La patente a crediti, introdotta dall'art. 29 del D.L. 2 marzo 2024 n. 19 (convertito con L. 56/2024) e operativa dal 1° ottobre 2024, ha coinvolto nell'arco del primo anno di applicazione un numero significativo di imprese edili e lavoratori autonomi chiamati a richiedere il documento tramite il portale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro.
Il sistema prevede un punteggio iniziale di 30 crediti, incrementabile fino a 100 mediante il conseguimento di requisiti virtuosi (SGSL certificato, DURC regolare, assenza di violazioni gravi, formazione documentata). Le imprese scendono al di sotto della soglia minima di 15 crediti — che determina la sospensione dalla possibilità di operare nei cantieri — in caso di infortuni gravi, violazioni penalmente rilevanti o irregolarità contributive accertate.
Tra i nodi applicativi emersi nel primo anno figura la definizione di "cantiere temporaneo o mobile" ai fini dell'obbligo: l'INL ha chiarito con alcune FAQ che l'obbligo riguarda le attività ricomprese nel Titolo IV del D.Lgs. 81/08, con alcune eccezioni per i cantieri privati di importo inferiore alle soglie di legge. Sono stati segnalati ritardi nell'istruttoria delle domande, problemi tecnici nella piattaforma e difficoltà per le imprese straniere che operano occasionalmente in Italia.
I dati preliminari sull'applicazione del meccanismo di decurtazione evidenziano che le sanzioni più frequenti riguardano irregolarità contributive (DURC non regolare) e omessa formazione dei lavoratori, confermando le aree di maggiore criticità già note all'attività ispettiva.