Le scale portatili — a pioli, doppie, ad innesto, telescopiche e a forbice — sono tra le attrezzature di lavoro più diffuse e, al tempo stesso, tra le fonti di infortuni più frequenti per caduta dall'alto. I dati INL delle campagne ispettive 2025-2026 confermano un tasso elevato di non conformità nelle aziende di piccole e medie dimensioni di tutti i settori.
La norma di riferimento è la UNI EN 131, articolata in più parti: EN 131-1 (terminologia e tipi), EN 131-2 (requisiti, prove e marcatura), EN 131-3 (marcature e istruzioni d'uso), EN 131-4 (scale articolate), EN 131-6 (scale telescopiche) e EN 131-7 (scale a pioli con gradini piatti). Ogni scala immessa sul mercato dopo il 1° novembre 2018 deve rispettare i requisiti aggiornati della revisione 2018, che ha introdotto requisiti di stabilità più stringenti (test a carico eccentrico) e obblighi di marcatura più dettagliati.
L'Allegato XX del D.Lgs. 81/08 stabilisce i requisiti di sicurezza per l'uso delle scale, richiedendo: scelta del tipo idoneo al lavoro da svolgere, verifica dello stato conservativo prima di ogni utilizzo, ancoraggio o trattenuta da parte di un secondo lavoratore per scale a pioli di altezza superiore a 5 metri, angolo di appoggio corretto (75° per le scale semplici), utilizzo dei piedi antiscivolo e dei dispositivi di bloccaggio per le scale doppie.
Le violazioni più frequentemente riscontrate dall'INL riguardano: scale prive di marcatura CE o con marcatura illeggibile, assenza di registro dei controlli periodici, scale con pioli mancanti o deformati, scale utilizzate su superfici irregolari senza adeguata stabilizzazione, e superamento del carico massimo ammissibile indicato dal costruttore. Le sanzioni applicabili vanno dall'ammenda (art. 87 D.Lgs. 81/08) fino alla sospensione dell'attività nei casi più gravi.