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Movimentazione pazienti nelle RSA: le nuove linee guida INAIL 2026 sul metodo MAPO

INAIL ha aggiornato nel 2026 le linee guida per la valutazione e la gestione del rischio da movimentazione manuale dei pazienti nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA) e nelle strutture di lungodegenza, con una revisione della metodologia MAPO (Movimento e Assistenza del Paziente Ospedalizzato) che integra nuovi indicatori legati al carico psicofisico del personale di assistenza.

· Newsroom 123 Consulenza

Il rischio da movimentazione manuale dei pazienti (MMP) rappresenta una delle principali cause di patologie muscolo-scheletriche tra gli operatori sociosanitari, in particolare infermieri, operatori socio-sanitari (OSS) e fisioterapisti impiegati in strutture residenziali per anziani e non autosufficienti. INAIL ha sviluppato e aggiornato nel tempo il metodo MAPO quale strumento specifico per la valutazione di questo rischio nelle strutture sanitarie e socioassistenziali.

La revisione 2026 delle linee guida MAPO introduce alcune modifiche metodologiche significative. In primo luogo, viene aggiornata la scheda di raccolta dati con l'inserimento di indicatori relativi al rapporto numerico operatori/pazienti non autosufficienti nei turni notturni, storicamente trascurato nelle valutazioni precedenti ma correlato a un aumento statisticamente significativo delle lesioni lombo-sacrale tra il personale. In secondo luogo, vengono rivisti i fattori di elevazione per la tipologia dei sollevatori meccanici, tenendo conto della nuova generazione di ausili attivi (sollevatori ceiling-mounted, carrelli per il trasferimento laterale) ora più diffusi nelle strutture modernizzate.

Le nuove linee guida dedicano inoltre una sezione specifica alla formazione pratica degli operatori sull'uso degli ausili, rilevando che una parte rilevante degli infortuni da MMP avviene per utilizzo scorretto degli ausili disponibili piuttosto che per assenza degli stessi. INAIL raccomanda che la formazione pratica avvenga su pazienti simulati con manichini di pesi diversi e che sia ripetuta con cadenza almeno triennale.

Le RSA e le strutture di lungodegenza sono tenute ad aggiornare la valutazione del rischio MMP nel DVR applicando la metodologia MAPO aggiornata, a verificare la dotazione di ausili meccanici in rapporto al numero di pazienti non autosufficienti presenti, e a pianificare la sorveglianza sanitaria specifica con il medico competente, che deve includere la valutazione della colonna vertebrale lombo-sacrale come previsto dalle linee guida SNLG-ISS.

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Fonti normative

  • INAIL — Linee guida MAPO per la valutazione del rischio da movimentazione pazienti, aggiornamento 2026
  • D.Lgs. 81/2008 — Titolo VI (movimentazione manuale dei carichi) e Allegato XXXIII
  • SNLG-ISS — Linee guida per la sorveglianza sanitaria degli operatori esposti a MMP

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