Ogni anno l'INAIL pubblica attraverso il proprio portale Open Data gli indici infortunistici per settore di attività economica (classificazione ATECO), con dettaglio per gravità, agente materiale e comparto. Gli indici di frequenza esprimono il numero di infortuni ogni milione di ore lavorate e rappresentano il riferimento statistico imprescindibile per qualsiasi valutazione del rischio strutturata.
I settori con indici di frequenza storicamente più elevati in Italia sono le costruzioni (inclusi lavori stradali e specializzati), i trasporti terrestri e la logistica di magazzino, l'agricoltura e la silvicoltura, e la metalmeccanica pesante. Questi comparti registrano sia una frequenza elevata sia una maggiore gravità media degli infortuni, con un contributo significativo degli infortuni mortali.
Per leggere correttamente gli indici è necessario distinguere tra: indice di frequenza (IF = infortuni riconosciuti / ore lavorate × 10⁶), indice di gravità (IG = giornate perse / ore lavorate × 10³) e tasso di mortalità specifico per settore. Il confronto tra l'indice aziendale e quello di settore permette di identificare se l'impresa si colloca al di sopra o al di sotto della media e di focalizzare le risorse preventive.
Ai fini dell'OT23 (oscillazione del tasso per prevenzione), l'INAIL utilizza la sinistrosità aziendale confrontata con la media di settore per determinare la misura dello sconto sul premio assicurativo, fino al 28% per le aziende di nuova costituzione con meno di tre anni di attività assicurativa. Anche le aziende con buoni risultati infortunistici e che investono in prevenzione possono accedere a riduzioni tariffarie significative.
Le PMI devono verificare annualmente la propria posizione rispetto agli indici di settore, aggiornare il DVR con i dati statistici pertinenti e documentare le misure preventive adottate. Il portale Open Data INAIL consente di scaricare i dataset completi per l'analisi. L'integrazione di questi dati nel processo di valutazione del rischio è sempre più valutata positivamente in sede di ispezione da parte dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro.