I lavoratori somministrati presentano caratteristiche che li rendono strutturalmente più esposti al rischio infortunistico rispetto ai colleghi assunti direttamente dalle imprese utilizzatrici: minore familiarità con l'ambiente di lavoro e le attrezzature specifiche, ridotta integrazione nei sistemi di comunicazione interni sulla sicurezza, spesso inserimento in fasi lavorative con picchi di produzione che comportano ritmi più elevati, e talvolta lacune nella formazione specifica all'attività da svolgere presso l'impresa utilizzatrice.
Il report EU-OSHA basato sui dati 2025 dell'indagine European Survey of Enterprises on New and Emerging Risks (ESENER) e sulle statistiche EUROSTAT sugli infortuni quantifica in modo aggregato per i 27 Paesi UE un tasso di infortuni nei lavoratori somministrati del settore manifatturiero pari a 42 infortuni ogni 1.000 lavoratori-anno, contro 29 per i lavoratori con contratto diretto nello stesso comparto. Il differenziale si allarga ulteriormente nel settore delle costruzioni e in quello della logistica e magazzinaggio.
In Italia, i dati INAIL riportati nel documento evidenziano che i lavoratori in somministrazione rappresentano circa l'8% degli occupati nei settori ad alto rischio ma circa il 14% degli infortuni gravi (con prognosi superiore a 40 giorni). Le fasce più colpite sono i lavoratori under 35 e quelli stranieri, per i quali le barriere linguistiche nella fruizione della formazione sulla sicurezza costituiscono un fattore di rischio aggiuntivo documentato.
Il report formula raccomandazioni sia per le agenzie per il lavoro — che sono tenute ai sensi del D.Lgs. 81/2008 art. 3, comma 5, a erogare la formazione generale prima del distacco presso l'utilizzatore — sia per le imprese utilizzatrici, responsabili della formazione specifica, dell'addestramento all'uso delle attrezzature e della sorveglianza sanitaria. EU-OSHA raccomanda in particolare la redazione di protocolli standardizzati di accoglienza e induction per i lavoratori somministrati, con sessioni pratiche sull'ambiente di lavoro specifico prima dell'inizio delle attività.