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Autotrasporto: infortuni durante il carico e scarico merci — rischi e prevenzione 2026

Le operazioni di carico e scarico delle merci nel settore dell'autotrasporto rappresentano una delle fasi a maggiore rischio infortunistico, con eventi che includono cadute dal cassone del veicolo, schiacciamenti da parte dei mezzi di movimentazione e urti con scaffalature nei magazzini. I dati INAIL confermano che questo comparto registra indici di infortunio superiori alla media manifatturiera, con una componente significativa di infortuni gravi.

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Il settore dell'autotrasporto è classificato dal D.Lgs. 81/08 come settore ad alto rischio, soggetto alle disposizioni del Titolo IV per i cantieri mobili quando applicabili e alle norme generali di prevenzione per le operazioni logistiche. Le operazioni di carico e scarico delle merci sono particolarmente critiche perché coinvolgono interazioni tra autisti, personale di magazzino e mezzi di movimentazione in spazi spesso ristretti e con pressioni di tempo elevate.

Dall'analisi delle cause degli infortuni nelle operazioni di carico e scarico emergono alcune dinamiche ricorrenti. Le cadute dal cassone del veicolo o dal rimorchio rappresentano la causa più frequente di infortuni gravi: l'autista che sale sul cassone per sistemare il carico senza utilizzare le scalette di accesso certificate, o che opera in condizioni di instabilità su superfici di carico scivolose, è esposto a una caduta dall'alto che — a quote anche inferiori ai due metri — può causare fratture, traumi cranici e lesioni alla colonna vertebrale. La prevenzione richiede l'installazione di scalette di accesso fisse o mobili certificate con parapetto, la manutenzione delle superfici di carico per garantirne l'antiscivolosità e la formazione specifica degli autisti sulle procedure sicure di accesso al vano di carico.

Gli schiacciamenti da parte dei muletti e degli altri mezzi di movimentazione rappresentano la seconda categoria per frequenza e gravità. Le aree di carico e scarico sono spesso caratterizzate da visibilità ridotta, interferenza tra percorsi pedonali e percorsi dei mezzi meccanici e assenza di segregazione fisica tra le due tipologie di traffico. Le misure preventive includono la separazione fisica tra zone pedonali e zone di manovra dei mezzi, la marcatura a pavimento dei percorsi sicuri, la limitazione della velocità dei mezzi nelle aree di carico, l'installazione di specchi parabolici e sistemi di segnalazione acustica nelle zone con visibilità limitata e la formazione degli autisti sulle procedure di lavoro in prossimità dei mezzi di movimentazione.

Un rischio specifico del comparto riguarda il sollevamento manuale dei carichi durante le operazioni di consegna, in particolare per i corrieri che consegnano pacchi pesanti in contesti urbani senza ausili meccanici. Il Titolo VI del D.Lgs. 81/08 e l'allegato XXXIII disciplinano la movimentazione manuale dei carichi, con i valori limite di riferimento per il peso sollevabile in funzione delle caratteristiche della postura, della frequenza di sollevamento e della distanza di spostamento. Le aziende di trasporto devono valutare questo rischio con il metodo NIOSH o con metodologie equivalenti e adottare misure di riduzione del peso unitario, fornitura di ausili meccanici (transpallet elettrici, carrelli) e formazione specifica degli autisti sulle tecniche di sollevamento sicuro.

Il D.Lgs. 81/08 attribuisce la responsabilità della sicurezza nelle operazioni di carico e scarico sia al datore di lavoro dell'impresa di trasporto — per quanto riguarda la formazione, l'idoneità dei mezzi e dei dispositivi di protezione individuale degli autisti — sia al datore di lavoro del destinatario della merce — per quanto riguarda la sicurezza della banchina di carico e delle aree di manovra. Quando le operazioni si svolgono in aree gestite dal committente, si pone il tema della cooperazione e del coordinamento tra i diversi datori di lavoro ai sensi dell'articolo 26 del D.Lgs. 81/08, con la necessità di predisporre il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza (DUVRI) se il rischio di interferenza è significativo.

Le associazioni di categoria del settore autotrasporto (Conftrasporto, Anita, CNA Fita) hanno elaborato linee guida operative per la sicurezza nelle operazioni di carico e scarico che costituiscono un riferimento utile per le piccole imprese di trasporto che non dispongono di un servizio di prevenzione e protezione strutturato. INAIL ha inoltre pubblicato specifici fogli informativi e schede di rischio per il comparto, disponibili sul portale istituzionale.

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Fonti normative

  • D.Lgs. 81/08 Titolo VI e Allegato XXXIII — Movimentazione manuale dei carichi
  • D.Lgs. 81/08 Art. 26 — Obblighi connessi ai contratti d'appalto (DUVRI)
  • INAIL — Statistiche infortuni settore autotrasporto e logistica
  • Linee guida Conftrasporto — Sicurezza nelle operazioni di carico e scarico

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