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Stress lavoro-correlato 2026: il metodo INAIL aggiornato per la valutazione

Lo stress lavoro-correlato è un rischio che ogni datore di lavoro deve valutare nel DVR ai sensi dell'art. 28 del D.Lgs. 81/08. L'INAIL ha aggiornato nel 2026 le indicazioni metodologiche per la valutazione, articolata in una fase preliminare (indicatori oggettivi) e una fase approfondita (percezione soggettiva dei lavoratori). Una guida alle fasi del percorso valutativo e agli strumenti disponibili.

· Aggiornato il · Newsroom 123 Consulenza

L'obbligo di valutare il rischio da stress lavoro-correlato è previsto dall'art. 28, comma 1 del D.Lgs. 81/08, che ne richiede la specifica menzione nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). L'Accordo europeo dell'8 ottobre 2004 su stress e lavoro, recepito in Italia attraverso l'accordo interconfederale del 9 giugno 2008, definisce il quadro concettuale di riferimento.

L'INAIL ha elaborato e aggiornato nel 2026 le Indicazioni della Commissione Consultiva Permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro per la valutazione dello stress lavoro-correlato, articolando il percorso in due fasi:

Fase 1 — Valutazione preliminare (obbligatoria): analisi di indicatori oggettivi e verificabili raccolti in tre aree tematiche: (a) eventi sentinella (infortuni, assenze per malattia, turnover, procedimenti, segnalazioni, richieste di visita medica straordinaria); (b) fattori di contenuto del lavoro (ambiente, attrezzature, carichi e ritmi, orari, corrispondenza tra competenze e mansioni); (c) fattori di contesto del lavoro (ruolo nell'organizzazione, autonomia decisionale, relazioni interpersonali, interfaccia casa-lavoro). Il risultato della fase preliminare determina il livello di rischio rilevato (basso, medio, alto).

Fase 2 — Valutazione approfondita (obbligatoria se la fase 1 indica rischio non basso): indagine sulla percezione soggettiva dei lavoratori attraverso questionari validati somministrati con il supporto del medico competente e delle rappresentanze dei lavoratori (RLS). I dati vengono analizzati per gruppi omogenei (reparti, mansioni, sedi).

Al termine della valutazione il datore di lavoro deve adottare interventi correttivi proporzionati al livello di rischio riscontrato, documentandone attuazione ed efficacia nel DVR. Se gli interventi correttivi non riducono il rischio, si deve procedere con la valutazione approfondita anche in caso di livello preliminare basso.

Il medico competente svolge un ruolo fondamentale nella valutazione dello stress lavoro-correlato: partecipa alla scelta degli strumenti, all'analisi dei risultati e alla definizione delle misure preventive. Il coinvolgimento delle RLS/RLST è raccomandato in tutte le fasi del percorso.

stress valutazione DVR INAIL

Fonti normative

  • INAIL — Indicazioni valutazione stress lavoro-correlato (aggiornamento 2026)
  • Art. 28 D.Lgs. 81/08 — contenuto del DVR
  • Accordo europeo 8 ottobre 2004 su stress e lavoro
  • Commissione Consultiva Permanente — metodologia valutazione SLC

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