di oggetti dall'alto

In cantieri su più livelli (costruzione di ponti, impalcature di viadotti, lavori di ripristino su strutture elevate), la caduta di oggetti, attrezzi e frammenti di materiale rappresenta un rischio rilevante per i lavoratori nei livelli sottostanti e per i terzi in transito. Le reti antiproiezione e i parasassi sono dispositivi di protezione collettiva specifici per questo rischio.

Rischio elettrico

La presenza di linee elettriche aeree in prossimità di cantieri di infrastrutture (viadotti, cavalcavia, ponti ferroviari) espone i lavoratori e i mezzi d'opera al rischio di contatto accidentale con linee in tensione. Gli impianti di cantiere devono rispettare la Norma CEI 64-8 e il D.Lgs. 81/08, Titolo III (attrezzature di lavoro) e Titolo VIII (agenti fisici — rischio elettrico).

Cadute dall'alto

Rischio n. 1 per mortalità

Pile, impalcati, impalcature su viadotti

Atmosfere irrespirabili

Rischio specifico gallerie

CO, CO2, metano, polveri di scavo

Esplosioni in galleria

Rischio estremo

Scavo con esplosivi, colpi ciechi

Valori indicativi. Elaborazione su riferimenti INAIL e normativi.

Misure preventive specifiche

PSC — Piano di Sicurezza e Coordinamento

Il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) è obbligatorio in tutti i cantieri in cui operano o sono previste più imprese esecutrici (art. 100 D.Lgs. 81/08). Per i cantieri di infrastrutture complesse, il PSC assume un ruolo centrale poiché deve analizzare e coordinare i rischi di interferenza tra le diverse imprese presenti (scavo, strutture, impianti, segnaletica, movimentazione carichi). I contenuti minimi del PSC sono definiti dall'Allegato XV al D.Lgs. 81/08 e includono: descrizione dell'opera, identificazione dei rischi, misure di prevenzione e protezione, stima dei costi della sicurezza e cronoprogramma.

Coordinatore per la Sicurezza in Fase di Esecuzione (CSE)

Il CSE (art. 92 D.Lgs. 81/08) è nominato dal committente o dal responsabile dei lavori quando in cantiere operano più imprese. Nei cantieri di infrastrutture complesse — dove coesistono sistematicamente imprese di scavo, strutturisti, carpentieri metallici, impiantisti e ditte specializzate per esplosivi o ventilazione — la nomina del CSE è pressoché invariabilmente obbligatoria. Il CSE verifica l'applicazione del PSC, coordina i piani operativi di sicurezza (POS) delle singole imprese e può sospendere i lavori in caso di pericolo grave e imminente.

Sistemi di protezione dalle cadute

Per i lavori in quota nei cantieri di infrastrutture si applicano:

Ventilazione forzata nelle gallerie

Il sistema di ventilazione forzata è la misura preventiva principale contro le atmosfere irrespirabili durante lo scavo in galleria. Il progetto di ventilazione deve essere parte integrante del PSC e prevedere: calcolo delle portate d'aria necessarie in funzione della lunghezza della galleria e dei mezzi impiegati, posizionamento dei ventilatori e dei condotti, procedure di emergenza in caso di guasto e monitoraggio continuo della qualità dell'aria (CO, CO2, O2, CH4) con sistemi di allarme.

Attenzione — Ambienti confinati

Le gallerie, i pozzetti e i cassoni di fondazione rientrano nella definizione di ambienti confinati ai sensi del D.P.R. 177/2011. Prima di ogni accesso è obbligatoria la misurazione della qualità dell'aria, la presenza di un addetto esterno di controllo e la disponibilità di autorespiratori e sistema di recupero del lavoratore. Il mancato rispetto di queste procedure è tra le cause più frequenti di infortuni mortali multipli (il cosiddetto "effetto salvataggio").

Normativa di riferimento

Riferimento normativoAmbito di applicazione
D.Lgs. 81/08, Titolo IV — Cantieri temporanei o mobiliObbligo di PSC, CSE, POS, notifica preliminare, coordinamento sicurezza
D.Lgs. 81/08, Allegato XVContenuti minimi del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC)
D.Lgs. 81/08, Allegato XVIFascicolo con le caratteristiche dell'opera (documento per la manutenzione futura)
D.Lgs. 81/08, Titolo XI — EsplosiviGestione, stoccaggio e utilizzo di esplosivi nei cantieri di galleria
D.P.R. 177/2011 — Ambienti confinatiQualificazione imprese, procedure di accesso, figure obbligatorie
Linee Guida MIT 2020 — Ponti e viadottiClassificazione del rischio, ispezioni periodiche obbligatorie, censimento ponti
UNI EN 13374 — Sistemi di protezione perimetraleClassificazione e requisiti dei parapetti e protezioni per lavori in quota
UNI EN 1263 — Reti di sicurezzaRequisiti delle reti di protezione collettiva nei cantieri

Tabella indicativa. Non esaustiva della normativa applicabile.

Le Linee Guida MIT 2020 per ponti e viadotti

Le Linee Guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti, emanate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel 2020, hanno introdotto un sistema strutturato di censimento e ispezione del patrimonio infrastrutturale italiano. Le linee guida definiscono livelli di attenzione, classi di rischio e frequenze di ispezione obbligatorie, con impatto diretto sui cantieri di manutenzione e adeguamento dei ponti esistenti — che presentano rischi aggiuntivi rispetto alle nuove costruzioni (strutture parzialmente in servizio, interferenze con il traffico, degradi strutturali non sempre prevedibili).

Approfondisci

Domande frequenti sulla sicurezza nei cantieri di ponti e gallerieFAQ

Perché la costruzione di ponti e gallerie è più pericolosa dell'edilizia tradizionale?
La costruzione di opere d'arte (ponti, viadotti, gallerie, sottovia) comporta rischi aggiuntivi rispetto all'edilizia civile ordinaria: lavori in quota estrema su pile e impalcati senza protezioni permanenti, scavi profondi in galleria con rischio di crollo e atmosfere irrespirabili, utilizzo di esplosivi per lo scavo, transito di mezzi pesanti in spazi ristretti. L'insieme di questi fattori determina un profilo di rischio strutturalmente più elevato rispetto alla costruzione di edifici.
Quali sono le principali norme di sicurezza applicabili ai cantieri di infrastrutture complesse?
Il riferimento normativo principale è il D.Lgs. 81/2008, Titolo IV (Cantieri temporanei o mobili), con i relativi Allegati XV (contenuti minimi del PSC) e XVI (fascicolo dell'opera). Per i ponti esistenti, le Linee Guida MIT 2020 definiscono i criteri di classificazione e gestione del rischio e le ispezioni periodiche obbligatorie. I cantieri stradali e autostradali sono soggetti anche al Codice della Strada per la segnaletica e la delimitazione dell'area di lavoro.
Chi è il Coordinatore per la Sicurezza in Fase di Esecuzione (CSE) e quando è obbligatorio?
Il CSE è la figura professionale nominata dal committente per coordinare l'applicazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) durante i lavori in cantiere, ai sensi dell'art. 92 D.Lgs. 81/08. È obbligatorio quando in cantiere operano o sono previste più imprese esecutrici, indipendentemente dalla durata dei lavori. Nei cantieri di infrastrutture complesse — dove coesistono imprese di scavo, strutturisti, impiantisti e ditte specializzate — la figura del CSE è pressoché sistematicamente richiesta.
Come si gestisce il rischio da atmosfere irrespirabili durante lo scavo di gallerie?
Lo scavo in galleria richiede un piano di ventilazione forzata che garantisca la diluizione e l'allontanamento di gas tossici (CO, CO2, metano) e polveri di scavo prima che i lavoratori accedano al fronte. Il D.Lgs. 81/08, Titolo XI, e le norme tecniche di riferimento prevedono: monitoraggio continuo della qualità dell'aria con rilevatori fissi e portatili, procedure di evacuazione in caso di superamento delle soglie, utilizzo di autorespiratori in ambienti confinati, e formazione specifica per i lavoratori addetti al fronte di scavo. Il piano di emergenza per le gallerie deve essere definito nel PSC.

Fonti normative

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