L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha pubblicato il bilancio dell'attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza, che evidenzia un'attenzione crescente alle aree storicamente più critiche.
Nei settori dell'edilizia e della logistica sono concentrate la maggior parte delle violazioni rilevate, con frequenti contestazioni per: assenza del DVR o del POS, mancata nomina di RSPP o medico competente, omessa formazione dei lavoratori, irregolarità nei rapporti di lavoro che si traducono in vulnerabilità della catena di responsabilità della sicurezza.
L'INL ha sottolineato l'utilizzo del meccanismo della prescrizione obbligatoria previsto dal D.Lgs. 758/1994: l'ispettore impone al contravventore le misure correttive necessarie e l'azione penale resta sospesa fino alla verifica dell'adempimento, che consente l'estinzione del reato con il pagamento di una sanzione amministrativa pari a un quarto del massimo dell'ammenda prevista.
L'attività di vigilanza si svolge sempre più spesso in modalità coordinata con ASL/ATS, INPS, INAIL e Guardia di Finanza.