Lo stress lavoro-correlato (SLC) è definito come una condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale ed è conseguenza del fatto che taluni individui non si sentono in grado di corrispondere alle richieste o alle aspettative riposte in loro. Questa definizione, tratta dall’Accordo Europeo dell’8 ottobre 2004, costituisce il riferimento normativo fondamentale per la valutazione del rischio da SLC in Italia.
L’art. 28 co. 1 del D.Lgs. 81/08, nella sua formulazione attuale, include esplicitamente lo stress lavoro-correlato tra i rischi da valutare nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Le Indicazioni metodologiche approvate dalla Commissione Consultiva Permanente per la salute e sicurezza sul lavoro (2010) definiscono un percorso in due fasi: la valutazione preliminare basata su indicatori oggettivi (eventi sentinella, fattori di contenuto e contesto del lavoro) e la valutazione approfondita da attivare in presenza di elementi di rischio rilevati nella prima fase.
La valutazione preliminare si avvale di strumenti come le check-list standardizzate che esaminano: fattori di contenuto del lavoro (ambiente, attrezzature, carichi e ritmi, orari, corrispondenza competenze/mansioni) e fattori di contesto del lavoro (cultura organizzativa, ruolo nell’organizzazione, sviluppo di carriera, autonomia decisionale, relazioni interpersonali, interfaccia casa-lavoro).
Quando la valutazione preliminare evidenzia condizioni di rischio, si procede con la valutazione approfondita, che coinvolge direttamente i lavoratori attraverso strumenti validati (questionari psicometrici, focus group, interviste strutturate). In questa fase è fondamentale il coinvolgimento del medico competente, dell’RLS e, in alcuni casi, di psicologi del lavoro o specialisti in medicina del lavoro.
Le nuove indicazioni emerse nel contesto 2026 riguardano in particolare: l’adozione di strumenti di rilevazione aggiornati e validati su campioni italiani, la necessità di valutare separatamente i rischi emergenti da lavoro agile/smartworking (isolamento relazionale, difficoltà di disconnessione, ridotta supervisione), e la comunicazione trasparente dei risultati della valutazione ai lavoratori e ai loro rappresentanti.
Le imprese che devono effettuare o aggiornare la valutazione dello stress lavoro-correlato possono avvalersi del supporto di consulenti specializzati in psicologia del lavoro e sicurezza organizzativa, che ti aiutano a verificare gli obblighi applicabili e a strutturare un percorso di valutazione proporzionato alle dimensioni e alla complessità della tua organizzazione.