L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha diffuso i dati preliminari della campagna ispettiva stagionale estiva 2026, focalizzata sul lavoro in quota nei cantieri edili e nelle attività di manutenzione esterna di edifici, impianti e infrastrutture.
La campagna, coordinata con le Direzioni Territoriali del Lavoro e in sinergia con i Servizi PSAL delle ASL, ha riguardato l'impiego di ponteggi metallici fissi (telai prefabbricati e multidirezionali), trabattelli, ponti su ruote, piattaforme di lavoro elevabili (PLE), scale portatili e sistemi di accesso con fune in quota. I principali profili di irregolarità riscontrati hanno riguardato: montaggio di ponteggi senza Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio (PiMUS), assenza o incompletezza del Piano Operativo di Sicurezza (POS), mancata formazione specifica per l'uso di DPI di terza categoria (imbragature anticaduta) e ponteggi montati in difformità dagli schemi autorizzati.
In un numero significativo di cantieri è stata riscontrata la mancanza o la non idoneità dei sistemi di protezione collettiva dal rischio caduta (parapetti, reti di sicurezza, tavole fermapiede), con attivazione della procedura di sospensione dell'attività imprenditoriale ex art. 14 D.Lgs. 81/08. Nei cantieri con presenze di lavoratori stranieri è stata verificata la regolarità dei contratti di lavoro e la comprensione delle informazioni di sicurezza, con riscontro di criticità nella comunicazione in lingua.
L'INL ha annunciato il proseguimento della campagna fino alla fine della stagione estiva e ha richiamato i datori di lavoro all'obbligo di verificare l'idoneità tecnico-professionale dei montatori di ponteggi, in quanto attività che richiede abilitazione specifica ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni vigente.