L'esposizione a vibrazioni meccaniche rappresenta uno dei rischi fisici più rilevanti nei cantieri edili e nelle attività estrattive. Il Titolo VIII Capo III del D.Lgs. 81/08 (artt. 199-205) recepisce la Direttiva 2002/44/CE e fissa i valori limite di esposizione (VLE) e i valori di azione (VA) per le vibrazioni al sistema mano-braccio (HAV, Hand-Arm Vibration) e per le vibrazioni trasmesse al corpo intero (WBV, Whole Body Vibration).
Valori limite di legge
Per le vibrazioni HAV (tipiche di utensili manuali come martelli pneumatici, smerigliatrici, seghe): Valore di Azione (VA) = 2,5 m/s² (accelerazione ponderata in frequenza A(8)) oltre il quale scatta l'obbligo di sorveglianza sanitaria e misure preventive; Valore Limite di Esposizione (VLE) = 5 m/s², che non deve essere superato.
Per le vibrazioni WBV (tipiche di veicoli da cantiere: escavatori, pale meccaniche, rulli compressori, autocarri su terreni sconnessi): VA = 0,5 m/s², VLE = 1,15 m/s².
Le nuove linee guida INAIL 2026
L'INAIL — Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro e Ambientale (DIMEILA) ha pubblicato nel primo semestre 2026 un aggiornamento delle linee guida operative per la valutazione delle vibrazioni nei cantieri, che integra le precedenti pubblicazioni del 2008 e del 2015. Le principali novità riguardano: database aggiornato dei valori emissione vibrazionale delle macchine da cantiere (inclusi i modelli elettrici e ibridi di nuova generazione), metodologie semplificate per la stima dell'esposizione quotidiana in cantiere tramite tabelle look-up per le combinazioni macchina/lavorazione più comuni, linee guida specifiche per la valutazione delle vibrazioni nei micro-cantieri urbani (lavori stradali, scavi in centro storico), criteri per l'applicazione del valore di esposizione giornaliero al variare della durata del turno di lavoro.
Per la valutazione HAV nei cantieri, le macchine più critiche nel 2026 rimangono: martello demolitore elettropneumatico (HAV tipico: 8–15 m/s²), compattatore a piastra (HAV: 6–12 m/s²), smerigliatrice angolare (HAV: 4–8 m/s²), sega circolare a mano (HAV: 3–6 m/s²).
Sorveglianza sanitaria: il protocollo per gli esposti
I lavoratori esposti a vibrazioni superiori al VA devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria dal medico competente. Il protocollo include: anamnesi lavorativa dettagliata (macchine utilizzate, ore di esposizione quotidiana, anni di esposizione), esame obiettivo con particolare attenzione al sistema muscolo-scheletrico di mani/braccia (HAV) o rachide lombare (WBV), test neurologici specifici (es. test di provocazione al freddo, diapazon, sensibilità tattile) per la rilevazione della Sindrome da Vibrazioni Mano-Braccio (HAVS). Il medico competente esprime il giudizio di idoneità con le eventuali limitazioni (es. «idoneo con limitazione a max 2 ore/giorno di esposizione a macchine HAV»).
Malattia professionale da vibrazioni: il riconoscimento INAIL
Le malattie professionali da vibrazioni riconosciute da INAIL includono: angioneuropatia periferica da vibrazioni (HAVS — Raynaud professionale), sindrome del tunnel carpale da vibrazioni, lombalgie e discopatie da WBV (riconosciute come malattia professionale per alcune categorie dal DM 10/06/2014). Nel 2025-2026 si registra un aumento delle denunce di malattia professionale da vibrazioni nelle categorie degli operatori di macchine da cantiere con anzianità lavorativa superiore a 10 anni, con una prevalenza maggiore nelle regioni del Nord-Est (Friuli Venezia Giulia, Veneto) per le attività estrattive della ghiaia.