Con l'intensificarsi delle ondate di calore estive, il settore edile italiano ha adottato nel giugno 2026 un protocollo nazionale di prevenzione dello stress termico nei cantieri, sottoscritto da ANCE e dalle principali organizzazioni sindacali (FILLEA-CGIL, FILCA-CISL, FENEAL-UIL) e recepito nella contrattazione collettiva di settore.
Il protocollo prevede un sistema di soglie operative basato sull'indice WBGT (Wet Bulb Globe Temperature): al superamento di soglia gialla (rischio moderato) scattano misure di primo livello (pause aggiuntive, idratazione obbligatoria, riorganizzazione delle lavorazioni più gravose nelle prime ore del mattino); al superamento di soglia arancione le lavorazioni in pieno sole sono sospese nelle ore centrali; al superamento di soglia rossa è prevista la sospensione generalizzata con diritto all'integrazione salariale (cassa integrazione meteorologica).
Sono obbligatori: la designazione di un responsabile per la gestione del rischio calore in cantiere, la verifica delle condizioni meteo con almeno 48 ore di anticipo, e la comunicazione preventiva ai lavoratori. Il medico competente deve integrare il protocollo sanitario con una visita aggiuntiva per i lavoratori con fattori di rischio individuali (patologie cardiovascolari, farmaci fotosensibilizzanti, obesità).
I coordinatori per la sicurezza e i RSPP dei cantieri sono tenuti ad aggiornare il POS e il PSC per includere le misure del protocollo e a verificarne l'applicazione concreta durante i sopralluoghi.