INAIL ha aggiornato la propria banca dati dei profili di rischio settoriale, con specifico riferimento al comparto del commercio al dettaglio (codici ATECO 47.xx). I nuovi profili tengono conto di fattori di rischio emersi con maggiore evidenza nei dati statistici degli ultimi anni: movimentazione manuale di carichi negli ambienti di magazzino collegati ai punti vendita, rischio da movimenti ripetitivi degli arti superiori per gli addetti alle casse e al rifornimento scaffali, rischio da stress lavoro-correlato per i lavoratori a contatto con il pubblico e per gli addetti con orari atipici (domeniche, festivi, turni serali).
L'aggiornamento dei profili di rischio ha un impatto diretto sul meccanismo di oscillazione del tasso INAIL per prevenzione (OT23). L'art. 23 del D.M. 27/02/2019 (Modello OT23) consente alle imprese con meno di 500 dipendenti — senza infortuni indennizzati nei due anni precedenti — di richiedere una riduzione del tasso INAIL dimostrando di aver realizzato interventi migliorativi in materia di sicurezza che vadano oltre gli obblighi di legge.
I nuovi profili di rischio per il retail ampliano la tipologia di interventi valutabili ai fini OT23: sistemi di movimentazione assistita negli ambienti di stoccaggio, formazione specifica per gli addetti al banco (gestione aggressivita della clientela, tecniche di de-escalation), adozione di software per la pianificazione dei turni con rispetto dei tempi di recupero fisiologico, valutazione formale del rischio stress lavoro-correlato con metodo validato (metodologia INAIL) e implementazione di misure correttive documentate.
Le imprese del settore retail che non hanno ancora effettuato la valutazione del rischio stress lavoro-correlato o che hanno valutazioni non aggiornate agli indicatori emergenti (turnover elevato, assenteismo, segnalazioni del medico competente) devono procedere con un aggiornamento del DVR entro i termini previsti, al fine di essere in posizione di accedere agli incentivi OT23 per il biennio 2026-2027.