L'INAIL pubblica periodicamente i dati open sull'andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, aggiornando la piattaforma Open Data con serie storiche disaggregate per settore ATECO, dimensione aziendale, profilo demografico del lavoratore e modalità dell'evento. I dati relativi all'anno 2025, progressivamente consolidati nel primo semestre 2026, offrono un quadro aggiornato dell'incidentalità nel mondo del lavoro italiano.
Le elaborazioni confermano che i settori delle costruzioni, della logistica e dei trasporti, dell'agricoltura e della lavorazione dei metalli continuano a concentrare la quota più elevata di infortuni gravi e mortali in rapporto all'occupazione. Al tempo stesso, emergono segnali di crescita dell'incidentalità nel settore dei servizi, dove la diffusione di nuove figure professionali (rider, addetti alla logistica dell'ultimo miglio, lavoratori delle piattaforme) pone sfide di classificazione e prevenzione non ancora pienamente risolte.
Il confronto con i dati 2024 evidenzia una sostanziale stabilità nel numero assoluto degli infortuni denunciati, con una lieve riduzione degli eventi mortali in ambito stradale (in itinere e lavoro su strada) e un incremento delle denunce in settori precedentemente sottorappresentati, plausibilmente correlato a una maggiore consapevolezza dei lavoratori riguardo all'obbligo di denuncia.
Un trend di particolare interesse riguarda gli infortuni correlati all'uso di attrezzature e macchinari: nonostante i progressi tecnologici, questa categoria rimane tra le più frequenti, con una quota rilevante di eventi riconducibili a manutenzione carente, istruzioni d'uso inadeguate o utilizzo da parte di personale non adeguatamente formato.
I dati sulle malattie professionali mostrano una crescita delle patologie muscolo-scheletriche e dei disturbi psicosociali correlati al lavoro, in linea con la tendenza europea. Le denunce di ipoacusia da rumore rimangono numerose nelle attività manifatturiere, mentre le patologie da agenti chimici mostrano variazioni settoriali significative.
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